17 March 2026

Giangrande, Albatravel: «pronti a un 2018 estremamente dinamico»

Giangrande, Albatravel,

Il termine “dinamico” in casa Albatravel è più di una definizione di prodotto è una scuola di pensiero. Analizzando i risultati del 2017, il direttore commerciale Fabio Giangrande parla di «una crescita del 6% sul prodotto core e ottimi incrementi sui prodotti emergenti, il dinamico su tutti, che continua a darci grandi soddisfazioni e registra una crescita a dir poco brillante, del +58%».

Segno dei tempi e della richiesta, da parte di agenzie e mercato, di poter lavorare all’insegna della flessibilità.
Positivi i riscontri anche dalle sezioni tour e itinerari del mondo e dalla biglietteria aerea che crescono, rispettivamente, del 10% e del 12%.
In particolar modo quest’ultima, nel corso del 2018, sarà oggetto di un nuovo setting commerciale che, continuando con Giangrande «sta piacendo molto al mercato».
Ma guardando all’anno appena cominciato, tra le novità su diversi fronti, spicca il ruolo del prodotto che sarà il primo protagonista.

«Proprio nei giorni scorsi abbiamo reso disponibile un incremento significativo della nostra offerta su alcune aree specifiche – aggiunge il direttore commerciale -: le capitali europee che tornano a crescere e anche bene, tanto prodotto mare per essere pronti per la prossima stagione, con particolare attenzione all’Italia ma che in generale riguarda la fascia mediterranea con in testa Canarie, Baleari e Malta, e poi un incremento specifico su tutta l’area del Sud-Est Asiatico, che abbiamo visto crescere sempre meglio nel 2017, ed infine non poteva mancare Dubai, che ormai si posiziona al 5 posto tra tutte le nostre top destinations».
Tecnologia e squadra commerciale sono altri due fronti di mercato di primaria importanza.

«Il 2018 sarà particolarmente prolifico, e sarà anche un anno di ulteriori investimenti sul fronte della tecnologia e delle risorse umane – conferma Giangrande -, con una costante attenzione al territorio ed ai rapporti umani. Negli ultimi mesi il nostro Gruppo ha intrapreso una fase di evoluzione organizzativa e lanciato un piano strategico con un’attività di potenziamento che coinvolge vari settori aziendali compresi investimenti sui reparti operativi e sul fronte del customer care, anche questo da sempre alla basi delle nostre strategie distributive. In questo contesto siamo lieti di comunicare il rientro in squadra di Roberto Pagnotta che si occuperà della Campania e della Sicilia con uno staff interamente dedicato, la riorganizzazione territoriale prevede anche un nuovo team di lavoro in Sicilia, regione che da sempre necessita di rapporti personalizzati. Anche l’Umbria e la Calabria sono stati oggetto di queste attività, tutte supportate da colleghi storici con solide esperienze e eccellenti professionalità».

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La vicenda Pratt & Whitney: «Tutti gli aeromobili operativi entro fine 2027» Passi in avanti sul fronte flotta operativa, dopo la lunga querella legata ai motori Pratt & Whitney: «A fine dicembre 2025 avevamo 33 aerei parcheggiati - ha precisato Malin - e ora siamo a 30. Quindi stiamo facendo progressi e la situazione sta andando nella giusta direzione. Inizialmente erano addirittura 55 i nostri velivoli costretti a terra. Il nostro obiettivo - ma naturalmente non dipende solo da noi, dobbiamo collaborare con Pratt & Whitney - è di arrivare a zero aerei parcheggiati entro la fine del 2027». 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Il 2026 sarà infatti caratterizzato da navi di minori dimensioni, turismo di qualità che si ferma per più giorni e un’offerta turistica sempre più destagionalizzata.\r\n\r\nLa stagione ha preso l'avvio con l'arrivo di Viking Star a Fusina e i dati previsionali del 2026 riflettono il cambio di pelle del settore crocieristico a Venezia e Chioggia.  Nel 2026 saranno, infatti, movimentati 543.000 passeggeri (tra crociere oceaniche e fluviali), un calo del 12% rispetto al 2025 ma a parità di scali (366) e a fronte di un incremento di compagnie (30 rispetto alle 27 del 2025) e navi posizionate (55 rispetto alle 52 del 2025, di cui 8 nuove navi che scaleranno Venezia per la prima volta). In totale, calcolando tutti i traffici accolti negli scali lagunari (crociere sia oceaniche che fluviali e aliscafi) i passeggeri movimentati nel 2026 saranno complessivamente 592.000 (664.000 nel 2025).\r\n\r\nOltre il 90% delle compagnie appartengono al segmento premium e luxury, composto da navi medio-piccole di lunghezza inferiore ai 250 metri, con il rispettivo numero degli scali in aumento del 10% rispetto al 2025, grazie anche al debutto dei nuovi operatori Orient Express Sailing Yachts e Four Season Yachts, che portano il loro modello di hotellerie di lusso su yacht da crociera di nuova costruzione.\r\n\r\nDati rilevanti che confermano la vocazione di Venezia come polo per le crociere di alta gamma nell’Adriatico. Da registrare infatti una nuova tendenza: nel 2026 il 40% degli scali delle navi di alta gamma previsti prevedono soste per due o più giorni e in modalità “home port” che, anche quest’anno, supererà il 95% del totale. La sosta plurigiornaliera, infatti, offre ai passeggeri l’opportunità di esplorare meglio la destinazione e il suo hinterland favorendo l’accesso a un turismo lento e di qualità che consente ai visitatori di immergersi non solo nella destinazione Venezia e nelle sue diverse sfaccettature, ma anche in tutte le bellezze del territorio che dal centro storico si possono raggiungere moltiplicando positivamente gli effetti economici della sosta lunga.\r\nVerso la destagionalizzazione\r\nUn altro elemento da registrare con favore è la tendenza alla destagionalizzazione anche dei flussi crocieristici. Gli approdi infatti si stanno via via distribuendo nel corso di tutto l’arco dell’anno, con oltre 50.000 passeggeri e 33 toccate previste nei periodi di bassa stagione, corrispondenti ad una crescita della movimentazione pari a circa l’80% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.\r\n\r\nSul fronte infrastrutturale, le navi continueranno a scalare nell’area di Fusina, Porto Marghera (banchine Liguria e Lombardia), San Basilio e Marittima (per le navi fino alle 25mila tonnellate di stazza come previsto dalla legge) e presso gli accosti a Chioggia. Si confermano così per il 2026 gli spazi previsti dal sistema di approdi diffusi, in attesa della disponibilità di nuove strutture appositamente dedicate al traffico crocieristico. Parallelamente Venezia terminal passeggeri conferma il piano di investimenti da 28,6 milioni di euro per il periodo 2025-2036 dedicato al miglioramento della capacità ricettiva e del servizio di accoglienza.\r\n\r\nIn questo contesto, il terminal di Fusina, pienamente operativo da agosto 2024 e realizzato grazie all’investimento di circa 5 milioni di euro interamente operato da Vtp, si conferma una struttura centrale scelta e premiata dalle compagnie per la qualità dei servizi e l’elevata dotazione infrastrutturale.\r\n\r\nLa stagione crocieristica 2026 vedrà protagonista anche Chioggia, con 9 navi posizionate che effettueranno 23 scali in aumento rispetto ai 18 dello scorso anno, movimentando 35.000 passeggeri, contro i 24.000 del 2025.\r\n\r\nFabrizio Spagna, presidente e ad di Venezia Terminal Passeggeri,  ha sottolineato: «In questi ultimi anni abbiamo contribuito a cambiare pelle al nostro modello di crocieristica intercettando nuovi traffici e compagnie capaci di reggere un sistema di approdi diffusi volti a salvaguardare l’equilibrio della Laguna e le esigenze della città sul fronte della gestione dei flussi. Siamo ora di fronte ad un momento decisivo. Pur continuando a lavorare per attrarre turismo di lusso e puntando sul turismo di qualità dobbiamo decidere e scrivere assieme il futuro delle crociere a Venezia. Ad oggi, infatti, abbiamo raggiunto il limite di offerta possibile alle attuali capacità, ma l’attrattività di Venezia e la richiesta di accosti registrano tassi di crescita interessanti che potremmo soddisfare nel rispetto del contesto in cui ci inseriamo. Come Venezia terminal passeggeri siamo dunque pronti a collaborare con tutti per trovare una soluzione che garantisca il miglior servizio compatibilmente con le necessità di un territorio che ha bisogno di un’offerta infrastrutturale di livello. Per questo nelle prossime settimane saremo a Miami alla principale fiera crocieristica mondiale assieme a istituzioni e operatori per un confronto fattivo sul futuro delle crociere».","post_title":"Porti di Venezia e Chioggia: le novità della nuova stagione crocieristica","post_date":"2026-03-16T11:49:07+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1773661747000]}]}}