20 gennaio 2022 10:36
Primarete vuole dare una nuova percezione al mercato ed essere più efficaci nelle agenzie, con la creazione della nuova immagine. Il network ha lavorato ad una nuova virata visto il grande cambiamento di mercato imposto dalla pandemia. Dall’inizio della nostra attività cioè da 30 anni Primarete è stata marketing oriented, la mission aziendale si è focalizzata sull’essere attenti e flessibili ai cambiamenti di mercato.
L’azienda è partita dal restyling del brand con una nuova immagine, ma è stata realizzata anche una nuova intranet più tecnologica. Il cambio di strategia mirerà ad essere più un gruppo d’acquisto e più social community. Da oggi cambierà anche il modo di affiliarsi; le agenzie new entry avranno un solo contratto di affiliazione denominato “conosciamoci” e non più 3 diversi come in precedenza.
«Le opportunità per il 2022 per le nuove affiliazioni saranno moltissime potranno anche usufruire di un prezzo speciale per le assicurazioni obbligatorie RC e fondo di garanzia. Sarà un anno chiave per lo sviluppo della rete agenziale, gli effetti si stanno già riscontrando con l’arrivo di diverse nuove agenzie che in un network cercano i servizi online, il rapporto con la sede, l’informazione e la formazione e soprattutto la credibilità di un’azienda che viene riconosciuta nel mercato da 30 anni. Tra le altre cose messe in campo c’è un team commerciale per avere maggiore presenza sul territorio» spiega Francesca Zilio, responsabile marketing. Non a caso la sfida più importante riguarda proprio il cambiamento in un momento così difficile; «Vogliamo riuscire ancora una volta a trasmettere il grande lavoro del team Primarete, nel comunicare questa nuova immagine».
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[post_content] => Nasce il Rinascente Travel Concierge by Bluvacanze all'interno dell’house of brand di Milano, in piazza del Duomo, uno spazio dedicato al viaggio inteso come servizio, consulenza e progettazione dell’esperienza.
«Si apre così apre uno scenario nuovo di approccio alla community dei viaggiatori; costruiamo efficienza e relazioni grazie alla digitalizzazione e all’intelligenza artificiale, poi le arricchiamo con la carica umana e con la professionalità che soltanto chi opera in questo settore da decenni riesce a trasferire - esordisce Domenico Pellegrino, ad del gruppo Bluvacanze -. Non si tratta semplicemente di vendere emozioni e competenze, ma di offrire esperienze autentiche, che sono la base su cui si fonderanno sempre più le transazioni: oggi e nel futuro».
«Vogliamo accrescere i servizi per i nostri consumatori - aggiunge Mariella Elia, ad di Rinascente –. Ci prendiamo cura dei nostri clienti e lo facciamo anche con il Travel Concierge by Bluvacanze. In tutta Italia Rinascente ha 20 milioni di clienti, 20 milioni di passaggi e una community di 4 milioni di consumatori. Ora abbiamo anche un corner che offre al cliente dei viaggi a Milano e nei suoi dintorni, in Italia e all’estero; proponiamo un'esperienza che non si chiude all'uscita dello store, ma prosegue all’esterno».
Nasce così la prima agenzia di viaggi in Italia in un outlet di moda: Bluvacanze si cala profondamente all'interno della città, che diventa parte dell'esperienza e dell'offerta e dove è possibile raggiungere una clientela diversa, anche internazionale.
Prosegue quindi la collaborazione del gruppo con Rinascente: insieme hanno indagato le abitudini dei consumatori di brand di lusso e hanno realizzato iniziative dedicate alla casa madre Msc con la personalizzazione delle vetrine dello store e la vendita della lampada da tavolo di design Poldina, creata ad immagine del faro di Ocean Cay.
Il racconto si concentra ora sul Travel Concierge: «Sono disponibili dei prodotti shop&go di cui usufruire immediatamente o da donare a chi vogliamo bene e ci aspetta a casa - prosegue Pellegrino -. Milano, con le sue incredibili opportunità, fa parte di questa offerta; tra le nostre proposte abbiamo infatti le box experiences alle Terme De Montel, il primo e più grande esempio di terme urbane d'Italia, risultato del recupero di un complesso in stile liberty, edificato nel 1915 in zona San Siro. Oggi è un parco termale con la sua fonte. Ed è solo una delle possibili esperienze a Milano».
Il Rinascente Travel Concierge by Bluvacanze è un'agenzia di viaggio a tutti gli effetti, con i sistemi di booking collegati: biglietteria aerea e ferroviaria, prodotti turistici e di vacanza. Risponderanno alle richieste dei clienti due agenti di viaggio, presenti nel Travel Concierge dal lunedì alla domenica, dalle 9 alle 21. «Nel Travel Corner Rinascente by Bluvacanze abbiamo prodotti esclusivi e misura, proprio secondo il concetto di concierge - conclude Pellegrino -. Realizziamo un vestito per il tempo del benessere, fatto su misura per ogni viaggiatore».
(Chiara Ambrosioni)
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Due giorni sono pochi per conoscere davvero Tangeri e Rabat. Sono però sufficienti per capire quanto possano essere diverse e, proprio per questo, quanto bene riescano a completarsi.
Il viaggio, organizzato nei giorni scorsi dall’Office National Marocain du Tourisme, comincia a Tangeri, città affacciata sullo stretto di Gibilterra e da sempre punto d'incontro tra mondi, culture e commerci. Qui la posizione geografica non è soltanto un dato sulla carta: si percepisce ovunque.
Lo si comprende bene raggiungendo Cap Spartel, con il suo faro, nel punto in cui Mediterraneo e Atlantico si incontrano. Poco distante, la spiaggia di Achakar e le Grotte d'Ercole offrono un primo incontro con il paesaggio, prima di rientrare verso la città.
Lungo la costa, la Corniche restituisce invece un'immagine più contemporanea di Tangeri, tra mare, locali e vita cittadina. Poi si entra nella Medina, cuore della città antica, dove il ritmo cambia completamente. È un intreccio di vicoli e piccoli negozi, porte colorate e botteghe, dove si mescolano profumi di spezie, pane e cucina e dove ogni angolo sembra avere una tonalità diversa. Più che un luogo da attraversare velocemente, la Medina invita a perdersi, lasciandosi guidare dai colori, dai rumori e dai profumi della vita quotidiana.
Salendo verso la Kasbah, la parte più alta e fortificata della città antica, l'atmosfera si fa ancora più raccolta. Qui si trova anche l'antico Palazzo Reale, oggi Museo delle Culture Mediterranee, che aggiunge alla visita una dimensione culturale e permette di guardare alla città anche attraverso la sua storia e il suo rapporto con il mare.
Tangeri, tra storia e sapori
Ma Tangeri si scopre anche attraverso esperienze più intime.
Tra quelle vissute, una delle più piacevoli è stata la cooking experience da Blue Door Cuisine, dove abbiamo preparato un tajine di pesce in un ambiente tradizionale, curato nei dettagli. Non una semplice lezione di cucina, ma un modo immediato per entrare nella cultura locale attraverso profumi, gesti e sapori.
E poi ci sono luoghi nei quali viene spontaneo fermarsi. Il Café Hafa, aperto nel 1921 e affacciato sul Mediterraneo, è uno di questi. Come Villa Mabrouka, la dimora che fu di Yves Saint Laurent, dove anche un aperitivo diventa un momento da assaporare con calma, immersi in un'atmosfera particolare.
La giornata si chiude al Safran by Koya, a Tanja Marina Bay, dove la cucina marocchina incontra quella mediterranea, in una cena accompagnata da musica originale e danze. Un'esperienza che unisce sapori, spettacolo e convivialità e che completa una giornata vissuta attraverso le diverse anime di Tangeri.
Da Tangeri a Rabat con Al Boraq
Il passaggio alla seconda città è semplice e confortevole. A collegare Tangeri e Rabat è Al Boraq, il treno ad alta velocità di ONCF, che in poco più di un'ora porta da Tangeri a Rabat, cambiando rapidamente paesaggio e atmosfera.
Rabat appare più ordinata, elegante e misurata. È una capitale, ma senza la frenesia che spesso associamo alle grandi città. Qui il patrimonio storico convive con una dimensione contemporanea sempre più evidente.
Uno dei luoghi che meglio raccontano questa stratificazione è Chellah. Le testimonianze dell'antica città romana di Sala Colonia convivono con la necropoli merinide, la moschea e la Medersa.
E poi ci sono le cicogne. I loro grandi nidi sulle antiche strutture sono diventati parte integrante del paesaggio. Tra le rovine, la natura sembra essersi presa il proprio spazio, creando un'immagine che rimane impressa.
Si prosegue verso la Torre Hassan e il Mausoleo di Mohammed V, due dei simboli di Rabat, fino al Palazzo Reale, che restituisce la dimensione istituzionale della capitale.
Anche la cucina entra nel racconto del viaggio. Al La Tour Hassan Palace, palazzo centenario oggi elegante hotel di lusso, abbiamo gustato alcuni piatti della tradizione marocchina, soprattutto un ottimo couscous. Una pausa piacevole in una struttura di grande fascino, dove l'atmosfera storica accompagna l'esperienza dell'ospitalità e della cucina marocchina.
Il volto contemporaneo di Rabat
Eppure Rabat non è soltanto la sua storia. Sulle rive del Bouregreg, il fiume che separa Rabat dalla vicina Salé, emergono due segni del Marocco contemporaneo: la Mohammed VI Tower, nuovo elemento dello skyline della capitale, e il Grand Théâtre de Rabat, progettato da Zaha Hadid, con le sue forme fluide che sembrano dialogare con il corso dell'acqua.
Il contrasto è evidente: da una parte le rovine di Chellah e i monumenti che attraversano i secoli, dall'altra un'architettura decisamente contemporanea.
È forse proprio questo uno degli aspetti più interessanti di Rabat: la capacità di far convivere epoche e linguaggi diversi senza perdere la propria identità.
Due città, un viaggio
Tangeri e Rabat sono vicine, ma non si assomigliano. La prima ha lo sguardo rivolto verso il mare e verso l'Europa, con una storia internazionale che ancora oggi si percepisce nelle sue atmosfere. La seconda ha il passo più tranquillo della capitale e un patrimonio nel quale passato e futuro convivono.
A renderle ancora più interessanti insieme è proprio la facilità con cui si possono collegare: poco più di un'ora di Al Boraq e il paesaggio cambia, così come cambia l'atmosfera.
Due città diverse, quindi, ma capaci di completarsi. E forse è proprio questa la sorpresa di un viaggio breve: scoprire, in pochi giorni, quanto possa essere sfaccettato il Marocco.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => MagicLand cambia volto per festeggiare Halloween. Dal 3 ottobre al 1° novembre il parco si veste con due abiti ben distinti: Halloween Horror, dedicato a chi cerca adrenalina, suspense ed emozioni forti, e Halloween Family, pensato per bambini e famiglie, tra spettacoli, musica, colori e divertimento.
A rendere ancora più immersiva l’esperienza sono le nuove ambientazioni che accompagneranno i visitatori fin dall’ingresso: zucche giganti, scheletri, tombe, ragnatele e scenografie ispirate al Día de los Muertos trasformano le diverse aree di MagicLand, accompagnate da musiche originali composte appositamente per l’evento.
L’anima più oscura di Halloween prende vita attraverso 7 Horror Experience, tra ambientazioni inquietanti, percorsi immersivi e attori pronti a sorprendere e spaventare i visitatori.
Tra le novità del 2026 debutta Asylum, un carcere in cui assassini, criminali e guardie fuori controllo attendono i visitatori in un percorso da cui trovare una via d’uscita. Demonia torna invece con un’esperienza completamente rinnovata, dominata da un oscuro rito e da una presenza pronta a risvegliarsi.
Il viaggio nella paura continua con Katakumba, una piramide maledetta infestata da creature mostruose; Haunted Hotel, un hotel di lusso popolato da presenze inquietanti; Dungeons, tra celle, catene e strumenti di tortura; il lago Maledetto, un campeggio inghiottito dall’oscurità; Apocalypse Valley, una valle contaminata invasa da mutanti.
Grande protagonista dell’anima Horror è anche Transylvanian – The Horror Show, l’irriverente musical del Gran Teatro Alberto Sordi che, il 31 ottobre e il 1° novembre porterà sul palco personaggi inquietanti, atmosfere dark e ironia.
Asylum, il lago Maledetto e Apocalypse Valley saranno invece protagonisti esclusivamente delle aperture serali del 24 e 31 ottobre, quando l’esperienza Horror raggiungerà la sua massima intensità.
Halloween Family
Accanto all’anima Horror, MagicLand presenta quest’anno Halloween Family, un’offerta dedicata a bambini e famiglie che riunisce esperienze, spettacoli, parate e animazioni pensati per vivere Halloween all’insegna del divertimento. Tra le principali novità arriva Ghost Park, un’area di gonfiabili interamente tematizzata Halloween, tra fantasmi, zucche, salti e scivoli. Al Music Hall debutta invece La Fabbrica dei Mostriciattoli, il nuovo show dedicato a tutta la famiglia, con protagonisti i mostriciattoli più strampalati di sempre. Torna inoltre la Fattoria delle zucche, dove i bambini potranno scegliere e decorare la propria zucca per poi portarla a casa.
Le atmosfere del Día de los Muertos prendono vita anche in Fiesta de los Muertos, un percorso-attrazione dedicato, tra colori, fiori e suggestioni della tradizione messicana. A completare l’esperienza, Alebrijes Parade porterà per le vie del parco le coloratissime creature fantastiche ispirate all’immaginario messicano, mentre Mariachi e Alegria Mexicana animeranno MagicLand tra musica dal vivo, ballerini e volti dipinti.
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Il 24 e il 31 ottobre Halloween continua fino a tarda sera con le Magic Nights – Horror Edition, due appuntamenti speciali che trasformano MagicLand in una grande festa notturna tra dj set, musica, Horror Experience e attrazioni. Il 24 ottobre protagonista sarà il dj Ulisse Marciano, che aprirà la serata con Ma Chi Kanta?, il suo format di karaoke e intrattenimento proposto per l’occasione in versione Halloween, per poi proseguire con un dj set live. Nella notte di Halloween, il 31 ottobre, sarà la volta di Carnival of Nightmares, uno speciale show che unisce musica, atmosfere horror e visual, con i dj Panico e Ulisse Marciano.
Il 31 ottobre e il 1° novembre, Wait & Rave – Horror Edition porterà infine i dj set direttamente nelle aree di attesa delle principali attrazioni, trasformando anche il tempo in coda in parte dell’esperienza.
L’atmosfera di Halloween coinvolgerà ogni angolo del parco, dai punti ristoro agli store, con menu, specialità e merchandising a tema creati per l’occasione.
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L'Unione europea ha aggiornato le tutele per chi viaggia in aereo: le nuove disposizioni, contenute nel Regolamento europeo 2026/2202, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale comunitaria entreranno in vigore il 23 ottobre 2027.
Le norme valgono per i voli in partenza dall'Ue, anche se operati da compagnie extraeuropee e diretti fuori dall'Unione. Per i voli provenienti da Paesi terzi, invece, si applicano quando il vettore è europeo. Di seguito alcune delle tematiche oggetto di revisione da parte dell'Ue.
Bagagli a mano
In cabina sarà possibile portare una borsa personale che non superi i 40×30×15 centimetri o che possa essere sistemata sotto il sedile: sarà inoltre possibile portare cibi e bevande adeguati alla durata del viaggio, nel rispetto delle regole di sicurezza.
Il trolley potrebbe invece essere a pagamento, con il relativo importo già visibile al momento della prenotazione: la compagnia dovrà presentare come prima opzione la tariffa comprensiva di biglietto e trolley, potendo offrire un prezzo inferiore a chi viaggia senza. Se, per cappelliere piene o per un cambio di aeromobile, un bagaglio viene trasferito in stiva al check-in, il passeggero non dovrà pagare alcun supplemento.
Carta d'imbarco
Il viaggiatore potrà utilizzare una carta d'imbarco cartacea stampata autonomamente, purché leggibile. Se il telefono è scarico, dopo aver effettuato il check-in online, sarà possibile chiedere gratuitamente la stampa in aeroporto. Anche un errore nel nome non potrà determinare il mancato imbarco. Se la correzione viene richiesta almeno 48 ore prima della partenza, il refuso dovrà essere rettificato gratuitamente almeno una volta.
Ritardi e cancellazioni
Con un ritardo superiore a tre ore all'arrivo può spettare una compensazione di 250 euro per le tratte fino a 1.500 chilometri, 400 euro per i voli interni all'Ue oltre tale distanza e per quelli tra Ue e Paesi terzi tra 1.500 e 3.500 chilometri. Per le tratte più lunghe l'importo è di 600 euro, riducibile a 300 nei casi previsti dal regolamento quando il ritardo non supera quattro ore.
L'indennizzo può essere escluso se la compagnia dimostra che il problema deriva da circostanze eccezionali e che esiste un collegamento diretto con il disservizio. Dopo cinque ore di ritardo, il passeggero può rinunciare al viaggio e ottenere il rimborso integrale delle tratte non effettuate, comprese le eventuali commissioni. Se il ritardo rende inutile il viaggio, può essere rimborsato anche quanto già percorso e, se necessario, il ritorno al punto di partenza. In caso di cancellazione, si può scegliere tra rimborso e riprotezione. Se l'avviso arriva meno di 14 giorni prima, può spettare anche la compensazione, salvo le eccezioni previste.
I rimborsi
Il rimborso dovrà arrivare entro sette giorni di calendario, comprese le eventuali commissioni di intermediazione. La riprotezione non dovrà necessariamente avvenire sul volo successivo della stessa compagnia: potranno essere proposti un altro vettore, un itinerario differente, un aeroporto alternativo o anche treno e autobus, se consentono di raggiungere prima la destinazione. Se entro tre ore non viene offerta una soluzione, il passeggero potrà organizzarsi autonomamente e chiedere il rimborso delle spese necessarie e ragionevoli, fino al 400% del prezzo complessivo del biglietto e delle commissioni. Il voucher potrà sostituire il denaro solo se accettato dal passeggero. Avrà validità massima di 12 mesi, prorogabile una volta per altri 12; l'eventuale somma residua dovrà essere restituita entro sette giorni.
Famiglia
Chi viaggia con un minore di 14 anni o con una persona che necessita di specifica assistenza dovrà poter occupare gratuitamente un posto vicino. Passeggini e carrozzine potranno essere utilizzati senza costi fino al gate o alla porta dell'aereo.
Le reazioni
L'approvazione delle nuove norme ha scatenato reazioni accese da parte delle principali low cost: l'associazione Airlines for Europe (A4E), ha tentato fino all'ultimo di difendere la propria libertà commerciale. Le conseguenze pratiche per i consumatori potrebbero infatti rivelarsi a doppio taglio.
Secondo i vertici di Ryanair e di altre compagnie di settore, l'obbligo di includere il trolley nella visualizzazione del prezzo base porterà alla progressiva scomparsa dei famosi biglietti super-scontati. Si stima che le tariffe base di partenza per i voli continentali potrebbero assestarsi intorno agli 80 euro. Tuttavia, associazioni dei consumatori sottolineano come questi rincari siano spesso solo "apparenti": oggi un biglietto da 20 euro finisce quasi sempre per costarne 70 o 80 una volta aggiunti il bagaglio, il posto a sedere e le fee di prenotazione. La riforma garantirà, semplicemente, che il passeggero conosca quel prezzo finale fin dal primo istante.
L'eccezione Brexit: va ricordato che le regole europee si applicano a tutti i voli in partenza da un aeroporto dell'UE e a quelli diretti nell'Ue operati da vettori europei. Compagnie basate in Gran Bretagna (come easyJet Uk per la maggior parte delle sue tratte interne britanniche o verso paesi terzi non Ue) hanno già precisato che applicheranno la propria normativa nazionale (UK261), che non prevede automaticamente gli stessi identici obblighi sul bagaglio a mano gratuito dell'Unione europea.
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[post_content] => Il prezioso servizio di Fto sulle variazioni del jet fuel ci da indicazioni sugli andamenti del prezzo del carburante aerei.
Il sito Iata, alla scheda jet fuel monitor, pubblica le quotazioni settimanali del jet fuel fino al 25/09. Possiamo fornire i dati relativi al mese di settembre che si chiude con una media per tonnellata metrica pari a 1.446,71 dollari.
Rispetto al mese precedente il dato registra un incremento di 209,74 dollari pari al +19,96%. Il confronto con settembre 2025 evidenzia un incremento di 731,65 dollari, pari al +102,32%.
Settembre conferma l'inversione avviata a luglio e consolidata in agosto: è il terzo mese consecutivo di rialzo. Da segnalare l'ultima settimana del mese in flessione, che attenua la spinta e andrà verificata a ottobre.
Il cambio medio del dollaro a settembre viene dichiarato dalla BCE pari a 1,15132 dollari per un euro, quindi con un deprezzamento dell’euro del -0,69% rispetto al mese precedente.
Nei grafici che seguono viene mostrato l’andamento dal 2008 al 2025 e quello del 2025-2026, del prezzo del jet fuel espresso in dollari per tonnellata metrica.
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[post_content] => La Giordania è la destinazione perfetta per un viaggio in cui ritrovare l’equilibrio interiore: dalle proprietà delle acque del Mar Morto ai rituali dell’hammam, dalle sorgenti termali immerse nel paesaggio desertico fino alle escursioni nel Wadi Rum e lungo il Jordan Trail, il Regno Hashemita propone un’idea di benessere a 360°, dove corpo e mente possono rigenerarsi attraverso esperienze profondamente legate al territorio.
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Ecco cinque esperienze da non perdere per un viaggio in Giordania in cui ritrovare il proprio ritmo interiore.
Amman: tra cultura locale, hammam e mercati
Ad Amman, la capitale giordana, una giornata può alternare la visita ai luoghi simbolo della città, come la Cittadella e il Teatro Romano, alla scoperta della vita quotidiana del centro. Un contesto ideale per entrare in contatto con le tradizioni locali e concedersi, tra una visita e l’altra, un momento dedicato alla cura di sé in un tradizionale hammam, dove rituali di pulizia, bagno turco e trattamenti per il corpo diventano parte di un’esperienza di relax.
Mar Morto: il galleggiamento e i rituali wellness
A circa 410 metri sotto il livello del mare, il Mar Morto rappresenta una delle esperienze più iconiche legate al benessere in Giordania. L’esperienza può essere arricchita dai trattamenti proposti dalle spa dei resort di alto livello lungo la costa, dove il fango nero e i sali del Mar Morto sono protagonisti di rituali dedicati alla cura del corpo.
Ma’in: le sorgenti termali nel paesaggio desertico
A breve distanza in auto dal Mar Morto, le Sorgenti Termali di Ma’in offrono un’esperienza in cui il benessere si inserisce direttamente nel paesaggio. Una vera e propria oasi di pace, immagine del territorio più autentico, che unisce la forza delle sorgenti termali alla quiete millenaria del paesaggio giordano.
Wadi Rum: il silenzio del deserto e lo stargazing
Nel Wadi Rum, Patrimonio Mondiale Unesco e conosciuto come Valle della Luna, il benessere assume una dimensione diversa e passa soprattutto attraverso il silenzio e il contatto con la natura. L’esperienza può iniziare con un’escursione in 4x4 tra dune e canyon e proseguire dopo il tramonto con una notte in un campo beduino. È proprio nelle ore serali che il deserto offre una delle sue esperienze più suggestive.
Jordan Trail: camminare, rallentare, riconnettersi con la natura
Per chi associa la rigenerazione al movimento e al contatto con la natura, il Jordan Trail offre un modo diverso di scoprire il paese, attraversando oltre 650 chilometri da Um Qais ad Aqaba tra paesaggi rurali, riserve naturali, villaggi e aree desertiche.
Proprio in autunno si svolge il Jordan Trail Thru-Hike 2026, in programma dal 9 ottobre al 18 novembre: organizzato dalla Jordan Trail Association, il trekking attraversa l’intero Paese nell’arco di più settimane.
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[post_content] => SNCF Voyages Italia apre le vendite dei collegamenti Tgv Inoui per viaggiare tra il 13 dicembre 2026 e il 30 marzo 2027.
La linea Tgv Inoui da Milano e Torino oltre a collegare direttamente l'Italia con il cuore della Ville Lumiere, offre collegamenti verso destinazioni strategiche come Chambéry e Modane, porte di accesso privilegiate ad alcune delle più rinomate località sciistiche delle Alpi francesi.
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Lungo il percorso sono previste fermate a Torino, Oulx, Modane, Saint-Jean-de-Maurienne, Chambéry e Mâcon, con arrivo a Parigi Gare de Lyon. Da Milano, le partenze sono programmate alle 6:00, 14:10 e 16:10, mentre da Torino alle 7:36, 15:41 e 17:41.
A bordo, i passeggeri possono usufruire di numerosi servizi pensati per rendere il viaggio ancora più piacevole: sedili confortevoli, prese elettriche in prima e seconda classe, connessione Wi-Fi gratuita e spazi progettati per lavorare, rilassarsi o godersi il paesaggio lungo il percorso.
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Tra le novità a bordo dei Tgv Inoui arriva anche il servizio Click & Collect, pensato per rendere l’esperienza di viaggio ancora più semplice e confortevole.
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[post_content] => Turismo in Francia. I leader del settore turistico francese chiedono una profonda revisione della strategia turistica nazionale, sostenendo che il settore debba smettere di inseguire i grandi volumi di visitatori per concentrarsi invece su soggiorni più lunghi, una maggiore spesa pro capite e una crescita distribuita su tutto l'anno.
L'Alliance France Tourisme, che riunisce le principali aziende dei settori turismo, viaggi d'affari ed eventi, ha presentato le proprie proposte il 28 settembre, in vista delle elezioni presidenziali francesi del 2027. Il piano delinea una visione ventennale per il settore, fissando l'obiettivo di raggiungere 100 miliardi di euro (115,8 miliardi di dollari) di entrate dal turismo internazionale entro il 2030.
Turismo internazionale
Nel 2025, la Francia ha registrato entrate dal turismo internazionale pari a 77,5 miliardi di euro (89,7 miliardi di dollari), segnando un incremento del 9%. L'Alleanza punta a generare ulteriori 22,5 miliardi di euro (26 miliardi di dollari) senza accentuare i picchi di sovraffollamento che già interessano alcune destinazioni.
Secondo il gruppo, quasi due terzi della spesa turistica in Francia provengono da viaggiatori nazionali, rendendo il mercato interno un pilastro economico fondamentale.
Il turismo genera una spesa complessiva di 222 miliardi di euro (257 miliardi di dollari) e sostiene quasi due milioni di posti di lavoro diretti e indiretti, stando ai dati dell'Alleanza. Le strutture ricettive commerciali hanno registrato 451 milioni di pernottamenti, mentre il turismo contribuisce al commercio estero francese con un saldo positivo stimato in 22 miliardi di euro (25,5 miliardi di dollari).
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I numeri sono stati presentati alla convention di Reggio Calabria, che ha riunito oltre 100 partecipanti, tra agenzie e partner. Accanto ad Accenture, con cui Kel 12 ha avviato un percorso dedicato all’innovazione tecnologica e alla personalizzazione della consulenza, erano presenti Redion, Ita Airways, Qatar Airways e Singapore Airlines.
Kel 12 chiude il 2025/2026 in crescita, nonostante un anno complesso sul fronte internazionale, e guarda al nuovo esercizio con prenotazioni già in buon andamento. Più ancora del risultato complessivo, però, è il mix dei ricavi a raccontare dove si sta spostando il business: i Viaggi con Esperto valgono circa il 50% del fatturato, i Private Journeys il 14-15% e continuano a crescere, mentre Unique Collection, Dune e Active rappresentano le linee sulle quali l’operatore individua ulteriori margini di sviluppo.
Per la distribuzione è una fotografia significativa: mentre la componente più 'standard' del viaggio diventa sempre più accessibile, confrontabile e - probabilmente molto presto - anche acquistabile attraverso sistemi di AI, la crescita si concentra dove servono maggiori competenze, capacità di interpretazione e un prodotto che non possa essere ricondotto alla semplice somma di volo, soggiorno e visite.
È qui che la specializzazione torna a essere una leva commerciale, soprattutto quando riesce a tradursi in esperienze riconoscibili e difficilmente replicabili. «Con l’aumento del bisogno di autenticità, sicurezza e originalità – sottolinea Gianluca Rubino, ceo di Kel 12, durante la convention – siamo chiamati a individuare modalità di sviluppo del prodotto che lascino un segno distintivo nel mercato».
Rubino: «Tecnologia sì, ma al servizio delle adv»
Alla specializzazione del prodotto Kel 12 affianca una seconda leva: mettere a sistema il patrimonio di conoscenze costruito in quasi cinquant’anni e renderlo utilizzabile dalla rete distributiva. È in questa direzione che si inserisce l’investimento tecnologico del tour operator: a marzo 2027 arriveranno un nuovo ERP e un nuovo CRM, pensati per conoscere meglio i viaggiatori, organizzare le informazioni disponibili e farle dialogare con ciò che le agenzie già sanno dei propri clienti.
Il modello parte dall’integrazione di due patrimoni diversi ma complementari: la conoscenza delle destinazioni e del prodotto del tour operator e quella delle persone, delle aspettative e delle motivazioni che appartiene alla rete. «Vogliamo preservare tutta la knowledge base di Kel 12 e metterla a disposizione delle agenzie - spiega Rubino rivolgendosi direttamente alla platea -. Non ci sarà nessuna AI capace di interpretare i bisogni e le emozioni del vostro cliente come fate voi».
Accenture: più informazioni non significano meno intermediazione
Il contesto di mercato lo ha tracciato Stefania Filippone, travel Italy & Greece lead di Accenture, partner di Kel 12. Il turismo continua a crescere nonostante il forte incremento dei costi degli ultimi anni e il valore si sposta sulla capacità di selezionare e verificare le informazioni, interpretare i bisogni del cliente, rassicurarlo, costruire una proposta coerente e assumersene la responsabilità, anche nella gestione degli imprevisti.
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Su questo terreno si innesta la lettura commerciale di Daniela Di Berardino, cco di Kel 12. Se il CRM permette di organizzare dati e comportamenti, resta decisiva la conoscenza qualitativa che nasce dalla relazione con il cliente. «Il cliente non è il destinatario finale del prodotto, è una parte integrante del processo. Ascoltiamo le destinazioni attraverso i product manager e i nostri partner, e poi ci sono gli agenti»: è dall’incontro tra queste conoscenze che, secondo Di Berardino, si costruisce la capacità di «ascoltare, interpretare e collegare», facendo incontrare il viaggio giusto con la persona giusta.
La stessa logica guida l’evoluzione dei touchpoint. Sonia Di Gregorio, cmo, ha annunciato l'arrivo nel 2027 del nuovo sito, pensato per accompagnare la navigazione sulla base degli interessi dell’utente, all’interno di un ecosistema che integra app, newsletter, DEM, social ed eventi e utilizza il CRM per leggere comportamenti e tendenze. «Il profilo medio resta quello di un viaggiatore di 62 anni, donna nel 60% dei casi e con un budget medio di 6.500 euro, anche se Active sta contribuendo ad abbassare l’età media».
Il prodotto resta il banco di prova: dal Nilo a Unique
Dati, ascolto e relazione diventano così la base sulla quale orientare la programmazione, perché la strategia di differenziazione sia evidente anche a scaffale. Sabina Migliori, cpo, ha ricordato come i Viaggi con Esperto restino il “marchio di fabbrica” dell’operatore: gruppi fino a 14 persone nei quali l’esperto agisce da vero mediatore culturale, sia quando conosce una destinazione da decenni, sia quando la interpreta attraverso competenze specifiche, dall’archeologia alla geologia.
Ed è una linea che continua a generare business. Tra gli sviluppi annunciati figura infatti una terza imbarcazione tradizionale sul Nilo, su un prodotto che da solo ha già superato 6 milioni di euro di fatturato. È un dato che rende bene il peso economico di una proposta fortemente caratterizzata: non semplicemente Egitto, ma un preciso modo di viverlo e raccontarlo.
La stessa logica si ritrova, con un posizionamento differente, in Unique Collection. Chiara Rizzi, product manager, ha insistito sul fatto che strutture ed esperienze non vengono aggiunte alla fine di un itinerario già costruito, ma diventano il criterio stesso con cui il viaggio viene progettato. «Non scegliamo il lodge più bello o più lussuoso in assoluto, ma quello più adatto a vivere la destinazione. E le esperienze non vengono inserite a caso: spesso sono proprio la ragione per cui abbiamo deciso di costruire l’itinerario in quel modo». Nel 2027 Unique crescerà con Botswana e Zambia, entrambi già aperti alle vendite.
Accanto a Unique, Kel 12 Camp lavora su una direzione diversa ma complementare: allargare la platea delle spedizioni senza snaturarle. Più spazio nelle tende, maggiore privacy e bucket shower rendono il deserto accessibile anche a chi non ha una lunga esperienza di viaggi spartani, mantenendo però la mobilità del campo e senza trasformarlo in glamping.
Ed è proprio in questa capacità di adattare il prodotto senza renderlo standard che Kel 12 individua uno dei principali margini di crescita per il 2027. Già dalle prossime settimane partirà un percorso di formazione continua con le agenzie, accompagnato dall’evoluzione dei sistemi tecnologici. «Siamo arrivati fin qui da soli - conclude Rubino -. Oggi la distribuzione non è il nostro primo canale, ma da questo momento abbiamo bisogno di voi: solo voi potete spiegare davvero l’emozione e il valore di un viaggio Kel 12».
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