25 August 2026

Hicon 2019: e se Amazon e Google stessero rallentando l’innovazione?

Le grandi compagnie It (in stile Google o Amazon per intenderci, ndr) stanno rallentando l’innovazione, perché non hanno alcun interesse a modificare uno scenario di cui sono leader assoluti. Una posizione dominante che hanno acquisito grazie al fatto di essere state tra le principali protagoniste del primo atto della rivoluzione digitale. Ora però si sta aspettando il secondo atto. Un nuovo sconvolgimento che condurrà non troppo lontano nel tempo a un mondo senza Facebook e senza Google.

E’ iniziata con il botto la seconda edizione dell’Hospitality Innovation Conference (Hicon 2019), organizzata a Milano da Travel Appeal e Teamwork. Sul palco dello speech introduttivo l’analista PhoCusWright e general manager di ToFlorence Hotels, Giancarlo Carniani, ha citato le parole di Chamath Palihapitiya. Il venture capitalist specializzato in finanziamenti alle start-up digitali,  in passato tra i primi dirigenti di Facebook, ha infatti recentemente analizzato il contesto in cui si muovono le imprese It più celebri al mondo, evidenziandone alcune delle contraddizioni che per ovvi motivi non emergono in occasione delle presentazioni ufficiali.

Palihapitiya ha quindi tra le altre cose accennato alle inefficienze che la burocrazia introduce inevitabilmente nelle grandi organizzazioni d’impresa, così come del cosiddetto overcapitalism: il fenomeno per cui, a causa della crescente finanziarizzazione dell’economia globale, gli interessi degli shareholder delle grandi imprese (generalmente rappresentati da hedge fund interessati solo al roi) e quelli dei relativi stakeholder (dipendenti e clienti) tendono a divergere sempre di più.

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