27 June 2026

Scalapay, il travel cresce del 46,7%

Il segmento travel di Scalapay registra un’impennata del 46,7% sul 2024, risultando la percentuale di crescita maggiore dell’intero fatturato prodotto in Italia dalla fintech. A margine di Ttg Travel Experience 2025, Simone Mancini, ceo e fondatore di Scalapay, racconta l’evoluzione del Buy Now Pay Later nel turismo e annuncia nuove partnership strategiche con player del calibro di Grandi Navi Veloci.

«Quando siamo partiti, l’insight principale era che questo sistema di pagamento poteva aiutare nella gestione del budget-, spiega Mancini. – Abbiamo attratto inizialmente una clientela per la maggior parte femminile, partendo dalle transazioni più contenute: moda e cosmetica. Da lì abbiamo seguito le esigenze del cliente, che ci ha chiesto sempre di più di affrontare spese più grandi». Così la piattaforma di BNPL è arrivata nel settore dei viaggi ed esperienze.

Crescono i clienti travel

I numeri confermano la strategia: il 2025 vede crescere i clienti travel del 27,2% rispetto al 2024, mentre gli ordini segnano un +34,6%. L’AOV (Average Order Value) consolida un +9%, testimoniando l’adozione del servizio su transazioni di importo crescente.
«Le vacanze e i viaggi – aggiunge Matteo Ciccalè, VP of Growth di Scalapay – sono una delle spese più importanti che gli europei affrontano durante l’anno, ragion per cui molti dei nostri utenti continuano a chiedere la possibilità di pagare in questo mercato attraverso Scalapay. D’altra parte, la nostra soluzione risulta ideale tanto per le persone che prenotano in anticipo, avendo modo di dilazionare il pagamento del viaggio, quanto per le persone che comprano sotto data: da un punto di vista delle spese di famiglia, i mesi di luglio e agosto sono infatti tra più impegnativi dell’anno. Riteniamo che la base dei nostri attuali 10 milioni di utenti sia destinata a crescere».

Non solo: dall’esperienza di Scalapay, i manager affermano che il servizio è utile anche per concedersi un pacchetto più costoso, una camera di livello superiore o un’esperienza in più, grazie alla possibilità di diluire il pagamento in più mesi. La piattaforma allo stesso momento promuove anche l’educazione finanziaria, incoraggiando la gestione consapevole del budget personale e l’attuazione di un acquisto responsabile.

Innovazione tecnologica per la sicurezza

Sul fronte tecnologico, Scalapay ha sviluppato una soluzione proprietaria per la verifica dell’identità degli utenti. «Le soluzioni esistenti sul mercato per fare l’IDV e il biometrico sono state studiate per il mondo bancario», afferma Mancini. «Non si adattano a un metodo transazionale, per cui ne abbiamo messo a punto uno più efficace per il nostro sistema. Nell’arco di 12 mesi, siamo tornati ad avere un tasso di accettazione e di conversione pari a quello precedente alla verifica di identità. Oggi è una soluzione che dà un tasso di conversione molto più alto di quello che offre il mercato».

Partnership strategiche e nuovi annunci
Il portafoglio partnership si arricchisce con operatori di primo piano. «Abbiamo annunciato da poco la partenza con GNV, uno dei merchant più grandi del loro settore», dichiara Mancini. «Eravamo già presenti con Tiqets, una delle OTA più grandi al mondo per la distribuzione di esperienze. Abbiamo una pipeline molto ricca di altri brand che annunceremo nel mondo del travel nei prossimi mesi».

Il modello ibrido con Deutsche Bank
Per le rateizzazioni più lunghe, Scalapay ha scelto un approccio collaborativo. «Abbiamo iniziato a collaborare con Deutsche Bank per offrire fino a 12 rate», spiega Mancini. «Crediamo nel dare la migliore esperienza sia al cliente sia all’esercente. Non pensiamo di avere le competenze migliori al mondo per fare pagamenti in 36 rate o con importi molto elevati, quindi collaboriamo con partner che hanno storicità sul credito forte in Italia».

Fidelizzazione positiva: 34% di riacquisto
I dati sulla retention sono significativi: il 77% degli ordini travel proviene da clienti già nel network Scalapay, mentre il segmento di chi riacquista dallo stesso brand è pari al 34% del totale, in crescita del 63,7% rispetto al 2024.

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