1 febbraio 2018 11:47

Giovanni Giussani
I4T è già pronta ad affrontare il 2018 in grande stile.
Per dare ancora più peso alla propria organizzazione, è stato chiamato Giovanni Giussani a ricoprire la carica di direttore commerciale e membro del consiglio di amministrazione.
Giussani vanta un importante trascorso nel settore turismo, avendo prestato la propria opera prima in network e tour operator, poi in compagnie di assicurazioni specializzate.
«Abbiamo ritenuto strategico – spiega Christian Garrone, amministratore delegato di I4T – individuare un manager che potesse aiutarci a fare un salto di qualità nei nostri processi e nella sostenibilità del nostro progetto commerciale, supportandoci nella strategia di medio-lungo periodo e, in questo senso, Giussani è il professionista ideale».
« I4T è un’azienda ormai storica e consolidata nel settore e non necessita di presentazioni – commenta Giovanni Giussani – per questo non ho avuto dubbi nell’accettare questa nuova sfida professionale, certo del valore aggiunto che questa realtà può offrire nel settore a tutti gli operatori».
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[post_content] => Ita Airways e Trenitalia hanno firmato un Memorandum of understanding che punta allo sviluppo di un «ecosistema di intermobilità intelligente, sostenibile e sempre più integrata, fondato sull’adozione dell’Intelligenza artificiale e di soluzioni digitali avanzate per rimuovere gli ostacoli per i viaggiatori»
Nel mirino c'è quindi una mobilità multimodale efficiente, capace di integrare in modo fluido treno, gomma e aereo, migliorando l’esperienza di viaggio door-to-door dei passeggeri e contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale.
Prevista anche la costituzione di un AI Intermodality and Sustainability Lab congiunto, un laboratorio dedicato alla progettazione, sviluppo e sperimentazione di casi d’uso prioritari basati sull’Intelligenza Artificiale e sui dati, con particolare riferimento all’intermodalità, all’ottimizzazione dei flussi di viaggio, alla gestione predittiva della domanda e alla riduzione delle emissioni di CO₂.
«Questo è un ulteriore passo in un percorso avviato nel 2023 sullo sviluppo del biglietto integrato Air–Rail, prodotto sempre più in crescita, a conferma di quanto i passeggeri apprezzino soluzioni di viaggio sempre più interconnesse - commentaha Joerg Eberhart, ad e direttore generale di Ita Airways -. Oggi vogliamo compiere un salto di qualità: grazie all’utilizzo sapiente dell’intelligenza artificiale, potremo intervenire in modo strutturale sugli ostacoli operativi dell’esperienza intermodale, semplificando i processi, anticipando le esigenze dei clienti e rendendo gli spostamenti più efficienti e sostenibili. Ita condivide con il gruppo Ferrovie dello Stato l’ambizione e la missione di connettere i territori italiani, contribuendo inoltre a collegare l’Italia con il mondo. Per farlo è necessario integrare visione industriale, innovazione tecnologica e alleanze strategiche. Con la firma di questo Memorandum costruiamo un ecosistema di mobilità realmente integrato e orientato al futuro».
«Il Memorandum rafforza un’idea di mobilità che va oltre il singolo mezzo di trasporto e che va incontro a un sistema integrato, digitale e sostenibile al servizio del Paese. La collaborazione con Ita Airways ci permette di unire competenze per rendere l’esperienza di viaggio più semplice, continua ed efficiente, favorendo un’integrazione sempre più fluida tra treno, gomma e aereo - sottolinea Gianpiero Strisciuglio, ad e direttore generale di Trenitalia -. Valorizziamo l’intelligenza artificiale e le soluzioni digitali avanzate come leve strategiche per rimuovere gli ostacoli ai progetti di intermodalità, ottimizzare i flussi, gestire in modo predittivo la domanda e contribuire alla riduzione delle emissioni. In questa direzione, la costituzione dell’AI Intermodality and Sustainability Lab rappresenta un passo concreto per sviluppare e sperimentare insieme casi d’uso prioritari e accelerare la trasformazione del sistema dei trasporti».
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Primavera è tempo di cinema per Tap Air Portugal: fino al 30 aprile è infatti possibile candidare i cortometraggi per la terza edizione dell’Altitude Film Fest che, nel 2026, vedrà l'aggiunta di una nuova categoria dedicata agli studenti di cinema.
L’iniziativa mira a valorizzare il meglio del Portogallo e della sua cultura attraverso la settima arte, coinvolgendo artisti provenienti da tutto il mondo. Nelle prime due edizioni il festival ha raccolto oltre 400 candidature da 45 Paesi, con più di 60.000 passeggeri che hanno assistito alle proiezioni a bordo.
I cortometraggi delle categorie Fiction e Documentario saranno proiettati a bordo degli aeromobili Tap nei mesi di settembre e ottobre, quando i passeggeri saranno chiamati a votare le opere in concorso. Ogni film dovrà essere girato almeno in parte in territorio portoghese e/o valorizzare la cultura del Paese. La quota di iscrizione è fissata a dieci euro per ciascuna opera.
I vincitori saranno proclamati in occasione della Giornata Mondiale del Cinema, durante la cerimonia di premiazione in programma il 5 novembre a Lisbona. Anche per questa edizione l’Altitude Film Fest selezionerà dieci film di fiction e dieci documentari; tra questi, cinque finalisti per ciascuna categoria saranno sottoposti al voto dei passeggeri sui voli della compagnia. L’esito finale sarà determinato per il 60% dalle preferenze espresse a bordo e per il restante 40% da una giuria composta da personalità nazionali del mondo del cinema.
I vincitori della categoria speciale “Portugal that Inspires the World”, pensata per incoraggiare i giovani talenti a presentare e condividere i propri progetti artistici scolastici, saranno annunciati nel corso della cerimonia del 5 novembre.
Le categorie Fiction e Documentario mettono in palio un primo premio del valore di 1.500 euro in viaggi sul network Tap, mentre al concorso studenti sarà assegnato un premio unico del valore di 1.000 euro, sempre in viaggi sul network della compagnia.
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[post_content] => La campagna di promozione turistica di Bayreuth per il 2026 è fondata su tre W: la prima indica “Wagner” e la cultura musicale, la seconda è “Wilhelmine”, che ebbe la capacità di trasformare una cittadina di provincia in una capitale europea, quindi la W di “Wurst e Weissbier”, simboli della tradizione gastronomica locale.
Quest’anno Bayreuth celebra il 150° anniversario del Festival Musicale creato da Richard Wagner nel 1876. L’evento impatta in modo significativo sull’offerta turistica della città, che ha in serbo tante sorprese per il suo visitatore. Bayreuth, 75.000 abitanti di cui 13.000 studenti, ha un ampio respiro culturale, ma è a misura d’uomo. Kilian von Chamier, tm Bayreuth, inizia la sua presentazione proprio da Richard Wagner e dal suo festival: «Il Festival di Bayreuth è uno degli eventi più influenti della storia del teatro musicale internazionale ed è interessante scoprire come è iniziato tutto. Bisogna seguire Wagner quando, alla fine del 1849, dovette lasciare Dresda per le sue idee radicali e si rifugiò in Svizzera con la moglie Cosima. A Zurigo e, poi, a Lucerna iniziò a comporre la tetralogia de L’anello del nibelungo. Pensò anche a dove eseguirla: Wagner non cercava un semplice teatro, ma un luogo adatto a realizzare la sua visione artistica. Non voleva semplicemente mettere in scena l'opera, voleva creare un'esperienza totale. Cosima capitò per caso a Bayreuth e vide una città ricca di cultura, che aveva un'importante traduzione culturale e teatrale anche grazie a Wilhelmine, la figlia di Federico Guglielmo I che, nata nel 1709, sposò il principe ereditario Federico di Bayreuth e plasmò la città secondo la sua visione personale, facendone un centro culturale barocco internazionale.
Wilhelmine risvegliò la predisposizione della città realizzando palazzi, giardini, castelli, musei e teatri e ideò la costruzione dell’Opera dei Margravi, il più grande teatro di corte del XIX secolo. Fu proprio la presenza del fastoso teatro, patrimonio Unesco dal 2012, a mostrare a Wagner che Bayreuth era il posto giusto per realizzare il proprio Festival. Ma il teatro doveva avere delle precise caratteristiche: venne costruito su una collina, in legno e senza decorazioni, e la musica era protagonista. Era una perfetta cassa armonica dall’acustica eccezionale. Wagner l’aveva pensato provvisorio, invece il Festspielhaus di Bayreuth è ancora in uso e l’esperienza di ascolto è unica, sembra di essere nel cuore di uno strumento musicale. Queste caratteristiche vengono preservate grazie a delle regole precise: il Festival si tiene solo in estate e non c’è il riscaldamento, che potrebbe alterare il legno.
Quest’anno il Festival di Bayreuth si aprirà sabato 25 luglio con l’esecuzione della IX Sinfonia di Beethoven - l’opera che lo stesso Wagner diresse nel 1872 per celebrare la posa della prima pietra - quindi il 26 luglio, per la prima volta nella storia, si potrà ascoltare il Rienzi oltre alle 10 principali opere del compositore. Le esecuzioni musicali proseguiranno fino al 26 agosto. In questo 2026 le 6 settimane del festival si ampliano in un anno di celebrazioni: concerti, conferenze, performance e workshop. Bayreuth si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto; dalla verde collina dove si trova il teatro prenderà il via il Richard Wagner Street Festival, un percorso di musica, arte e cultura che arriverà fino in centro città e proprio per questo il New York Times ha inserito Bayreuth nei “52 places to go” per il 2026.
Quest’anno ricorrono anche i 50 anni del Museo di Wagner: allestito all’interno di Villa Wahnfried, già residenza della famiglia Wagner e ultima dimora del compositore e della moglie Cosima, che sono qui sepolti. L'edificio è un centro di ricerca internazionale: ospita l'archivio nazionale della Fondazione Richard Wagner, la più grande collezione al mondo di manoscritti, partiture e lettere dell’artista. Anche la villa diventerà un palcoscenico per esperienze musicali di altissimo livello, offrendo l'occasione di ascoltare la musica proprio dove Wagner la scrisse. Il museo è collegato alla Festspielhaus dalla Walk of Wagner: un percorso scandito da 20 sculture dorate realizzate dall'artista Ottman Hörl. La storia della presenza di Wagner collega i luoghi più importanti del centro storico di una destinazione dove si intrecciano storia, arte e cultura. L’ultima W è proprio quella legata al cibo e alla birra. - conclude von Chamier - Bayreuth è nell’Alta Franconia, una regione dove si trovano più di 200 birrifici che producono 2.000 tipi diversi di birra; per questo la cultura della birra riveste un'importanza fondamentale, dal punto di vista commerciale, ma anche storico e sociale».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => La linea Active di Kel 12 si presta perfettamente a un ponte lungo di primavera. Due gli esempi di itinerari proposti, uno in Marocco e uno in Italia, costruiti per viaggiare con consapevolezza e un ritmo che facilita l’incontro con paesaggi e culture locali.
La linea Active di Kel 12 promuove un turismo consapevole e si affida a professionisti che ne rendono possibile la qualità: guide ambientali escursionistiche, accompagnatori turistici e specialisti di mountain biking, spesso anche ideatori dei percorsi. Accompagnano i viaggiatori in esperienze autentiche e sostenibili, dove l’attività outdoor si integra con la componente culturale degli itinerari Kel 12 e le sistemazioni offrono un contatto più diretto con i territori e con le persone che li abitano.
Il Marocco in bici
L’itinerario parte nel cuore di Marrakech, a pochi passi da Jemaa el-Fnaa, con un briefing di introduzione al tour e cena nella medina, per entrare in città senza viverla di corsa. Il giorno successivo si lascia Marrakech in van e si sale tra tornanti e villaggi fino al passo del Tizi n’Tichka, dove inizia la pedalata: strade isolate e una lunga discesa verso Telouet, nella valle del Grande Atlante. Qui sono previste la visita della kasbah, residenza del pascià El Glaoui, e delle miniere di sale nei dintorni; si prosegue poi fino ad Aït Ben Haddou per la visita della kasbah, resa nota anche da famosi set cinematografici. La giornata alterna van e bici (60 km in bicicletta, difficoltà bassa), mantenendo continuità senza forzare il ritmo.
La rotta continua verso Ouarzazate, tra la valle del Drâa e quella del Dadès, avvicinando il viaggio a scenari più aridi e al margine del Sahara. Si entra nella valle del Dadès passando da El-Kelaà M’Gounai; poi si risale la valle di M’Goun, “valle delle rose”, fino a Bou Thrarar. Da qui riprende la pedalata in discesa lungo la valle, con rientro a El-Kelaà M’Gouna e arrivo alle gole del Dadès: una tappa pensata per rendere evidente il passaggio tra aree abitate e paesaggi scolpiti dalla roccia.
Il tratto che definisce maggiormente il carattere Active del viaggio in Marocco è la traversata tra le gole: dalle gole del Dadès si percorre una pista sterrata in un ambiente isolato, abitato da nomadi, e si raggiungono le gole del Todra lungo un’antica via di collegamento utilizzata in passato dai berberi, indicata come percorso “da gola a gola”. La parte finale porta verso il Jbel Saghro nell’Anti Atlante, attraversa Alnif e Tazarine e rientra in direzione della valle del Drâa; ad Alnif è prevista la possibilità di visitare un’antica kasbah con sotterranei e palme, prima della notte a N’kob in riad. Il rientro a Marrakech avviene in van attraversando la “montagna rossa” del Saghro fino alla valle del Drâa, con visita ad Agdez e alla kasbah di Tamnougalt.
Trekking a Capraia
L’arcipelago toscano si trova tra Mar Tirreno e Mar Ligure e riunisce isole dai paesaggi diversi; Capraia viene descritta come la più selvaggia, anche perché le strade asfaltate si limitano a poche centinaia di metri. Dopo l’arrivo in traghetto da Livorno, si percorre il “sentiero perduto dello Zenobito”, indicato come una delle vie più antiche e già riportata in una cartina del 1843, fino alla Torre dello Zenobito. Da qui si sale alla vetta del monte Arpagna, dove si trova il semaforo marittimo dismesso e si apre la vista sul canale di Corsica. Il rientro attraversa la macchia mediterranea sul versante sud-ovest fino al paese, con possibilità di bagno a Cala del Ceppo. La cena è prevista in un ristorante di pesce, in continuità con l’idea di soggiorno legato al luogo. Il programma si completa con un secondo trekking sul monte Penne e sul monte Castello, includendo il passaggio all’ex carcere, pranzo al sacco allo Stagnone e rientro in traghetto nel secondo pomeriggio. In questo itinerario la componente gastronomica fa parte del racconto del territorio.
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Ricavi in crescita, qualità della domanda migliore e forte performance del lungo raggio: questi tre elementi "confermano la validità delle nostre scelte strategiche, nonostante le tensioni geopolitiche, in particolare nell’area del Medio Oriente, le limitazioni di flotta e una pressione competitiva crescente".
Così Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways, commenta i risultati dell'esercizio 2025 spiegando che gli stessi "hanno contribuito positivamente al rafforzamento delle performance complessive del gruppo" e che all'interno di "un contesto operativo estremamente sfidante, Ita Airways ha dimostrato nel 2025 solidità e capacità di tenuta sul piano commerciale".
Nel dettaglio, la compagnia ha registrato ricavi per 2,8 miliardi di euro, in crescita del 2,7% rispetto al 2024, a fronte di un’offerta di capacità sostanzialmente stabile. I passeggeri trasportati sono stati 16,2 milioni, con un miglioramento significativo della qualità della domanda: il load factor si è attestato all’83,4%, in aumento di 2,1 punti percentuali su base annua. Il rask (ricavo per posto-chilometro disponibile) è cresciuto del 2,8%.
Il lungo raggio si è confermato il principale driver di crescita del network. Nel 2025 i ricavi del settore intercontinentale sono aumentati del 9,1%, con un incremento dell’offerta del 6,1% e un load factor dell’85,2%. La performance positiva è stata sostenuta da una domanda solida, da un miglioramento del rask (+2,9%) e dall’ampliamento del network, con l’apertura di una nuova rotta intercontinentale nel mese di novembre.
Sul settore domestico, pur in presenza di una riduzione dell’offerta, Ita Airways ha registrato un deciso miglioramento della redditività, con un rask in crescita del 17,5% e un aumento generalizzato dei coefficienti di riempimento. Il medio raggio ha invece risentito maggiormente delle tensioni geopolitiche nell’area del Medio Oriente, mantenendo tuttavia un load factor in crescita rispetto all’anno precedente.
Particolarmente positiva la performance della classe business, che ha evidenziato un miglioramento su tutti i settori in termini di load factor, tariffa media e rask, con risultati di rilievo soprattutto sul Lungo Raggio, dove il coefficiente di riempimento ha raggiunto l’85,9%.
Eberhart sottolinea inoltre, come nel 2025 siano stati compiuti importanti passi nel percorso di integrazione nel gruppo Lufthansa, con interventi su processi commerciali, strumenti di vendita e modelli distributivi, nel rispetto dei vincoli regolatori, ponendo le basi per lo sviluppo e le sinergie attese nel 2026.
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[post_content] => Capitolo Riviera è il primo 5 stelle lusso di Genova. A pochi chilometri dal centro cittadino, è situato a Genova Nervi, caratteristico quartiere che conserva ancora oggi l’autentica atmosfera ligure, con case color pastello, un piccolo porticciolo e scorci tipici sul mare.
Nervi è conosciuto per la bellissima passeggiata a mare Anita Garibaldi, per i suoi Parchi, estesi su oltre 9 ettari di giardini storici, che uniscono natura e arte grazie alle ville e ai musei che ospitano collezioni prestigiose. Nell’arco di meno di un chilometro quadrato è possibile visitare la Galleria d’Arte Moderna, le Raccolte Frugone, la Wolfsoniana e il Museo Giannettino Luxoro.
Per le festività pasquali, Capitolo Riviera propone un’esperienza gastronomica che celebra la stagionalità e i sapori del territorio. Lo chef Giovanni Astolfoni cura personalmente l’orto dell’hotel, dove coltiva erbe aromatiche e prodotti stagionali, che arrivano freschissimi in cucina. Il ristorante interno all’hotel offre bellissime terrazze nel giardino circostante dominato da alberi secolari. La cucina interpreta la tradizione con eleganza contemporanea, valorizzando materie prime locali e ingredienti freschi di stagione.
Gli ospiti inoltre possono rilassarsi nella piscina riscaldata, fruibile sia nella parte interna sia in quella esterna, per un’esperienza di benessere completa indipendentemente dalla temperatura esterna.
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Capitolo Riviera offre 37 camere di cui 3 suite, 2 junior suite e 3 signature room. A completamento 24 camere Premium con terrazzo e 5 camere Deluxe.
Una moderna cucina, attrezzata con le tecnologie più all’avanguardia, si apre sulla zona ristorante diventando un elemento di forte impatto visivo e funzionale. Ogni spazio ristorativo, in particolare il ristorante “Botanico” e il lounge bar “Liquido” è aperto tutti i giorni dell’anno, sia per gli ospiti residenti dell’hotel sia per gli esterni. L’ampia scelta di piatti propone ricette della tradizione, con proposte di mare e di terra, rivisitate in chiave moderna dallo Chef che ha effettuato una selezione accurata delle migliori materie prime dando precedenza a piccoli fornitori locali. Frutta e verdura, ma anche carni e uova, vengono selezionati da agricoltori dell’entroterra ligure, seguendo metodi naturali e i ritmi delle stagioni. Concludono la proposta culinaria i deliziosi dessert della pasticceria. Accompagna il menù, una ricca carta dei vini che include le migliori etichette italiane ed estere.
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[post_content] => Air Tahiti Nui lancerà nel dicembre 2026 un nuovo volo diretto tra Papeete e Sydney. Il nuovo collegamento, operativo due volte alla settimana durante tutto l'anno, rafforzerà i legami turistici ed economici tra la Polinesia francese e l'Australia, inserendo al contempo la compagnia in una strategia di consolidamento regionale nel Pacifico meridionale.
Il debutto della rotta è fissato per il 14 dicembre 2026: il volo diretto - il primo tra la Polinesia francese e l'Australia da oltre vent'anni - eliminerà quindi gli scali oggi necessari via Auckland o Nouméa, riducendo notevolmente i tempi di viaggio.
«Questo volo diretto rafforza l'accessibilità della destinazione e consolida la nostra posizione nel bacino del Pacifico - sottolinea Lionel Guérin, presidente e ceo di Air Tahiti Nui -. Si tratta di una tappa strategica nello sviluppo del nostro network internazionale».
L'operativo prevede partenza da Tahiti il lunedì e il giovedì, con decollo in direzione opposta da Sydney il martedì e il venerdì; gli orari varieranno leggermente tra la stagione invernale e quella estiva australiana (previa approvazione delle autorità aeroportuali).
Questi voli saranno operati con Boeing 787-9 Dreamliner, il velivolo di punta di Air Tahiti Nui per i voli a lungo raggio, configurato in tre classi di servizio.
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[post_content] => Qantas ha messo a disposizione opzioni di viaggio flessibili per i passeggeri coinvolti dalla chiusura dello spazio aereo del Medio Oriente sui voli da, per o via Australia ed Europa.
«Non ci sono impatti sui voli operati da Qantas - spiega una nota del vettore - inclusi i voli tra Singapore e Londra, e i voli tra Perth e Pariggi. Tuttavia, il volo QF9 da Perth a Londra potrebbe operare via Singapore per una sosta di rifornimento, a causa degli aggiustamenti necessari alle rotte di volo, e informeremo i clienti in anticipo rispetto alla partenza.
Si prega di notare che il volo QF9 opererà con il numero aggiornato QF209. L’orario di partenza potrebbe essere diverso da quello riportato sul biglietto originale. Si consiglia ai clienti di verificare gli orari aggiornati prima di mettersi in viaggio».
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La compagnia australiana segnala inoltre come la disponibilità sui servizi Qantas diretti da e per l’Europa nelle prossime settimane sia limitata. I clienti possono comunque prenotare voli verso l’Australia tramite diverse altre rotte, incluse Asia, Johannesburg, Nord e Sud America.
La policy commerciale con il dettaglio delle opzioni è disponibile su Qantas Agency Connect. I clienti interessati possono: riprenotare su un altro volo operato dallo stesso vettore, con stessa origine e destinazione; riprenotare su un volo operato da un vettore diverso, secondo le normali regole tariffarie, condizioni e limitazioni della mappa delle rotte; mantenere il valore del biglietto come credito; ottenere un rimborso, se idonei. Eventuali differenze tariffarie e tasse potrebbero essere applicate in caso di riprenotazione.
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“L’approvazione della norma sulle recensioni online rappresenta un passo importante verso un mercato turistico più trasparente e corretto. Per anni le imprese del settore hanno dovuto convivere con il fenomeno delle recensioni false o manipolate, che possono danneggiare in modo significativo la reputazione di una struttura e condizionare le scelte dei viaggiatori”, commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti.
“Le nuove regole introducono criteri più chiari sull’autenticità delle recensioni e vietano la compravendita di giudizi online, rafforzando così la tutela sia dei consumatori, che potranno contare su informazioni più affidabili, sia degli imprenditori che operano correttamente. È un primo passo nella giusta direzione: ora sarà fondamentale garantirne piena applicazione e un monitoraggio efficace, perché la reputazione digitale delle imprese turistiche si basi su esperienze reali e non su pratiche scorrette”.
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