27 febbraio 2017 12:16

Quentin Desurmont all’apertura di Essence of luxury travel 2017
Uno degli strumenti che usa Quentin Desurmont, ideatore del network di lusso esperienziale, Traveller Made, riunito a Deauville per Essence of Luxury Travel, è il “survey”.
«Abbiamo un sistema sofisticato di monitorizzazione delle nostre agenzie – spiega il presidente – che ci consente un’approfondita analisi delle tendenze di viaggio dei clienti dei nostri quasi mille travel designer. E’ importante che le informazioni fluiscano in modo da dare un quadro ben delineato della mappa dei desideri, delle aspettative per consentire ai nostri associati di operare con attenzione e dovizia di informazioni aggiornate nei confronti dei loro clienti, quali “add on” alla loro preparazione professionale specifica».
Nella classifica dei trend delle destinazioni il Giappone è in testa seguito da Italia, inaspettatamente seconda, e poi via via Maldive, Francia, Nuova Zelanda, Australia, Indonesia, Mauritius, Cile, Argentina, Usa, Irlanda, Canada e Croazia.
«Si evince da questi dati che il desiderio del segmento “lusso” non è simmetrico alla tendenza del turismo mondiale, lo sappiamo, che ha classifiche differenti. Qui si tratta di un segmento molto particolare con dinamiche e meccanismi del tutto a sé stanti – conclude Desurmont – E’ quindi interessante notare anche la mappa delle destinazioni che dovrebbero essere in crescita di proposte nel 2017 che si affacciano al segmento del lusso esperienziale per diverse ragioni».
Si tratta di Sri Lanka, Costa Rica, Colombia, Ecuador, Myanmar, Bhutan, Isole Fidji, Cuba e Islanda.
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[post_content] => Un modo diverso di raccontare una destinazione: nasce con questo spirito “Aussie Talks: yarning about Australia 2026 – Nuove Tendenze e Opportunità per il Turismo dall’Italia”, l’incontro ideato da Quality Group e dedicato all’Australia in programma martedì 20 gennaio presso gli uffici del gruppo.
Il format è quello di una tavola rotonda pensata come un vero laboratorio: a confronto ci saranno Valeria Vitale e Matteo Prato di Tourism Australia, Caterina Colombo di Qatar Airways, Marco Peci, direttore commerciale di Quality Group e Roberto Boni, product mManager di Discover Australia, insieme a fornitori e corrispondenti in collegamento online dagli antipodi del mondo. Insieme a loro una selezione di giornalisti e di agenti di viaggio provenienti da tutta Italia, già specialisti sulla destinazione.
Una giornata costruita per mettere in circolo informazioni, punti di vista e strumenti concreti. Durante l’incontro, l’Australia verrà osservata da vicino con uno sguardo pratico e attuale: capire come viene percepita e scelta oggi dal pubblico italiano, quali desideri stanno guidando la domanda e quali spazi di crescita si stanno delineando tra nuove abitudini di viaggio, prodotti in evoluzione e opportunità ancora poco raccontate.
La giornata di lavori
Ad aprire la giornata sarà Marco Peci, che introdurrà il programma e guiderà il senso della discussione: non una sequenza di interventi, ma un percorso che arriverà a delineare quali strategie funzionino davvero oggi per far crescere l’Australia in Italia.
Subito dopo, la parola passerà a Valeria Vitale e Matteo Prato di Tourism Australia, con un focus sulla promozione attuale nei mercati europei e con un approfondimento basato sui dati: arrivi, profili e segmenti dei viaggiatori italiani. L’obiettivo è partire da una base solida e misurabile e, se possibile, vedere anche come la destinazione si racconta nel mondo attraverso campagne, spot e materiali di comunicazione.
La seconda parte della mattinata porterà l’Australia “in sala” in modo ancora più concreto grazie ai collegamenti live con i corrispondenti da Sydney e Melbourne, utili per restituire la temperatura reale della destinazione, i cambiamenti in atto, le esperienze che stanno funzionando e quelle che meritano di essere ripensate.
Il cuore dell’incontro sarà dedicato all’appeal dell’Australia per il viaggiatore italiano, con l’intervento di Roberto Boni. Qui si entrerà nel merito delle richieste che oggi arrivano alle agenzie: il fascino dei grandi itinerari on the road, la ricerca di esperienze culturali e naturalistiche ad alto tasso di autenticità, le differenze tra generazioni e stili di viaggio – dai millennial ai senior traveler – e le esperienze che, più di altre, fanno scattare la decisione di partire. Ma, soprattutto, si affronterà senza filtri il tema delle barriere percepite: budget, distanza e durata del volo, stagionalità, e tutto ciò che può trasformare un sogno in un “magari più avanti”. L’obiettivo non è elencare ostacoli, ma individuare le strategie che aiutano a superarli: come rendere la destinazione più accessibile nella narrazione e nella proposta, come semplificare la scelta, come facilitare la vendita.
A seguire, un passaggio chiave sarà dedicato a come arrivare in Australia, con l’intervento di Qatar Airways, per fare chiarezza sullo stato attuale delle connessioni tra Italia e Australia, sulle opportunità di transito e sulle prospettive, incluse eventuali evoluzioni di rotte e combinazioni.
Il tema delle estensioni mare aprirà poi un capitolo che, negli ultimi anni, ha smesso di essere un dettaglio e spesso diventa la chiave del racconto. Con Roberto Boni, si parlerà del perché integrare l’Australia con il mare abbia sia una scelta di equilibrio, una modalità per rendere il viaggio più armonioso e completo.
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«Il mercato è cambiato. I proprietari di hotel non cercano più solo ubicazioni strategiche, ma destinazioni emergenti, edifici con una storia da raccontare, luoghi che li legano emotivamente al territorio - spiega Knippenberg.- Kerten Hospitality ha costruito la propria filosofia su questo principio: creare brand basati sullo spirito dei luoghi, non imporre format preconfezionati».
Tendenze veloci
L'adattabilità è diventata la parola chiave in un settore che, tradizionalmente, ha sempre preferito la standardizzazione. Ma i tempi sono cambiati in modo irreversibile. Le tendenze oggi durano dodici mesi, poi arriva qualcos'altro. Le nuove generazioni, ospiti e proprietari, sono sempre più giovani e richiedono flessibilità. Per questo il gruppo ha strutturato il proprio modello per essere pronta al cambiamento continuo.
E i numeri del 2025 confermano che la scommessa sta pagando. Il gruppo già attivi quasi dieci progetti di ospitalità e ne sta aprendo altri sei, quindi ne conterà 16 in più entro il 2026 mentre in totale ne ha 57.
Buoni risultati
«Nel chiudere il 2025, sono molto orgogliosa di poter guardare a un anno di crescita significativa per Kerten Hospitality. - sottolinea Knippenberg -. I risultati parlano chiaro: l'incremento del 55% dei ricavi operativi, l'ingresso in nuovi mercati strategici come il Marocco con Cloud 7 Dersa Tetouan e Casadora Hotel & Residence by Cloud 7, il lancio di Cloud 7 Roma come primo presidio urbano del brand in Italia. Stiamo consolidando la nostra presenza in Europa, Africa e nell’area del golfo Persico, ponendo le basi per una futura innovazione ambientale».
Il mercato è cambiato. I proprietari di hotel non cercano più solo ubicazioni strategiche, ma destinazioni, edifici con una storia da raccontare, luoghi che li legano emotivamente al territorio. Kerten Hospitality ha costruito la propria filosofia su questo principio: creare brand basati sullo spirito dei luoghi, senza imporre format preconfezionati. Tailor made, come un'opera d'arte o un vestito di sartoria. E non è un caso che proprio da questi mondi provenga il nuovo direttore marketing e comunicazione del gruppo, Giacomo Nicolodi.
(Alessandra Favaro)
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Il valore aggiunto dei tour operator in termini di competenza, affidabilità e profonda conoscenza delle destinazioni è stato uno dei temi trattati dal presidente di Astoi, Pier Ezhaya, intervenuto al convegno “Visione turismo: politiche, territori, competenze, futuro” svoltosi a Palazzo Madama.
Ezhaya ha portato il proprio contributo nel corso del panel intitolato al "turismo outgoing e distribuzione organizzata: dinamiche, mercati e modelli evolutivi”. Il presidente ha tracciato alcuni aspetti dell’evoluzione della domanda nel turismo organizzato, sempre più orientata verso esperienze autentiche e contenuti di qualità e sicurezza
Ezhaya ha inoltre affrontato il tema della competitività a livello internazionale, evidenziando il gap del nostro mercato rispetto a quello di altri Paesi - come ad esempio Uk, Germania, Cina, Giappone e Nord America - sia in termini di passeggeri movimentati che di periodi di fruizione della vacanza o di capacità di spesa. Ha quindi invocato la necessità di una maggiore destagionalizzazione e di modelli di business più integrati.
Infine, nel suo intervento riportato su Linkedin, il presidente ha posto l'accento sul fatto che il turismo outgoing sia purtroppo ancora percepito, con una visione arcaica, come un mero esportatore di risorse all’estero, mentre si tratta di aziende italianeche creano occupazione, pagano le tasse in Italia, contribuiscono a sostenere gli aeroporti italiani, esportano il Made in Italy nel mondo e creano Pil per il Paese.
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«L’industria alberghiera è una delle espressioni più evolute del Made in Italy: è anche nei luoghi dell’accoglienza che si costruisce ogni giorno l’immagine concreta del Sistema Paese, nella qualità dei servizi, nella professionalità delle persone e nella capacità organizzativa».
Lo ha dichiarato Elisabetta Fabri, presidente di Confindustria Alberghi, intervenendo oggi a Palazzo Madama all’evento “Visione turismo: politiche, territori, competenze, futuro”. «La forza attrattiva dell’Italia – ha sottolineato – va governata con una strategia industriale di lungo periodo. Servono regole chiare, investimenti e politiche orientate alla qualità e alla sostenibilità, per tutelare i territori, le comunità locali e la competitività delle imprese».
Nel suo intervento, Fabri ha ribadito la necessità di riconoscere il turismo come asset strategico nazionale, richiamando l’urgenza di un tavolo permanente tra istituzioni, ministeri e imprese per affrontare in modo strutturale temi urgenti come la regolamentazione degli affitti brevi, la modernizzazione del patrimonio alberghiero, la semplificazione dei processi burocratici che ostacolano investimenti e crescita.
Ampio spazio è stato dedicato anche a formazione e lavoro: «Senza capitale umano qualificato non c’è qualità né futuro per il settore. È indispensabile investire nella realizzazione di scuole di ospitalità competitive a livello internazionale, semplificare l’accesso di strumenti come il Fondo Nuove Competenze, sostenere le imprese che investono sul capitale umano e rendere il turismo un settore attrattivo per le nuove generazioni».
«Sostenibilità, innovazione, professionalità e qualità – ha concluso – sono i pilastri su cui costruire l’ospitalità italiana dei prossimi dieci anni.»
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Going rafforza la programmazione dedicata alla Cina. Grazie all'esenzione dal visto per i cittadini italiani fino al 31 dicembre 2026, per soggiorni turistici fino a 30 giorni, il Paese è ancora più appetibile per i viaggiatori e Going è pronto a cogliere questa opportunità.
La proposta
La proposta di Going si sviluppa su due direttrici complementari. Da un lato, i viaggi tailor made, progettati su misura per viaggiatori evoluti e curiosi, con un forte accento sulle esperienze immersive e sui nuovi trend di esplorazione del Paese. Tra questi, i collegamenti in treno ad alta velocità rappresentano un elemento chiave: un esempio emblematico è la linea AV Zhangjiajie–Furongzhen, nella provincia dello Hunan, che connette l’area dei celebri pinnacoli rocciosi al villaggio storico di Furong, noto per la cascata che attraversa il centro abitato e per le tradizionali abitazioni su palafitte.
Accanto al “su misura”, Going propone una selezione di quattro itinerari di gruppo, costruiti attorno ai grandi poli simbolici di Pechino, Xi’an e Shanghai. Itinerari equilibrati, pensati per chi desidera una prima o nuova scoperta della Cina con un approccio strutturato ma mai standardizzato, e con una particolare attenzione alla qualità delle esperienze incluse.
Nella programmazione “Going2China”, ogni itinerario si distingue per livello di approfondimento e per focus tematici – culturali e naturalistici – dando vita a proposte differenziate e distintive.
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Lanciata da Costa a fine dicembre la campagna All Inclusive (valida per le prenotazioni effettuate dal 30 dicembre 2025 al 23 febbraio 2026, su crociere in partenza da marzo 2026 a febbraio 2027) punta ad incentivare l’early booking per la stagione estiva 2026.
«Si tratta di una campagna già immessa sul mercato – spiega Riccardo Fantoni, direttore commerciale Costa Crociere - e che in passato ci ha restituito il valore che attendevamo. Per questo abbiamo scelto un momento specifico per riaccendere questa campagna. Abbiamo stabilito un perimetro, con finestre di booking che vanno dal 30 dicembre 2025 al 23 febbraio e partenze dal marzo 2026 al febbraio 2027».
Include il pacchetto bevande “MyDrinks” gratuito nelle tariffe All Inclusive e Super All Inclusive. Ed inoltre comprende la possibilità di bloccare il prezzo della crociera versando un acconto di soli 100 euro per persona.
«L’obiettivo è quello di un incremento del peso della prenotazione anticipata guardando all’estate, il core per il mercato italiano – aggiunge Fantoni – Non solo, ma più opportunità per il cliente grazie all’aggiunta di una leva di accesso alla prenotazione senza sacrifici importanti».
Per le adv lo strumento è conosciuto, consolidato e senza la necessità di doverne comprendere le dinamiche. Non solo, il cliente ritorna più soddisfatto e di conseguenza riconosce un ulteriore valore alla consulenza dell’adv, innescando un processo di fidelizzazione.
Contemporaneamente alla campagna All Inclusive Costa ha lanciato una comunicazione sui media che si basa su tre “storie” estive e si inserisce nella strategia globale Sea & Land Wonder Platform.
«Abbiamo confezionato delle wonder stories sui media che guardano a tre esperienze straordinarie – sottolinea Fantoni - E’ una esemplificazione in chiave comunicativa di quella che è la nostra volontà di scaricare a terra un messaggio di meraviglia»,
Attraverso la formazione, la preparazione e lo storytelling coerente, l’ambizione di Costa è di mettere in condizione le adv di poter raccontare una storia potente, efficace, che faccia sognare e tocchi le corde emotive affinché in quei 30/40 minuti, un’ora di consulenza al banco si possa soddisfare la curiosità che 15 o 30 secondi di spot pubblicitario generano. Ed è qui che entrano in campo le agenzie di viaggio con le proprie competenze.
«Ecco che la formazione diventa strategica ed importantissima – conclude il direttore commerciale - soprattutto in un momento come questo in cui l’azienda sta cambiando pelle significativamente. Proprio in questo periodo abbiamo deciso di calendarizzare i C – Training Days, che partiranno il 13 gennaio: 60 appuntamenti, mattina e pomeriggio, in 30 tappe, in giro per l’Italia, con 240 ore di formazione dedicata ad oltre 1.800 agenti».
Maria Carniglia
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Collaborazioni esclusive
Per l’occasione Ponant, grazie a una collaborazione esclusiva con cinque maison italiane di fama mondiale nei settori moda, gioielleria e arte della tavola (Gucci, Bottega Veneta, Brioni, Pomellato, Ginori 1735), offrirà una crociera dal programma inedito: ricevimenti privati nei palazzi storici di Firenze e Venezia, incontri con i migliori artigiani del Paese, dimostrazioni dal vivo, workshop e momenti riservati agli ospiti.
A bordo di Le Boréal, navigando da Livorno alla laguna veneziana, il Belpaese svela la sua anima più autentica. Ogni giornata sarà un susseguirsi di scoperte raffinate con allestimenti di mostre esclusive e una cucina di bordo che riflette la tradizione italiana, tra aromi di olio d’oliva e basilico che raccontano i territori attraversati. Ogni scalo è un invito alla cultura e alla scoperta tra borghi antichi, musei, chiese barocche, siti archeologici e degustazioni in cantina.
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[post_content] => Grecotel Hotels & Resorts espande il portfolio della sua offerta con i Luxme Resorts, riaffermando una posizione da leader nel segmento dell'ospitalità all-inclusive di lusso in Grecia. Luxme è una collezione di resort situati in alcune località costiere iconiche della Grecia, combinando cucina à la carte, design raffinato ed esperienze su misura per i bambini.
Luxme, acronimo di Luxury Made Easy, è il concept distintivo di Grecotel: un invito a vivere il lusso in modo semplice e naturale. Da Creta e Corfù a Kos, Rodi e al Peloponneso, ogni resort celebra il proprio carattere pur condividendo la stessa essenza.
Le new entry
Il 2026 segna un nuovo capitolo con due ulteriori strutture. Il Grecotel Creta Palace, icona dell'ospitalità cretese e vincitore del Condé Nast Traveller Readers' Choice Award 2025, entra a far parte della Luxme Collection dopo un accurato restyling. Il cuore del Creta Palace è il suo Cretan Village: una piazza all'interno dell'hotel che ospita un tradizionale Kafeneio, negozi e intrattenimento dal vivo. Il rilancio della struttura include un nuovissimo Aqua Park e una piscina dedicata alle famiglie. L'esperienza prosegue attraverso un'area piscina di nuova concezione, un complesso di piscine che si estende senza soluzione di continuità attraverso il resort fino alla spiaggia. L'eccellenza culinaria viene ridefinita attraverso la lente Luxme, guidata da un team di 80 chef e declinata in un concept gastronomico arricchito, che include una cantina di vini selezionata, cinque cene à la carte gratuite per ogni soggiorno di sette notti e l'esperienza di cena fuori presso l'Agreco Farm, che include il programma "Be a farmer for a day".
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[post_content] => Evolution Travel investe sul nord-est italiano con il rilancio completo del portale dedicato al Veneto e, per la prima volta, anche al Friuli Venezia Giulia, puntando sulla competenza di Tiziana Pedron, che assume il doppio ruolo di promotore di riferimento prodotto e promotore tour operator per le due destinazioni.
«Due regioni che possono dare molto a livello turistico, tutto l’anno – sottolinea Tiziana Pedron, veneta, che da 19 anni lavora con Evolution Travel -. Il sito web sui viaggi in Veneto c'era già, ma era depotenziato. Ho chiesto di aggiornarlo e abbiamo inserito anche le proposte del Friuli Venezia Giulia». La scelta di includere entrambe le regioni nasce da una precisa strategia di mercato. Il Veneto si conferma la regione più visitata d'Italia per presenze turistiche con flussi consistenti da Stati Uniti, Germania e Austria, e una crescita importante dai mercati dell'Est Europa. Il Friuli Venezia Giulia è una regione che sta registrando una significativa crescita negli ultimi anni.
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Le nuove proposte
Evolution Travel punta ad investire sull'intermediazione tra tour operator e portale, sulla partecipazione alle fiere di settore, sui contatti con le agenzie di incoming per costruire percorsi e viaggi di gruppo o in bus, fino alla costruzione di itinerari individuali e personalizzati. Tra le nuove proposte di viaggio spicca la Strada del Radicchio di Treviso, un itinerario enogastronomico che Tiziana Pedron costruisce direttamente come tour operator. «Si vanno a visitare i luoghi in cui avviene la lavorazione del radicchio ma anche altre realtà produttive della zona, come caseifici, salumifici, e poi le bellissime città murate e borghi medievali».
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