16 January 2022

Il noleggio auto incoraggiato dalle parole del ministro Patuanelli

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«Dopo la cocente delusione del decreto Rilancio, arriva finalmente dal governo un segnale incoraggiante per la filiera dell’auto. Ora ci aspettiamo che alle parole del ministro Stefano Patuanelli seguano i fatti. Senza sostegni immediati ed efficaci il mercato delle quattro ruote è destinato a perdere oltre mezzo milione di immatricolazioni nel nostro Paese, con drammatiche ricadute su occupazione, indotto ed entrate fiscali!.

E’ questo il commento del Presidente Aniasa  – Massimiliano Archiapatti all’intervento del ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli che, alla Camera, ha invitato il governo a incentivare «il noleggio a lungo termine, che ha un grande appeal nel nostro Paese, anche per smaltire il parco a piazzale prodotto in questi mesi dalle ditte produttrici di automobili, che ovviamente hanno difficoltà oggi a essere piazzate sul mercato».
Nel nostro Paese nei due mesi di emergenza il settore del noleggio veicoli ha registrato un vero e proprio crollo, con le immatricolazioni che ad aprile hanno segnato il punto di non ritorno: -97% nel suo complesso (dalle 57.000 vetture di aprile 2019 alle 1.500 del mese scorso) e addirittura -100% per il breve termine che ha immatricolato solo 12 autovetture in una fase dell’anno in cui solitamente gli operatori iniziano a prepararsi per la stagione estiva inserendo migliaia di nuovi veicoli in flotta.

In due mesi di lockdown le auto immatricolate dal solo noleggio, che nel 2019 ha rappresentato il 25% del totale immatricolato, sono diminuite di oltre 106.000 unità (rispetto allo stesso periodo dello scorso anno).

A seguito delle dichiarazioni di Patuanelli, l’associazione ha scritto al ministro rinnovando la proposta di ripristino del superammortamento per i veicoli strumentali che potrebbe generare positivi effetti fiscali, economici e finanziari sull’intero mercato automobilistico, dai costruttori ai noleggiatori, ai concessionari, ai centri di assistenza e manutenzione. Oltre ad un positivo ritorno per le casse dell’Erario: l’aumento di immatricolazioni produrrà infatti maggiori entrate in termini di Iva, di imposte locali, di diritti di motorizzazione, con un ritorno sull’investimento stimato intorno al 300%. Considerando solo le vetture a noleggio a lungo termine, tutti veicoli Euro 6, questa misura ha prodotto nel 2016 e 2017 rispettivamente 34.400 e 30.200 immatricolazioni in più (con maggiori entrate per l’Erario rispettivamente di 170 e 148 milioni di euro).

«Rinnoviamo la disponibilità – conclude Archiapatti – a supportare il governo e mettere a fattore comune il nostro know-how con l’obiettivo di promuovere misure in grado di risollevare l’intero mercato automotive, che nel 2019 ha rappresentato l’11% del PIL e il 16% del gettito fiscale».




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