13 May 2026

Patané: «Siamo la prima industria, la crisi è finita, la politica ci ascolti»

«Il turismo è la prima industria del Paese con oltre il 10% del Pil, e questa estate porta un saldo attivo di 7 miliardi di euro tra le spese degli stranieri in Italia e quelle italiane all’estero. La politica deve capire che generiamo valore, per aiutarci ad arrivare a 15 miliardi di attivo»: così il presidente di Confturismo Luca Patané, annunciando ai media i dati sull’estate dell’Istituto Piepoli e di Andrea Giuricin, docente di Milano Bicocca. Dai quali risulta che tutto va davvero bene, anzi benissimo.

«Cosa vogliamo dalla politica»
E poiché ora con Marco Centinaio si può contare su «un ministro competente, che conosce il settore» al governo Patané rivolge richieste precise: «Abbassare IVA, perché si compete anche con la fiscalità…abbiamo grandi competitor come l’Egitto e la Turchia che sono ripartiti con forza, come avevamo previsto un anno fa». E poi «mettere una croce sul decreto dignità, perché al turismo serve flessibilità…non basta questa piccola cosa dei voucher. Piuttosto che punire chi non crea lavoro bisognerebbe premiare chi lo fa».

«Zero risorse per la nostra industria»
Patané vorrebbe anche più trasporti e più Alta Velocità, e misure per le Regioni mal collegate che ricevono meno turismo, «ma coordinate dal potere centrale, perché con il titolo V molte di loro hanno lavorato male». Poi la promozione: «Malgrado tutto l’Enit spende ancora l’85% del budget in stipendi e struttura. Anche il governo precedente aveva un ottimo piano per il turismo senza una lira dentro. Per la nostra industria risorse zero, una presa in giro. Perché la politica non ci ha mai considerati, ci hanno ritenuti sempre degli zeri, serviamo in fase elettorale e ora che gli italiani sono in vacanza, per dire a tutti che tutto va bene».

Fiducia degli italiani al massimo
Cosa che a Confturismo stavolta riesce molto bene, «perché la crisi è definitivamente alle spalle» ha assicurato Nicola Piepoli: oltre i 7 miliardi di surplus c’è un «indice di fiducia del viaggiatore al massimo storico, con il 69% degli italiani deciso a fare una vacanza tra giugno e settembre», mentre ormai solo il 3% degli intervistati parla di crisi, contro il 15/18% dei momenti peggiori.
Aiuta la fiducia ispirata dal nuovo governo, che dal debutto è cresciuta di altri due o tre punti fin quasi al 54% e sostiene il saldo positivo tra ‘ottimisti’ e ‘pessimisti’ quanto all’economia nazionale. «La fiducia si confermerà – Piepoli è positivo – nei prossimi mesi se arriveranno azioni a favore della gente».

Gli italiani spendono di più
Quanto alle scelte degli italiani: budget aumentato per il 13% degli intervistati, fino a una media di 847 euro per persona. Solo il 20%% va all’estero, e in generale agosto resta il mese più richiesto con il 35% delle partenze. In Italia più di tutto Sicilia, poi Puglia, Toscana, Emilia Romagna, Sardegna e Campania, Calabria e Trentino Alto Adige. Riposo (59%) e divertimento (28%) le prime motivazioni: mare per il 68%, arriva al 16% la scelta enogastronomica, solo il 15% va in montagna.

2 milioni di stranieri in più
Gli stranieri aumentano ancora, «forse anche grazie a qualche accordo sotto banco – ha azzardato Piepoli – per il quale l’Italia non ha avuto un solo caduto per gli attacchi dell’Isis. Il che ha fatto migrare da noi milioni di visitatori in più».
Nei dati di Andrea Giuricin sono oltre 38 milioni i passeggeri internazionali in arrivo questa estate nei nostri aeroporti: 2,2 milioni in più, dei quali la metà conquistata dal Sud. Dove il progresso si conferma nella spesa degli stranieri: 6 punti in più fino al 21% del totale, che nei tre mesi dell’estate supera i 16 miliardi di euro: il 20% si deve ai visitatori tedeschi, un altro 20% equamente suddiviso tra francesi e americani.

Ancora buone notizie
Ancora buone notizie a margine dal presidente Patané: «Blu Panorama va benissimo, premiata da Skytrax. Ce ci sono stati problemi si devono tutti agli scioperi di questi giorni, che noi subiamo come tutti. Pensiamo piuttosto ai 600mila passeggeri lasciati a terra da Ryanair». E intanto «con Astoi abbiamo un DNA diverso ma collaboriamo bene. La questione dei contratti di vendita è un falso problema, quella vera è lo tsunami di norme europee che ha investito quest’anno tutte le imprese del turismo italiano, un peso spaventoso. Dobbiamo farci sentire di più in Europa, prevenire per non dover solo subire, anche questo deve fare il nuovo governo. Noi ci stiamo lavorando insieme a ECTAA».

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Con l’integrazione del 737 Max 8 nelle nostre operazioni, il gruppo si impegna a offrire ai passeggeri un’esperienza di viaggio superiore, raggiungendo al contempo una maggiore efficienza operativa (...) La tecnologia avanzata di questo velivolo e il suo ridotto impatto ambientale si allineano perfettamente con la nostra visione di una crescita sostenibile».\r\n\r\nIl 737 Max 8 va a completare l’attuale flotta di 30 Boeing 737-800 di generazione precedente, con i quali condivide una forte compatibilità operativa. Secondo Boeing, il nuovo velivolo consente una riduzione del 20% del consumo di carburante e delle emissioni rispetto ai modelli che sostituisce.\r\n\r\nI nuovi aeromobili saranno impiegati su rotte a corto e medio raggio verso l’Europa e il Medio Oriente, in particolare Parigi, Bruxelles, Istanbul e Vienna. 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