25 marzo 2021 09:42
Sarà il gruppo Gattinoni il nuovo official tour operator delle Atp Finals di tennis, da quando l’evento si trasferirà da Torino a Londra a partire dalla prossima edizione, in programma tra il 14 e il 21 novembre. Negli anni la manifestazione porterà nel capoluogo piemontese i campioni del tennis internazionale, centinaia di migliaia di spettatori, sport e divertimento: una grande occasione per valorizzare la città e il suo territorio. E sarà questo il principale obiettivo di Gattinoni, di concerto con la Federazione italiana tennis e con le istituzioni locali,
In un periodo dell’anno favorevole alla scoperta delle città e dei borghi del Piemonte nelle sue mille sfumature, tra il profumo dei tartufi e dei vini pregiati e i colori del foliage, Gattinoni avrà quindi il compito di catturare l’interesse degli appassionati di tennis che giungeranno da tutta Italia e dal mondo, proponendo itinerari di scoperta e piacere che avranno un’importante ricaduta su tutto il tessuto economico locale. Le proposte saranno commercializzate attraverso il sito experience.nittoatpfinals.com, raggiungibile anche dalla biglietteria online delle Nitto Atp Finals – tickets.nittoatpfinals.com/it – dal quale, cliccando sul banner “acquista biglietti + servizi incoming & experience”, sarà possibile ricercare e acquistare i biglietti per tutte le date e le sessioni, abbinate a esperienze, soggiorni e servizi di viaggio.
Attraverso una piattaforma tecnologica evoluta, Gattinoni ha infatti creato molteplici esperienze da selezionare, partendo da cinque differenti tematiche: Torino Essential, Food&Wine, Arts&Culture, Made in Torino, Exploring Torino e Exploring Piemonte. Tra i servizi distintivi proposti ci sarò anche il fast track, il backstage tour, l’accesso all’esclusiva Gattinoni City Lounge nel cuore di Torino collegata con apposite navette di cortesia, tutti acquistabili solo in abbinamento ai biglietti delle Nitto Atp Finals. La Gattinoni City Lounge sarà in particolare allestita presso il nuovissimo Gattinoni Hub, che sarà inaugurato a breve nel cuore di Torino: una sede di prestigio con agenzia di viaggio, uffici per mice e business travel, che diverrà una vetrina e cassa di risonanza delle Nitto Atp Finals e dell’azienda stessa.
“La città di Torino e il Piemonte rappresentano uno snodo importante per il nostro business e proprio qui il gruppo Gattinoni ha investito nell’apertura di un nuovo hub che avrà spazi molto curati e con un concept evoluto e che sarà un luogo aperto e di dialogo con il territorio – sottolinea il presidente Franco Gattinoni -. Il legame che abbiamo stabilito in questa sede, la professionalità maturata da tutto lo staff e dal personale che da oltre 35 anni opera su questo territorio, le agenzie del network punti di riferimento in città, le tecnologie avanzate che abbiamo messo a disposizione ci hanno permesso di vincere questa nuova sfida che per i prossimi anni ci vedrà partner degli enti locali per il rilancio e la valorizzazione di questa regione che offre un patrimonio di straordinaria rilevanza e bellezza storica, culturale e naturale, spesso sconosciuto ai più”.
Punto di riferimento del progetto Elena Losito, direttore mice di Torino, da sempre molto attiva e attenta alla sua città e agli eventi che gravitano nel territorio: “Questo progetto è stata una sfida che abbiamo vinto grazie al lavoro del team e alla sinergia con la parte prodotto del nostro gruppo. Il lavoro di networking e di interscambio tra i vari reparti ha portato un valore aggiunto che si è rivelato sicuramente vincente. E ora inizia il lavoro, ma lo facciamo con la passione e la professionalità che ci distingue e ci muove da decenni”.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 511217
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Primo trimestre in crescita del 15,6% per il traffico al Torino Airport, per un totale di 1.426.300 passeggeri movimentati. Marzo 2026, in particolare, ha superato per la prima volta la soglia dei 500.000 passeggeri trasportati in un mese e risulta ad oggi il mese migliore di sempre, con 518.999 passeggeri (+15,6% su marzo 2025).
La crescita del trimestre è stata sostenuta soprattutto dal traffico internazionale, con un +17%, mentre il segmento domestico ha riportato un incremento del +14%. L’andamento del trimestre conferma un mix di traffico sempre più orientato ai mercati esteri, con un ruolo rilevante dei flussi inbound connessi alla montagna.
Determinante, infatti, il contributo del traffico neve, composto sia da voli di linea sia charter che trasportano sciatori diretti verso le montagne del Nord Ovest: la stagione invernale 2025/2026 si è chiusa con 404.512 passeggeri, in crescita del +21,9% rispetto alla stagione precedente. Il segmento è stato trainato come sempre da Regno Unito e Irlanda, con altri mercati in forte crescita come Danimarca (+36,9%), Belgio (+51,4%) e Svezia (+3,8%).
In vista delle vacanze di Pasqua, Torino Airport si prepara a gestire un traffico eccezionale: sono attesi oltre 115.000 passeggeri nella settimana di Pasqua, con una crescita stimata del +20% rispetto allo stesso periodo pasquale dell’anno scorso.
Per quanto riguarda le destinazioni outgoing, le regioni del Sud Italia e le isole si confermano come sempre mete predilette per le vacanze e per i ricongiungimenti familiari. Le principali città europee – tra cui Londra, Parigi, Madrid – e mete come, ad esempio, Marrakech e Copenaghen saranno scelte da molti per viaggi leisure, con performance particolarmente dinamiche anche sulle novità introdotte nel network estivo come Budapest, Sofia e Tirana.
Sul fronte incoming, i flussi in arrivo a Torino seguiranno i trend dei primi mesi dell’anno, con una forte presenza da Spagna, Danimarca e Irlanda.
[post_title] => Torino Airport: balzo in avanti del traffico per le festività pasquali, +20%
[post_date] => 2026-04-03T12:29:14+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1775219354000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 511192
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il mercato italiano continua a rappresentare un pilastro strategico per la Francia, con performance in crescita anche in uno scenario internazionale ancora incerto. Nel 2025, infatti, i flussi dall’Italia hanno generato 4 miliardi di euro di ricavi, segnando un incremento del 7%, a fronte di una sostanziale stabilità nei volumi, con 7,2 milioni di visitatori.
Un andamento positivo che trova conferma anche nell’avvio del 2026. «A gennaio abbiamo registrato già un incremento superiore al 6% dei ricavi – spiega la direttrice di Atout France Italia, Sandrine Buffenoir – In un contesto internazionale difficile da decifrare, questi segnali sono particolarmente incoraggianti».
La variabile geopolitica resta infatti un elemento di incertezza, ma la destinazione Francia può giocare alcune carte decisive, a partire dall’accessibilità. «I collegamenti ferroviari tra Milano, Torino e Parigi e verso la Costa Azzurra rappresentano un’alternativa concreta all’auto e intercettano una domanda sempre più orientata verso forme di viaggio sostenibili».
Guardando ai prossimi mesi, il comportamento della domanda italiana potrebbe riservare ulteriori sorprese. «Se il quadro generale si stabilizzerà, la Francia potrebbe diventare una vera e propria destinazione rifugio per gli italiani, sia per l’estate sia per i ponti di maggio e giugno», aggiunge la direttrice.
Un ruolo chiave, in questa dinamica, è giocato dalla destagionalizzazione, su cui Atout France lavora da almeno tre anni. Una strategia che sta dando risultati concreti. “Possiamo dire di aver raggiunto l’obiettivo: oggi gli italiani viaggiano sempre di più anche in giugno, luglio e settembre, distribuendo meglio i flussi durante l’anno”.
Accanto a Parigi, cresce l’appeal delle destinazioni alternative: dalla Valle della Loira alla Normandia, da Bordeaux all’Alsazia, passando per Dordogna, Alvernia e Champagne. Un mosaico territoriale che rafforza la competitività complessiva del Paese.
«La diversità delle destinazioni francesi è un asset fondamentale – evidenzia Buffenoir – e si integra con una strategia simile a quella italiana, fatta di borghi, piccole città e territori da scoprire. È importante che i due Paesi lavorino insieme su questo fronte».
Fondamentale anche il coinvolgimento della filiera turistica. «Stiamo collaborando sempre più con tour operator e operatori locali, puntando su prodotti come outdoor, attività nella natura e cicloturismo. Sono queste le leve che permettono di intercettare una clientela che sceglie di viaggiare fuori stagione».
Un cambio di paradigma strutturale, che ridisegna tempi e geografie del turismo europeo.
[post_title] => Francia, boom del mercato italiano. Buffenoir: «Possibile effetto rifugio per l’estate 2026»
[post_date] => 2026-04-03T11:30:55+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
[0] => atout-france
[1] => francia
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => atout france
[1] => francia
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1775215855000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 511126
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_505325" align="alignleft" width="300"] Marco Peci[/caption]
Alla luce della situazione attuale, molti operatori ritengono plausibile uno spostamento di pesi dall'Oriente alle Americhe per le prossime stagioni turistiche. Con molti distinguo. «Più che a uno spostamento netto, stiamo assistendo a una riallocazione dell’interesse – spiega il direttore commerciale di Quality Group, Marco Peci -. L’Oriente resta centrale, ma le Americhe stanno vivendo una fase di forte riattivazione. Non è quindi una vera e propria “sostituzione”, ma un riequilibrio naturale di un mercato che oggi è meno “polarizzato” verso Oriente».
Le attività in campo
Sul fronte delle attività, Peci conferma un’operatività su più fronti. «Continuiamo a sostenere tutte le destinazioni con un mix integrato di attività: newsletter, social, academy, eventi e momenti relazionali. Non sono strumenti isolati, ma parti di un unico disegno ampio e complessivo spesso sviluppato in condivisione con gli enti del turismo e i vettori. Avendo nove brand con strutture operative altamente specializzate sulle proprie destinazioni, i nostri sforzi sono corali e indirizzati a tutte quelle mete dove domanda, accessibilità e nostre capacità si incontrano. Oggi il punto di equilibrio è comunque su tutti i continenti, compresa l’Asia quindi, anche se America, Europa e Africa sono le macro aree sulle quali si sta concentrando la domanda».
Quanto all’andamento del booking, «La clientela sta in parte attendendo l’evoluzione del conflitto del Golfo ma le prenotazioni non sono calate in modo così significativo come ci saremmo attesi, se non per alcune destinazioni direttamente o indirettamente coinvolte nel conflitto».
Su questo quadro, si allunga l’ombra di una aumento dei prezzi dei biglietti aerei fuori controllo. «Il caro voli incide, ma non in modo uniforme e soprattutto non in modo determinante; è certamente un fattore critico, ma non è ciò che guida la decisione finale. Il vero tema non è il costo del volo, ma la capacità di dare senso e valore al viaggio. Ed è su questo che continuiamo a lavorare».
[post_title] => Quality Group, Peci: «Sostegno costante a tutte le destinazioni»
[post_date] => 2026-04-03T10:21:45+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1775211705000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 511030
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => «Il livello di attenzione, delle agenzie e dei clienti, verso le destinazioni di corto raggio e di quelle più a occidente è facilmente rilevabile osservando le conferme arrivate da inizio marzo ad oggi». Alessandro Seghi, direttore commerciale di Alpitour World, traccia un primo, parziale bilancio dei trend di mercato degli ultimi giorni.
«L’andamento delle mete a corto raggio e di quelle a ovest ha registrato delle correzioni verso l’alto che non compensano però i rallentamenti delle altre destinazioni. E’ bene inoltre precisare che non ci sono destinazioni completamente ferme sull’estate. La nostra convinzione è che in questa fase prevalga una logica “attendista” e che alcuni clienti abbiano solo sospeso le loro intenzioni di acquisto, aspettando di comprendere le evoluzioni internazionali per tornare a confermare pratiche su tutte le destinazioni, anche su quelle verso Oriente».
L'operatività di Alpitour
In questa fase, Alpitour sta lavorando su più ambiti. «Stiamo lavorando su diverse direttrici. La prima, attivata ad inizio marzo, riguarda le incentivazioni quadrimestrali al trade su destinazioni di corto raggio (principalmente quelle mediterranee) e di lungo raggio con focus su Americhe, Africa australe e Giappone. Abbiamo inoltre rafforzato le attività di comunicazione sui canali social e digital verso le mete che, in questo momento, sembrano raccogliere il maggior interesse da parte della clientela. Infine, stiamo organizzando piani di formazione su specifiche mete per accrescere il livello di conoscenza del trade sui nostri specifici prodotti. Stiamo inoltre appoggiando specifiche iniziative promosse dai principali network nazionali al fine di sostenere il maggior numero di azioni sui clienti finali».
Il futuro è ancora difficile da interpretare, ma andrà comunque affrontato con determinazione. «L’impegno sarà principalmente rivolto alla flessibilità e alla capacità di reazione. In passato abbiamo visto che certi eventi mostrano traiettorie che cambiano con una certa frequenza e registrano accelerazioni o rallentamenti non facilmente prevedibili. Questo mette il nostro gruppo nella condizione di alzare al massimo livello l’analisi dei vari scenari per reagire il più velocemente possibile ogni volta che il contesto geopolitico lo impone o lo consente. Oggi, nello specifico, la nostra azione segue tre diverse logiche: consolidamento delle destinazioni con trend già positivi, incremento della capacità su destinazioni non toccate dalla crisi, sostegno delle destinazioni che non sono state toccate dagli eventi, ma che risentono di un mood negativo».
Il trend
Al momento, il trend indica «un rallentamento delle prenotazioni sulle destinazioni estere che riteniamo essere più legato a situazioni di attesa che non di contrazione. Nel corso delle ultime 6 stagioni, relative agli ultimi 3 anni, ci eravamo abituati a vedere crescere l’advance booking a discapito del last minute. Per l’estate 2026 ci aspettiamo un deciso ribilanciamento tra le due modalità di acquisto». E ancora, il manager evidenzia un «crescente interesse verso soluzioni di volato point-to-point e una grande attenzione alle soluzioni con formule assicurative e che prevedono assistenza da parte dell’operatore».
Fra i temi sotto la lente, l’impennata del prezzo dei voli.«Il pricing dei voli è storicamente e in generale una variabile sensibile alle fluttuazioni del costo del fuel, soprattutto sul lungo raggio. In questo particolare momento ci aspettiamo che possa incidere anche sui voli di corto e medio raggio. L’incremento dei costi del carburante, unitamente ad una grande oscillazione delle relative quotazioni sui mercati finanziari, avrà un sicuro impatto sul prezzo dei pacchetti. Diventa pertanto fondamentale potenziare le logiche di dynamic pricing per salvaguardare vendite e marginalità». Sul discorso voli, il fatto di appartenere a una filiera integrata, che può contare anche su una compagnia aerea di proprietà, si dimostra elemento vincente. «Le sinergie con Neos sono state e saranno sempre di più un fattore competitivo determinante. La velocità con cui adattiamo la nostra capacità in relazione agli andamenti e alla domanda di mercato è diventato un nostro fattore distintivo. Questo, nelle nostre intenzioni, rappresenta un grande supporto per il trade che può contare su di un operatore integrato che “posiziona” capacità aerea e ricettiva laddove lo richiede il mercato».
[post_title] => Ipotesi di futuro: Alessandro Seghi, Alpitour, traccia la via fra bilanci e attese
[post_date] => 2026-04-01T14:19:10+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1775053150000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510928
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => «Il 2026 sarà un grande anno per l'Italia con Finnair». Geoffrey Carrage, regional manager Southern Europe della compagnia finlandese da appena nove mesi, non nasconde l'entusiasmo per i risultati già ottenuti e per quelli in arrivo. La strategia di espansione è ambiziosa: crescere del 4% annuo in termini di passeggeri fino al 2029, con investimenti compresi tra 2 e 2,5 miliardi di euro, destinati principalmente al rinnovo della flotta corto e medio raggio, e un obiettivo di margine ebit tra il 6 e l'8% entro il 2029.
Il mercato italiano è al centro di questo piano. Nel 2026 Finnair aumenta del 20% la propria capacità rispetto all'anno precedente, arrivando a operare fino a 58 voli settimanali su 9 città. Alle destinazioni già consolidate (Milano Malpensa e Roma Fiumicino tutto l'anno, e i voli estivi su Napoli, Bologna, Venezia e Verona) si aggiungono tre nuove rotte. Catania ha accolto il volo inaugurale proprio il 31 marzo, con tre frequenze settimanali. Firenze seguirà con quattro voli a settimana, mentre Torino entrerà in operativo dal 3 maggio con tre frequenze e la conferma della continuità anche in inverno.
Un dato rivela la centralità dell'hub di Helsinki: due terzi dei passeggeri italiani volano in connessione. L'aeroporto finlandese, compatto ed efficiente, è il punto di forza per raggiungere destinazioni a lungo raggio, dal Giappone, con 28 voli settimanali estivi, al Canada con Toronto, fino all'Australia, dove Finnair sarà l'unica compagnia dell'Unione Europea a volare con servizio giornaliero da fine ottobre.
In questo contesto, agenzie di viaggio e tour operator giocano un ruolo strategico. Carrage sottolinea la volontà di rafforzare il rapporto con i partner commerciali offrendo loro «maggiori contenuti e maggiore modularità», per rispondere con più precisione alle esigenze dei clienti finali. La compagnia opera nel settore della distribuzione Ndc: le prenotazioni effettuate tramite Ndc e altri canali di distribuzione moderni rappresentano il 72% del totale, e punta a sviluppare ulteriormente i canali di distribuzione moderni anche nel mercato italiano. L'obiettivo è costruire un ecosistema in cui gli operatori del trade possano assemblare offerte su misura, combinando voli, servizi ancillari e destinazioni in modo flessibile.
Le partnership istituzionali amplificano ulteriormente l'offerta: attraverso i joint business con Japan Airlines, British Airways e Iberia nell'ambito di oneworld, Finnair moltiplica per dieci le destinazioni raggiungibili, rendendo la proposta ancora più competitiva per chi vende pacchetti complessi verso l'Asia o le Americhe.
Sul fronte della sostenibilità, l'obiettivo è raggiungere il 10% di Saf entro il 2030: a medio termine, la compagnia punta a ridurre l'intensità delle emissioni di carbonio (CO2e/ RTK) del 34,5% entro il 2033 rispetto ai livelli del 2023, target validati dalla Science Based Targets initiative. L'affidabilità operativa, già al 98% nel secondo semestre del 2025, resta un pilastro irrinunciabile: su due terzi di passeggeri in connessione, ogni minuto conta.
[post_title] => Finnair punta sull'Italia: nuove rotte, partner strategici e crescita fino al 2029
[post_date] => 2026-04-01T13:54:40+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1775051680000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510969
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Castelfalfi e Henri Grandjean & Cie, maison svizzera indipendente di alta orologeria, hanno siglato un accordo di collaborazione. A Castelfalfi il tempo è un elemento da vivere, osservare e ascoltare. Questa stessa visione anima Henri Grandjean & Cie, una manifattura che incarna la continuità di una filosofia orologiera fondata sulla maestria meccanica e sulla trasmissione del sapere.
La visione del tempo
«Siamo lieti di intraprendere questa partnership con Henri Grandjean & Cie, una maison che condivide la nostra profonda visione del tempo come elemento significativo e trasformativo - afferma Mounir Husseini, ceo di Castelfalfi -. A Castelfalfi, il tempo non si limita a essere misurato: si vive, attraverso la terra, i suoi ritmi e i momenti che i nostri ospiti portano con sé».
«Un orologio non dovrebbe limitarsi a misurare il tempo, ma connetterlo e proiettarlo nel futuro. Con Castelfalfi condividiamo questa visione del tempo come qualcosa da vivere, ricordare e tramandare» aggiunge Sohail Aziz, founder & ceo di Henri Grandjean & Cie.
La partnership prende forma con la presentazione di Magician, la collezione inaugurale di alta orologeria della Maison. Più di un debutto, la collezione Magician segna l’ingresso ufficiale di Henri Grandjean & Cie nel panorama dell’orologeria contemporanea. Nell’ambito di questa collaborazione, un esemplare della collezione Magician sarà esposto all’interno dell’hotel di Castelfalfi, offrendo agli ospiti l’opportunità unica di entrare in contatto diretto con l’universo meccanico della maison, in un dialogo naturale tra ospitalità di lusso e alta orologeria.
[post_title] => Castelfalfi e Henri Grandjean & Cie: partnership all'insegna del lusso
[post_date] => 2026-04-01T10:15:11+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1775038511000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510963
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Royal Caribbean svela Hero of the Seas: in arrivo a Miami ad agosto del 2027, la quarta nave di Icon Class segnerà una nuova frontiera delle avventure da vivere in famiglia.
Espressione della rivoluzionaria Icon Class - che unisce il relax in spiaggia, l’esperienza in un resort e le emozioni dei parchi a tema - Hero alzerà l’asticella con nuovi record e opportunità per consentire alle famiglie di creare ricordi indimenticabili. Gli otto quartieri di Hero ospiteranno il maggior numero di piscine in mare, il numero record di 28 punti di ristoro e corsi di cucina per tutte le età, nuovissimi scivoli, nuove sistemazioni per famiglie multigenerazionali – tra cui Ultimate Family Treehouse, distribuita su tre livelli –sono solo alcune delle caratteristiche qualificanti della nave.
Le vacanze su Hero saranno presto disponibili sul sito web di Royal Caribbean e i membri del programma fedeltà Crown & Anchor Society potranno prenotare a partire da oggi, in anticipo rispetto all'apertura ufficiale di domani.
Avventure in famiglia
«La Icon Class ha stabilito un nuovo standard per le vacanze in famiglia e Hero of the Seas porta questa visione in una nuova dimensione - ha dichiarato Michael Bayley, presidente e ceo di Royal Caribbean -. Con ancora più divertimento in acqua, più emozioni e più opportunità per tutte le età, abbiamo ulteriormente valorizzare quello che i nostri ospiti amano di Royal Caribbean, offrendo le esperienze che le famiglie cercano quando vanno in vacanza».
Hero accompagnerà gli ospiti in avventure di 7 notti nei Caraibi orientali e occidentali con partenza da Miami, e ogni vacanza includerà una visita a Perfect Day at CocoCay alle Bahamas. La scelta spazia tra itinerari settimanali verso ovest, visitando località come Roatan,Cozumel e la costa Maya, e verso est, esplorando le acque di Philipsburg a St. Maarten, e Charlotte Amalie a St. Thomas.
[post_title] => Royal Caribbean apre le prenotazioni per Hero of the Seas
[post_date] => 2026-04-01T10:06:57+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1775038017000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510958
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_510960" align="alignleft" width="300"] Gianpaolo Romano con Michela Magri[/caption]
Around the World giunge al termine della terza edizione. Il contest interno ideato da CartOrange si è concluso con la serata finale organizzata a Parma alla presenza di 60 consulenti per viaggiare.
La serata ha acceso i riflettori sui consulenti per viaggiare che si sono distinti per continuità di risultato, qualità della performance e piena adesione al modello consulenziale dell’azienda, mentre la quarta edizione del progetto è già attualmente in corso.
Around the World è il format attraverso cui CartOrange sostiene e orienta in modo continuativo la crescita della propria divisione commerciale, che oggi conta 400 consulenti per viaggiare. Il meccanismo prevede sfide individuali a cadenza bimestrale e l’assegnazione di punteggi espressi in chilometri al raggiungimento degli obiettivi di venduto, fino al traguardo simbolico di 40.074 chilometri, pari alla circonferenza terrestre. Ne deriva un impianto che supera la logica dell’incentive tradizionale e si configura come uno strumento strutturato di attivazione, riconoscimento e sviluppo della rete, capace al tempo stesso di promuovere un contesto di competizione sana, trasparente e motivante, in cui la spinta al risultato si accompagna alla valorizzazione del merito e della crescita professionale.
Il legame performance commerciale-sviluppo del prodotto
Tra gli aspetti di maggiore rilievo dell’edizione 2024/2025 emerge il legame diretto tra performance commerciale e sviluppo del prodotto. Ai vincitori di area è stata infatti riconosciuta, oltre alla targa celebrativa, la partecipazione a un esclusivo fam trip di CartOrange tour operator. Un riconoscimento che coniuga valorizzazione del risultato, esperienza sul campo e approfondimento diretto del prodotto, rafforzando la capacità consulenziale della rete su una proposta a elevato potenziale.
A conquistare il primo posto della classifica nazionale è stata Michela Magri, cui è stato assegnato anche il buono viaggio “Giro del Mondo” del valore di 5.000 euro, oltre alla partecipazione al fam trip. Un risultato che interpreta con particolare efficacia la filosofia di Around the World: premiare il merito non come traguardo fine a se stesso, ma come leva per alimentare la qualità della consulenza.
A presidiare l’evento in qualità di main sponsor è stata Aruba Tourism Authority, partner strategico dell’iniziativa. La destinazione ha proposto una presentazione interattiva, pensata per offrire ai consulenti una panoramica aggiornata e concreta sulle principali novità: nuove aperture, collegamenti aerei e sviluppi dell’offerta turistica. Un momento di approfondimento che ha arricchito i contenuti della serata, contribuendo ad accrescerne il profilo e a consolidarne il posizionamento come occasione qualificata di relazione e condivisione tra CartOrange e la sua rete.
Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange, ha spiegato: «Il gala dinner di Around the World rappresenta un passaggio significativo per riconoscere in modo tangibile l’impegno, la competenza e la qualità del lavoro espresso dai nostri consulenti. Conferire loro un premio significa valorizzare professionisti che ogni giorno contribuiscono a rendere distintivo il modello CartOrange, grazie alla relazione con il cliente, alla personalizzazione autentica del viaggio e a un approccio che coniuga visione, ascolto e capacità di accompagnamento».
[post_title] => CartOrange conclude la terza edizione di Around the World
[post_date] => 2026-04-01T09:55:54+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1775037354000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510920
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Alaska Airlines ha presentato la nuova Business Class internazionale che, da questa primavera, garantirà un'esperienza di viaggio premium sui voli a lungo raggio, in concomitanza con l'espansione del network della compagnia verso l'Europa e l'Asia.
La nuova cabina è dotata di poltrone completamente reclinabili con porte per garantire la privacy e accesso diretto al corridoio sui Boeing 787-9 Dreamliner. Ogni poltrona, spiega una nota del vettore, include schermi HD da 18 pollici per l’intrattenimento e la possibilità di ricarica wireless.
La compagnia offrirà pasti a più portate con opzioni di menù specifiche per ogni rotta. I voli per Roma includeranno piatti di ispirazione italiana, mentre quelli diretti a Seul proporranno cucina coreana. Alaska Airlines ha collaborato con lo chef di Seattle Brady Ishiwata Williams per alcune voci del menu e con Salt & Straw per il servizio di dessert.
La biancheria da letto e i kit di cortesia sono stati sviluppati in collaborazione con il marchio Filson del Pacifico nord-occidentale. I passeggeri della Business Class avranno accesso alle lounge della rete Alaska e alle lounge dei partner oneworld in tutto il mondo.
Il wi-fi veloce di Starlink sarà installato sui Dreamliner 787-9 di Alaska questo autunno: attualmente il servizio è già disponibile su alcuni aeromobili della flotta di Alaska, garantendo una connettività dal gate al gate.
Debutto ufficiale sulla Seattle-Roma
Il debutto ufficiale è previsto il prossimo 28 aprile, proprio sulla rotta da Seattle a Roma, cui seguiranno i voli per Londra il 21 maggio e Reykjavik il 28 maggio. La compagnia aerea opera già il collegamento Seattle-Seoul a partire da aprile, con voli per Tokyo previsti per l'autunno 2026.
«Abbiamo deciso di progettare un'esperienza in Business Class che fosse al tempo stesso sofisticata e autenticamente Alaska: premium, confortevole e pensata con cura per i nostri ospiti - ha dichiarato Andrew Harrison, direttore commerciale di Alaska Airlines -. Quando lanceremo il nostro nuovo prodotto questa primavera, innalzeremo gli standard e ridefiniremo il concetto di viaggio a lungo raggio, continuando al contempo a offrire quell'eccezionale attenzione al passeggero che contraddistingue Alaska sulla scena mondiale».
[gallery ids="510922,510923,510924"]
[post_title] => Alaska Airlines: la nuova business class lungo raggio debutterà sulla Seattle-Roma
[post_date] => 2026-04-01T09:20:43+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1775035243000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "gattinoni official tour operator delle atp finals torino"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":87,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1374,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511217","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Primo trimestre in crescita del 15,6% per il traffico al Torino Airport, per un totale di 1.426.300 passeggeri movimentati. Marzo 2026, in particolare, ha superato per la prima volta la soglia dei 500.000 passeggeri trasportati in un mese e risulta ad oggi il mese migliore di sempre, con 518.999 passeggeri (+15,6% su marzo 2025).\r\nLa crescita del trimestre è stata sostenuta soprattutto dal traffico internazionale, con un +17%, mentre il segmento domestico ha riportato un incremento del +14%. L’andamento del trimestre conferma un mix di traffico sempre più orientato ai mercati esteri, con un ruolo rilevante dei flussi inbound connessi alla montagna.\r\nDeterminante, infatti, il contributo del traffico neve, composto sia da voli di linea sia charter che trasportano sciatori diretti verso le montagne del Nord Ovest: la stagione invernale 2025/2026 si è chiusa con 404.512 passeggeri, in crescita del +21,9% rispetto alla stagione precedente. Il segmento è stato trainato come sempre da Regno Unito e Irlanda, con altri mercati in forte crescita come Danimarca (+36,9%), Belgio (+51,4%) e Svezia (+3,8%).\r\nIn vista delle vacanze di Pasqua, Torino Airport si prepara a gestire un traffico eccezionale: sono attesi oltre 115.000 passeggeri nella settimana di Pasqua, con una crescita stimata del +20% rispetto allo stesso periodo pasquale dell’anno scorso.\r\nPer quanto riguarda le destinazioni outgoing, le regioni del Sud Italia e le isole si confermano come sempre mete predilette per le vacanze e per i ricongiungimenti familiari. Le principali città europee – tra cui Londra, Parigi, Madrid – e mete come, ad esempio, Marrakech e Copenaghen saranno scelte da molti per viaggi leisure, con performance particolarmente dinamiche anche sulle novità introdotte nel network estivo come Budapest, Sofia e Tirana.\r\nSul fronte incoming, i flussi in arrivo a Torino seguiranno i trend dei primi mesi dell’anno, con una forte presenza da Spagna, Danimarca e Irlanda.\r\n \r\n ","post_title":"Torino Airport: balzo in avanti del traffico per le festività pasquali, +20%","post_date":"2026-04-03T12:29:14+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1775219354000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511192","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il mercato italiano continua a rappresentare un pilastro strategico per la Francia, con performance in crescita anche in uno scenario internazionale ancora incerto. Nel 2025, infatti, i flussi dall’Italia hanno generato 4 miliardi di euro di ricavi, segnando un incremento del 7%, a fronte di una sostanziale stabilità nei volumi, con 7,2 milioni di visitatori.\r\n\r\nUn andamento positivo che trova conferma anche nell’avvio del 2026. «A gennaio abbiamo registrato già un incremento superiore al 6% dei ricavi – spiega la direttrice di Atout France Italia, Sandrine Buffenoir – In un contesto internazionale difficile da decifrare, questi segnali sono particolarmente incoraggianti».\r\n\r\nLa variabile geopolitica resta infatti un elemento di incertezza, ma la destinazione Francia può giocare alcune carte decisive, a partire dall’accessibilità. «I collegamenti ferroviari tra Milano, Torino e Parigi e verso la Costa Azzurra rappresentano un’alternativa concreta all’auto e intercettano una domanda sempre più orientata verso forme di viaggio sostenibili».\r\n\r\nGuardando ai prossimi mesi, il comportamento della domanda italiana potrebbe riservare ulteriori sorprese. «Se il quadro generale si stabilizzerà, la Francia potrebbe diventare una vera e propria destinazione rifugio per gli italiani, sia per l’estate sia per i ponti di maggio e giugno», aggiunge la direttrice.\r\n\r\nUn ruolo chiave, in questa dinamica, è giocato dalla destagionalizzazione, su cui Atout France lavora da almeno tre anni. Una strategia che sta dando risultati concreti. “Possiamo dire di aver raggiunto l’obiettivo: oggi gli italiani viaggiano sempre di più anche in giugno, luglio e settembre, distribuendo meglio i flussi durante l’anno”.\r\n\r\nAccanto a Parigi, cresce l’appeal delle destinazioni alternative: dalla Valle della Loira alla Normandia, da Bordeaux all’Alsazia, passando per Dordogna, Alvernia e Champagne. Un mosaico territoriale che rafforza la competitività complessiva del Paese.\r\n\r\n«La diversità delle destinazioni francesi è un asset fondamentale – evidenzia Buffenoir – e si integra con una strategia simile a quella italiana, fatta di borghi, piccole città e territori da scoprire. È importante che i due Paesi lavorino insieme su questo fronte».\r\n\r\nFondamentale anche il coinvolgimento della filiera turistica. «Stiamo collaborando sempre più con tour operator e operatori locali, puntando su prodotti come outdoor, attività nella natura e cicloturismo. Sono queste le leve che permettono di intercettare una clientela che sceglie di viaggiare fuori stagione».\r\n\r\nUn cambio di paradigma strutturale, che ridisegna tempi e geografie del turismo europeo.","post_title":"Francia, boom del mercato italiano. Buffenoir: «Possibile effetto rifugio per l’estate 2026»","post_date":"2026-04-03T11:30:55+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["atout-france","francia"],"post_tag_name":["atout france","francia"]},"sort":[1775215855000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511126","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_505325\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Marco Peci[/caption]\r\n\r\nAlla luce della situazione attuale, molti operatori ritengono plausibile uno spostamento di pesi dall'Oriente alle Americhe per le prossime stagioni turistiche. Con molti distinguo. «Più che a uno spostamento netto, stiamo assistendo a una riallocazione dell’interesse – spiega il direttore commerciale di Quality Group, Marco Peci -. L’Oriente resta centrale, ma le Americhe stanno vivendo una fase di forte riattivazione. Non è quindi una vera e propria “sostituzione”, ma un riequilibrio naturale di un mercato che oggi è meno “polarizzato” verso Oriente».\r\nLe attività in campo\r\nSul fronte delle attività, Peci conferma un’operatività su più fronti. «Continuiamo a sostenere tutte le destinazioni con un mix integrato di attività: newsletter, social, academy, eventi e momenti relazionali. Non sono strumenti isolati, ma parti di un unico disegno ampio e complessivo spesso sviluppato in condivisione con gli enti del turismo e i vettori. Avendo nove brand con strutture operative altamente specializzate sulle proprie destinazioni, i nostri sforzi sono corali e indirizzati a tutte quelle mete dove domanda, accessibilità e nostre capacità si incontrano. Oggi il punto di equilibrio è comunque su tutti i continenti, compresa l’Asia quindi, anche se America, Europa e Africa sono le macro aree sulle quali si sta concentrando la domanda».\r\n\r\nQuanto all’andamento del booking, «La clientela sta in parte attendendo l’evoluzione del conflitto del Golfo ma le prenotazioni non sono calate in modo così significativo come ci saremmo attesi, se non per alcune destinazioni direttamente o indirettamente coinvolte nel conflitto».\r\n\r\nSu questo quadro, si allunga l’ombra di una aumento dei prezzi dei biglietti aerei fuori controllo. «Il caro voli incide, ma non in modo uniforme e soprattutto non in modo determinante; è certamente un fattore critico, ma non è ciò che guida la decisione finale. Il vero tema non è il costo del volo, ma la capacità di dare senso e valore al viaggio. Ed è su questo che continuiamo a lavorare».","post_title":"Quality Group, Peci: «Sostegno costante a tutte le destinazioni»","post_date":"2026-04-03T10:21:45+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1775211705000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511030","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Il livello di attenzione, delle agenzie e dei clienti, verso le destinazioni di corto raggio e di quelle più a occidente è facilmente rilevabile osservando le conferme arrivate da inizio marzo ad oggi». Alessandro Seghi, direttore commerciale di Alpitour World, traccia un primo, parziale bilancio dei trend di mercato degli ultimi giorni.\r\n\r\n«L’andamento delle mete a corto raggio e di quelle a ovest ha registrato delle correzioni verso l’alto che non compensano però i rallentamenti delle altre destinazioni. E’ bene inoltre precisare che non ci sono destinazioni completamente ferme sull’estate. La nostra convinzione è che in questa fase prevalga una logica “attendista” e che alcuni clienti abbiano solo sospeso le loro intenzioni di acquisto, aspettando di comprendere le evoluzioni internazionali per tornare a confermare pratiche su tutte le destinazioni, anche su quelle verso Oriente».\r\nL'operatività di Alpitour\r\nIn questa fase, Alpitour sta lavorando su più ambiti. «Stiamo lavorando su diverse direttrici. La prima, attivata ad inizio marzo, riguarda le incentivazioni quadrimestrali al trade su destinazioni di corto raggio (principalmente quelle mediterranee) e di lungo raggio con focus su Americhe, Africa australe e Giappone. Abbiamo inoltre rafforzato le attività di comunicazione sui canali social e digital verso le mete che, in questo momento, sembrano raccogliere il maggior interesse da parte della clientela. Infine, stiamo organizzando piani di formazione su specifiche mete per accrescere il livello di conoscenza del trade sui nostri specifici prodotti. Stiamo inoltre appoggiando specifiche iniziative promosse dai principali network nazionali al fine di sostenere il maggior numero di azioni sui clienti finali».\r\n\r\nIl futuro è ancora difficile da interpretare, ma andrà comunque affrontato con determinazione. «L’impegno sarà principalmente rivolto alla flessibilità e alla capacità di reazione. In passato abbiamo visto che certi eventi mostrano traiettorie che cambiano con una certa frequenza e registrano accelerazioni o rallentamenti non facilmente prevedibili. Questo mette il nostro gruppo nella condizione di alzare al massimo livello l’analisi dei vari scenari per reagire il più velocemente possibile ogni volta che il contesto geopolitico lo impone o lo consente. Oggi, nello specifico, la nostra azione segue tre diverse logiche: consolidamento delle destinazioni con trend già positivi, incremento della capacità su destinazioni non toccate dalla crisi, sostegno delle destinazioni che non sono state toccate dagli eventi, ma che risentono di un mood negativo».\r\nIl trend\r\nAl momento, il trend indica «un rallentamento delle prenotazioni sulle destinazioni estere che riteniamo essere più legato a situazioni di attesa che non di contrazione. Nel corso delle ultime 6 stagioni, relative agli ultimi 3 anni, ci eravamo abituati a vedere crescere l’advance booking a discapito del last minute. Per l’estate 2026 ci aspettiamo un deciso ribilanciamento tra le due modalità di acquisto». E ancora, il manager evidenzia un «crescente interesse verso soluzioni di volato point-to-point e una grande attenzione alle soluzioni con formule assicurative e che prevedono assistenza da parte dell’operatore».\r\n\r\nFra i temi sotto la lente, l’impennata del prezzo dei voli.«Il pricing dei voli è storicamente e in generale una variabile sensibile alle fluttuazioni del costo del fuel, soprattutto sul lungo raggio. In questo particolare momento ci aspettiamo che possa incidere anche sui voli di corto e medio raggio. L’incremento dei costi del carburante, unitamente ad una grande oscillazione delle relative quotazioni sui mercati finanziari, avrà un sicuro impatto sul prezzo dei pacchetti. Diventa pertanto fondamentale potenziare le logiche di dynamic pricing per salvaguardare vendite e marginalità». Sul discorso voli, il fatto di appartenere a una filiera integrata, che può contare anche su una compagnia aerea di proprietà, si dimostra elemento vincente. «Le sinergie con Neos sono state e saranno sempre di più un fattore competitivo determinante. La velocità con cui adattiamo la nostra capacità in relazione agli andamenti e alla domanda di mercato è diventato un nostro fattore distintivo. Questo, nelle nostre intenzioni, rappresenta un grande supporto per il trade che può contare su di un operatore integrato che “posiziona” capacità aerea e ricettiva laddove lo richiede il mercato».","post_title":"Ipotesi di futuro: Alessandro Seghi, Alpitour, traccia la via fra bilanci e attese","post_date":"2026-04-01T14:19:10+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1775053150000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510928","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Il 2026 sarà un grande anno per l'Italia con Finnair». Geoffrey Carrage, regional manager Southern Europe della compagnia finlandese da appena nove mesi, non nasconde l'entusiasmo per i risultati già ottenuti e per quelli in arrivo. La strategia di espansione è ambiziosa: crescere del 4% annuo in termini di passeggeri fino al 2029, con investimenti compresi tra 2 e 2,5 miliardi di euro, destinati principalmente al rinnovo della flotta corto e medio raggio, e un obiettivo di margine ebit tra il 6 e l'8% entro il 2029.\r\nIl mercato italiano è al centro di questo piano. Nel 2026 Finnair aumenta del 20% la propria capacità rispetto all'anno precedente, arrivando a operare fino a 58 voli settimanali su 9 città. Alle destinazioni già consolidate (Milano Malpensa e Roma Fiumicino tutto l'anno, e i voli estivi su Napoli, Bologna, Venezia e Verona) si aggiungono tre nuove rotte. Catania ha accolto il volo inaugurale proprio il 31 marzo, con tre frequenze settimanali. Firenze seguirà con quattro voli a settimana, mentre Torino entrerà in operativo dal 3 maggio con tre frequenze e la conferma della continuità anche in inverno.\r\nUn dato rivela la centralità dell'hub di Helsinki: due terzi dei passeggeri italiani volano in connessione. L'aeroporto finlandese, compatto ed efficiente, è il punto di forza per raggiungere destinazioni a lungo raggio, dal Giappone, con 28 voli settimanali estivi, al Canada con Toronto, fino all'Australia, dove Finnair sarà l'unica compagnia dell'Unione Europea a volare con servizio giornaliero da fine ottobre.\r\nIn questo contesto, agenzie di viaggio e tour operator giocano un ruolo strategico. Carrage sottolinea la volontà di rafforzare il rapporto con i partner commerciali offrendo loro «maggiori contenuti e maggiore modularità», per rispondere con più precisione alle esigenze dei clienti finali. La compagnia opera nel settore della distribuzione Ndc: le prenotazioni effettuate tramite Ndc e altri canali di distribuzione moderni rappresentano il 72% del totale, e punta a sviluppare ulteriormente i canali di distribuzione moderni anche nel mercato italiano. L'obiettivo è costruire un ecosistema in cui gli operatori del trade possano assemblare offerte su misura, combinando voli, servizi ancillari e destinazioni in modo flessibile.\r\nLe partnership istituzionali amplificano ulteriormente l'offerta: attraverso i joint business con Japan Airlines, British Airways e Iberia nell'ambito di oneworld, Finnair moltiplica per dieci le destinazioni raggiungibili, rendendo la proposta ancora più competitiva per chi vende pacchetti complessi verso l'Asia o le Americhe.\r\nSul fronte della sostenibilità, l'obiettivo è raggiungere il 10% di Saf entro il 2030: a medio termine, la compagnia punta a ridurre l'intensità delle emissioni di carbonio (CO2e/ RTK) del 34,5% entro il 2033 rispetto ai livelli del 2023, target validati dalla Science Based Targets initiative. L'affidabilità operativa, già al 98% nel secondo semestre del 2025, resta un pilastro irrinunciabile: su due terzi di passeggeri in connessione, ogni minuto conta.","post_title":"Finnair punta sull'Italia: nuove rotte, partner strategici e crescita fino al 2029","post_date":"2026-04-01T13:54:40+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1775051680000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510969","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Castelfalfi e Henri Grandjean & Cie, maison svizzera indipendente di alta orologeria, hanno siglato un accordo di collaborazione. A Castelfalfi il tempo è un elemento da vivere, osservare e ascoltare. Questa stessa visione anima Henri Grandjean & Cie, una manifattura che incarna la continuità di una filosofia orologiera fondata sulla maestria meccanica e sulla trasmissione del sapere.\r\n\r\nLa visione del tempo\r\n«Siamo lieti di intraprendere questa partnership con Henri Grandjean & Cie, una maison che condivide la nostra profonda visione del tempo come elemento significativo e trasformativo - afferma Mounir Husseini, ceo di Castelfalfi -. A Castelfalfi, il tempo non si limita a essere misurato: si vive, attraverso la terra, i suoi ritmi e i momenti che i nostri ospiti portano con sé».\r\n«Un orologio non dovrebbe limitarsi a misurare il tempo, ma connetterlo e proiettarlo nel futuro. Con Castelfalfi condividiamo questa visione del tempo come qualcosa da vivere, ricordare e tramandare» aggiunge Sohail Aziz, founder & ceo di Henri Grandjean & Cie.\r\nLa partnership prende forma con la presentazione di Magician, la collezione inaugurale di alta orologeria della Maison. Più di un debutto, la collezione Magician segna l’ingresso ufficiale di Henri Grandjean & Cie nel panorama dell’orologeria contemporanea. Nell’ambito di questa collaborazione, un esemplare della collezione Magician sarà esposto all’interno dell’hotel di Castelfalfi, offrendo agli ospiti l’opportunità unica di entrare in contatto diretto con l’universo meccanico della maison, in un dialogo naturale tra ospitalità di lusso e alta orologeria.\r\n\r\n","post_title":"Castelfalfi e Henri Grandjean & Cie: partnership all'insegna del lusso","post_date":"2026-04-01T10:15:11+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1775038511000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510963","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Royal Caribbean svela Hero of the Seas: in arrivo a Miami ad agosto del 2027, la quarta nave di Icon Class segnerà una nuova frontiera delle avventure da vivere in famiglia.\r\n\r\nEspressione della rivoluzionaria Icon Class - che unisce il relax in spiaggia, l’esperienza in un resort e le emozioni dei parchi a tema - Hero alzerà l’asticella con nuovi record e opportunità per consentire alle famiglie di creare ricordi indimenticabili. Gli otto quartieri di Hero ospiteranno il maggior numero di piscine in mare, il numero record di 28 punti di ristoro e corsi di cucina per tutte le età, nuovissimi scivoli, nuove sistemazioni per famiglie multigenerazionali – tra cui Ultimate Family Treehouse, distribuita su tre livelli –sono solo alcune delle caratteristiche qualificanti della nave.\r\n\r\nLe vacanze su Hero saranno presto disponibili sul sito web di Royal Caribbean e i membri del programma fedeltà Crown & Anchor Society potranno prenotare a partire da oggi, in anticipo rispetto all'apertura ufficiale di domani.\r\nAvventure in famiglia\r\n«La Icon Class ha stabilito un nuovo standard per le vacanze in famiglia e Hero of the Seas porta questa visione in una nuova dimensione - ha dichiarato Michael Bayley, presidente e ceo di Royal Caribbean -. Con ancora più divertimento in acqua, più emozioni e più opportunità per tutte le età, abbiamo ulteriormente valorizzare quello che i nostri ospiti amano di Royal Caribbean, offrendo le esperienze che le famiglie cercano quando vanno in vacanza».\r\n\r\nHero accompagnerà gli ospiti in avventure di 7 notti nei Caraibi orientali e occidentali con partenza da Miami, e ogni vacanza includerà una visita a Perfect Day at CocoCay alle Bahamas. La scelta spazia tra itinerari settimanali verso ovest, visitando località come Roatan,Cozumel e la costa Maya, e verso est, esplorando le acque di Philipsburg a St. Maarten, e Charlotte Amalie a St. Thomas.\r\n\r\n ","post_title":"Royal Caribbean apre le prenotazioni per Hero of the Seas","post_date":"2026-04-01T10:06:57+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1775038017000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510958","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_510960\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Gianpaolo Romano con Michela Magri[/caption]\r\nAround the World giunge al termine della terza edizione. Il contest interno ideato da CartOrange si è concluso con la serata finale organizzata a Parma alla presenza di 60 consulenti per viaggiare.\r\nLa serata ha acceso i riflettori sui consulenti per viaggiare che si sono distinti per continuità di risultato, qualità della performance e piena adesione al modello consulenziale dell’azienda, mentre la quarta edizione del progetto è già attualmente in corso.\r\nAround the World è il format attraverso cui CartOrange sostiene e orienta in modo continuativo la crescita della propria divisione commerciale, che oggi conta 400 consulenti per viaggiare. Il meccanismo prevede sfide individuali a cadenza bimestrale e l’assegnazione di punteggi espressi in chilometri al raggiungimento degli obiettivi di venduto, fino al traguardo simbolico di 40.074 chilometri, pari alla circonferenza terrestre. Ne deriva un impianto che supera la logica dell’incentive tradizionale e si configura come uno strumento strutturato di attivazione, riconoscimento e sviluppo della rete, capace al tempo stesso di promuovere un contesto di competizione sana, trasparente e motivante, in cui la spinta al risultato si accompagna alla valorizzazione del merito e della crescita professionale.\r\n\r\nIl legame performance commerciale-sviluppo del prodotto\r\nTra gli aspetti di maggiore rilievo dell’edizione 2024/2025 emerge il legame diretto tra performance commerciale e sviluppo del prodotto. Ai vincitori di area è stata infatti riconosciuta, oltre alla targa celebrativa, la partecipazione a un esclusivo fam trip di CartOrange tour operator. Un riconoscimento che coniuga valorizzazione del risultato, esperienza sul campo e approfondimento diretto del prodotto, rafforzando la capacità consulenziale della rete su una proposta a elevato potenziale.\r\nA conquistare il primo posto della classifica nazionale è stata Michela Magri, cui è stato assegnato anche il buono viaggio “Giro del Mondo” del valore di 5.000 euro, oltre alla partecipazione al fam trip. Un risultato che interpreta con particolare efficacia la filosofia di Around the World: premiare il merito non come traguardo fine a se stesso, ma come leva per alimentare la qualità della consulenza.\r\nA presidiare l’evento in qualità di main sponsor è stata Aruba Tourism Authority, partner strategico dell’iniziativa. La destinazione ha proposto una presentazione interattiva, pensata per offrire ai consulenti una panoramica aggiornata e concreta sulle principali novità: nuove aperture, collegamenti aerei e sviluppi dell’offerta turistica. Un momento di approfondimento che ha arricchito i contenuti della serata, contribuendo ad accrescerne il profilo e a consolidarne il posizionamento come occasione qualificata di relazione e condivisione tra CartOrange e la sua rete.\r\nGianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange, ha spiegato: «Il gala dinner di Around the World rappresenta un passaggio significativo per riconoscere in modo tangibile l’impegno, la competenza e la qualità del lavoro espresso dai nostri consulenti. Conferire loro un premio significa valorizzare professionisti che ogni giorno contribuiscono a rendere distintivo il modello CartOrange, grazie alla relazione con il cliente, alla personalizzazione autentica del viaggio e a un approccio che coniuga visione, ascolto e capacità di accompagnamento».\r\n","post_title":"CartOrange conclude la terza edizione di Around the World","post_date":"2026-04-01T09:55:54+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1775037354000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510920","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Alaska Airlines ha presentato la nuova Business Class internazionale che, da questa primavera, garantirà un'esperienza di viaggio premium sui voli a lungo raggio, in concomitanza con l'espansione del network della compagnia verso l'Europa e l'Asia.\r\n\r\nLa nuova cabina è dotata di poltrone completamente reclinabili con porte per garantire la privacy e accesso diretto al corridoio sui Boeing 787-9 Dreamliner. Ogni poltrona, spiega una nota del vettore, include schermi HD da 18 pollici per l’intrattenimento e la possibilità di ricarica wireless.\r\n\r\nLa compagnia offrirà pasti a più portate con opzioni di menù specifiche per ogni rotta. I voli per Roma includeranno piatti di ispirazione italiana, mentre quelli diretti a Seul proporranno cucina coreana. Alaska Airlines ha collaborato con lo chef di Seattle Brady Ishiwata Williams per alcune voci del menu e con Salt & Straw per il servizio di dessert.\r\n\r\nLa biancheria da letto e i kit di cortesia sono stati sviluppati in collaborazione con il marchio Filson del Pacifico nord-occidentale. I passeggeri della Business Class avranno accesso alle lounge della rete Alaska e alle lounge dei partner oneworld in tutto il mondo.\r\n\r\nIl wi-fi veloce di Starlink sarà installato sui Dreamliner 787-9 di Alaska questo autunno: attualmente il servizio è già disponibile su alcuni aeromobili della flotta di Alaska, garantendo una connettività dal gate al gate.\r\nDebutto ufficiale sulla Seattle-Roma\r\nIl debutto ufficiale è previsto il prossimo 28 aprile, proprio sulla rotta da Seattle a Roma, cui seguiranno i voli per Londra il 21 maggio e Reykjavik il 28 maggio. La compagnia aerea opera già il collegamento Seattle-Seoul a partire da aprile, con voli per Tokyo previsti per l'autunno 2026.\r\n\r\n«Abbiamo deciso di progettare un'esperienza in Business Class che fosse al tempo stesso sofisticata e autenticamente Alaska: premium, confortevole e pensata con cura per i nostri ospiti - ha dichiarato Andrew Harrison, direttore commerciale di Alaska Airlines -. Quando lanceremo il nostro nuovo prodotto questa primavera, innalzeremo gli standard e ridefiniremo il concetto di viaggio a lungo raggio, continuando al contempo a offrire quell'eccezionale attenzione al passeggero che contraddistingue Alaska sulla scena mondiale».\r\n\r\n[gallery ids=\"510922,510923,510924\"]","post_title":"Alaska Airlines: la nuova business class lungo raggio debutterà sulla Seattle-Roma","post_date":"2026-04-01T09:20:43+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1775035243000]}]}}