9 ottobre 2024 09:56
ParkingMyCar approda ora anche a Monfalcone, portando la comodità e l’innovazione del pagamento dei parcheggi striscia blu tramite la sua app. La startup umbra continua così la sua espansione in Italia, offrendo un servizio digitale utile sia per i cittadini sia per i visitatori del comune in provincia di Gorizia.
Il funzionamento rimane semplice e immediato: tramite l’App ParkingMyCar, gli automobilisti possono prenotare e pagare il parcheggio direttamente dal proprio smartphone. Il sistema permette di regolare la sosta in base alle proprie esigenze, con la possibilità di prolungarla o interromperla in ogni momento, pagando soltanto per il tempo effettivamente utilizzato. ParkingMyCar amplia l’offerta dei partner digitali attivi nei comuni italiani per il pagamento della sosta, e la sua presenza sarà visibile, oltre che sulla piattaforma, anche grazie agli adesivi apposti sui parcometri cittadini.
«Siamo entusiasti di estendere i nostri servizi in tante nuove città italiane”, fa sapere l’azienda. “La nostra missione è semplificare la vita di tutti coloro che si trovano a dover parcheggiare, risolvendo uno dei problemi più comuni e stressanti. Dopo aver ottenuto riscontri positivi in altre località italiane, siamo certi che anche qui il nostro servizio sarà accolto con entusiasmo dagli automobilisti. ParkingMyCar continua così a costruire una rete sempre più ampia di parcheggi digitali, che consente agli utenti di viaggiare in modo sostenibile e conveniente, integrando il parcheggio come parte essenziale della loro mobilità quotidiana”.
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Come anticipato da questa agenzia, le nuove navi saranno le unità più grandi della flotta Princess Cruises. Costruite presso il cantiere di Monfalcone, avranno una stazza lorda di 183.000 tonnellate e potranno ospitare circa 4.700 passeggeri. I ponti esterni saranno completamente riprogettati, così come il design delle cabine e della Piazza, che è l’atrio centrale e il cuore pulsante di tutte le navi Princess Cruises.
Come le navi gemelle Sun Princess e Star Princess, anche le navi Voyager Class saranno predisposte per l’alimentazione a gnl, in grado di ridurre significativamente le emissioni inquinanti prodotte dai combustibili tradizionali.
La nuova classe Voyager
«Le navi Voyager Class sono il frutto di una ricerca di mercato mirata ai nostri target di riferimento: sono state progettate pensando alle esigenze sia dei nostri crocieristi repeater che di una nuova generazione di viaggiatori, che si affaccia ora al mondo delle crociere - ha dichiarato Gus Antorcha, presidente di Princess Cruises -. L’esperienza Princess Cruises è in fase di evoluzione, mantenendo intatti i nostri pilastri di eleganza e servizi: la proposta gastronomica di altissimo livello, gli ambienti piscina unici nel panorama delle crociere, la proposta di intrattenimento sempre più ricca, l’attenta progettazione degli ambienti interni».
Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, ha aggiunto: «Siamo lieti di annunciare questo nuovo accordo con Princess Cruises, che conferma la solidità di una partnership di lunga data e sempre orientata al futuro. Questi nuovi ordini garantiscono un carico di lavoro significativo per i nostri cantieri fino al 2039 e supportano lo sviluppo del nostro business, così come delineato nel piano industriale 2026–2030. Con le nuove navi della classe Voyager, valorizziamo ancora una volta l’esperienza di Fincantieri nella cantieristica sostenibile di nuova generazione, sostenendo la crescita di Princess Cruises e rafforzando il nostro ruolo di partner industriale affidabile».
Le tre nuove navi saranno la 19ª, 20ª e 21ª unità alimentata a gnl di Carnival Corporation: sono parte integrante della strategia di rinnovamento della flotta, volta a sviluppare ulteriormente la domanda del mercato in un comparto, quello crocieristico, che è il segmento in più rapida crescita di tutto il settore turistico. Oltre a queste tre navi previste in consegna tra il 2035 e il 2039, Carnival Corporation ha altre sette nuove costruzioni già avviate, con consegne previste tra il 2027 e il 2033.
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[post_content] => Princess Cruises ha annunciato la sua prossima classe di navi, la Voyager e ha siglato un accordo con Fincantieri per la costruzione di tre navi presso il suo cantiere di Monfalcone, in Italia.
Come riporta TravelWeekly, le navi dovrebbero essere consegnate tra la fine del 2035, il 2038 e il 2039. Saranno le navi più grandi della flotta del marchio, ha dichiarato Princess. Ogni nave avrà una stazza lorda di 183.000 tonnellate e potrà ospitare circa 4.700 passeggeri.
Le nuove caratteristiche
Princess ha dichiarato che le navi Voyager avranno "ponti esterni, cabine e piazza completamente riprogettati".
Il presidente di Princess, Gus Antorcha, ha affermato che la linea mira a «trovare il giusto equilibrio tra l'evoluzione dei nostri modelli di successo e l'introduzione di nuovi concetti e collaborazioni».
Come le navi di classe Sphere Sun Princess e Star Princess, anche le navi di classe Voyager utilizzeranno una tecnologia a doppio combustibile, con il gas naturale liquefatto come fonte di energia primaria. Princess ha dichiarato che rivelerà in un secondo momento i dettagli relativi al design della nave, alle caratteristiche previste e ai servizi offerti.
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[post_content] => Saranno circa 3.000 le figure che il gruppo Fincantieri ha in programma di assumere da qui al 2030. In Italia questo incremento riguarderà oltre 1.200 addetti, di cui un terzo laureati. Più di due terzi del totale saranno richiesti nelle discipline scientifico-tecnologiche. Ma, come riporta Il Sole 24Ore, entreranno in azienda anche centinaia di diplomati tecnici, selezionati dai principali istituti tecnici industriali del territorio nazionale e in uscita dai percorsi di specializzazione post-diploma Its, di cui Fincantieri è partner.
Previsto anche l’inserimento di operai specializzati (oltre 350) attraverso il progetto “Maestri del mare”, il programma di formazione retribuito del gruppo che ha l’obiettivo di ricercare, formare e assumere lavoratori addetti alla costruzione navale. Questi dati sono contenuti nel piano industriale 2026-30 che dovrebbe portare la forza lavoro diretta da 24.500 dipendenti nel 2025 a 27.500 nel 2030, con un incremento della produttività stimato nel 25%.
«Attraverso il piano industriale 2026-2030 abbiamo tracciato la rotta dei prossimi anni, compiendo un ulteriore e deciso passo avanti nella nostra traiettoria di crescita - ha sottolineato Pierroberto Folgiero, a.d. ed.d. di Fincantieri -. Alla base del nostro modello operativo ci sono le competenze, su cui investiamo quotidianamente attraverso la formazione continua, e le persone, pilastro strategico del gruppo. Il loro impegno, la professionalità e il senso di appartenenza ci consentono di raggiungere obiettivi sempre più sfidanti, creando valore nel lungo periodo per il Paese».
I profili ricercati
Focalizzandoci sull’Italia, il 60% degli oltre 1.200 organici inseriti sarà relativo a risorse junior under 35, il restante 40% riguarderà figure senior. Questo mix servirà a garantire al tempo stesso «ricambio generazionale, politica di sviluppo interno delle competenze e acquisizione delle cosiddette cutting-edge skills da mercato, necessarie per trainare lo sviluppo del core business, garantire la digital e la clean energy transition e la crescita nei nuovi segmenti».
«Il nostro piano di assunzioni - ha aggiunto Luciano Sale, direttore hr e real estate di Fincantieri - riflette una visione chiara che si basa sulla promozione di un ambiente di lavoro inclusivo, dinamico e orientato allo sviluppo del talento, dove la crescita professionale si coniuga con il benessere individuale».
«Fincantieri - ha aggiunto Luciano Sale - pone una forte attenzione al welfare aziendale e lo fa mettendo in campo misure concrete». Il gruppo prevede per tutti i nuovi e le nuove persone un pacchetto welfare che comprende un sistema integrato di interventi: dai servizi in ambito assicurativo alle diverse tipologie di fringe benefit, passando per la possibilità di conversione in welfare del premio di risultato fino alle diverse misure messe in atto per il sostegno alla genitorialità, tra cui la realizzazione di due asili nido aziendali tra Trieste e Monfalcone.
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[post_content] => Sono trascorsi esattamente 20 anni da quando fu trasportato a Milano il ponte di comando del leggendario transatlantico Conte Biancamano, che oggi compie 100 anni ed è esposto nella sezione dedicata ai trasporti del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci. La visita al prestigioso museo milanese è stata promossa nell’ambito della presentazione di Bit2026: ripercorrere la storia del transatlantico e raccontare l’evoluzione del viaggio come scoperta di contenuti, idee ed esperienze, valorizzando persone e territori, diventa una metafora del concept della prossima edizione di Bit, che sarà un grande produttore di contenuti, con un focus sulla persona.
«Perché al Museo il viaggio non è soltanto spostamento, - afferma Marco Iezzi, curatore dell’area Trasporti - ma un’idea che attraversa epoche, linguaggi e innovazioni. Un filo conduttore che unisce storie, tecnologie e visioni». Iezzi ha raccontato l’ultimo transatlantico italiano costruito all’estero, quel Conte Biancamano commissionato ai cantieri navali scozzesi, i cui interni furono progettati da uno dei più famosi architetti dell’epoca: Antonio Coppedé.
«Oggi parliammo di turismo, anche se ai tempi del Conte Biancamano non c'era l'industria turistica come la intendiamo oggi. Il viaggio stesso era una forma di turismo: la meraviglia degli ambienti permetteva di trascorrere piacevolmente il tempo. Il gusto è sicuramente cambiato, ma possiamo ancora vivere il fascino del transatlantico». È molto interessante seguire il percorso proposto dalle aree del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia, dove il viaggio assume diverse forme: è un viaggio tecnologico che attraversa le innovazioni del secolo scorso e mostra come abbiano trasformato la nostra quotidianità. Iezzi accompagna il visitatore sulla plancia del Conte Biancamano: un’icona della navigazione italiana. «Nato nel 1925, fu varato nell’aprile successivo e partì il 20 dicembre da Genova per il suo primo viaggio diretto a New York.
Non era una nave da crociera ma un servizio di linea; un sistema di trasporto che tutte le settimane salpava verso la sua destinazione. Il transatlantico viaggiò per 15 anni verso le Americhe, lungo la tratta Genova-New York. Allo scoppiare della Seconda Guerra Mondiale fu requisito dall’esercito statunitense per il trasporto truppe. Venne restituito al governo italiano nel 1948 e riallestito nei cantieri di Monfalcone nella versione odierna. Anche Giò Ponti lavorò agli arredi. Il Biancamano navigò fino al 1960 e, finita la carriera attiva in mare, venne tagliato in diversi pezzi. Uno di questi, da mille tonnellate, è stato trasportato 20 anni fa a Milano.
Costruire nel museo un padiglione che lo contesse e sorreggesse non è stato facile. - ricorda Iezzi - Oggi la plancia di comando e la suggestiva sala dal ballo del transatlantico sono musealizzate insieme con il sottomarino Enrico Toti, il primo costruito in Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale. Anche quest’ultimo fu trasportato a Milano 20 anni fa, abbiamo quindi un doppio anniversario nel settore Trasporti del museo. Nel corso degli anni abbiamo raccolto tante testimonianze e ricordi di chi ha viaggiato a bordo del transatlantico; come quella coppia non più giovane che anni fa entrò nel museo, visitò la parte del transatlantico in mostra e poi mi mostrò un foglio ingiallito ripiegato: era un biglietto del Conte Biancamano! Marito e moglie avevano viaggiato a bordo e vollero condividere con me tanti ricordi donandomi infine il prezioso biglietto.
Tra i viaggiatori ci sono stati anche personaggi famosi dell'industria italiana come Luigi Lavazza, che andava in Sud America per interessi commerciali. All'epoca l'aereo non era ancora un mezzo efficace: solo nel 1960 la compagnia aerea nazionale si dotò dei grandi aerei per le trasvolate, avviando il declino del transatlantico». Conte Biancamano si trova al museo insieme con oggetti iconici sorprendenti, come la Valigia delle Indie - una locomotiva creata per collegare il Nord al Sud dell’Italia, ovvero Bardonecchia e Brindisi, testimoniando come la tecnologia ferroviaria abbia contribuito all’integrazione del Paese.
Tra i tanti pezzi stupefacenti e in mostra permanente al museo si possono poi ammirare il tram Carrelli del 1928, la suggestiva Nave Scuola Ebe per la navigazione a vela e il catamarano Luna Rossa del team Prada, protagonista dell’America’s Cup del 2013. Grazie alla sua collezione il Museo diventa un luogo dove “viaggiare” è un’esperienza che attraversa mare, terra, aria, spazio e pensiero.
Chiara Ambrosioni
[post_title] => Milano: il Museo Nazionale Scienza Leonardo da Vinci racconta la nascita del concept del viaggio e del turismo
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[post_content] => Fincantieri si prepara a un esercizio 2026 da record. Luigi Matarazzo, general manager responsabile della divisione navi mercantili, in un post su Linkedin ha scritto: «Il 2026 sarà un anno sfidante, come siamo abituati. Consegneremo, per la prima volta nel mondo, otto navi da crociera in cinque cantieri diversi, faremo 2,6 milioni di ore di ingegneria, crescendo ulteriormente rispetto alle 2,4 di quest’anno. Come divisione Navi Mercantili compriamo dalla nostra filiera più di 3,5 miliardi di euro di oggetti che andranno a bordo delle nostre navi».
“Nel nostro lavoro – ha proseguito il manager in un intervento riportato da Shippingitaly – non esiste il fuoriclasse solitario, esiste una squadra. Ed è grazie alla squadra che ogni giorno facciamo tanto, e lo facciamo bene. Operiamo in un mercato cruise in ottima salute, con gli armatori che registrano livelli di booking superiori al pre-Covid e una ripresa di molti segmenti, dal luxury in poi. Un momento positivo che abbiamo saputo cogliere, e che dobbiamo continuare a leggere e cavalcare attraverso il ringiovanimento delle flotte, l’efficientamento energetico e l’impegno su combustibili alternativi».
Le navi in consegna
Le otto nuove navi destinate a debuttare nel 2026 sono sette unità da crociera e un traghetto costruito a Palermo. Si partirà con Four Seasons I in costruzione ad Ancona, seguita da Norwegian Luna per Norwegian Cruise Line in via di completamento a Marghera. La terza nuova costruzione che verrà consegnata a Monfalcone il prossimo anno sarà Mein Schiff Flow ordinata da Tui Cruises, cui farà seguito ad Ancona sempre nel secondo semestre Viking Mira destinata a entrare nella flotta di Viking Ocean Cruises.
In estate arriverà Explora III, in via di completamento a Genova Sestri Ponente e operativa da metà anno per Explora Journeys, mentre nel secondo semestre Fincantieri consegnerà ad Ancona Viking Libra sempre a Viking Ocean Cruises - la prima nave da crociera alimentata a idrogeno - e infine la Seven Seas Prestige a Regent Seven Seas Cruises del gruppo Ncl costruita a Marghera.
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Camila e Matthew McConaughey condividono i valori portanti di Princess Cruises, a partire dallo spirito di innovazione, dalla passione e dalla generosità che profondono nel loro lavoro e nella loro vita privata. Camila e Matthew sono inoltre i fondatori del brand Pantalones Organic Tequila, i cui prodotti fanno parte della Love Line Premium Liquors Collection di Princess Cruises e vengono utilizzati a bordo della flotta per preparare il cocktail 24K Gold Margarita.
«E’ per noi un onore entrare a far parte della storia di questa compagnia, in qualità di padrini della Star Princess - hanno dichiarato Camila e Matthew McConaughey -. Quella a bordo delle navi Princess Cruises non è una semplice vacanza: è tempo ben speso insieme alla famiglia e agli amici, è la possibilità di incontrare nuove persone e creare nuovi indimenticabili ricordi».
«Siamo entusiasti che Camila e Matthew McConaughey abbiano accettato di essere i padrini della Star Princess - ha aggiunto Gus Antorcha, presidente di Princess Cruises -. La loro passione per la vita, l’impegno nel restituire agli altri e l’inconfondibile carisma fanno di loro la coppia perfetta per tenere a battesimo la nostra nuova nave. É un piacere accoglierli nella nostra famiglia».
Il programma
La Star Princess, seconda nave di classe Sphere della flotta Princess Cruises, è stata consegnata ufficialmente all’armatore lo scorso 26 settembre al termine della fase di costruzione presso Fincantieri di Monfalcone. A
Dal 4 ottobre Star Princess naviga nel Mediterraneo con itinerari da Barcellona. Attraverserà quindi l'Atlantico per raggiungere Fort Lauderdale dove sarà ufficialmente battezzata il 6 novembre, prima di iniziare la sua stagione caraibica. Successivamente transiterà nel canale di Panama per raggiungere l'Alaska, dove nel 2026 inaugurerà la sua prima stagione estiva tra i ghiacciai.
Con una stazza lorda di 177.800 tonnellate e una capacità di oltre 4.300 passeggeri, Star Princess è la nave gemella di Sun Princess. Offre oltre 1.500 cabine con balcone e 30 tra ristoranti e lounge bar.
Tra le novità della nave spicca la Sanctuary Collection, oasi di lusso particolarmente riservata, con ristorante esclusivo, piscina dedicata solo agli adulti e tanti servizi selezionati. Tra gli spazi più iconici si distinguono invece The Dome destinato al relax e all’intrattenimento, il teatro The Princess Arena e The Piazza, che è il cuore architettonico della nave con le sue altissime vetrate.
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Princess Cruises ha dato il benvenuto alla sua nuova nave di classe Sphere, Star Princess, per un viaggio inaugurale di 11 giorni nel Mediterraneo occidentale da Barcellona, segnando l'ultima aggiunta alla flotta di 17 navi della compagnia.
La nave
La nave, come riporta Travelpulse, promette una combinazione di lusso, innovazione e servizio distintivo della compagnia. «Star Princess brilla come una delle navi più grandi e spettacolari che abbiamo mai costruito e diamo il benvenuto con orgoglio agli ospiti per il suo viaggio inaugurale - ha dichiarato Gus Antorcha, presidente di Princess Cruises -. Auguriamo al capitano, agli ufficiali superiori e all'equipaggio della nostra Star Princess tanto successo: che i suoi viaggi siano sicuri, e che possa brillare, come promette il suo nome, nel cielo e sui mari».
La Star Princess, con le sue 177.800 tonnellate di stazza, può ospitare fino a 4.300 passeggeri e vanta 30 ristoranti e bar, intrattenimento all'avanguardia e sistemazioni di lusso progettate per garantire comfort e privacy. Il capitano Gennaro Arma di Princess Cruises ha condiviso il suo entusiasmo per il debutto della nave: «Dalla guida del team che l'ha realizzata presso il cantiere navale di Monfalcone, alla guida dell'equipaggio che ora la porta nel suo viaggio inaugurale con i nostri primi ospiti, questo viaggio è un onore per me».
Il viaggio inaugurale di 11 giorni (4-15 ottobre 2025) salpa andata e ritorno da Barcellona e comprende soste a Marsiglia, Roma (Civitavecchia), Napoli, Sicilia, Cartagena e Gibilterra.
Dopo una crociera di sette giorni nel Mediterraneo, la Star Princess attraverserà l'Atlantico e arriverà a Fort Lauderdale per la sua prima stagione nei Caraibi, compresa la cerimonia ufficiale di battesimo il 6 novembre 2025. Dopo una serie di itinerari nei Caraibi invernali e primaverili, la nave attraverserà il canale di Panama fino a Seattle per una serie di crociere di sette giorni in Alaska nell'estate del 2026 lungo l'Inside Passage.
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Dopo il lancio nel 2024, il progetto Green Sea ha raggiunto un'importante fase: il completamento del secondo trapianto e il primo ciclo di monitoraggio scientifico, che ha restituito risultati incoraggianti sia in termini di attecchimento che di stabilità dell’intervento. L’iniziativa, realizzata dall’International School for Scientific Diving – Ets in collaborazione con il Dipartimento di scienze della terra, dell’ambiente e della vita dell’università di Genova e con il sostegno della Fondazione deutsche bank Italia, punta a ripristinare tratti di fondale restituendo vitalità a un ecosistema marino fondamentale per la biodiversità e la salute del nostro mare.
Il primo monitoraggio, effettuato nel febbraio 2025 sul trapianto eseguito nel settembre 2024 (100 m²), ha evidenziato un tasso di sopravvivenza delle talee intorno al 60%, un dato positivo e in linea con la letteratura scientifica, anche considerando le condizioni meteo-marine avverse del periodo invernale.
Nel giugno 2025 è stato completato il secondo intervento di trapianto, con la posa di 8 biostuoie (6,2 × 2 m) alla profondità di 22 metri, per una copertura totale di altri 100 m². Ad oggi, sono state trapiantate complessivamente circa 4.000 talee.
Posidonia oceanica è una pianta marina endemica del Mediterraneo (non un’alga), dotata di radici, fusto e foglie, e in grado di produrre fiori e frutti. Le sue praterie sottomarine sono tra gli ecosistemi più produttivi e biodiversi del pianeta.
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«Questo intervento rappresenta il primo esperimento di riforestazione di Posidonia oceanica - aggiunge Monica Montefalcone, PhD in Scienze del Mare professore associato in ecologia Seascape Ecology Lab, DiStav, Università di Genova - condotto al limite inferiore del suo range batimetrico, a 22 metri di profondità. L’operazione, oltre a generare benefici ecologici rilevanti per la biodiversità, costituisce un caso di studio di grande interesse scientifico per comprendere la resilienza della specie in condizioni ambientali estreme».
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[post_content] => Mancano pochi mesi e anche la nuova Star Princess, seconda nave di nuova generazione e gemella della premiata Sun Princess, salperà con le sue 175.500 tonnellate di stazza lorda, 4.300 ospiti e un innovativo programma di intrattenimento annunciato in anteprima e pensato per la sua nuovissima nave di classe Sphere.
Costruita da Fincantieri a Monfalcone, la ultramoderna Star Princess salperà per la sua stagione inaugurale il 4 ottobre 2025 con itinerari nel Mediterraneo, Caraibi, Canale di Panama e Alaska.
"Non si tratta solo di mettere in scena degli spettacoli, stiamo creando momenti che resteranno nel cuore dei nostri ospiti molto oltre la fine della crociera" ha dichiarato Lorna Warren, vicepresidente hotel operations & guest experience di Princess Cruises. "Star Princess è stata pensata per stupire, emozionare e ispirare, sera dopo sera in ogni angolo della nave."
Gioco Viaggi, agente per l’Italia di Princess Cruises, le Love Boat dei mari, annuncia che la seconda nave più grande mai costruita fino ad oggi in Italia è pronta a salpare con un innovativo programma di intrattenimento che rivoluziona il concetto di crociera fatto di spettacoli teatrali itineranti e originali, concerti a lume di candela e feste sotto le stelle, con un cast internazionale di artisti provenienti da tutto il mondo pronti a portare magia in ogni angolo della nave.
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