13 May 2026

D’Amico, Sicaniasc: è il momento di puntare sulla tecnologia

C’è un gap tecnologico da colmare nell’hotellerie italiana rispetto alla media europea. E questo è il momento giusto per farlo. Ne è assolutamente convinto Vito D’Amico: “Tutte le crisi vanno viste come degli acceleratori. Le evoluzioni dei mercati, dell’offerta e della domanda sono rapidissime e senza scampo per chi non si adeguerà, che piaccia o no. Il mercato è darwiniano – spiega il ceo di Sicaniasc hospitality e di MyForecast Hotel Revenue Software -. Considerando l’importanza imprescindibile della tracciabilità dei dati in ottica di revenue management già prima della crisi, immaginiamo quanto sia vitale adesso utilizzare le tecnologie esistenti per fare le giuste valutazioni tariffarie, monitorare i movimenti dei singoli target e dei segmenti di mercato, confrontando questa nuova domanda, che sappiamo per certo sarà diversa, con gli anni precedenti, per coglierne comportamenti e bisogni”.
Ecco perché, secondo D’Amico, “digitalizzare i processi e passare dall’uso dei fogli Excel – per quanto evergreen – a quello di un revenue software ritengo sia indispensabile”. Ma non è solo una questione di strategie tariffarie: “L’assenza di tecnologie dedicate all’ospite è un’altra grande lacuna che però si può colmare – prosegue ancora D’Amico -. Implementare e digitalizzare servizi di express check-in o di accesso alle camere con chiavi contact-less basate sulla tecnologia Near field communication (Nfc), per fare due esempi banali, sono opportunità che dobbiamo cogliere immediatamente. Sì, ripeto la parola opportunità, perché è in questo che va trasformata questa crisi. Parlo da imprenditore, con oltre dieci famiglie sulle spalle: conosco bene le difficoltà che l’albergatore medio sta affrontando. Spostare l’attenzione e il tempo alla parte produttiva dell’accoglienza, lasciando svolgere le parti burocratiche e logistiche alla digitalizzazione, permetterebbe infatti a ogni azienda alberghiera di puntare sullo sviluppo di nuove linee di revenue, come la vendita degli ancillary service, oppure sulle attività customer service e fidelizzazione, investendo il denaro risparmiato su iniziative di advertising online per esempio: vera e imprescindibile attività della nuova normalità che andremo ad affrontare”.

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