16 January 2022

Ipsos – Future4Tourism: il lungo raggio dovrà attendere fino al 2023

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Le prossime settimane saranno cruciali per comprendere se la riacutizzazione della pandemia porterà a decisioni sulla mobilità degli individui che, al momento, paiono in bilico tra la voglia di tornare a viaggiare e la paura del contagio, seppur mitigata dai buoni esiti della campagna vaccinale. Ciò doverosamente premesso, l’ultimo aggiornamento dell’indagine Ipsos, Future4Tourism racconta di italiani che vogliono tornare a viaggiare: il 62% dei nostri connazionali prevede infatti di fare almeno un periodo di vacanza tra gennaio e marzo 2022, recuperando 16 punti percentuali rispetto alle previsioni dell’inverno 2021 (46% di viaggiatori, il dato più basso di tutto il monitoraggio Future4Tourim).

Per l’inverno 2022, come successo anche nei periodi precedenti, la differenza è rappresentata dalla scelta della destinazione: il 68% dei viaggiatori prediligerà l’Italia, contro una media del 53% dei periodi pre-pandemia. Le destinazioni oltre confine continuano dunque a essere in sofferenza e, soprattutto per il lungo raggio, le previsioni di viaggi in sicurezza sono proiettate al primo semestre del 2023: ancora 18 mesi, insomma, durante i quali la scelta delle destinazioni sarà fortemente condizionata.

Anche la tipologia di vacanza risulta influenzata: se tra ottobre e dicembre avevamo registrato un tentativo di ripresa delle visite culturali e alle città d’arte, le previsioni per l’inverno mostrano nuovamente una contrazione. Favorite tornano perciò a essere le mete all’aria aperta: sono la montagna, la collina e il lago a registrare un incremento delle preferenze (38%) anche rispetto agli inverni precedenti. Cinque le regioni che raccolgono il favore di oltre la metà dei viaggiatori italiani per l’inverno 2022: Trentino-Alto Adige, Toscana, Valle D’Aosta, Puglia e Sicilia.

Ma l’inverno presenta anche un segnale positivo per le sistemazioni di tipo alberghiero scelte dal 54% dei viaggiatori. Tali strutture si sono dimostrate credibili nell’attuare le misure anti-Covid, rassicurando coloro che avevano dirottato la propria preferenza verso una sistemazione in casa. Abbastanza positive, infine, le previsioni per aprile-giugno: il 41% degli italiani già a novembre dichiara che farà una vacanza nella primavera 2022. Anche per quel periodo la scelta ricadrà prevalentemente sull’Italia e nuovamente su mare e montagna.




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