25 August 2026

Uvet mette le mani su Blue Panorama: accettata l’offerta vincolante

Uvet, Luca Patane, Blue Panorama,

«Il mercato oggi non aspetta nessuno, quando hai un’occasione, devi coglierla». La cifra stilistica di Luca Patanè, presidente del Gruppo Uvet non perde smalto e anche con la stagione nel suo vivo e il mercato ormai in placida attesa degli appuntamenti rimandati a settembre, torna a far parlare di sé.

L’occasione è quella dell’acquisizione di Blue Panorama o meglio, dell’accettazione da parte dell’amministrazione straordinaria della compagnia, dell’offerta vincolante del Gruppo Uvet. (Leggi tutto sulla manifestazione d’interesse)

Una mossa importante, che permette a Patanè di chiudere idealmente il cerchio del suo progetto: un polo turistico onnicomprensivo, verticale, capace di abbracciare ogni settore e offrire qualsiasi servizio.
«So bene di aver detto a più riprese che mai e poi mai avrei avuto niente a che fare con una compagnia aerea – premette Patanè – ma poi ho pensato che noi, come altre aziende italiane, abbiamo qualcosa da dire e, poi, mi ha francamente stancato vedere competitor europei mettere le mani sui patrimoni italiani. Aggiungiamo a questo la curiosità ed eccoci qui».

L’operazione, anche se non ultimata, è pressoché certa. «Ci attende ancora qualche passaggio burocratico – puntualizza il presidente -, il closing avverrà a settembre e dopo un paio di mesi di lavoro dell’Antitrust, se tutto va per il verso giusto entro fine anno potremmo affermare di avere anche una compagnia aerea nel Gruppo».
Bocche cucite sui dettagli finanziari dell’operazione anche se non si esclude – come già successo per Settemari -, che Uvet metta mano ai suoi fondi senza accedere a linee di credito o, comunque nel caso, le banche serviranno principalmente per avere le spalle coperte.

Anche sul fronte operativo è del tutto prematuro sbilanciarsi. Quel che è certo è che nei piani di Patanè c’è la volontà di «migliorare le macchine a lungo raggio, stiamo facendo una pensata sui B787. Ma prima dobbiamo guardare bene i conti della compagnia e pensare al nostro investimento. Poi, come sempre, il verdetto toccherà al mercato».

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