27 June 2026

Ncc: possibili 30 mila nuovi posti di lavoro. Le richieste al governo

Il mondo degli Ncc si è riunito a Bologna. Sabato scorso i più importanti imprenditori d’Italia di noleggio con conducente hanno tenuto a Bologna, il loro primo congresso annuale da quando si sono riuniti nella SuperRete, il network nazionale nato nel settembre 2019 a Firenze, che accorpa oggi oltre 300 aziende sparse su tutto il territorio nazionale, per un volume d’affari di oltre 200 milioni di euro.

Non esistono quote da pagare, si entra su presentazione e si partecipa alla vita del network in piena libertà. È una rete d’imprese, priva di vincoli statutari e regolamentari, che consente liberamente la creazione di contatti professionali fra gli aderenti, dove l’unico “contratto” è la parola data, seguita da una mail o da un messaggio whatsapp.

La cosa interessante è che si sono seduti allo stesso tavolo imprenditori titolari di microaziende con uno o due mezzi Ncc che magari non arrivano a 100 mila euro all’anno di fatturato, e grandi imprese con flotte dai 100 ai 150 mezzi per un fatturato oltre i 7milioni.

Il presidente Cna Ncc, titolare di azienda Ncc con flotta ad Ancona, aderente al network della SuperRete, Simone Magellano, ha spostato l’attenzione sul nodo della legge attuale per un autista che deve essere assunto, che deve avere necessariamente sia la patente kb che l’iscrizione a ruolo della provincia di riferimento.

«Ma se, in emergenza, agli imprenditori venisse data la possibilità di assumere senza l’obbligatorietà attuale per il dipendente dell’iscrizione a ruolo, solo con il kb, i numeri parlerebbero di un potenziale di 30 mila dipendenti assunti – dice Magellano –. L’argomento è discutibile, ma caldo nell’interesse di chi vorrebbe assumere e non può farlo per i tempi lunghi del ruolo. Da diversi colleghi con dipendenti ci sarebbe voglia di risolvere questa emergenza perché è sicuro che questa stagione sarà più pesante di quella passata».

Il presidente Magellano ha annunciato un colloquio che avrà con il ministero dei trasporti, nella direzione di ottenere una deroga temporanea. Gli autisti dipendenti potrebbero così essere utilizzati, sia pure con contratto a tempo determinato per la stagione, che per carenza di autisti rischia di essere una brutta vetrina per l’Italia, oltre che danneggiare migliaia di aziende Ncc per incapacità oggettiva di avere personale.

Un altro tema affrontato è quello del caro carburante. Sempre Magellano ha proposto che il governo venga incontro agli Ncc per raggiungere un accordo su un carburante professionale così come esiste per gli agricoli e i marittimi e che costerebbe 1,30 centesimi al litro. Tra tutti quelli che potrebbero beneficiare di questo gasolio speciale si conterebbero tra Ncc e taxi oltre 100mila mezzi.

Stessa cosa per una targa professionale che permetterebbe agli Ncc di non chiedere ogni anno, i permessi ztl di ogni Comune e che eviterebbe multe ai mezzi derivanti dai vari regolamenti che ogni Comune ha.

Poi c’è il nodo del foglio di servizio, inutile quanto ormai sorpassato, che potrebbe essere benissimo se non abolito del tutto. Insomma, come per ogni settore e come promesso da questo governo, un po’ meno di burocrazia per snellire il lavoro e renderlo più adeguato ai tempi.

 

 

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