27 March 2026

Travel Hashtag: le sfide del turismo necessitano di risposte nuove

Giorgio Palmucci

Pianificazione e sostenibilità. Con la ripresa post-Covid, nel mondo del turismo tornano le sfide di sempre, che oggi però richiedono risposte nuove, adeguate ai tempi nuovi e soprattutto alle esigenze di territori e mercati. “Non è possibile che a livello istituzionale in Italia si parli solo e sempre con un orizzonte di massimo cinque – sei anni. E’ stato così con il piano strategico lanciato nel 2016 ed è quanto sta accadendo ancora oggi”, ha esordito Giorgio Palmucci durante il suo intervento in occasione dell’ottava edizione di Travel Hashtag: l’evento ideato da Nicola Romanelli, in corso in questi giorni a Borgo Egnazia, in Puglia.

“Per far capire cosa i nostri competitor intendano per pianificazione di lungo periodo – ha quindi proseguito l’ex consigliere del ministero del Turismo – mi basti ricordare quello che mi ha raccontato recentemente al Wtm di Londra l’attuale amministratore delegato e presidente del gruppo Alpitour, Gabriele Burgio: all’epoca in cui era alla guida di Nh, all’inizio del nuovo millennio, fu convocato dalle istituzioni spagnole, insieme ad altri stakeholder del comparto, per ragionare sul futuro dell’industria dei viaggi. Ebbene, il loro orizzonte già guardava al 2030!”.

Quasi il 50% di chi lavora nel turismo non è considerato parte integrante del comparto

Ma non è solo questione di visione di lungo periodo, ha rimarcato il presidente di Federterziario Turismo, Enzo Carella: “Occorre far sì che chi si occupa di governance comprenda fino in fondo l’intera complessa articolazione della filiera del turismo: un sistema fatto da moltissime pmi e operatori, che quotidianamente lavorano per valorizzare l’industria dei viaggi. A oggi però una serie di professionalità, spesso di matrice consulenziale, non viene mappata. Si arriva quasi al 50% delle imprese e dei profili della filiera che non sono considerate parte del comparto. Mi viene per esempio in mente chi fa revenue management per l’hotellerie, ma anche il tanto vituperato comparto dell’extralberghiero che, se inquadrato con regole d’ingaggio condivise, può e deve essere incluso tra gli attori importanti del settore”.

Un’industria tanto articolata e complessa non può quindi prescindere da un’adeguata segmentazione del mercato: “Si parla sempre di turismo, quando invece bisognerebbe discutere di turismi – ha sottolineato il group director operations di Rocco Forte Hotels, Antonello De Medici -. Chi investe nel lusso come noi è obbligato a prendere in considerazione l’intero ecosistema di servizi del territorio in cui si va a inserire. Il tutto in una visione che deve obbligatoriamente avere una prospettiva per lo meno decennale”.

L’alta gamma può creare destinazioni alternative. A patto di essere socialmente sostenibile

D’altro canto, il prodotto di alta gamma è potenzialmente in grado di creare destinazioni alternative, risolvendo tra l’altro le criticità legate al cosiddetto overtourism. Una questione aperta che fino almeno a tutto il 2019 toccava non poche destinazioni italiane: “Il cliente altospendente chiede esperienze, esperienze, esperienze – ha osservato il chief operating officer di Marzocco Group, Max Zanardi -. La dimensione della televisione in camera conta decisamente meno di prima. Ecco allora che potrebbe essere immaginabile persino trasformare i castelli della bassa cremonese in una nuova Loira (proprio a Cremona si terrà tra le altre cose il prossimo appuntamento italiano di Travel Hashtag, ndr)”.

Tutto ciò, però, ha concluso Emanuele Manfroi, general manager del gruppo San Domenico Hotels (a cui appartiene anche Borgo Egnazia), esclusivamente a patto che “il prodotto di alta gamma sia realmente sostenibile per la comunità del territorio in cui è inserito”. Solo in questo modo, infatti, l’investimento di lusso diventa in grado di attivare un circolo virtuoso capace di far crescere tutto quello che c’è intorno.

 

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Un’occasione per condividere questo patrimonio con cittadini e visitatori, grazie al lavoro di divulgazione scientifica e alla collaborazione tra istituzioni, università, proprietari dei palazzi e realtà culturali.\r\n\r\nQuest’anno i Rolli Days coincidono con il 20° anniversario dell’iscrizione delle Strade Nuove e del Sistema dei Palazzi dei Rolli nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco, e propongono un viaggio attraverso i principali palazzi aristocratici cittadini, tra il ’500 e il ‘700.\r\n\r\n\"Condividere è proteggere\" è il titolo di questa edizione, che vuole rendere accessibile il patrimonio per tutelarlo. 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Il titolo scelto infatti evidenzia il concetto di condivisione che deve condurci verso la protezione del nostro patrimonio, aumentando il senso civico nei confronti dei beni culturali».\r\n\r\nTra i protagonisti di questa edizione, i palazzi più iconici come Palazzo Bianco, esempio di architettura del Siglo de Oro genovese, con la mostra dedicata a Giovanni Andrea de Ferrari, e le ville suburbane che già da parecchie edizioni completano il racconto delle residenze nobiliari tra ‘500 e ‘600.\r\n\r\nPer la prima volta all’interno dei Rolli Days sarà visitabile la Grotta Doria Pavese, uno degli esempi più fini delle tradizionali decorazioni di ville e giardini genovesi. La grotta è stata resa visitabile a seguito dell’intervento del ministero della Cultura per i lavori di restauro e per l'eliminazione delle cause di degrado, grazie al progetto pilota nato dalla collaborazione tra la Soprintendenza, l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze e la proprietà del bene, con la partecipazione dell'Università di Genova.\r\n\r\nNew entry nei Rolli Days, anche uno dei complessi monastici di Cornigliano: la Badia di Sant’Andrea, fondata nell’epoca in cui le ville nobiliari genovesi punteggiavano le colline di fronte alla spiaggia, oggi sede del nuovo convitto giovanile della società calcistica Genoa CFC.\r\n\r\nConfermata anche la sinergia con la Diocesi di Genova, con l’apertura straordinaria della Basilica di Santa Maria Immacolata e la visita guidata speciale alla facciata, attualmente interessata da un restauro conservativo.\r\n\r\nTra gli eventi collaterali il ritorno di Palazzi in Luce: nella serata di venerdì 27 e sabato 28 marzo, dall’ora del tramonto fino alla mezzanotte, i palazzi che si affacciano su piazza della Meridiana, via Garibaldi e piazza Fontane Marose apriranno le loro grandi finestre e accenderanno le luci che illumineranno piani nobili, affreschi e vedute interne, offrendo una visione d’insieme degli ambienti affacciati sulla strada.\r\n\r\n«Nelle scorse edizioni era stata messa in evidenza l’unicità delle Grotte artificiali di giardino e la necessità di recupero – aggiunge l’assessore Montanari – Si è innescato un percorso che ha consentito di arrivare ad un risultato concreto, come quello di Grotta Doria Pavese. Per questo resta fondamentale avvicinare le persone al concetto di un patrimonio condiviso e da  salvare. In tal senso la narrazione è uno strumento per valorizzare , cioè portare valore sul territorio grazie alla conoscenza».\r\n\r\nUna consapevolezza che unisce strettamente cultura e turismo: portare visitatori in aree della città come il Centro Storico, che necessitano di recupero, innesca un circolo virtuoso che porta al rilancio delle stesse aree. In questo modo turismo e cultura sono strumenti non solo per promuovere ma per sensibilizzare il visitatore a concentrarsi su aspetti meno conosciuti di una destinazione.\r\n\r\nI Rolli, primo esempio di ospitalità\r\n\r\nNel 1576, il Senato della Repubblica di Genova crea degli elenchi, i “Rolli degli alloggiamenti pubblici”, che comprendono i principali palazzi aristocratici della città.\r\n\r\nDal momento che non era possibile accogliere a Palazzo Ducale gli ospiti di stato, per ragioni politiche nonché logistiche, i proprietari dei palazzi inseriti negli elenchi erano obbligati a ricevere nelle proprie residenze diplomatici e aristocratici in visita alla Repubblica.\r\n\r\nIl modello di ospitalità pubblica creato a Genova è unico: grazie ai suoi ospiti internazionali Genova diventa famosa in tutta Europa per la qualità delle sue architetture e per uno stile di vita raffinato e di altissimo livello.\r\n\r\nMaria Carniglia","post_title":"Genova Rolli Days 2026, dal 27 al 29 marzo visite guidate alla scoperta dei gioielli architettonici della città","post_date":"2026-03-24T12:19:57+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1774354797000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510287","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"C'è un filo invisibile che attraversa generazioni di albergatori italiani: non è fatto di numeri o di performance, ma di scelte, sacrifici, visioni. 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Il progetto è stato coordinato da Rosa Giglio, head of marketing di Bwh Hotels Italy & South-East Europe, e da Daniele Viganò, imprenditore, autore di best-seller e speaker motivazionale.\r\n«Questo libro esprime grande rispetto e riconoscenza verso chi ha scelto di crescere con noi. - ha dichiarato Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe - Ciò che ci contraddistingue è la straordinaria varietà di storie, percorsi e vocazioni che i nostri albergatori portano con sé: radici profonde, capaci di attraversare generazioni e reinventarsi senza mai smettere di fare ospitalità».\r\nL'iniziativa si inserisce nel percorso di Bwh Hotels come società benefit, forma giuridica adottata ufficialmente in Italia a gennaio 2024 che misura il proprio successo non soltanto in termini economici, ma anche rispetto all'impatto culturale e sociale generato.\r\n(Alessandra Favaro)","post_title":"Cuore d'albergo: l'ospitalità italiana diventa un racconto con Bwh Hotels","post_date":"2026-03-24T11:52:34+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1774353154000]}]}}