27 March 2026

Urban Homy acquisisce l’ex hotel Corso di Padova. Diventerà un ostello di nuova generazione

Sarà convertito in un ostello di nuova generazione con oltre 200 posti letto l’ex hotel Corso di Padova. La struttura è stata recentemente acquisita da Urban Homy, società triestina specializzata nel ricettivo, con proprietà di tipo tradizionale, hotel a 4 stelle, nonché formule innovative mid e long term quali ostelli ibridi e serviced apartments, localizzati nella stessa Trieste, oltre che a Udine, Monfalcone e Gorizia. L’ex albergo padovano è un edificio in stile liberty di circa 3 mila metri quadrati complessivi. A partire da settembre sarà interessato da lavori di ristrutturazione che si prevede possano terminare per l’estate 2025 quando verrà inaugurato l’Hotello Padova.

“Grazie all’esperienza maturata a Trieste con l’apertura di Hotello nel 2021, l’ostello più grande del Friuli Venezia Giulia, ora siamo pronti a sviluppare un piano di espansione che guarda verso nuovi territori come Padova – spiega il presidente di Urban Homy, Massimo Antoci -. La città per noi è strategicamente interessante per intercettare target di turisti che potranno ben apprezzare l’offerta di un ostello in pieno centro”.

Gabetti Agency, con la sede territoriale di Padova, è stata advisor per la vendita dell’immobile che, in centro città, era sede appunto dell’hotel Corso, nonché di alcuni esercizi commerciali. La città veneta sta vivendo un momento di eccezionale rivitalizzazione del patrimonio immobiliare, con importanti riflessi sul segmento living-ricettivo-residenziale. L’attrattività dal punto di vista turistico è certamente spinta anche alla recente seconda certificazione Unesco Padova Urbs Picta, che ha aumentato il grado di notorietà della città e ha portato nuovi flussi turistici relativi a mercati leisure e legati al turismo d’arte, mentre nell’ambito della ricettività in senso ampio continua il trend di crescita della domanda di posti letto per gli studenti.  “L’acquisizione dell’ex hotel Corso rappresenta non solo un investimento immobiliare, ma anche un voto di fiducia nel potenziale di crescita e sviluppo della zona stazione di Padova”, conferma il relationship manager di Gabetti nel Veneto, Alessandro Zanetti.

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Nel 2010 è stato introdotto il progetto di sostenibilità Greenstyle e nel 2020 è stato realizzato il volume “Come gestire una destinazione alpina sostenibile”: 250 pagine che vogliono essere una guida perché il turismo possa funzionare in armonia con la natura e dove il Weisse Arena Gruppe condivide le proprie esperienze e obiettivi con i dipendenti, la popolazione locale, i proprietari di seconde case e gli ospiti.\r\n\r\nNel corso degli anni il Weisse Arena Gruppe ha ricevuto tanti riconoscimenti in qualità di precursore nel settore del turismo e del tempo libero, per le dimensioni del comprensorio sciistico, la varietà delle piste e le moderne infrastrutture. Nel 2025 si è aggiudicato due premi ai World Ski Awards: il “World's Best Freestyle Resort” per il decimo anno consecutivo e il “World's Best Green Ski Hotel” per la settima volta. 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È quanto emerge dalla ricerca condotta da Covisian insieme a Frost & Sullivan, che evidenzia come la customer experience basata su AI abbia già raggiunto un tasso di automazione del 50% e un incremento dell’engagement del 31% .\r\n\r\nLo studio conferma una trasformazione in atto: il 66% degli operatori considera ormai cruciale l’adozione dell’intelligenza artificiale per migliorare sia la customer experience sia quella degli operatori, mentre il 70% continua a indicare come priorità fiducia, sicurezza e fidelizzazione. In questo scenario, l’AI viene sempre più utilizzata per velocizzare i processi decisionali, ridurre i tempi di risposta e offrire interazioni personalizzate lungo tutti i touchpoint.\r\nCambia anche il focus tecnologico. Accanto a strumenti ormai consolidati – come traduzione automatica (57%), AI conversazionale (53%) e trascrizione (53%) – cresce l’interesse verso soluzioni più evolute, in particolare speech analytics, sentiment analysis ed emotion recognition, con tassi di adozione programmata tra il 42% e il 47% .\r\n\r\nNon mancano tuttavia le criticità. Gli agenti virtuali di prima generazione mostrano limiti operativi: il 37% degli utenti segnala problemi tecnici, mentre il 35% evidenzia difficoltà nella gestione di richieste complesse. Anche l’integrazione tra canali resta un nodo aperto, con impatti su circa il 28% delle implementazioni . Proprio queste debolezze stanno però accelerando gli investimenti nella GenAI, che secondo i responsabili tecnologici potrà migliorare le performance degli operatori del 58% e ridurre i tempi medi di gestione del 56% \r\n\r\nNel case study analizzato, l’adozione della piattaforma Smile.CX ha permesso a un operatore internazionale del Travel & Hospitality di gestire in modo più efficiente un elevato volume di richieste post-vendita, in precedenza concentrate sul canale telefonico e caratterizzate da costi elevati e lunghi tempi di attesa.\r\nGrazie a un modello scalabile e multilingue, la soluzione ha aumentato del 31% l’utilizzo della chat e automatizzato il 50% delle richieste, riducendo la pressione sugli operatori e consentendo loro di concentrarsi sulle interazioni a maggior valore. \r\n\r\nSmile.CX è una soluzione di customer care di Covisian che ottimizza le interazioni su tutti i canali (telefono, email, chat, WhatsApp, SMS), garantendo un’esperienza uniforme e di qualità. Integra automazione e AI per gestire processi come prenotazioni, richieste e preventivi, migliorando efficienza e tempi di risposta.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_510403\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Stefano Dessì, group chief operation officer di Covisian[/caption]\r\n\r\n“Il futuro della customer experience nel Travel & Hospitality non sarà definito dalla tecnologia in sé, ma dalla capacità di integrarla in modo empatico e intelligente”, sottolinea Stefano Dessì, group Chief operations officer di Covisian. “La GenAI può essere uno strumento straordinario per creare esperienze più umane. È questo il vero salto di qualità: unire la potenza dell’AI alla sensibilità delle persone” .\r\n\r\nParallelamente, nuove tendenze stanno ridefinendo le aspettative dei viaggiatori: dalla crescente attenzione ai temi ESG all’espansione del bleisure e dei viaggi di lusso, fino alla richiesta di esperienze sempre più personalizzate e coerenti su tutti i canali .\r\n\r\n\r\n“Oggi il settore Travel & Hospitality richiede reattività e personalizzazione senza precedenti. Con Smile.CX miglioriamo l’interazione con i viaggiatori e rafforziamo il nostro impegno nel turismo, come dimostrato alle recenti Olimpiadi invernali a Cortina, offrendo esperienze su misura. 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