21 ottobre 2025 11:59
Informazione PR
In un mondo in rapida evoluzione, il turismo si trova al centro di una trasformazione profonda, guidata da innovazioni tecnologiche, cambiamenti sociali e nuovi modelli di consumo. In questo scenario, le fiere non sono più semplici vetrine espositive, ma diventano veri e propri laboratori di idee, piattaforme strategiche dove si analizza il presente e si immagina il futuro.
È proprio da questa visione che nasce il Think Tank di BIT, uno spazio aperto e dinamico all’interno della Borsa Internazionale del Turismo. Il Think Tank è concepito come un luogo di confronto continuo con il mercato, dove professionisti ed esperti del settore si incontrano per discutere i grandi temi di attualità e affrontare le sfide strategiche del comparto. L’obiettivo è chiaro: progettare soluzioni concrete per lo sviluppo e la competitività del turismo, in un contesto che valorizza il dialogo, la contaminazione di idee e la visione condivisa.
A guidare questo nuovo percorso è stato costituito un Advisory Board composto da figure di spicco del settore. Il loro contributo sarà fondamentale per portare competenze, stimoli e visione strategica, orientando il dibattito verso un turismo più consapevole, sostenibile e innovativo.
Il Think Tank di BIT rappresenta un che accompagna l’intero settore verso nuove prospettive. In un tempo in cui il viaggio assume significati sempre più profondi, BIT si conferma come il luogo dove il turismo si progetta, si evolve e si reinventa.
Scopri di più
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Il turismo ha sempre bisogno di sviluppo e informazione. Un tipo d'informazione che non si fermi solo alle cose dichiarate, ma che vada a fondo. Lo scopo è di fornire uno scenario credibile, al di là dei proclami più o meno urlati dalla politica. Per questo la partecipazione a fiere importanti come il Ttg Travel Experience di Rimini è un momento cardine per dare un impulso al sistema del turismo. Travel Quotidiano sarà presente in fiera presso il padiglione A3 stand 118.
In questa ottica la partecipazione di Travel Open Day S.r.l., società titolare del marchio Travel Quotidiano e di ItaliAbsolutely, alla BIT 2026, al TTG Travel Experience 2026 e alla prossima edizione del World Travel Market 2026, è resa possibile grazie al contributo di € 15.240,00 erogato per ciascuna fiera dalla Regione Lazio nell’ambito del Voucher Internazionalizzazione PMI 2026 di cui alla Det.n.G13369 del 15 ottobre 2025, iniziativa del Programma Regionale FESR Lazio 2021-2027 a sostegno della partecipazione delle PMI regionali a fiere internazionali, favorendo così l’accesso ai mercati esteri e la promozione dei relativi processi di internazionalizzazione. Con tale partecipazione, Travel Open Day S.r.l. promuove le proprie pubblicazioni e contribuisce concretamente all’attività di informazione e aggiornamento del mercato riguardo allo sviluppo e all’evoluzione del turismo internazionale. La fiera rappresenta un’occasione qualificata per instaurare nuove relazioni commerciali e concludere accordi finalizzati a sostenere la promozione del turismo internazionale.
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Un progetto pensato per andare oltre la semplice visita in cantina, per integrare enogastronomia, paesaggio e archeologia in un'unica proposta di viaggio, con l'obiettivo di incentivare soggiorni più lunghi e una conoscenza più approfondita di tutto il territorio.
La Troia Wine Route si propone anche di modificare la fruizione di questa parte della Turchia, oggi concentrata nei mesi estivi e nei fine settimana. Puntare sull’enoturismo consente invece di costruire motivazioni di viaggio legate anche alla primavera, alla vendemmia e all'autunno, affiancandosi a un patrimonio archeologico fruibile durante tutto l'anno. L'obiettivo indicato dal progetto è estendere progressivamente l'attività turistica lungo un arco di sette-otto mesi, favorendo soggiorni più lunghi su tutto il territorio e una presenza internazionale più consistente. Tra le linee di sviluppo figurano la promozione sui mercati esteri, la collaborazione con il settore turistico e il futuro collegamento con reti europee dedicate alle strade del vino.
La Troia Wine Route punta a valorizzare il patrimonio ampelografico locale, considerato parte integrante dell'identità agricola della regione: un’identità da tutelare e preservare, anche a fronte della crescente diffusione dei vitigni internazionali. La valorizzazione delle uve tradizionali diventa così un elemento distintivo tanto della produzione vinicola quanto dell'offerta enoturistica complessiva della regione.
A Bozcaada, storicamente conosciuta con il nome di Tenedo, il Bozcaada Çavuşu è una delle uve più rappresentative del territorio. Questa varietà, che si distingue per acini di grandi dimensioni e un profilo aromatico marcato, ha ottenuto nel 2020 il riconoscimento di indicazione geografica. Insieme al Çavuşu, anche il Vasilaki (varietà bianca a maturazione precoce) da origine a un vino leggero e aromatico, dall’acidità contenuta. Tra le uve rosse si distinguono il Kuntra (o Karasakız), diffuso tra Bozcaada e l'area di Bayramiç e il più strutturato Karalahna.
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Elisa Biagioli
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[post_content] => L'Nh Collection Milano CityLife ha ospitato nei suoi ampi spazi colonnati l’evento “Are Hotel Brands the new tool to maximize investors' returns?” organizzato da Cbre, leader globale nei servizi e nella consulenza nel commercial real estate, in collaborazione con Minor Hotels, il gruppo internazionale attivo nel settore alberghiero.
Alla presenza di esperti e protagonisti del settore sono stati indagati i principali trend che stanno trasformando il mondo dell’hospitality e l’evoluzione dei modelli di partnership tra proprietari, operatori e brand alberghieri, con un focus particolare sull’esperienza e sulla strategia di Minor Hotels nel mercato.
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L’analisi del mercato italiano di Cbre
Secondo Cbre, oggi l'Italia si conferma tra le principali destinazioni in Europa per domanda ricettiva, con 308 milioni di presenze alberghiere, il 57% delle quali di provenienza internazionale. Le previsioni indicano un Tasso annuo di crescita composto (Cagr) della domanda pari al 4,3% fino al 2030, superiore alla media europea stimata al 3,8%, con un incremento atteso della domanda internazionale ancora più sostenuto, pari al 5,3%. Questi fondamentali di mercato continuano a sostenere l’interesse degli investitori. Dal 2019 il settore alberghiero rappresenta tra il 10% e il 12% degli investimenti immobiliari in Europa e per il 2026 sono attesi in Italia volumi superiori a 2,3 miliardi di euro. Sta tuttavia cambiando il profilo degli investitori: dal 2019 è triplicata la presenza degli sviluppatori e dei proprietari con una visione orientata alla gestione operativa e a lungo termine. Parallelamente, la quota degli investment manager si è ridotta di circa il 20%. Sul fronte dell’offerta l’Italia presenta uno dei più ampi potenziali di crescita in Europa in termini di brandizzazione del comparto alberghiero. Oggi solo il 22% delle camere degli hotel è affiliato a un marchio, rispetto al 62% del Regno Unito, al 55% della Francia, al 48% della Germania e al 46% della Spagna. Questo ampio margine di sviluppo rappresenta un’importante opportunità per gli investitori, poiché la presenza di un brand contribuisce a rafforzare la finanziabilità dell’asset, ad aumentarne la liquidità in fase di dismissione e a ridurne il rischio operativo.
(Chiara Ambrosioni)
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Il consolidamento del mercato e le nuove direttrici di sviluppo del prodotto sono stati al centro dei Gnv Awards, organizzati a Marrakech dalla compagnia per tracciare il bilancio di un 2026 che fa registrare un incremento dei volumi del 2% rispetto all'anno precedente.
Questo risultato si inserisce in una tendenza pluriennale positiva, che fa seguito alla crescita del 10% già rilevata nel 2025.
I dati diffusi durante l'evento confermano il ruolo cardine del trade nelle strategie di vendita della compagnia: il canale delle agenzie di viaggio cresce complessivamente del 6,2%, con una performance di assoluto rilievo per la componente offline (agenzie fisiche) che segna un +12,8% anno su anno.
Sotto il profilo geografico, i flussi principali che hanno trainato questa crescita hanno premiato in particolare i collegamenti verso Sicilia, Sardegna e Algeria.
La partnertship con il Marocco
La compagnia ha inoltre formalizzato una partnership strategica triennale (2027-2029) con l'Office National Marocain du Tourisme a supporto della crescita di Gnv sul mercato marocchino. «Il Marocco è oggi uno dei mercati più dinamici e strategici per Gnv e la partnership con l'Office National Marocain du Tourisme rappresenta un passo naturale nel percorso di crescita che stiamo costruendo insieme alle istituzioni e ai partner locali. I collegamenti marittimi svolgono un ruolo essenziale nel favorire mobilità, turismo e scambi economici tra le due sponde del Mediterraneo e vogliamo continuare a investire per rafforzare questo ruolo. Parallelamente, prosegue il nostro importante piano di rinnovamento e potenziamento della flotta, di cui l'annuncio di Gnv Jupiter rappresenta una nuova tappa. Si tratta della prima delle ulteriori quattro nuove unità che entreranno a far parte della flotta nei prossimi anni, contribuendo a rafforzare l'intero network della compagnia e confermando il nostro impegno verso qualità del servizio, innovazione e sviluppo internazionale», ha dichiarato Matteo Catani, a.d. di Gnv.
«Ci affacciamo al 2027 con la grandissima novità di Gnv Jupiter, la nave che arriverà a settembre 2027 - aggiunge il direttore commerciale, Matteo Della Valle , nel corso della presentazione -. A questa unità si aggiungeranno poi Mars, Mercury e Venus, arrivando a fine 2029 con quattro unità di ultima generazione, interamente alimentate a gnl, in flotta. Apriremo il 12 ottobre le vendite per la stagione estiva 2027 e fra le novità che porteremo a Ttg Travel Experience ci sono le nuove tariffe pensate per sostenere la distribuzione: la Flexi e la Super Promo. Fra le altre novità, il check-in online obbligatorio per i viaggi dal 1 marzo 2027, e la Self Reprotection, ovvero la possibilità per le agenzie e per gli ospiti di poter modificare da soli i viaggi in caso di variazioni operative».
La programmazione
L'operativo di Gnv mantiene la sua programmazione annuale e quotidiana nel Mediterraneo: oltre alle rotte nazionali per le isole maggiori dai porti di Genova, Napoli e Civitavecchia verso Palermo, Termini Imerese, Olbia e Porto Torres, il network include le linee per Albania (Bari-Durazzo), Malta, Tunisia e Baleari.
Sul fronte internazionale si stabilizza la linea per l'Algeria e si conferma l'ampia offerta per il Marocco, con partenze da Genova, Almeria, Barcellona e Sète verso i porti di Tangeri e Nador.
Le novità commerciali presentate ai partner della distribuzione riguardano in larga parte l'evoluzione della flotta e la trasformazione dell'esperienza di bordo. Sulla linea strategica Genova-Barcellona-Tangeri sono entrate in servizio due unità della classe Polaris alimentate a gas naturale liquefatto (Gnv Polaris e Gnv Aurora), che hanno beneficiato di un refitting finalizzato a incrementare il numero di cabine disponibili e a innalzare lo standard qualitativo complessivo.
La compagnia ha inoltre introdotto il concetto di Navi Smart, implementando soluzioni digitali avanzate come la copertura wi-fi a banda larga Starlink, pensata per le esigenze di connessione dei passeggeri più giovani, e la riorganizzazione degli spazi comuni attorno all'area centrale denominata "La Piazza", che ospita shop e bar. In un'ottica di upselling per le agenzie, l'offerta di sistemazioni è stata ristrutturata affiancando alle sistemazioni classiche le nuove tipologie Premium, caratterizzate da un bedding superiore e maggiori punti fedeltà, e Deluxe, completamente rifatte nel design e dotate di servizi specifici per le famiglie.
MyGnv
Sul piano del marketing e della fidelizzazione dei clienti, il programma MyGnv è stato profondamente rivisto, evolvendo da una logica di puro cashback a un sistema basato su dinamiche di gamification che integra nel calcolo dello status sia la frequenza dei viaggi sia la spesa effettuata a bordo. Inoltre, per consentire al trade di intercettare il segmento dei viaggiatori con animali domestici, che rappresenta ormai una famiglia su due in Europa, Gnv ha ampliato l'accesso dei pet ad aree comuni precedentemente precluse, come i negozi di bordo, abbinando al servizio un kit di benvenuto dedicato. L'offerta commerciale si completa infine con la formula "Imbarco Relax", per ottimizzare la gestione delle attese durante le fasi di sbarco dei veicoli, e il progressivo rinnovamento della proposta food & beverage.
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[post_content] => Il mercato alberghiero italiano si conferma motore trainante dell’ospitalità di lusso europea per il 2026. La formula vincente risiede nel perfetto equilibrio tra l'identità unica degli hotel indipendenti e la potenza commerciale del network. Ne abbiamo parlato con Ron Pohl, presidente di WorldHotels, che ha tracciato il bilancio dell’anno in corso e svelato le strategie di espansione del brand upper-upscale del gruppo Bwh Hotels.
Italia regina di resilienza nel contesto europeo
Nel 2026 l'industria alberghiera italiana ha dimostrato una straordinaria capacità di generare valore. Secondo Ron Pohl, l’Italia ha registrato un eccellente inizio d'anno e una crescita costante, confermandosi come uno dei mercati più performanti d'Europa. La solida domanda interna ed europea, unita a un forte potere di prezzo, ha permesso al Paese di superare i competitor continentali dimostrandosi così più resiliente rispetto a mercati legati alle fluttuazioni di calendario o dinamiche temporanee.
Le tensioni geopolitiche e i grandi eventi estivi, come i mondiali di calcio, hanno frenato i viaggi dal Nord America, causando una contrazione del 12% dei pernottamenti a lungo raggio dagli Stati Uniti a partire da marzo 2026, come spiegato da Pohl. Nonostante questa flessione, la crescita dei prezzi medi in Italia è stata compensata dalla domanda domestica e intra-europea, supportata dalla capacità del network Bwh Hotels di generare flussi da mercati alternativi. Le previsioni a medio termine restano ottimistiche, trainate da una domanda costante di viaggi esperienziali e di alta qualità.
Risultati 2026: ricavi in crescita del 4% e occupazione stabile
Nel 2026 gli hotel italiani vedono ricavi in crescita del 4% e un'occupazione stabile in tre quarti delle destinazioni su oltre il 75% delle destinazioni nazionali. Il gruppo conferma, così, l'Italia come mercato prioritario con 11 hotel in via di sviluppo e l'obiettivo di raggiungere quota 20 strutture per WorldHotels nell'area Italia e Sud-Est Europa entro la fine dell’anno. «La nostra ambizione è crescere in modo selettivo, - sottolinea Pohl -. Puntiamo su strutture con un'identità forte nel Sud Italia, nelle città d'arte principali come Roma e in mete secondarie ad alto valore culturale». Il portfolio del brand si arricchisce con importanti novità in Italia, tra cui l'Hotel Savoia e Jolanda a Venezia, l'Horizon Wellness & Spa a Varese e la dimora storica Villa La Personala a Mirandola. Queste strutture ampliano ulteriormente la presenza del gruppo nel Paese, affiancandosi ai recenti ingressi del Sublimis Boutique Hotel a Camogli e dell'Hotel Terme San Michele & Spa a Ischia.
La rivoluzione del Glamping con il marchio "Backdrop"
Il debutto italiano di WorldHotels Backdrop nell'ospitalità open-air di lusso intercetta una domanda di viaggiatori premium orientati a un contatto profondo con la natura senza rinunciare ai comfort. Secondo Ron Pohl, l'Italia rappresenta il terreno ideale per questo modello grazie alla varietà dei suoi paesaggi, offrendo agli albergatori indipendenti l'opportunità di valorizzare concetti non convenzionali.
Il concetto di lusso sta vivendo una profonda metamorfosi orientandosi sempre più verso autenticità, personalizzazione, benessere e immersione culturale. La clientela di fascia alta cerca oggi un legame profondo con le comunità locali e la natura circostante, premiando i soft brand e le collezioni di alberghi indipendenti. «La capacità di preservare l'unicità e la storia di una proprietà alberghiera offrendo al contempo gli standard di sicurezza, visibilità e tecnologia di una grande piattaforma mondiale è la vera chiave per conquistare l'ospite del futuro», conclude Pohl.
(Anna Morrone)
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[post_content] => Parabola ascendente per l'industria turistica della Malesia, che continua a mostrare un trend positivo, con 28,8 milioni di visitatori internazionali tra gennaio e agosto 2026, pari ad un incremento dell'1,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Il vicedirettore generale (promozione) di Tourism Malaysia, Mohd Akbal Setia, ha affermato che questi risultati positivi riflettono il costante fascino della Malesia come destinazione turistica e l'importanza di rafforzare le partnership internazionali nel settore.
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"Giunta appena alla sua seconda edizione, Intact ha riunito 154 espositori provenienti da 35 Paesi, a testimonianza dell'impegno degli organizzatori e dei partner del settore nel consolidare questo evento come piattaforma internazionale per i comparti del turismo, dell'arte e della cultura".
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[post_content] => RwandAir prevede di accogliere in flotta altri quattro Airbus A330-200 nell'attuale anno fiscale, oltre al wide-body consegnato nell'agosto 2026, mentre si prepara ad annunciare nuove destinazioni in Europa e in Estremo Oriente.
In un'intervista rilasciata ad AeroTime durante l'Aviation Africa Summit di Nairobi, il chief commercial officer Reuben Mbonye ha illustrato il piano di crescita della compagnia aerea, articolato in tre pilastri: flotta, network e risorse umane.
"Puntiamo a espandere la nostra flotta, ma allo stesso tempo anche a far crescere il nostro network. Il nostro obiettivo è valutare ulteriori destinazioni in Europa e in Estremo Oriente".
Il 24 agosto 2026 RwandAir ha preso in consegna un A330-200, velivolo che all'epoca la compagnia aerea aveva definito come il primo di cinque esemplari previsti.
La compagnia aveva ricevuto il suo terzo A330 nel marzo 2023; nelle intenzioni dell'amministratore delegato Yvonne Makolo c'era l'obiettivo di raddoppiare la flotta entro cinque anni, riducendo al contempo da cinque a tre le tipologie di aeromobili in servizio.
Il terzo pilastro del piano di espansione riguarda il personale. Mbonye ha affermato che RwandAir sta investendo in Rise, un programma di sviluppo per neolaureati volto a inserire in azienda giovani ruandesi ad alto potenziale e a farli ruotare tra i dipartimenti chiave; l'iniziativa rientra in un preciso sforzo strategico per creare la classe dirigente necessaria a sostenere la crescita della compagnia.
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[post_content] => Non più singole attrazioni da promuovere, ma esperienze di viaggio capaci di mettere in relazione territori, imprese e comunità locali. È questa la visione al centro di Active Abruzzo 2026, il progetto promosso da CNA Turismo Abruzzo che punta a valorizzare il patrimonio regionale attraverso un'offerta turistica integrata, in cui il turismo attivo dialoga con cultura, artigianato ed enogastronomia.
La settima edizione del press tour, conclusasi il 18 settembre, ha portato un gruppo di giornalisti italiani e internazionali della stampa specializzata alla scoperta di esperienze e realtà imprenditoriali nelle province di Pescara, Teramo e L'Aquila: dalla Valle delle Abbazie esplorata in bicicletta ai borghi di Villalago e Scanno scoperti a piedi, dall'Area Marina Protetta Torre del Cerrano a Pescara, dove i musei di recente apertura contribuiscono a rinnovare l'offerta culturale della città e ad arricchirne l'attrattività turistica. Un itinerario completato dagli incontri con artigiani, produttori e operatori locali, che ha intrecciato turismo attivo, natura, cultura ed enogastronomia.
Tre giorni, dal 16 al 18 settembre, per esplorare un modello di turismo che supera la promozione delle singole località e mette al centro la possibilità di costruire itinerari ed esperienze complementari, collegando mare, montagna, borghi e patrimonio culturale.
Le imprese locali sono il punto di partenza di questo modello. Strutture ricettive, operatori del turismo attivo, artigiani e produttori e musei contribuiscono a dare forma a un'offerta in cui le risorse del territorio diventano occasioni di scoperta e conoscenza, ampliando le possibilità di fruizione della destinazione.
Un esempio concreto arriva da Villalago, in provincia dell'Aquila, dove una tappa dedicata al trekking si è trasformata anche in un'occasione di scoperta del patrimonio culturale locale. Qui i giornalisti hanno incontrato Simone Lupi, vicepresidente dell'Associazione Culturale Antico Borgo, che li ha accompagnati spontaneamente alla scoperta del paese, raccontandone la storia e mostrando loro il Museo dei Mestieri. Un incontro che ha arricchito l'esperienza outdoor con una dimensione culturale e umana, dimostrando come la collaborazione tra attività turistiche e realtà associative possa contribuire a valorizzare i borghi e a costruire esperienze di viaggio più articolate.
Una lettura del territorio
Il programma ha così offerto ai giornalisti una lettura dell'Abruzzo che va oltre la tradizionale distinzione tra turismo balneare, montano e culturale. Per il mercato turistico, l'interesse di questo approccio risiede nella possibilità di combinare più motivazioni di viaggio all'interno dello stesso soggiorno, valorizzando anche le aree interne e le realtà imprenditoriali meno conosciute.
Il confronto conclusivo di Spoltore ha portato l'attenzione sulle condizioni necessarie per sostenere lo sviluppo turistico dei territori, in particolare delle aree interne. Tra le proposte emerse, una maggiore condivisione delle scelte attraverso una governance che coinvolga più direttamente gli operatori del settore; una legge specifica per favorire il recupero del patrimonio edilizio nei borghi e nei comuni montani; incentivi per l'insediamento di attività artigianali e commerciali; il potenziamento dei collegamenti di trasporto pubblico tra la costa e le aree montane, con particolare attenzione alle connessioni con aeroporti e stazioni ferroviarie; infine, risorse dedicate alla manutenzione e alla cura della rete sentieristica.
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«Il bilancio di questa settima edizione di Active Abruzzo è estremamente positivo», dichiara Gabriele Marchese, responsabile CNA Turismo Abruzzo. «In tre giorni abbiamo mostrato come la nostra regione possa costruire un'offerta turistica capace di integrare esperienze outdoor, patrimonio culturale, artigianato ed enogastronomia, valorizzando soprattutto il lavoro delle imprese locali. È proprio questa la direzione in cui vogliamo continuare a lavorare: trasformare le eccellenze del territorio in un prodotto turistico riconoscibile, organizzato e competitivo sui mercati nazionali e internazionali. Il confronto con i giornalisti ci ha offerto un'occasione preziosa per osservare la nostra offerta attraverso gli occhi di chi racconta le destinazioni e intercetta le nuove tendenze del viaggio. Active Abruzzo non è soltanto un'iniziativa di promozione, ma uno strumento per mettere in rete le imprese, favorire nuove collaborazioni e contribuire alla crescita di un turismo capace di generare valore per i territori e per le comunità che li abitano».
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[post_content] => Gattinoni Travel ha scelto di mettere il Network al centro della propria strategia di sviluppo, non come semplice canale distributivo, ma come asse portante del modello di business e come partner di riferimento per le agenzie indipendenti che vogliono crescere restando imprenditori.
In un mercato sempre più complesso e competitivo, far parte di un Network non significa soltanto avere accesso a condizioni commerciali dedicate, servizi condivisi e supporto, ma poter contare sul confronto con altre realtà che affrontano ogni giorno sfide simili.
Oggi Gattinoni Travel Network conta circa 1.500 agenzie, una dimensione che non è solo quantitativa, ma soprattutto qualitativa, perché moltiplica le occasioni di scambio e di crescita.
Il valore di Gattinoni Travel Network
Per Gattinoni Travel, il Network è il cuore del progetto: è anche attraverso le agenzie che il Gruppo legge il mercato, orienta gli investimenti e costruisce valore condiviso. Fare parte della rete significa entrare in un sistema pensato per sostenere nel tempo il lavoro e le scelte degli imprenditori.
In questo modo le agenzie possono concentrarsi sempre di più sul proprio ruolo consulenziale con il cliente, contando su un Network che presidia tecnologia, processi e forza contrattuale a beneficio di tutta la rete.
Gattinoni Travel Network offre alle agenzie che ne fanno parte:
- un ecosistema completo: prodotto leisure e business, accordi commerciali con partner qualificati
- un team qualificato di persone dedicate, che affiancano le agenzie nelle attività quotidiane
- marketing con campagne dedicate e contenuti a supporto della presenza delle agenzie sul territorio e sui canali digitali
- tecnologia innovativa, studiata per semplificare le attività quotidiane degli agenti di viaggio
Le prossime occasioni per fare rete
Gattinoni Travel Network mette a disposizione delle agenzie diversi momenti di incontro, confronto e formazione, durante tutto l'anno. Ogni appuntamento è pensato per trasformare il confronto in conoscenza condivisa e in nuove opportunità di sviluppo per le agenzie del Network.
I prossimi appuntamenti sono:
Presenza a TTG: un’occasione per incontrare il team Gattinoni Travel, conoscere da vicino i progetti del Network, confrontarsi sulle prospettive del settore e scoprire le novità dedicate alle agenzie.
Roadtour autunnale: in partenza dopo il TTG, 14 incontri sul territorio dedicati ad aggiornamento prodotto, strategie commerciali e utilizzo degli strumenti del Network, con ampio spazio per attività interattive, domande e confronto diretto tra agenzie.
Gattinoni Academy: nuova edizione di un percorso formativo online dedicato esclusivamente alle agenzie della rete, per lavorare sulla crescita professionale degli agenti di viaggi su temi d’attualità
Antonella Ferrari, Network Director Gattinoni Travel, commenta: “Il valore di una rete si costruisce ogni giorno, attraverso la capacità di mettere in comune competenze, esperienze e opportunità. Per Gattinoni Travel, avere una rete di circa 1.500 agenzie significa poter contare su un patrimonio di conoscenze e relazioni che ci permette di comprendere in tempo reale le esigenze del mercato e di sviluppare risposte sempre più concrete per gli imprenditori.
Per questo lavoriamo per rafforzare continuamente ciò che mettiamo a disposizione delle agenzie: dagli strumenti tecnologici e dalle condizioni commerciali ai servizi a valore aggiunto, dalla formazione alle occasioni di confronto e di incontro sul territorio. L'obiettivo è fare in modo che la forza della rete si traduca in un vantaggio concreto per ogni agenzia, sostenendone il lavoro quotidiano e le opportunità di crescita.”
Scopri di più
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Tra le proposte emerse, una maggiore condivisione delle scelte attraverso una governance che coinvolga più direttamente gli operatori del settore; una legge specifica per favorire il recupero del patrimonio edilizio nei borghi e nei comuni montani; incentivi per l'insediamento di attività artigianali e commerciali; il potenziamento dei collegamenti di trasporto pubblico tra la costa e le aree montane, con particolare attenzione alle connessioni con aeroporti e stazioni ferroviarie; infine, risorse dedicate alla manutenzione e alla cura della rete sentieristica.\r\n\r\nCinque ambiti di intervento che collegano la valorizzazione turistica alle esigenze di accessibilità, servizi e vitalità economica dei territori, evidenziando come lo sviluppo del turismo nelle aree interne richieda un'azione coordinata tra istituzioni, imprese e comunità locali.\r\n\r\n«Il bilancio di questa settima edizione di Active Abruzzo è estremamente positivo», dichiara Gabriele Marchese, responsabile CNA Turismo Abruzzo. «In tre giorni abbiamo mostrato come la nostra regione possa costruire un'offerta turistica capace di integrare esperienze outdoor, patrimonio culturale, artigianato ed enogastronomia, valorizzando soprattutto il lavoro delle imprese locali. È proprio questa la direzione in cui vogliamo continuare a lavorare: trasformare le eccellenze del territorio in un prodotto turistico riconoscibile, organizzato e competitivo sui mercati nazionali e internazionali. Il confronto con i giornalisti ci ha offerto un'occasione preziosa per osservare la nostra offerta attraverso gli occhi di chi racconta le destinazioni e intercetta le nuove tendenze del viaggio. Active Abruzzo non è soltanto un'iniziativa di promozione, ma uno strumento per mettere in rete le imprese, favorire nuove collaborazioni e contribuire alla crescita di un turismo capace di generare valore per i territori e per le comunità che li abitano».\r\n\r\n ","post_title":"Active Abruzzo 2026, mettere in relazione territori, imprese e comunità","post_date":"2026-10-02T12:00:37+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1790942437000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522779","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Gattinoni Travel ha scelto di mettere il Network al centro della propria strategia di sviluppo, non come semplice canale distributivo, ma come asse portante del modello di business e come partner di riferimento per le agenzie indipendenti che vogliono crescere restando imprenditori.\r\n\r\nIn un mercato sempre più complesso e competitivo, far parte di un Network non significa soltanto avere accesso a condizioni commerciali dedicate, servizi condivisi e supporto, ma poter contare sul confronto con altre realtà che affrontano ogni giorno sfide simili.\r\n\r\nOggi Gattinoni Travel Network conta circa 1.500 agenzie, una dimensione che non è solo quantitativa, ma soprattutto qualitativa, perché moltiplica le occasioni di scambio e di crescita.\r\nIl valore di Gattinoni Travel Network\r\nPer Gattinoni Travel, il Network è il cuore del progetto: è anche attraverso le agenzie che il Gruppo legge il mercato, orienta gli investimenti e costruisce valore condiviso. Fare parte della rete significa entrare in un sistema pensato per sostenere nel tempo il lavoro e le scelte degli imprenditori.\r\n\r\nIn questo modo le agenzie possono concentrarsi sempre di più sul proprio ruolo consulenziale con il cliente, contando su un Network che presidia tecnologia, processi e forza contrattuale a beneficio di tutta la rete.\r\n\r\nGattinoni Travel Network offre alle agenzie che ne fanno parte:\r\n- un ecosistema completo: prodotto leisure e business, accordi commerciali con partner qualificati\r\n- un team qualificato di persone dedicate, che affiancano le agenzie nelle attività quotidiane\r\n- marketing con campagne dedicate e contenuti a supporto della presenza delle agenzie sul territorio e sui canali digitali\r\n- tecnologia innovativa, studiata per semplificare le attività quotidiane degli agenti di viaggio\r\n\r\n\r\n\r\nLe prossime occasioni per fare rete\r\n\r\nGattinoni Travel Network mette a disposizione delle agenzie diversi momenti di incontro, confronto e formazione, durante tutto l'anno. 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Per Gattinoni Travel, avere una rete di circa 1.500 agenzie significa poter contare su un patrimonio di conoscenze e relazioni che ci permette di comprendere in tempo reale le esigenze del mercato e di sviluppare risposte sempre più concrete per gli imprenditori.\r\n\r\nPer questo lavoriamo per rafforzare continuamente ciò che mettiamo a disposizione delle agenzie: dagli strumenti tecnologici e dalle condizioni commerciali ai servizi a valore aggiunto, dalla formazione alle occasioni di confronto e di incontro sul territorio. L'obiettivo è fare in modo che la forza della rete si traduca in un vantaggio concreto per ogni agenzia, sostenendone il lavoro quotidiano e le opportunità di crescita.”\r\n\r\nScopri di più","post_title":"Gattinoni Travel, il Network al centro della strategia di sviluppo","post_date":"2026-10-02T11:45:49+00:00","category":["informazione-pr","mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Informazione PR","Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1790941549000]}]}}