Fashion District Outlet promuove Mantova
11 aprile 2011 10:59
Fashion District Mantova Outlet è stata tra i protagonisti di “Mantova incontra il suo territorio”, evento che ha coinvolto anche Mantova Tourism, la Favorita Hotel e Navi Andes. L’iniziativa di marketing territoriale è stata realizzata allo scopo di incentivare i flussi turistici mettendo a disposizione dell’utenza un pacchetto "all inclusive". L’obiettivo è quello di rendere Mantova ed il suo territorio appetibili per i tour operator attraverso una comunicazione congiunta di prodotto.
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[post_content] => Archiviata una stagione invernale 2025-2026 particolarmente positiva, il Cresta Palace Celerina guarda all'estate con l'obiettivo di consolidare la crescita e rafforzare il posizionamento dell'Engadina sui mercati internazionali. Dopo un'estate 2025 da record, la storica struttura alberghiera svizzera registra infatti un incremento del 6% dell'occupazione durante l'inverno, mentre il fatturato estivo dello scorso anno era cresciuto dell'8%.
«I risultati ottenuti confermano la validità del percorso intrapreso e ci consentono di affrontare con fiducia la nuova stagione», osserva Bardhyl Coli, general manager del Cresta Palace Celerina.
Apertura domani
Tra i principali asset strategici figura il completamento del programma di rinnovamento delle camere. Con l'ultima fase dei lavori, in conclusione prima dell'apertura estiva del 26 giugno, sono state rinnovate le ultime 30 camere, dopo il restyling di 40 unità nel 2022 e di ulteriori 20 camere dell'ala est nel 2025. L'intero inventario di 90 camere e suite sarà così completamente modernizzato, con un concept che coniuga il fascino storico dell'architettura liberty con standard contemporanei di comfort e ospitalità.
Sul fronte commerciale, i mercati di riferimento restano quelli di prossimità, con Svizzera, Germania e Italia a guidare la domanda europea. «Particolarmente significativa anche la crescita dell'interesse proveniente dagli Stati Uniti, mercato oltreoceano sempre più rilevante per l'Engadina e per il segmento leisure di fascia alta» commenta Bardhyl Coli.
Parallelamente, la struttura punta a rafforzare la strategia di destagionalizzazione, valorizzando i periodi tradizionalmente meno frequentati. L'obiettivo è promuovere la montagna come destinazione esperienziale durante tutto l'anno, mettendo in evidenza il fascino del foliage autunnale e le opportunità offerte dalla primavera alpina, accanto alle consolidate stagioni estiva e invernale.
Prosegue inoltre l'investimento nell'offerta gastronomica. Dopo il debutto durante l'inverno, il ristorante levantino "Ya Mama by Moses Ceylan" sarà operativo anche nella stagione estiva, dal 26 giugno al 25 ottobre 2026. Il format casual dining, che combina sapori mediorientali e ingredienti regionali, andrà ad affiancare gli altri outlet della struttura: Grand Restaurant, Asia 75 e Palace Bar. Nei mesi più caldi, parte dell'esperienza si trasferirà all'aperto, con il giardino dell'hotel trasformato in un luogo d'incontro per pranzi, pause caffè e aperitivi al tramonto.
(Enzo Scudieri)
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Un claim che mette in evidenza il beneficio concreto per il bacino d’utenza dello scalo: scegliere Torino come punto di partenza significa avere più mete, più collegamenti e un’esperienza di viaggio più veloce.
La campagna si articola in due filoni creativi. Il primo si sviluppa attraverso cinque visual animati, in un racconto ironico e sorprendente che porta simbolicamente le destinazioni ancora più vicino ai passeggeri, addirittura prima del decollo. Cinque i personaggi immediatamente riconoscibili che, insieme ai passeggeri, si recano simbolicamente in aeroporto: l’orso, animale nazionale finlandese, per Helsinki, novità della Summer 2026; la guardia reale per Londra, rafforzata dal collegamento con Londra Luton; il toro per Bilbao, nuova destinazione collegata con Torino dal 14 settembre 2026; la matrioska per Budapest; il centurione per Roma, ora disponibile anche con volo low cost.
Il secondo filone lavora invece sul codice visivo e testuale dell’intelligenza artificiale: una creatività per ciascuna delle 54 destinazioni collegate da Torino invita il pubblico a scegliere nel modo più intelligente il proprio aeroporto di partenza. La call to action “Scopri tutte le nuove destinazioni” chiude il visual e accompagna il pubblico verso l’offerta completa.
Il risultato è una campagna che da un lato comunica l’ampliamento dell’offerta voli, dall’altro rafforza il posizionamento di Torino Airport come aeroporto dinamico e sempre più vicino ai passeggeri.
La campagna ideata da Noodles Comunicazione prevede una pianificazione sui canali digitali proprietari e sulle piattaforme social di Torino Airport e campagne advertising sui motori di ricerca, con anche una declinazione offline sugli schermi Lcd all’interno dell’aerostazione e sui bus che collegano l’aeroporto con il centro di Torino.
La campagna accompagna la stagione estiva più ampia di sempre per Torino Airport: 54 destinazioni, 24 Paesi serviti e oltre 800mila posti aggiuntivi rispetto alla stagione estiva precedente.
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Hub culturali e piattaforme lifestyle: l'ospitalità d'alto di gamma è proiettata verso una nuova tendenza. Gli hotel non sono più semplici luoghi di soggiorno, ma veri e propri ecosistemi di esperienze. Con il debutto di On The Beach a Base Milano, White Resort traccia una nuova rotta commerciale alleandosi con Allumeuse, punto di riferimento nel luxury hospitality.
Il dialogo tra fashion e hôtellerie si trasforma così in un asset di business strutturato. L’obiettivo strategico è portare la moda d’autore, lo scouting artigianale e l'eccellenza del Made in Italy nelle boutique dei migliori resort del mondo, intercettando una clientela internazionale alto-spendente.
Attraverso showroom multilabel, pop-up mirati e panel tematici (come The New Curators e Resortcore), l'evento ridisegna la “boutique d’albergo”. Lo spazio retail non è più un riempitivo casuale, ma un'area curata con la stessa attenzione riservata alle collezioni d'arte o alla ristorazione d'eccellenza. Risultato: lo shopping in hotel diventa l'estensione naturale della brand identity della struttura.
Un'esigenza fondamentale
A spiegare la genesi e la visione del progetto è Brenda Bellei, ceo di White, che sottolinea l'evoluzione del format fiera verso una dimensione di servizio per gli albergatori: «Ci siamo accorti che l’esigenza andava ben oltre la fiera. Tutti i luxury hotel devono avere una boutique, ma spesso non sanno come progettarla. L'albergatore tende a identificare lo spazio e a chiedere di inserire semplicemente dei prodotti, ma l'obiettivo finale resta la vendita, unita alla necessità di mantenere uno standard di alto livello, in linea con gli hotel top. Il dna che noi offriamo nasce proprio da uno scouting mirato: questo progetto serve a diventare i partner e i fornitori di riferimento per il retail degli hotel».
Alessandra Montana, ceo e founder di Allumeuse, evidenzia il valore intangibile e la potenza di questa unione concettuale: «La moda crea il desiderio, mentre l'ospitalità crea i ricordi. Oggi, quando si parla di lusso, le persone vogliono semplicemente ritrovare questa stessa identità nei luoghi in cui vanno. Credo quindi che la moda e l' hôtellerie possano dare vita a un perfetto connubio di esperienze, e un contesto come White rappresenta l'opportunità ideale per far incontrare e dialogare questi due mondi».
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(Anna Morrone)
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Agenti di viaggio di Verona ma non solo al centro della presentazione organizzata da Azemar presso il Due Torri hotel nel cuore di della città veneta. Durante la serata il tour operator ha fatto focus sui plus che contraddistinguono Bawe Island, una delle strutture di punta di Azemar inaugurata a luglio 2024 a Zanzibar.
Bawe Island è il primo "One island, one resort" di questo genere realizzato a Zanzibar e nasce con l’obiettivo di offrire in un ambiente di totale privacy, un mare e spiagge incontaminate, riservate esclusivamente alla lientela di Azemar.
L’isola è molto grande, circa 30 ettari, e la struttura dispone di sole 70 camere inserite in un contesto naturale unico. Bawe Island è situata a soli 15 minuti di barca da Stone Town, garantendo la possibilità di associare il relax sulla spiaggia alle escursioni nella parte antica della capitale dell’isola.
Bawe non è che l’ultimo tassello di un piano di espansione che procede su più fronti. L'attività di tour operator generalista sull’oceano Indiano prosegue in parallelo a quella di gestore delle strutture a marchio ‘The Cocoon Collection’, ovvero il brand che racchiude le 6 proprietà di Azemar alle Maldive e a Zanzibar. L'ampiezza dell'offerta consente di accontentare anche i numerosi repeater che, anno dopo anno, continuano a scegliere Azemar per programmare i propri soggiorni.
Un nuovo area sales
Durante la serata è stato presentato anche il nuovo area sales per Triveneto e Mantova, Gianluca Urro, un nome molto conosciuto sul territorio.
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[post_content] => L’Istria punta sull’upgrade dell’offerta ricettiva per consolidare il proprio posizionamento tra le destinazioni leisure più dinamiche dell’Adriatico. All'inizio della stagione estiva 2026, la costa occidentale della penisola croata registra infatti una serie di nuove aperture e importanti interventi di riqualificazione alberghiera tra Parenzo, Rovigno e Umago, con investimenti che spaziano dal segmento luxury ai family resort.
La strategia segue una tendenza ormai consolidata: ampliare e diversificare il prodotto turistico per intercettare target differenti, valorizzando al tempo stesso gli asset distintivi del territorio, dalla gastronomia al wellness, dal patrimonio storico alle attività outdoor.
A Parenzo debutta il nuovo Jadran Heritage Hotel, Valamar Collection, boutique hotel ricavato all’interno di un edificio storico del 1913 e sviluppato secondo un concept che coniuga heritage, ospitalità di fascia alta e proposta gastronomica d’autore. La struttura dispone di sole 12 camere e suite e ospita il ristorante JAZ by Ana Roš Poreč, format firmato dalla chef slovena Ana Roš, volto noto della ristorazione europea e titolare del ristorante Hiša Franko, insignito di tre stelle Michelin.
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Sempre a Parenzo, Valamar amplia la propria offerta premium con il Pical Resort 5, Valamar Collection*, nuovo complesso situato all’interno del parco costiero Parenzana. Il resort integra camere e suite di nuova generazione, offerta wellness con la spa ESPA, ristorazione fine dining, strutture sportive e servizi dedicati sia al segmento family sia agli ospiti orientati a vacanze attive, con particolare attenzione al cicloturismo.
A Rovigno, invece, il Monte Mulini 5* riapre dopo un importante intervento di restyling da 9 milioni di euro che ha interessato camere, aree comuni e outlet ristorativi. La struttura entra inoltre a far parte di Riva Destinations, il progetto lifestyle legato al marchio nautico Riva del Gruppo Ferretti. Un ingresso che colloca Rovigno all’interno di un network internazionale di destinazioni esclusive e che rafforza il posizionamento dell’hotel nel segmento luxury esperienziale, grazie anche a servizi dedicati e attività in mare a bordo delle iconiche imbarcazioni del brand.
Sul fronte family, Umago si prepara alla riapertura nel 2026 dell’Hotel Garden Istra Plava Laguna, oggetto di un ampio programma di rinnovamento. Il progetto punta a rafforzare l’attrattività della struttura per il turismo familiare attraverso nuove aree acquatiche, spazi per bambini suddivisi per fasce d’età, playground e servizi indoor dedicati, affiancati da un’offerta sportiva e outdoor ulteriormente sviluppata.
Le novità confermano l’evoluzione dell’Istria verso un modello di ospitalità sempre più segmentato e orientato alla qualità.
"Boutique hotel, resort cinque stelle, strutture adults only e family resort contribuiscono a rendere la destinazione competitiva su più mercati e a destagionalizzare i flussi, valorizzando un territorio che continua a investire in infrastrutture turistiche, esperienze e servizi a elevato valore aggiunto" dichiarano dall'Ente turismo dell’Istria.
Per il trade, si tratta di un’offerta sempre più articolata che amplia le opportunità di programmazione, con prodotti in grado di rispondere alle esigenze di clientela luxury, active, wellness e family lungo una delle aree turistiche più dinamiche della Croazia.
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Le OTA hanno costruito il mercato degli affitti brevi come lo conosciamo. Airbnb ha portato visibilità a proprietà che da sole non avrebbero mai riempito un calendario; Booking.com ha reso comune la prenotazione online per chi affitta in destinazioni di mezzo mondo. Il servizio è valido ma, nel lungo periodo, il costo pesa. Le commissioni medie sulle principali piattaforme oscillano tra il 15% e il 20% per prenotazione, secondo i dati Statista sul mercato degli affitti brevi in Europa. Su una proprietà che genera 30.000 euro lordi l'anno, ogni stagione si pagano tra i 4.500 e i 6.000 euro di commissioni ad un intermediario che gestisce il traffico ma non il rapporto con l'ospite.
Costruire un sito: cosa è cambiato
Fino a qualche anno fa, aprire un canale diretto richiedeva uno sviluppatore, un gestionale, un sistema di pagamento separato e settimane di lavoro. Oggi strumenti come Smoobu hanno cambiato il vero ostacolo, che si riduce alla scelta del proprietario di possedere o meno un sito web per case vacanze con calendario sincronizzato, prenotazioni integrate e gestione dei pagamenti. La piattaforma gestisce anche la sincronizzazione con i principali portali, così chi mantiene presenza su Airbnb e Booking.com non deve aggiornare la disponibilità manualmente su più canali. In molte destinazioni stagionali italiane, una struttura con un sito web ben ottimizzato può competere efficacemente nei risultati di ricerca locali, cosa che una semplice presenza sulle OTA non consente. Questo perché Google indicizza principalmente il portale, non il singolo annuncio pubblicato su Airbnb o Booking.com. Chi cerca "appartamento sul mare a Pesaro agosto" su Google trova il portale invece dell'annuncio su Airbnb della singola proprietà. Un sito diretto indicizzato correttamente intercetta quella ricerca.
Il costo non visibile in fattura
La commissione è il costo visibile, ma non è l’unico. Il vero costo è che spesso il cliente non ritorna, perché la piattaforma non permette al gestore di costruire un rapporto diretto. Su Airbnb e Booking.com la comunicazione resta interna, non è possibile ottenere l'indirizzo email, e se l'algoritmo cambia o le tariffe salgono, il gestore si trova senza margine di manovra. Una struttura a Siracusa che raccoglie venti indirizzi email a stagione e li usa prima dell'apertura delle prenotazioni di giugno, copre spesso metà del calendario, prima ancora di pubblicare disponibilità su Airbnb. Le OTA non eliminano questa possibilità, ma nemmeno la favoriscono.
Un brand non esiste senza un sito
C'è una terza perdita che raramente si calcola: quella dell'identità. Su una OTA, ogni proprietà compete sullo stesso schermo con centinaia di altre, con le stesse foto in formato standard, la stessa struttura di scheda, lo stesso sistema di recensioni. Il nome del proprietario o della struttura rimane nascosto dietro l'interfaccia della piattaforma; ciò che resta è un punteggio e un prezzo. Un sito proprietario cambia la prospettiva. Il gestore sceglie come presentare la proprietà, quali foto mettere in evidenza, che storia raccontare sul luogo, se offrire esperienze accessorie o pacchetti per soggiorni lunghi. Per una masseria in Puglia o un trullo che punta su un ospite specifico, quello spazio narrativo vale quanto la disponibilità del calendario.
I numeri che confermano la tendenza
Il Phocuswright European Short-Term Rentals Report segnala una crescita delle prenotazioni dirette nel segmento affitti brevi europeo negli ultimi tre anni, con i gestori indipendenti che investono progressivamente in canali propri.
Chi costruisce un canale diretto non elimina la dipendenza dalle OTA, ma riduce il rischio che una singola modifica di policy comprometta una stagione di lavoro. Booking.com ha aggiornato le condizioni di cancellazione più volte in cinque anni; ogni volta, i proprietari senza prenotazioni dirette hanno dovuto adattarsi senza margine di manovra. In un mercato dove i costi di acquisizione continuano a crescere, avere un canale diretto non è più un vantaggio competitivo ma una forma di stabilità operativa.
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[post_content] => Visit Italy, piattaforma culturale indipendente di riferimento per la promozione del turismo italiano, è stata scelta dalla Regione Lazio, nell’ambito del piano di promozione della Via Francigena sostenuto dal Ministero del Turismo, per il lancio internazionale della campagna dedicata all’itinerario.
Il progetto racconta oggi la Via Francigena in modo nuovo. Per anni il cammino è stato narrato come due percorsi distinti: uno con partenza dal nord Italia e arrivo a Roma, l’altro da Roma fino a Santa Maria di Leuca. La piattaforma punterà su un racconto del cammino come un unico grande itinerario nazionale, restituendone l’unitarietà che le narrazioni frammentate tra nord e sud hanno finora oscurato.
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A differenza di altri pellegrinaggi, la Francigena non richiede di essere percorsa per intero: la sua lunghezza e la varietà dei territori la rendono modulabile per stagione, durata e tipologia di viaggiatore, ed è progettata per essere accessibile sia a piedi che in bicicletta.
Il percorso, che nel solo 2025 ha visto distribuire quasi 20.000 credenziali AEVF del pellegrino, con un incremento del 35,95% rispetto all’anno precedente e una presenza internazionale del 53%, ci racconta come il turista di oggi non voglia più solo visitare l’Italia, ma viverla a passo lento, attraversando borghi, paesaggi interni e territori meno noti.
«Come regione Lazio, capofila del progetto nazionale Scheda 33 dedicato alla valorizzazione della Via Francigena - commenta Elena Palazzo, Assessore al Turismo - abbiamo rafforzato la consapevolezza di quanto sia fondamentale una visione condivisa e unitaria per promuovere i cammini e il turismo lento. La Via Francigena rappresenta infatti un unico grande viaggio esperienziale attraverso l’Italia, capace di valorizzare borghi, comunità e territori, generando al tempo stesso nuove opportunità di sviluppo sostenibile e di crescita per le aree interne».
La ricchezza paesaggistica e l’eterogeneità dei percorsi rende la Via Francigena italiana adatta a diversi tipi di viaggiatori.
Il tratto nord, che coinvolge Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia, è il più indicato per chi cerca un’esperienza wild e introspettiva: alpeggi d’alta quota, antichi ospizi gestiti da religiosi e valichi affacciati su panorami alpini immergono il viaggiatore in un’altra dimensione.
Il tratto centrale, dalla Toscana al Lazio, con strade bianche, cipressi, abbazie isolate e borghi medievali rendono questa sezione una delle più fotografate del cammino. È il percorso preferito per viaggi di coppia e gruppi di amici che vogliono alternare trekking, cucina locale e vino del territorio.
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Dal cibo al turismo e dal turismo al cibo. È attorno a questo filo conduttore che Fiavet Piemonte ha costruito un nuovo modello di incontro tra operatori turistici e produttori locali, favorendo una relazione diretta tra chi promuove i territori e chi ne custodisce identità, tradizioni ed eccellenze.
In controtendenza rispetto a un turismo sempre più digitalizzato, l'associazione ha scelto di riportare al centro il contatto umano e la conoscenza reciproca, organizzando a Torino, a Palazzo Barolo, un appuntamento dedicato al neonato Distretto del Cibo e del Vino del Mombarone, Serra Morenica e Naviglio d'Ivrea.
Un corridoio naturale che dal confine con la Val d'Aosta scende a lambire l'hinterland torinese, ricco di storia, arte e attrattive in gran parte da scoprire. L'iniziativa riprende il percorso avviato durante il Covid per valorizzare le aree meno conosciute del Piemonte, riproponendolo oggi in una formula rinnovata.
«Per certi aspetti la situazione del turismo oggi è simile a quella del periodo post-Covid», osserva Laura Audi, presidente di Fiavet Piemonte. «Per questo il turismo di prossimità è un segmento che ci interessa particolarmente. In un momento geopolitico delicato e soggetto a continui cambiamenti, anche chi è tradizionalmente orientato all'outgoing deve saper cogliere le opportunità offerte dai territori vicini».
L'obiettivo è mettere a disposizione il know-how del turismo organizzato per creare connessioni concrete tra operatori, produttori e destinazioni. In questo contesto il cibo diventa uno strumento privilegiato di narrazione del territorio: attraverso sapori, profumi, tradizioni e storie è possibile entrare in contatto con l'identità più autentica di un luogo e trasformare una visita in un'esperienza.
Protagonisti dell'incontro, organizzato in collaborazione con Verticalife, tour operator specializzato nel turismo outdoor, sono stati i vertici del Distretto, a cominciare dal presidente Franco Cominetto e seguiti da imprenditori e aziende delle filiere agroalimentari che valorizzano le eccellenze del Canavese. Dietro ogni prodotto sono emerse storie familiari, tradizioni tramandate da generazioni, ma anche nuove intuizioni imprenditoriali che contribuiscono a costruire un'offerta turistica originale e distintiva. Un'occasione anche per comprendere meglio le esigenze del turismo organizzato e sviluppare nuove forme di collaborazione tra gli attori del territorio.
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Federica De Luca
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[post_content] => ACI blueteam apre una nuova sede a Parigi, consolidando così una strategia orientata al rafforzamento della presenza nei principali mercati globali, con un posizionamento distintivo nel segmento alto del business travel. Questo traguardo rappresenta quindi un ulteriore passaggio strategico nell’evoluzione del gruppo, rafforzando la presenza in Europa e la capacità di accompagnare i clienti nei contesti internazionali più rilevanti. In questo quadro si inserisce anche la presenza negli Stati Uniti con Blueteam Usa, attiva da anni e riferimento importante nello sviluppo globale del Gruppo, con l’obiettivo di costruire una nicchia di servizio ad alto valore aggiunto rispetto ai grandi player del mondo.
Blueteam France rappresenta un tassello chiave nello sviluppo internazionale dell’azienda, con l’obiettivo di supportare clienti corporate francesi e internazionali con servizi di corporate travel sempre più evoluti. La scelta di Parigi si inserisce in un contesto di forte complementarità tra Italia e Francia, in particolare nei settori come il fashion, il lusso e l’industria creativa, ambiti in cui ACI blueteam vanta relazioni consolidate e un know-how distintivo.
"L’apertura della sede di Parigi rappresenta per noi un passo naturale nel percorso di crescita internazionale di ACI blueteam. La Francia è un mercato di assoluto interesse, non solo per il suo potenziale, ma anche per la forte connessione con i settori più rilevanti nei quali operano i nostri clienti, come il fashion e il luxury – afferma Roberto Bettinelli, Ceo Blueteam France e direttore generale ACI blueteam–. Essere presenti direttamente sul territorio significa rafforzare la nostra capacità di affiancare le aziende in modo ancora più concreto, mantenendo lo standard di servizio che ci contraddistingue e continuando a guardare avanti, con una visione orientata allo sviluppo e all’innovazione”.
“Entrare a far parte di questo progetto rappresenta per me una grande opportunità e una sfida estremamente stimolante – dichiara Angélique Quehen, branch country manager Blueteam France –. L’obiettivo è portare in Francia il modello distintivo di ACI blueteam: eccellenza nel servizio, attenzione al cliente e capacità di sviluppare soluzioni su misura. Il mercato francese è dinamico, esigente e ricco di opportunità; costruire qui una presenza solida sarà il cuore del nostro lavoro quotidiano”.
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Questo traguardo rappresenta quindi un ulteriore passaggio strategico nell’evoluzione del gruppo, rafforzando la presenza in Europa e la capacità di accompagnare i clienti nei contesti internazionali più rilevanti. In questo quadro si inserisce anche la presenza negli Stati Uniti con Blueteam Usa, attiva da anni e riferimento importante nello sviluppo globale del Gruppo, con l’obiettivo di costruire una nicchia di servizio ad alto valore aggiunto rispetto ai grandi player del mondo.\r\nBlueteam France rappresenta un tassello chiave nello sviluppo internazionale dell’azienda, con l’obiettivo di supportare clienti corporate francesi e internazionali con servizi di corporate travel sempre più evoluti. La scelta di Parigi si inserisce in un contesto di forte complementarità tra Italia e Francia, in particolare nei settori come il fashion, il lusso e l’industria creativa, ambiti in cui ACI blueteam vanta relazioni consolidate e un know-how distintivo. \r\n\"L’apertura della sede di Parigi rappresenta per noi un passo naturale nel percorso di crescita internazionale di ACI blueteam. La Francia è un mercato di assoluto interesse, non solo per il suo potenziale, ma anche per la forte connessione con i settori più rilevanti nei quali operano i nostri clienti, come il fashion e il luxury – afferma Roberto Bettinelli, Ceo Blueteam France e direttore generale ACI blueteam–. Essere presenti direttamente sul territorio significa rafforzare la nostra capacità di affiancare le aziende in modo ancora più concreto, mantenendo lo standard di servizio che ci contraddistingue e continuando a guardare avanti, con una visione orientata allo sviluppo e all’innovazione”.\r\n“Entrare a far parte di questo progetto rappresenta per me una grande opportunità e una sfida estremamente stimolante – dichiara Angélique Quehen, branch country manager Blueteam France –. L’obiettivo è portare in Francia il modello distintivo di ACI blueteam: eccellenza nel servizio, attenzione al cliente e capacità di sviluppare soluzioni su misura. Il mercato francese è dinamico, esigente e ricco di opportunità; costruire qui una presenza solida sarà il cuore del nostro lavoro quotidiano”.\r\n \r\n ","post_title":"Una nuova sede a Parigi per ACI blueteam (segmento business travel)","post_date":"2026-06-04T10:21:44+00:00","category":["mercato_e_tecnologie","senza-categoria"],"category_name":["Mercato e tecnologie","Senza categoria"],"post_tag":[]},"sort":[1780568504000]}]}}
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