5 novembre 2024 12:11

Matteo Ciccalè
Grazie alla recente collaborazione tra Scalapay e MyCicero, la piattaforma che offre servizi digitali per la mobilità urbana, oggi gli utenti di Autoguidovie, azienda di trasporti che promuove la mobilità collettiva e sostenibile, potranno contare su soluzioni di gestione del viaggio sempre più smart e avranno accesso alle modalità di pagamento offerte dalla fintech per l’acquisto di abbonamenti annuali.
Le soluzioni di pagamento/I prodotti “buy now pay later” di Scalapay saranno disponibili per gli abbonamenti Autoguidovie acquistati nelle aree di Pavia e provincia, area cremasca, Monza e provincia, e provincia di Milano. Gli utenti potranno utilizzare Scalapay per gli abbonamenti superiori a 500 euro, inclusi gli abbonamenti Autoguidovie, Stibm e Io Viaggio Ovunque.
Matteo Ciccalè, vice president strategic growth di Scalapay dichiara: “Scalapay offre prodotti e soluzioni di pagamento differenti non solo per l’acquisto di soggiorni di lunga durata, ma anche per “viaggi” brevi, spostamenti frequenti che attengono alla quotidianità. Siamo felici di supportare l’innovazione di Autoguidovie e facilitare l’esperienza di acquisto di abbonamenti annuali degli autotrasporti”.
Tappa evolutiva
Per Scalapay, l’introduzione del servizio nel mondo dei trasporti rappresenta una nuova tappa evolutiva. Forte di una crescita a doppia cifra nel transato rispetto al 2023, la fintech milanese intende continuare a rafforzare la propria presenza nel segmento, grazie anche a nuove collaborazioni già in programma.
Autoguidovie prosegue il percorso di innovazione introducendo strumenti che semplificano l’accesso alla mobilità collettiva. L’obiettivo è facilitare il trasporto pubblico, un elemento chiave per la sostenibilità a livello nazionale. Questa nuova modalità di pagamento non è solo una risposta alle esigenze individuali degli utenti, ma anche una soluzione per i territori che necessitano di modalità di trasporto più semplici, accessibili e flessibili.
Offerta completa
Giulia Fanesi, general manager myCicero ha commentato“MyCicero, con l’integrazione di Scalapay, continua nella mission di proporre ai suoi clienti più innovativi, come Autoguidovie, un’offerta completa e mirata ad un utilizzo sempre più semplice dei servizi di trasporto, per la mobilità sostenibile del futuro”
Grazie alla mediazione di MyCicero, Autoguidovie è ora in grado di offrire ai propri clienti una nuova opzione di pagamento rateale, che migliora ulteriormente l’esperienza d’acquisto e risponde alle crescenti esigenze di una mobilità “smart”.

Silvia Granata
Silvia Granata, direttrice marketing di Autoguidovie, dichiara: “In Autoguidovie abbiamo come obiettivo sviluppare soluzioni che incentivino la mobilità collettiva sulla base dei bisogni reali delle persone. I trend che registriamo di contrazione delle patenti sulle fasce più giovani e la crescita di formule di abbonamento “smart” dimostrano che la mobilità collettiva può crescere ed essere la risposta al mezzo privato. Crediamo fortemente che offrire diversificazione nelle scelte di acquisto, lavorando in ottica omnicanale, sia la chiave del successo. La partnership con Scalapay rappresenta, in questo senso, un ulteriore passo verso i nostri clienti, facilitando ulteriormente il processo di pagamento”.
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[post_content] => Il Trend Report 2027 di Hilton evidenzia un grande cambiamento nei comportamenti dei viaggiatori, che stanno ridefinendo cosa significhi viaggiare bene, dando priorità alla flessibilità e a esperienze capaci di continuare ad arricchire la loro vita anche molto tempo dopo il ritorno a casa.
Secondo il nuovo report, The Great Rebalance: How Travelers Are Expecting to Reset and Recalibrate in 2027, i viaggiatori daranno priorità a esperienze capaci di aiutarli a ritrovare equilibrio, acquisire nuove prospettive e valorizzare al massimo il tempo trascorso lontano da casa.
«Stiamo osservando come i viaggiatori siano sempre meno interessati alla definizione di perfezione data dagli altri e sempre più concentrati sul pianificare i propri viaggi secondo le proprie esigenze - spiega Chris Nassetta, president and chief executive officer, Hilton - Il report di quest’anno conferma che le persone cercano esperienze che si adattino alla loro vita, che permettano loro di ricaricarsi e che generino un valore capace di durare anche molto tempo dopo il rientro. Con l’evolversi delle aspettative dei viaggiatori, saranno le nostre innovazioni phygital – che uniscono in modo fluido ambienti fisici e interazione umana con prodotti digitali – ad aiutare gli ospiti a vivere al meglio l’esperienza di viaggio, rafforzando al tempo stesso fiducia e fidelizzazione».
I trend
Il Trend Report 2027 di Hilton si basa su un’ampia ricerca globale, che include un sondaggio condotto in collaborazione con Morning Consult su oltre 14.000 viaggiatori in 14 Paesi. Il report ha individuato cinque trend principali: L’ascesa del “all’incirca”, L’equazione della fiducia nel viaggio, Viaggi che fanno crescere, Ripensare lo stile di vita e La mentalità del micro-travel. Nel loro insieme, questi trend riflettono una crescente domanda di competenze affidabili, crescita personale, benessere legato alla natura ed esperienze di viaggio più brevi e flessibili.
Più della metà dei viaggiatori (54%) dichiara di percepire una qualche forma di pressione nel realizzare il viaggio perfetto, mentre il 24% cerca di assecondare il gruppo e soddisfare le esigenze degli altri.
Quasi un viaggiatore su tre (31%) ha viaggiato da solo per poi incontrare amici o familiari a destinazione, segnalando una tendenza più ampia verso un equilibrio tra indipendenza e connessione. L’interesse per il viaggio “quasi soli” è evidente: più della metà delle prenotazioni globali di Motto by Hilton nell’ultimo anno ha riguardato ospiti singoli.
La metà degli intervistati (50%) afferma di essere più propensa a fidarsi delle raccomandazioni di una persona con uno status loyalty rispetto a qualcuno che non lo possiede, mentre quasi uno su tre (29%) dichiara di provare invidia nei confronti di amici con uno status loyalty di livello superiore al proprio.
La scalata dei programmi fedeltà: con il crescente valore attribuito allo status, aumenta anche la motivazione a raggiungerlo. Da quando Hilton Honors si è evoluto nel gennaio 2026, rendendo più semplice e gratificante ottenere uno status, i membri hanno raggiunto livelli superiori più rapidamente, con una crescita a doppia cifra rispetto all’anno precedente.
Il viaggio sta diventando qualcosa di più di una pausa dalla quotidianità, ed è sempre più considerato un catalizzatore di crescita personale.
I benefici del viaggio iniziano spesso ancora prima della partenza. Tre viaggiatori su quattro (76%) concordano sul fatto che avere un viaggio in programma dia loro un obiettivo verso cui tendere.
Il viaggio sta diventando sempre più anche un percorso di crescita personale, con il 42% degli intervistati che afferma di aver scoperto nuovi interessi o passioni grazie a un viaggio. I viaggiatori della Gen Z hanno quasi il doppio delle probabilità rispetto ai Baby Boomer di voler tornare a casa con un nuovo hobby o interesse da continuare a coltivare. Per favorire un legame più profondo con le destinazioni, le strutture Hilton stanno creando opportunità per entrare in contatto con cultura e tradizioni locali.
I viaggiatori combinano sempre più elementi digitali e analogici per migliorare il proprio benessere, favorire il recupero e creare una connessione più profonda con sé stessi, l’ambiente circostante e gli altri.
I viaggiatori cercano sempre più esperienze di benessere capaci di creare un legame più profondo con la destinazione. Al Conrad Orlando, gli ospiti possono vivere l’ambiente naturale della Florida attraverso il Water Garden esterno del resort, un’esperienza idrotermale progettata per riflettere il clima e il paesaggio caratteristici della destinazione. La crescente domanda evidenzia questa tendenza, con i trattamenti outdoor aumentati del 60% su base annua.
Ripensare il soggiorno breve: la definizione di viaggio breve varia a seconda della regione. Il 42% dei viaggiatori statunitensi considera “breve” un viaggio inferiore ai 3-4 giorni, mentre in Giappone (86%) e Corea del Sud (59%) viene definito breve un viaggio inferiore ai due giorni. Arabia Saudita (29%) e Germania (26%) adottano invece una prospettiva più ampia, considerando breve anche un viaggio di 5-6 giorni o più.
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Leggero calo del settore cargo, con 609mila tonnellate (-0,7%). Lo rende noto Assaeroporti, l’associazione degli aeroporti italiani che rappresenta 26 società di gestione aeroportuale per un totale di 32 aeroporti.
Nello scorso mese di giugno, i passeggeri sono stati invece 23,6 milioni (+5,9% rispetto al 2025), con 182,9mila movimenti (+5,2%) e 112mila tonnellate per il settore cargo (-0,8%).
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La Biennale Danza 2026 premia per la prima volta una compagnia australiana con il suo massimo riconoscimento: la compagnia vincitrice è Bangarra Dance Theatre, ensemble di danzatori aborigeni fondato a Sydney nel 1989, oggi tra le realtà artistiche più significative al mondo.
Il premio, assegnato dalla divisione della Biennale di Venezia dedicata alla danza, è storicamente attribuito a singoli coreografi e ballerini. Bangarra è la prima compagnia in assoluto a riceverlo.
La danza è uno dei veicoli più potenti della trasmissione culturale aborigena. Le danze tradizionali raccontano il Dreamtime (il periodo della Creazione) e il legame tra i popoli e il loro territorio. Molte di queste veicolano informazioni importanti da tramandare alle nuove generazioni, tra cui la conoscenza della fauna locale, che viene narrata attraverso movimenti che riproducono gli animali nativi australiani: emu, canguri, gru, serpenti, vengono rappresentati con un realismo che ha dell'ipnotico.
Per chi desidera vivere la danza aborigena da vicino, alcune esperienze si distinguono per profondità e accessibilità. A Sydney, la Burrawa Aboriginal Bridge Climb Experience combina la scalata del Sydney Harbour Bridge con una cerimonia di benvenuto al Country e una smoking ceremony a Dawes Point, accompagnata da una guida aborigena: un modo insolito per scoprire la storia Gadigal della città dall'alto del suo monumento più iconico.
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Spostandosi nel Kimberley nel Western Australia, un’altra esperienza a ritmo di musica e danza aborigena è la Mabu Buru Tours che collabora con i Pintirri Dancers per una tradizionale performance di danza "Wakaj" (il ritrovarsi della famiglia), che accompagna al tramonto mentre i suoni dei tradizionali canti Karajarri echeggiano nella boscaglia circostante.
Nella Gold Coast, i tour di Jellurgal Aboriginal Cultural Centre introducono i visitatori alla ricca cultura aborigena locale attraverso performance di danza e workshop d'arte, in un percorso guidato lungo la passeggiata nella foresta pluviale ai piedi della montagna sacra di Jellurgal.
Il calendario australiano offre poi numerosi appuntamenti fissi in cui la cultura delle First Nations si celebra in grande. Per esplorare tutte le esperienze aborigene disponibili in Australia, il punto di riferimento è Discover Aboriginal Experiences, il collettivo di Tourism Australia che raggruppa i migliori operatori di turismo indigeno del Paese: www.discoveraboriginalexperiences.com
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Leadership e successo: due strade conciliabili fra loro, in grado di produrre effetti positivi sul medio periodo? A interrogarsi su questo argomento è uno dei principali leader del mercato turistico italiano, Pier Ezhaya. Dal suo profilo Linkedin, il presidente di Astoi e general manager tour operating di Alpitour propone un'interessante riflessione.
«Sembrerebbero due parole dello stesso percorso ma, qualche volta, possono essere anche antagoniste e trovarsi su sponde opposte - spiega il manager -. È indubbio che ogni leadership porti con sé una dose di successo ma è altrettanto vero che il successo sia un’arma a doppio taglio che può accorciare le carriere e depotenziare la leadership. Si teme maggiormente il fallimento ma ciò solo perché il successo è più subdolo; inevitabilmente più seducente e appagante ma proprio per questo anche più pericoloso. Se il successo da un lato alimenta l’autostima dall’altro prepara diabolicamente le trappole più insidiose sulle quali anche i profili più robusti finiscono per cadere, spesso fragorosamente. Ecco perché una leadership moderna e intelligente deve lucidamente diluire l’ego che l’ha generata, sfumandone l’importanza. Il successo va controbilanciato, rimettendolo in asse, a volte con ironia pensando che in fondo è ridicolo se esteso nel tempo e nello spazio. Ecco, forse l’azione più corretta è “tenerlo a bada”, dato che non è possibile (né corretto) spazzarlo via del tutto».
Un modello evoluto
«Non smetto di pensare a come sia possibile che innumerevoli leadership siano cadute sulla medesima buccia di banana, guardando in alto con lo sguardo fiero senza curarsi di ciò che si trovava per terra, in attesa del loro prossimo infausto passo. Mi piace pensare a modelli di leadership evoluti e moderni e scelgo come frase cardine quella di Jack Welch che a proposito del ruolo di “capo-guida” sosteneva che “diventare leader ha a che fare con la crescita personale mentre essere leader ha a che fare con la crescita degli altri”. Ecco, questo switch potente che avviene proprio quando raggiungi l’apice dopo una faticosa scalata mi piace moltissimo; mi piace immaginare leadership così forti e così sicure di sé che una volta raggiunto il livello massimo, invece di concentrarsi su se stesse si impegnano a far crescere i propri collaboratori, ad allevare nuovi talenti, a fare “coaching”, a irrorare il team con generosità restituendo agli altri ciò che, in qualche modo, hanno avuto da loro. Nelle versioni più lucide e nobili le leadership iniziano a pensare anche al “dopo di loro”, creando successioni e modelli che proseguano a lungo termine in difesa della comunità aziendale che hanno guidato e, se sono stati dei veri leader, anche amato. È vero, sono ancora profili rari ma stanno crescendo e stanno mandando in pensione i tanti “marchesi del grillo” che hanno fatto della leadership l’affermazione di se stessi dimenticando l’ambiente circostante e, cosa più grave, la parte più profonda della natura umana».
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[post_content] => Cresce l'interesse per le miniocrociere. In un contesto caratterizzato da vacanze sempre più frammentate e di fronte al caro prezzi, le minicrociere sono usate dalle compagnie in duplice veste: come prodotto di ingresso alle classiche crociere settimanali e come strumento commerciale per riempire last minute navi sempre più grandi.
La nuova edizione dell’osservatorio Ticketcrociere evidenzia un forte interesse degli italiani per le minicrociere a bordo di compagnie come Costa Crociere, Msc Crociere, Royal Caribbean e Norwegian Cruise Lines. Negli ultimi cinque anni i numeri sono lievitati: 35mila richieste nel 2022, 31mila nel 2023, oltre 70mila dal 2024 ad oggi, superando i livelli pre-pandemia.
«Quello a cui stiamo assistendo è un grande interesse per questo format a cui corrisponde un livello di conversione basso, intorno al 4%, imputabile a dinamiche commerciali che storicamente hanno privilegiato prodotti di più lunga durata - spiega Matteo Lorusso, direttore generale di Taoticket, proprietaria del brand Ticketcrociere -. Alla luce del trend in crescita, da gennaio 2026 abbiamo introdotto meccanismi di incentivazione per i nostri agenti di vendita, iniziativa che ci permetterà di convertire in prenotazioni molte più richieste».
Buy now pay later
Ticketcrociere rileva poi che nel triennio 2023-2025 e nei primi quattro mesi del 2026 il ricorso agli strumenti Buy now pay later, capitanati da Scalapay e PayPal,si è consolidato, attestandosi su percentuali comprese tra il 35 e il 40%, secondo solo alla carta di credito, scelta per i pagamenti delle crociere da una quota di pubblico compresa tra il 53 e il 56%. Le rateizzazioni sono state richieste sia per acquistare biglietti per crociere settimanali che per minicrociere.
«Al momento i pagamenti con carta di credito - aggiunge Lorusso - e i bonifici restano ancora privilegiati ma prevediamo nel giro di una manciata d’anni una loro riduzione a favore del Bnpl, che nel turismo non riguarda soltanto i consumatori con minore capacità di spesa ma riflette una tendenza più ampia alla frammentazione dei pagamenti e all’ottimizzazione della liquidità familiare».
Nel secondo semestre del 2025 il Bnpl ha registrato un incremento del 23% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, consolidando una tendenza ormai strutturale. Si tratta di numeri destinati a crescere, anche a causa della maggiore “massa critica” di persone in movimento. Il viaggio non è più percepito come un lusso occasionale, ma come una componente stabile del benessere personale e sociale, per la quale molti consumatori sono oggi disposti a rateizzare la spesa. L’aumento delle tariffe riguarda anche i traghetti, che stanno un po’ alla volta - anche a causa del caro carburanti - perdendo la loro aura di “economicità”.
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[post_content] => Futura Vacanze risponde all'incertezza del momento con la campagna "comunque vado". Il claim che la sintetizza - "Comunque vada, quest'estate vado in vacanza" - non è evasione, ma una presa di posizione. La vacanza viene riaffermata come scelta di benessere, momento di disconnessione legittimo e necessario, che Futura Vacanze si impegna a proteggere con strumenti concreti, tutele contrattuali reali e massima flessibilità.
Con questa iniziativa, Futura Vacanze sceglie di farsi carico delle incertezze del momento per restituire ai viaggiatori la stabilità necessaria per guardare all'estate con fiducia e con la giusta consapevolezza. Il concept di #ComunqueVado risponde a un bisogno preciso: in un contesto di incertezza diffusa, anche chi desidera partire può sentire il peso della decisione. L'obiettivo della campagna è offrire quella "autorizzazione emotiva" che trasforma la preoccupazione in serenità, supportando il viaggiatore nel compiere una scelta di benessere consapevole. In questo scenario il ruolo dell'agenzia diventa centrale: non solo consulente di destinazione, ma garante di un patto di tranquillità che permette di prenotare oggi con la certezza di essere tutelati.
Garanzia Zero penali
Il pilastro operativo della campagna è la garanzia "Zero penali": fino a 21 giorni prima della partenza è possibile annullare o modificare la prenotazione — cambiando destinazione, aeroporto o data - senza dover fornire alcuna motivazione. Nessuna domanda, nessuna penale. Uno strumento pensato per abbattere il rischio percepito e rendere la prenotazione un atto sereno, non un impegno vincolante.
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La campagna introduce anche innovazioni nel modo di concepire la vacanza. Con "All you can stay" cadono i vincoli dei calendari rigidi: per una selezione di Futura Club e strutture Futura Selected è possibile scegliere liberamente la durata del soggiorno, anche in alta stagione, costruendo una pausa su misura. Con "Futura Surprise" si sceglie la regione e la data, lasciando all'operatore la selezione del Futura Club, con vantaggi economici significativi – fino al 50% - per chi mette la flessibilità davanti alla destinazione specifica. Flessibile per questa iniziativa, inoltre, la durata del soggiorno con opzioni che partono da 3 notti. A completare il quadro, l’incremento fino a 12 rate del pagamento dilazionato con Scalapay.
«Con #ComunqueVado abbiamo voluto dare una risposta concreta al clima di incertezza che stiamo attraversando. Siamo consapevoli che oggi il viaggiatore non cerca solo una destinazione, ma un porto sicuro dal punto di vista emotivo e contrattuale. Abbiamo scelto di assumerci noi il rischio, offrendo alle agenzie strumenti di flessibilità reale e garanzie tangibili, perché crediamo che la vacanza non sia un lusso sacrificabile, ma una necessità di benessere. Il nostro impegno è trasformare il 'vorrei partire' in 'parto con serenità', restituendo alla filiera la forza di una proposta solida e trasparente» dichiara Belinda Coccia, direttore commerciale Futura Vacanze.
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[post_content] => Scalapay e at - autolinee toscane, gestore degli autobus della regione Toscana, annunciano una partnership che introduce per la prima volta in Italia il Bnpl nel trasporto pubblico locale a livello regionale.
La Toscana diventa così la prima regione a sperimentare l’applicazione del Buy Now Pay Later nel trasporto pubblico per gli abbonamenti urbani ed extraurbani e per tutti i collegamenti sia in città che verso i borghi, la costa e ogni altra destinazione all’interno della regione. Sono infatti oltre 900 le linee, tra urbane ed extraurbane, gestite da at e distribuite in tutte le strade della Toscana su oltre 13mila km e percorse da 2.795 autobus che nei loro tragitti passano per un totale di 37 mila fermate.
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Le Maldive continuano a sedurre il mercato italiano, ma il volto della destinazione sta cambiando radicalmente. Un'evoluzione che riposiziona l'arcipelago non come destinazione isolata, ma come tassello strategico dei grandi tour asiatici.
Jose Gregorio Manzo, director of sales Western Europe di Atmosphere Core, fa il punto su questa trasformazione e sulla performance dell'Italia: «Le Maldive continuano a essere una destinazione molto richiesta. Ormai non è soltanto il soggiorno classico da 7-8 notti – che rimane il format dominante – ma sta andando bene anche come estensione a varie destinazioni. Vediamo spesso proposte combinate con il Giappone, il Medio Oriente, la Thailandia. Il mercato italiano rappresenta il terzo-quarto posto degli arrivi alle Maldive, superato soltanto da Cina e Russia in alcuni casi, mentre l'Inghilterra e l'Italia sono i maggiori mercati occidentali».
Da honeymoon a multi-generazionale
Il dato più significativo riguarda la trasformazione demografica della clientela. Se storicamente le Maldive rappresentavano il simbolo dell'evasione per coppie in luna di miele, oggi le famiglie rappresentano un segmento in crescita esponenziale. «Sta cambiando moltissimo il profilo del turista italiano sulle Maldive - spiega Manzo - . Tutti i nostri resort sono family-friendly. Abbiamo una sola struttura esclusivamente per adulti, l’Oblu Select Logibili. Quello che stiamo vedendo è l'aumento consistente della clientela familiare. Per questo motivo abbiamo due strutture particolarmente vocate alle famiglie: l’Oblu Select Sangeli e soprattutto l’Atmosphere Kanifushi Maldives, uno dei più grandi resort».
A questo segmento si aggiunge il fenomeno dei "viaggi millennial", dove gruppi di amici optano per soggiorni in destinazioni esotiche.«La struttura Oblu Experience Ailafushi è il nostro cavallo di battaglia sul mercato proprio per questo aspetto. A livello economico è il resort millennial: molto colorato, molto fresco, con musica dal vivo durante le serate. Abbiamo introdotto una visione diversa delle Maldive, non soltanto come meta contemplativa, ma come destinazione dove vivere l'esperienza in modo più dinamico».
Le infrastrutture supportano questa evoluzione. Tutti i resort dispongono di camere family, accettano un terzo ospite nelle camere base, offrono kids club dedicati e intrattenimento serale per i giovani, facilitando il transito verso una clientela più diversificata.
La scalata commerciale di Atmosphere Core non è casuale. Il mercato italiano entra nella top 10 delle nazionalità d’arrivo del brand. La ricetta combina due ingredienti: alleanze solide con i major tour operator italiani e una struttura pr dedicata.
L'Holiday Plan
Atmosphere Core ha costruito un differenziale attorno al concetto di "Holiday Plan", un modello all-inclusive proprietario che semplifica il lavoro di agenzie e tour operator.
«Uno dei nostri punti di forza è l'Holiday Plan, un prodotto innovativo che va oltre la semplice formula all-inclusive - spiega Manzo -. È un unico prezzo dove includiamo trasferimenti da/per l'isola, bevande in tutti i pasti, ristoranti gourmet, massaggio di 45 minuti, e due escursioni per persona. Non è il classico all-inclusive dove devi calcolare il trasferimento, il full board, le bevande, il braccialetto: qui c'è un prezzo unico, trasparente, predefinito».
L'impatto sul trade è immediato. «Piace subito ai tour operator e alle agenzie. È qualcosa di nuovo perché non devi sempre aggiungere elementi al pacchetto base. È la filosofia della 'Joy of Giving', la felicità di dare ai nostri clienti. Arrivare alle Maldive senza preoccupazioni economiche ulteriori è importante».
Il bilancio
Intanto, l’anno si chiude con una performance positiva. «L'anno si sta chiudendo con una crescita del 30% sull'Italia» rivela Manzo. Le prospettive per il 2026 sono ancora più incoraggianti. «A novembre siamo già al 40% di vendite confermate per il prossimo anno. Questo significa che abbiamo già il 40% dei volumi garantiti».
Un trend interessante riguarda la redistribuzione temporale dei flussi. Tradizionalmente, gennaio-aprile rappresentava l'alta stagione per le Maldive nel mercato italiano, mentre l'estate era considerata period to avoid a causa del rischio di piogge monsoniche.
«Il mercato italiano sta cambiando moltissimo la propria mentalità sulla stagionalità. Si continua a viaggiare tra gennaio e aprile – questa rimarrà sempre stagione forte – ma sta crescendo moltissimo il viaggio estivo. Negli ultimi tre anni le piogge sono state quasi assenti. Le agenzie di viaggio stanno già vendendo le Maldive d'estate, con benefici evidenti: prezzi più bassi, maggiore disponibilità dei voli, costi complessivi inferiori. Oltre a questo, l'Italia sta perdendo il suo carattere di mercato last-minute. Una volta era 'folle', tutto all'ultimo minuto. Oggi prenotano anticipatamente. Per la prossima estate ho già molte prenotazioni rispetto all'anno scorso. Sta cambiando la stagionalità in modo rilevante perché le piogge estive sono davvero rare, con al massimo una settimana di tifone che passa e va via. Il resto è fresco, soleggiato e conveniente».
I resort chiave della strategia 2026
Atmosphere Core punta su tre asset principali per il mercato italiano nel prossimo anno: «Il Raaya By Atmosphere è il resort che abbiamo aperto nel luglio 2024 e sta avendo un riscontro molto positivo. Dall'anno scorso abbiamo un'esclusiva sul mercato con l’Atmosphere Kanifushi grazie alla partnership con il tour operator Naar: quest'ultimo dispone di personale italiano sull'isola, il che lo ha reso molto appetibile per la clientela italiana. A completare l’offerta di ospitalità, da quest’anno è stato inaugurato il nuovo centro benessere Essens Spa».
Il terzo asset è l’Oblu Nature Helengeli: «È stato completamente ristrutturato l'anno scorso diventando un 4 stelle superior. È uno dei resort su cui stiamo puntando maggiormente per il mercato italiano. Piace molto e vanta una della barriere coralline più incontaminate e ricche dell’Atollo Malè Nord. E poi l’Oblu Xperience Ailafushi rimane il nostro cavallo di battaglia per prezzo, servizi family, modernità della struttura e la laguna eccezionale, soprattutto per le famiglie».
Per il prossimo anno, Atmosphere Core modifica la geografia dei propri eventi territoriali. «Tutti gli eventi sono già calendarizzati e si terranno sul territorio. Abbiamo deciso di mirare al Sud Italia perché crediamo ci sia grande potenziale commerciale. Finora abbiamo concentrato gli sforzi nel Nord, su Firenze, Milano. Stavolta scendiamo verso Roma e oltre. Abbiamo agenzie partner a Bari e Napoli che conoscono il brand e si stanno espandendo».
Il marchio, inoltre, si sta espandendo globalmente: India, Sri Lanka e anche Europa, dove il primo resort sarà in Italia.
(Alessandra Favaro)
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Fatturato in crescita del 22% e Adr in aumento di 27 punti percentuali: la scalata di Mangia's prosegue grazie a investimenti in formazione e sul prodotto. «Il mercato italiano - commenta il presidente e ceo Marcello Mangia - si è tuttavia dimostrato meno reattivo di altri bacini internazionali e in particolare il mese di agosto ha mostrato segnali di stanchezza. Grazie tuttavia alla ripresa degli stranieri, dovremmo arrivare a totalizzare ricavi pari a circa 113 milioni di euro». E per il 2026, Mangia alza l'asticella prevedendo un'ulteriore crescita del 30% del fatturato e un miglioramento anche sul fronte della redditività.
Fra i mercati stranieri, buona la performance della clientela Uk, mentre i tedeschi sono rimasti stabili e i francesi sono diminuiti. Le prospettive per il 2026 sono comunque positive, specie su alcuni Paesi come Polonia, Slovacchia, Ungheria o Repubblica Ceca. «Molto interessante anche l'impennata di clientela dagli Stati Uniti, anche se per noi si tratta di un bacino resuduale, che procura il 5-6% della clientela totale». Ancora poco significativo, almeno per Mangia's, il mercato asiatico, che preferisce optare per le grandi città.
Il 2025 ha visto inoltre una «normalizzazione della booking window, con la diminuzione del last minute e un incremento dell'average stay, che da 4 è arrivato a quasi 5 giorni».
Il piano industriale
Per sostenere il piano industriale, si utilizzeranno diverse leve. «In primo luogo, inaugureremo ufficialmente in luglio un complesso 5 stelle lusso (resort più ville) da circa 500 camere a Ragusa, il Costa Ragusa Borgo & Resort. La struttura disporrà di 105 camere e suite nel resort a 5 stelle lusso e di 434 residenze a 5 stelle nel borgo. L'operazione, frutto della joint venture con il fondo Arrow Global, richiede un investimento del valore complessivo di oltre 130 milioni di euro». Mangia’s sarà socio della proprietà e avrà la gestione del resort, per il quale si sta finalizzando anche un'operazione di franchising con il gruppo Marriott.
Oltre a quello delle famiglie, un altro segmento sul quale Mangia's sta concentrando l'attenzione è quello del Mice, per il quale il gruppo ha creato un dipartimento ad hoc. «Attualmente il Mice procura circa il 7% del fatturato totale, ma si tratta di una leva che ben si adatta soprattutto ad alcune delle nostre strutture come quella di Brucoli e che contribuisce ad allungare la stagionalità e a presidiare i periodi di spalla, con indubbi benefici sulla marginalità complessiva».
In arrivo anche una nuova formula "all inclusive"che consenta di entrare in contatto ancor più stretto con il territorio italiano, andando a intercettare tutte quelle esperienze e quei servizi che rappresentano il vero valore aggiunto della vacanza made in Italy. A ospitarla è il portale MDestinations, che propone pacchetti volo più soggiorno, solo hotel o multidestinazione.
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Fino a oggi dovevi abbonarti e poi usare il servizio; adesso puoi scegliere l’autobus, viaggiare e pagare a rate – aggiunge Tommaso Rosa, direttore marketing e comunicazione di at - autolinee toscane –. Con questa ulteriore opzione di acquisto offriamo ai nostri clienti la massima flessibilità possibile, con soluzioni semplici e personalizzate che si adattino alle esigenze di ciascuno. 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Un'evoluzione che riposiziona l'arcipelago non come destinazione isolata, ma come tassello strategico dei grandi tour asiatici.\r\nJose Gregorio Manzo, director of sales Western Europe di Atmosphere Core, fa il punto su questa trasformazione e sulla performance dell'Italia: «Le Maldive continuano a essere una destinazione molto richiesta. Ormai non è soltanto il soggiorno classico da 7-8 notti – che rimane il format dominante – ma sta andando bene anche come estensione a varie destinazioni. Vediamo spesso proposte combinate con il Giappone, il Medio Oriente, la Thailandia. Il mercato italiano rappresenta il terzo-quarto posto degli arrivi alle Maldive, superato soltanto da Cina e Russia in alcuni casi, mentre l'Inghilterra e l'Italia sono i maggiori mercati occidentali».\r\nDa honeymoon a multi-generazionale\r\nIl dato più significativo riguarda la trasformazione demografica della clientela. 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Grazie tuttavia alla ripresa degli stranieri, dovremmo arrivare a totalizzare ricavi pari a circa 113 milioni di euro». E per il 2026, Mangia alza l'asticella prevedendo un'ulteriore crescita del 30% del fatturato e un miglioramento anche sul fronte della redditività.\r\n\r\nFra i mercati stranieri, buona la performance della clientela Uk, mentre i tedeschi sono rimasti stabili e i francesi sono diminuiti. Le prospettive per il 2026 sono comunque positive, specie su alcuni Paesi come Polonia, Slovacchia, Ungheria o Repubblica Ceca. «Molto interessante anche l'impennata di clientela dagli Stati Uniti, anche se per noi si tratta di un bacino resuduale, che procura il 5-6% della clientela totale». 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Mangia’s sarà socio della proprietà e avrà la gestione del resort, per il quale si sta finalizzando anche un'operazione di franchising con il gruppo Marriott.\r\n\r\nOltre a quello delle famiglie, un altro segmento sul quale Mangia's sta concentrando l'attenzione è quello del Mice, per il quale il gruppo ha creato un dipartimento ad hoc. «Attualmente il Mice procura circa il 7% del fatturato totale, ma si tratta di una leva che ben si adatta soprattutto ad alcune delle nostre strutture come quella di Brucoli e che contribuisce ad allungare la stagionalità e a presidiare i periodi di spalla, con indubbi benefici sulla marginalità complessiva».\r\n\r\nIn arrivo anche una nuova formula \"all inclusive\"che consenta di entrare in contatto ancor più stretto con il territorio italiano, andando a intercettare tutte quelle esperienze e quei servizi che rappresentano il vero valore aggiunto della vacanza made in Italy. 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