13 May 2026

Mpi Italia Chapter, Piero Angela top speaker alla convention di luglio

Sarà Roma ad accogliere l’edizione 2019 della convention Mpi Italia Chapter, il capitolo italiano dei meeting professional, che dal 5 al 7 luglio radunerà la meeting industry nazionale per condividere formazione, aggiornamento, momenti di networking e scambi B2B. “My Story” il naming scelto per questa edizione, organizzata in partnership con il convention bureau di Roma e Lazio e con il contributo del convention bureau Italia, sponsor dell’evento romano. Piero Angela sarà la sorpresa di questa edizione. Il noto giornalista, autore e divulgatore scientifico, ed anchorman sarà l’attesissimo keynote speaker che illuminerà la platea con un intervento sulla narrazione innovativa del quale lui è Maestro e precursore. Ancora, tre Inspirational Lab, sessioni pratiche di event design, una tavola rotonda con i Festival del Cinema per conoscerne le modalità organizzative e il backstage che tanto può incuriosire i planner, ed una nuova sessione degli esami di certificazione professionale in meeting management insieme al project owner Rodolfo Musco. Un programma hosted buyer accoglierà 6 professional da Francia, Belgio, Germania e Russia per offrire un’opportunità B2B internazionale ai planner e supplier partecipanti, oltre ai tanti momenti di networking e attività di team-building dal sicuro impatto emozionale. «La scelta di Roma come hosting destination è stata strategica ed ideale in un momento di grande fermento della destinazione. E’ tangibile il percorso di sviluppo mice che Roma sta recentemente attraversando grazie al prezioso lavoro di promozione e creazione di una filiera locale di altissima qualità a cura del convention bureau di Roma e Lazio, nostro partner in questa 28esima convention – ha commentato Enrico Jesu, president elect zmèi Italia chapter»

 

 

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Deve essere un grande ottimista il ministro Mazzi (del resto l'ha detto già).\r\n\r\nComunque andiamolo ad analizzare questo passo importante. Iniziamo dai bonus.\r\n\r\nBonus donne 2026: esonero contributivo al 100% fino a 650 euro mensili (800 euro nelle regioni ZES (regioni del sud ndr)) per assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate.\r\nBonus giovani 2026: esonero al 100% fino a 500 euro mensili (650 euro nelle aree ZES) per under 35 senza impiego stabile;\r\nBonus ZES: incentivo specifico per le imprese del Mezzogiorno, con particolare attenzione alle aziende fino a 10 dipendenti. \r\n\r\nSono quindi questi i salari che il governo prende in considerazione: 650 euro per le donne e 500 per i giovani (quindi per la stragrande maggioranza per il lavoro estivo). In questi casi il datore di lavoro non paga contributi. Bene.\r\n\r\nMa vi sembra degno pagare qualcuno anche che abbia 35 anni 500 euro? Ma sapete quanto sono aumentati i prezzi in questi anni. Con 500 euro, se sei fortunato, a Milano, affitti una camera, e i soldi sono già finiti.\r\nL'inganno del TEC\r\nSecondo. E qui, siccome la materia diventa complicata,  chiedi aiuto all'Unione sindacale di base che scrive: «Ma una novità di un certo rilievo nel decreto Primo maggio c’è e non è positiva. All’articolo 7 il decreto stabilisce il criterio di “salario giusto” al quale dovrebbero attenersi i datori di lavoro che intendano accedere alle decontribuzioni previste dal decreto stesso.\r\n\r\nE qui si nasconde l’imbroglio: il contratto adottato deve prevedere un trattamento economico complessivo, il cosiddetto TEC, non inferiore al trattamento economico complessivo previsto dal CCNL stipulato dalle organizzazioni più rappresentative. Ma il TEC è una misura estremamente diversificata da contratto a contratto, poiché comprende i minimi tabellari (il cosiddetto trattamento economico minimo, TEM) più tutte le figure accessorie della retribuzione, dalla 13esima alla 14esima, alle più diverse indennità, al welfare aziendale, ai premi di produttività, ecc. Confrontare i TEC di due diversi contratti è un’operazione molto complessa che apre la strada a infiniti contenziosi».\r\n\r\nQuindi tribunali strapieni di cause. Ottimo lavoro Giorgia.\r\n\r\nInfine la sintesi di Landini, che mi sembra quella più efficace: «In questo decreto, i 960 milioni che hanno stanziato vanno alle imprese. I lavoratori non prendono un euro».\r\n\r\nIl ministro Mazzi dovrebbe abbassare i toni davanti ai problemi reali dei lavoratori, anche quelli del turismo. Altro che: «valorizzare le peculiarità proprie di alcuni settori economici, come il turismo». Non avete nessuna idea di cosa sia la valorizzazione dei lavoratori.","post_title":"Decreto primo maggio: i salari bassi (indecenti) diventano regola","post_date":"2026-04-30T12:47:05+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1777553225000]}]}}