27 June 2026

Rapporto Aniasa: non si ferma l’avanzata dell’autonoleggio

Aniasa, Car Rent, Andrea Cardinali

Andrea Cardinali

«Fatturiamo circa 6 miliardi di euro, a fronte dei 70 miliardi che genera l’economia turistica italiana». Andrea Cardinali, presidente Aniasa, lascia che siano i numeri a parlare dello stato di salute del comparto del car rental, nel corso della presentazione del 16° rapporto Aniasa.

«Non mi vengono in mente settori, eccetto forse il digitale, che registrano una crescita così esponenziale in maniera costante».
E di aumento ininterrotto è proprio il caso di parlare, considerato, oltre al fatturato, si registra un gettito fiscale da 2,2 miliardi di euro, 375mila nuove immatricolazioni generate solo nel 2016, per un valore di 7,4 miliardi di euro e una rete di oltre 30mila officine impegnate nei servizi di manutenzione e assistenza.
Il tutto va a sommarsi a un biennio di aumenti a doppia cifra, +18% nel 2014 e +22% nel 2015.
«Questi risultati sono frutto di varie dinamiche – aggiunge il presidente -, cresce la domanda di mobilità turistica ma anche nel business , si registra tutta una nuova clientela dell’area delle micro imprese e dei liberi professionisti, senza dimenticare il vero e proprio boom del car sharing».

La mobilità condivisa merita infatti una parentesi. Comparto entrato a pieno titolo tra le fila di Aniasa, ha superato nel corso del 2016 1,08 milioni di tessere di iscrizione alle varie società fornitrici, per un totale di 6,2 milioni di noleggi, in rialzo del 33% sul 2015. «C’è ancora molto da fare, considerato che il peso dell’auto privata per gli spostamenti quotidiani in una città come Roma arriva al 57% contro il 17% di Parigi – conclude Cardinali -. Mi piace però sottolineare come Aniasa non sia più “soltanto” la casa dei noleggiatori, bensì una vera e propria associazione della mobilità».

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Inoltre, grazie al pacchetto \"Smart\", rispondiamo alla domanda di personalizzazione permettendo ai viaggiatori di pianificare la partenza dall'aeroporto preferito ottimizzando tempi e budget».\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Gruppo Nicolaus-Valtur: «Estate all'insegna del last minute»","post_date":"2026-06-23T11:59:10+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1782215950000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517300","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Valle della Loira punta sull'arte contemporanea per rafforzare la propria attrattività internazionale e sostenere la destagionalizzazione dei flussi turistici. Dal 15 ottobre 2026 a febbraio 2027 torna infatti Ar(t)Chipel, il festival nato dalla collaborazione con il Centre Pompidou che, alla sua quarta edizione, coinvolgerà 16 sedi espositive e oltre 90 atelier di artisti distribuiti sull'intero territorio regionale.\r\n\r\n«Ar(t)Chipel rappresenta molto più di un festival: è un progetto culturale eccezionale che valorizza l'identità contemporanea della Valle della Loira e invita i visitatori a scoprire il territorio attraverso l'arte, prolungando la durata dei soggiorni e creando nuove occasioni di incontro con le comunità locali», ha dichiarato Pierre-Alain Roiron, senatore di Indre-et-Loire e presidente del Comitato Regionale per il Turismo Centro-Valle della Loira.\r\n\r\nL'iniziativa si inserisce nella strategia di diversificazione dell'offerta turistica della regione, che punta a valorizzare sempre più la propria scena artistica contemporanea.\r\n\r\n«La Valle della Loira e i suoi castelli sono conosciuti nel mondo per il paesaggio culturale patrimonio Unesco, il Rinascimento francese, l'arte di vivere e i giardini storici», ha aggiunto Isabelle Scipion, responsabile stampa del Comitato Regionale per il Turismo della Valle della Loira. «Con Ar(t)Chipel proponiamo una nuova visione contemporanea della destinazione attraverso un itinerario che collega castelli, musei, centri d'arte e luoghi di creazione artistica».\r\n\r\nSul fronte incoming, l'Italia si conferma un mercato consolidato: dopo i circa 97 mila pernottamenti del 2019, nel 2025 ne sono stati registrati circa 95 mila. Il Bel Paese occupa oggi l'ottavo posto tra i mercati internazionali della destinazione. \r\nA favorire la crescita contribuisce anche la facilità di accesso. La Valle della Loira è raggiungibile attraverso gli aeroporti di Parigi Charles de Gaulle, Orly e Nantes; dal sud della capitale francese bastano circa due ore d'auto. Disponibili inoltre collegamenti Tgv da Charles de Gaulle a Tours e treni regionali verso Orléans, Chartres, Bourges, Tours, Châteauroux e Blois.\r\n\r\nL'edizione 2026\r\n\r\nProtagonisti dell'edizione 2026 saranno Alexander Calder e Max Ernst, due artisti profondamente legati alla Valle della Loira. 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Ar(t)Chipel guarda infine a Bourges Capitale Europea della Cultura 2028 e rafforza la dimensione internazionale della destinazione grazie anche al partenariato con la Regione Toscana, volto a sviluppare itinerari congiunti nel segno del Rinascimento.\r\nUn'iniziativa che aggiunge una nuova motivazione di viaggio alla Valle della Loira, utilizzando l'arte contemporanea come leva di attrazione e valorizzazione territoriale.","post_title":"Valle della Loira: Ar(t)Chipel 2026 leva strategica per la destagionalizzazione tra arte contemporanea e turismo culturale","post_date":"2026-06-23T09:15:36+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["francia","valle-della-loira"],"post_tag_name":["francia","Valle della Loira"]},"sort":[1782206136000]}]}}