12 novembre 2021 10:47
All’interno della neo divisione E-Commerce & UX guidata da Francesco Fiaschi, Bluvacanze avvia ufficialmente lo sviluppo della nuova piattaforma CRM, in collaborazione con Salesforce, al servizio di tutte e tre le business unit: Retail, Business Travel e Tour Operating. L’attività sarà guidata da Bernadette Schirinzi, a diretto riporto di Fiaschi, che vanta una qualificata e specifica esperienza professionale.
“L’ingresso di Bernadette, grazie alle sue skills, ci permette di essere significativamente più rapidi ed efficaci nell’avanzamento del progetto dedicato alla gestione a 360 gradi del nostro end consumer – ha dichiarato Francesco Fiaschi – La customizzazione della relazione, grazie alla tecnologia, unita alle dinamiche insostituibili Human2Human, rappresenta lo scenario di riferimento all’interno del quale stiamo costruendo il nostro modello di esperienza”, ha continuato Fiaschi. Bluvacanze è un’azienda leader del turismo italiano ed è partecipata al 100% da MSC Cruises. L’epoca post pandemica viene individuata dal Gruppo come la nuova era in cui operare verso una reale omnicanalità, attraverso un’ibridazione phygital, costruita su soluzioni tecnologiche e caratteristiche strutturali organizzative uniche nello scenario turistico italiano ed internazionale.
In possesso di laurea magistrale in ingegneria dei mezzi di comunicazione, presso il Politecnico di Torino conseguendo presso l’ateneo anche la specializzazione in web e social media marketing, marketing cloud. Ha infine conseguito le principali certificazioni Salesforce. Ha operato con Enigen come marketing cloud consultant per FCA, e in NTT Data Italia per lo sviluppo del progetto CRM di Sky. Nella medesima area operativa rientrerà anche il nuovo Loyalty Program di Bluvacanze, sempre costruito su piattaforma Salesforce.
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Aeroporti, porti, autonoleggio e mobilità su gomma: a BIT Milano il panel "City break e hub di accesso: il viaggio comincia qui" ha messo intorno allo stesso tavolo i protagonisti della filiera per affrontare il nodo ancora irrisolto o meglio, in fase di sviluppo, della mobilità turistica italiana. Il dibattito ha visto Salvatore Burrafato, presidente- Gesap - Aeroporto Falcone Borsellino, Maria Paola Forleo, head of destination management di Sea Milan Airports, Giuseppe Giunta, business development Italia di Sicily by Car, Roberto Achenza, creative operations director di Costa, e Marco Todde, ceo di Todde Bus.
Il filo conduttore: il viaggio non inizia all'imbarco ma dalla porta di casa, eppure l'ultimo miglio resta il grande assente dalle piattaforme di prenotazione. Todde ha lanciato la provocazione più diretta: la tecnologia per integrare il trasferimento locale nel booking esiste già, manca la volontà dei grandi player di aprirsi a partnership capillari. Ovvero di coinvolgere le reti di trasporto già presenti sui territori per raggiungere anche i borghi più piccoli. Insomma, c’è bisogno ancora di fare sistema.
I numeri raccontano un settore in salute e in trasformazione. Palermo ha chiuso il 2025 con 9,3 milioni di passeggeri (+3,3%) e punta a diventare capitale del city break mediterraneo grazie alla metropolitana in aeroporto e a una rete di servizi ancillari sempre più integrata. In cui, ha sottolineato Burrafato, proprio la volontà di fare sistema con gli altri attori dei trasporti ha fatto la differenza per sviluppare la vitalità dello scalo e le opportunità per vivere Palermo. Bene anche per lo scalo di Malpensa, che è l'aeroporto europeo con la maggiore crescita sul lungo raggio (+14%) e fa leva sul coordinamento strategico per vendere non solo la città ma l'intero territorio lombardo.
Dal mondo crociere, Achenza ha ribaltato il cliché del mordi e fuggi: secondo i dati Clia, sei crocieristi su dieci tornano nella destinazione visitata con un viaggio autonomo. Sicily by Car, dal canto suo, ha illustrato come digitalizzazione e AI stiano rivoluzionando il noleggio — dalla consegna auto in sette minuti ai circuiti elettrici tra dimore storiche — con 850mila contratti annui.
La parola chiave unanime è stata "fare sistema": un obiettivo tanto condiviso quanto ancora da costruire.
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ITB Berlin 2026, in programma dal 3 al 5 marzo presso il quartiere fieristico della capitale tedesca, registra il tutto esaurito. Nell’anno del suo 60° anniversario, la principale fiera B2B mondiale dedicata al turismo conferma la propria centralità nello scenario internazionale con oltre 160 Paesi rappresentati, vendite di biglietti sostenute e una Convention di alto profilo. Paese Ospite ufficiale sarà l’Angola.
La manifestazione evidenzia una crescita particolarmente significativa in Asia e nei Paesi arabi, così come nei segmenti crociere, travel technology, turismo medicale e avventura. Le grandi partecipazioni nazionali – tra cui Thailandia, Egitto, Turchia e Italia – rafforzano il ruolo di ITB Berlin quale marketplace globale per business, innovazione, dialogo e sviluppo sostenibile.
Tra le novità dell’edizione 2026 debutta MIA, chatbot attivo 24 ore su 24 per supportare espositori e visitatori. Si ampliano inoltre le ITB Guided Tours, con percorsi tematici dedicati all’intelligenza artificiale, alle destinazioni resilienti e alle tecnologie alberghiere. Il nuovo Talent Hub, evoluzione del Career Center, punta sulla formazione e sull’attrazione dei giovani professionisti, mentre il Medical & Health Tourism Pavilion continua a espandersi, intercettando la crescente domanda di viaggi legati a prevenzione, longevità e benessere.
Il comparto Travel Technology, con sei padiglioni completamente sold out, si conferma tra i più dinamici, con un forte focus su AI, sistemi di pagamento digitali e soluzioni software per l’hospitality.
Tutte le macro-regioni mondiali saranno ampiamente rappresentate: dalle Americhe – in vista del lancio di ITB Americas – all’Africa con l’Angola protagonista, fino a Medio Oriente, Asia-Pacifico e Oceania. In costante espansione anche i segmenti Luxury, LGBTQ+ Tourism, MICE, Business Travel e Adventure Travel.
Con lo slogan “Leading Tourism into Balance”, l’ITB Berlin Convention 2026 riunirà circa 400 relatori internazionali per approfondire le grandi trasformazioni del settore: dall’intelligenza artificiale (con particolare attenzione all’agentic commerce) alle strategie rigenerative, dalla longevità ai nuovi ecosistemi di pagamento, fino al turismo inclusivo.
A completare il programma, un ricco calendario di eventi celebrativi diffusi in tutta l’area espositiva per festeggiare i 60 anni della manifestazione, tra mostre, networking e format speciali. Con ITB 360°, la piattaforma attiva tutto l’anno, ITB Berlin consolida così il proprio posizionamento come hub globale dell’innovazione turistica.
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[post_content] => Non è solo un nuovo target ma un nuovo modello di consumo. La Generazione Z — nati tra il 1996 e il 2010 — sta ridefinendo linguaggi, prodotti e strategie del settore turistico. Il tema è stato al centro dell’incontro “Generazione Z: il viaggio che cambia le regole” alla Bit di Milano.
«È un segmento fondamentale perché ci mostra il futuro dei viaggi: influenza già oggi le scelte e i trend del mercato» ha spiegato Claudio D’Angelo, partner Ey Italia. «Per questa generazione il valore dell’esperienza di viaggio supera perfino beni materiali e lusso».
Secondo l’Osservatorio Ey (5 mila intervistati in cinque Paesi), il 53% dei giovani viaggia per partecipare a eventi culturali, musicali o sportivi, mentre il 24% utilizza già l’intelligenza artificiale per pianificare itinerari ed esperienze.
Viaggio come esperienza, non destinazione
La scelta geografica diventa secondaria rispetto a passioni e community. Social media (46%) e contenuti audiovisivi (25%) incidono più dei canali tradizionali nella decisione finale. Il fenomeno impone un cambio di approccio al prodotto: meno pacchetti rigidi e più format flessibili. Crescono inoltre i viaggi ibridi tra vacanza, lavoro e studio: il 74% della Gen Z si dichiara interessato a formule workation e bleisure.
Sensibilità a overtourism e sostenibilità
L’under 30 si dimostra anche più consapevole dell’impatto dei flussi: il 52% afferma di aver subito effetti negativi dell’overtourism nell’ultimo anno e si aspetta politiche di gestione attiva delle destinazioni. Allo stesso tempo l’84% dichiara di aver fatto scelte di viaggio attente alla sostenibilità ed è disposto a spendere di più per opzioni realmente green, chiedendo però maggiore trasparenza nelle offerte.
Agenzie e community: la nuova convergenza
Il cambiamento investe direttamente la distribuzione. La collaborazione tra Bluvacanze e WeRoad nasce proprio in questa direzione.
«Per continuare a lavorare dobbiamo comprendere i desideri delle nuove generazioni e contaminare il nostro modo di costruire il viaggio» ha spiegato Claudio Busca, gm Bluvacanze. «WeRoad vende community: è un approccio diverso che deve trovare equilibrio con il pacchetto tradizionale».
Dello stesso avviso Stefano Arossa, commercial regional manager WeRoad: «Mettere insieme competenze diverse è un plus per il cliente».
Il cambiamento riguarda anche il marketing: «Il prodotto va progettato insieme ai giovani, anche all’interno delle aziende» ha aggiunto Isabella Maggi, marketing & communication director Gattinoni Travel con DreamPacker. «E i micro-influencer diventano un canale sempre più rilevante».
Per il trade la sfida ora è culturale prima ancora che commerciale: far dialogare agenzie e nuove generazioni, trasformando l’intermediazione da semplice vendita a interpretazione dei desideri di viaggio.
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[post_content] => Sviluppo sostenibile, investimenti strategici nelle infrastrutture e una crescita che metta al primo posto le persone. Sono queste le priorità per la crescita di Antigua e Barbuda.
«L’obiettivo per il 2026 non è una semplice espansione - spiega il ministro del turismo, dell’aviazione civile, dei trasporti e degli investimenti, Charles Fernandez - ma uno sviluppo intelligente, equilibrato e inclusivo, che protegga l’ambiente naturale, sostenga le comunità e garantisca benefici duraturi alla popolazione di Antigua e Barbuda».
Tra le novità più attese figurano nuovi hotel e resort che arricchiranno l’offerta della destinazione, tra cui il Marriott Resort, il Moon Gate Development, il Nikki Beach Resort and Spa e il Nobu Hotel.
Anche il turismo crocieristico continua a giocare un ruolo centrale, grazie all’apertura del nuovo terminal crociere, che permetterà di accogliere un numero maggiore di navi e offrirà nuove opportunità a imprese locali, artigiani e creativi.
Sul fronte dei collegamenti aerei, sono in corso importanti lavori di riqualificazione della pista del V. C. Bird International Airport, un investimento da 50 milioni di dollari che renderà l’arrivo sull’isola ancora più efficiente, con completamento previsto entro settembre 2026.
Sostenibilità, turismo Mice ed empowerment delle risorse umane restano pilastri fondamentali della strategia, contribuendo a rendere Antigua e Barbuda una destinazione sempre più accogliente, moderna e attenta alle persone.
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Tempo di bilanci. In casa Going si archivia un'annata che ha prodotto un fatturato t.o. di 45 milioni e già si guarda avanti. "In quattro anni abbiamo quadruplicato il fatturato - conferma durante il Tove Maurizio Casabianca, chief commercial and operations officer dell'operatore -. Un risultato importante, che ci porta a prevedere di raggiungere i 59 milioni nel 2026 e che identifica i 100 milioni nel 2029 come un obiettivo alla nostra portata".
Lo scenario internazionale mutevole e la ridotta capacità di acquisto della fascia media non spaventano l'operatore: "Stiamo crescendo sulla parte dinamica. La sfida si giocherà sulla multicanalità nel rispetto di prezzi equilibrati. Abbiamo riposizionato il brand Going sulla fascia medio-alta e le agenzie ci hanno seguito".
Agenzie motore della crescita
Nel 60% dei casi si tratta di adv "esterne" al gruppo. "Un risultato importante, che sta portando frutti anche sulle prenotazioni 2026".
Al momento, la crescita sull'anno precedente è del 28%: "Un dato sicuramente positivo, che però andrà valutato alla fine di marzo per comprendere quale sarà la reale portata dell'incremento sull'anno".
Intanto, Going ha rilasciato una versione completamente rinnovata della piattaforma Going.it, con una nuova homepage pensata per accompagnare l’utente nella fase iniziale del viaggio: quella dell’ispirazione. Il restyling segna un cambio di passo chiaro sul piano visivo ed editoriale, adottando un impianto “a cards”, come una bacheca su un wallet.
«Abbiamo lavorato su una logica editoriale che sposta il sito da strumento puramente informativo a spazio di suggestione - spiega Marco Orlandi, digital consumer experience officer del gruppo Bluvacanze -. Il nuovo Going.it parla a un utente finale che non sta ancora acquistando, ma sta immaginando il proprio viaggio. È lo stesso approccio narrativo che utilizziamo sui nostri canali social, a partire da @Goingofficial: immagini forti, testi brevi, contenuti che accendono un’idea».
Il nuovo sito rafforza anche il legame con il canale agenziale. «Il nostro approccio digitale non bypassa le agenzie di viaggio, ma le integra - aggiunge Casabianca -. Il sito è uno strumento di orientamento e di raccolta dell’interesse. La consulenza, il valore aggiunto e la relazione restano centrali e continuano a passare dalle agenzie partner».
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L'iniziativa congiunta dei cinque comuni liguri di Loano, Pietra Ligure, Finale Ligure, Varazze e Arenzano, presentata in occasione della BIT 2026, rappresenta un modello di turismo outdoor che ha saputo evolversi da una visione pionieristica a una realtà economica consolidata. Questo progetto integrato unisce il tradizionale prodotto balneare ligure con lo sviluppo delle attività nelle aree interne, sfruttando la conformazione unica del territorio che permette di spaziare dal mare ai monti durante tutto l'anno.
La Strategia Regionale
L'assessore regionale al turismo, Luca Lombardi, ha sottolineato l'importanza di fare squadra tra le piccole realtà locali e ha presentato le linee guida della Regione Liguria dichiarando che la Regione colloca il turismo outdoor al centro della propria strategia di sviluppo territoriale. «Un asset strategico è rappresentato dalla rete regionale dei percorsi che conta oltre 950 tracciati censiti e consente di costruire prodotti turistici integrati tra mare e aree interne. In questo quadro si inserisce il progetto la “Liguria degli Anelli”, che promuove il turismo lento e la transizione digitale del settore, rafforza il cicloturismo e la mobilità sostenibile come strumenti di connessione territoriale e di ampliamento dell'offerta esperienziale. Strategie che includono lo sviluppo delle aree interne, la destagionalizzazione e la promozione del DMS - piattaforma software adottata dalla Regione Liguria per la gestione integrata del turismo». L'outdoor come motore di innovazione turistica e strumento concreto di valorizzazione del territorio.
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Il Modello Finale Outdoor Region
Cinque destinazioni che, pur mantenendo identità e caratteristiche differenti, condividono una strategia comune basata su sostenibilità, qualità delle esperienze all'aria aperta e integrazione tra costa ed entroterra. «Potenziare un'offerta capace di intercettare nuovi modelli di viaggio, sempre più orientati al movimento, al benessere e al contatto con la natura». Il percorso che prende a modello la storia e l'evoluzione di Finale Ligure e della Finale Outdoor Region, che, con oltre 250 trail dedicati alla mountain bike, più di 4.000 vie di arrampicata sportiva e un'ampia rete sentieristica, è oggi punto di riferimento internazionale per il turismo outdoor. Verranno ospitati quest'anno i Campionati Mondiali UCI Mountain Bike Enduro 2026, dal 16 al 18 ottobre. Eventi sportivi internazionali che fungono da strumenti di marketing e promozione per l'intera area, in un processo di contaminazione che si estende ai Comuni limitrofi. Il Consorzio FOR (Finale Outdoor Region), un'aggregazione di oltre duecento aziende private del territorio, è stato un precursore nell'ambito del turismo outdoor in Liguria. La sua storia trentennale dimostra come l'intuizione di alcuni imprenditori, che hanno saputo valorizzare i sentieri esistenti per l'arrampicata e la mountain bike, abbia portato alla nascita di una nuova industria capace di generare un indotto significativo e decine di migliaia di presenze annuali. La tutela del territorio è un presupposto fondamentale per il successo, gestito anche attraverso la "For You Card", una loyalty card che finanzia la manutenzione dei sentieri grazie a un sistema di cashback.
Anna Morrone
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[post_content] => Per Going un nuovo sito con una nuova homepage pensata per accompagnare l’utente nella fase iniziale del viaggio: quella dell’ispirazione.
Con questo restyling, Going.it consolida una strategia digitale che privilegia l’ispirazione e la chiarezza del percorso, mantenendo il presidio del canale fisico come elemento strutturale della propria offerta. Una scelta in linea con l’evoluzione dei comportamenti di fruizione online, ma ancorata a un modello distributivo ibrido, in cui canale digitale e agenzie continuano a dialogare.
Il restyling punta su un impianto “a cards”, come una bacheca su un wallet.
Il nuovo layout si basa su griglie modulari di immagini che funzionano come unità autonome di contenuto. Le carte visive di grande formato, spesso a tutta larghezza o in composizioni irregolari, diventano il principale punto di accesso alle proposte. Il testo è ridotto all’essenziale e accompagna l’immagine, mentre la navigazione rinuncia a percorsi rigidi per favorire lo scroll e la scoperta. Inoltre, le carte si allineano in base alla navigazione degli utenti.
Una sequenza visiva di ispirazioni di viaggio, destinazioni, resort e prodotti, presentati come idee da esplorare e memorizzare. Una scelta che ribalta la gerarchia tradizionale dell’informazione turistica, mettendo al centro l’immaginario prima della decisione.
«Abbiamo lavorato su una logica editoriale che sposta il sito da strumento puramente informativo a spazio di suggestione - spiega Marco Orlandi, digital consumer experience officer del Gruppo Bluvacanze - Il nuovo Going.it parla a un utente finale che non sta ancora acquistando, ma sta immaginando il proprio viaggio. È lo stesso approccio narrativo che utilizziamo sui nostri canali social, a partire da @Goingofficial: immagini forti, testi brevi, contenuti che accendono un’idea».
La piattaforma è quindi ideale per l’inserimento di esperienze “alternative”: podcast, giochi, profilazione, integrazione con i canali social media, moduli di approfondimento. Ne derivano maggiori interazioni, maggiore conoscenza delle esperienze richieste.
Dal punto di vista funzionale, il sito presenta una struttura più ordinata e accessibile. Le sezioni principali sono dedicate a destinazioni, offerte di resort, proposte lifestyle, pacchetti crociera e parchi Disney. Restano facilmente raggiungibili le aree istituzionali “Chi siamo” e “Contatti”, con riferimenti chiari alla sede e ai contatti di emergenza.
Ampio spazio è riservato alla presentazione delle destinazioni e dei pacchetti, con link diretti alle offerte promozionali e alle pagine di approfondimento dei singoli itinerari.
Tra gli obiettivi della riorganizzazione consolidare Going.it come one-stop shop turistico, capace di integrare ispirazione, informazione e accesso all’acquisto, in linea con un modello già sperimentato dal brand.
Il nuovo sito rafforza anche il legame con il canale agenziale. È stato infatti attivato un canale di contatto diretto che accompagna il cliente verso l’agenzia di viaggi: il form “Richiedi preventivo” consente di raccogliere gli interessi dell’utente e di indirizzarlo all’agenzia partner Going più vicina. La barra di ricerca, presente in cima a ogni pagina, permette inoltre di trovare rapidamente tutti i prodotti e di esplorare nel dettaglio itinerari e proposte.
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Il nuovo Resort, a vocazione bi-stagionale, sorgerà nella zona di San Sicario Alta, all’interno del comprensorio sciistico della Via Lattea. Pensato per accogliere famiglie italiane e internazionali, il Resort punterà sull’esperienza Premium All Inclusive in montagna, coniugando autenticità locale e l’ospitalità distintiva di Club Med.
La struttura comprenderà 401 camere e oltre 1.000 posti letto, due ristoranti, una reception con aree lounge, una SPA, un’area balneoterapia con piscine indoor e outdoor, spazi dedicati ai Kids Club e una ski room. Il progetto è stato concepito secondo elevati standard di performance ambientale, in linea con gli impegni di responsabilità sociale di Club Med e con criteri di edilizia sostenibile.
Il progetto è stato concepito secondo elevati standard di performance ambientale, in linea con gli impegni di responsabilità sociale di Club Med e con criteri di edilizia sostenibile. L’iniziativa si inserisce nel programma “Happy to Care”, che guida l’approccio del Gruppo a uno sviluppo turistico responsabile, attento all’ambiente e alle comunità locali e al benessere dei propri dipendenti.
L’intervento rappresenta un investimento complessivo di 135 milioni di euro e si inserisce in una visione di crescita attenta alla sostenibilità ambientale, all’integrazione paesaggistica e alla valorizzazione delle risorse locali.
Il progetto di San Sicario si colloca all’interno della strategia globale di sviluppo di Club Med nel segmento montagna. L’Italia rappresenta un mercato storico e strategico per Club Med: la presenza del gruppo nel paese ha avuto inizio nel 1951 con l’apertura di Club Med Baratti e, da allora, sono stati operati oltre 20 Resort. L’obiettivo è di ampliare la propria presenza sia nelle destinazioni mare sia in quelle di montagna.
«Con il progetto di San Sicario - spiega Stèphane Maquaire, presidente e ceo, Club Med - Club Med consolida la propria posizione di leader mondiale delle vacanze Premium All Inclusive in montagna, sia nella stagione invernale sia in quella estiva. Il nostro sviluppo si fonda su una presenza internazionale che oggi conta 24 resort in 6 paesi, capaci di accogliere ospiti provenienti da oltre 40 nazionalità».
Il progetto avrà un impatto positivo sull’economia del comprensorio della Via Lattea, favorendo l’occupazione e il coinvolgimento della filiera locale. Una quota rilevante delle attività di costruzione sarà affidata a imprese italiane.
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«La partnership con Club Med - aggiunge Maria Cristina Zoppo, presidente, REAM SGR S.p.A. - segna per Ream SGR l’avvio di una nuova fase di crescita. È un’alleanza che unisce visione, innovazione e capacità di generare valore concreto, integrando competenze complementari. Siamo pronti a trasformare questa collaborazione in un acceleratore di iniziative ad alto impatto, capaci di offrire risultati tangibili agli investitori e di generare ricadute positive sui territori e sulle comunità».
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La Spagna è una delle destinazioni più mature del Mediterraneo e, proprio per questo, rappresenta un osservatorio privilegiato per comprendere se la destagionalizzazione stia diventando una leva concreta o resti una sfida aperta. I dati 2025 mostrano una crescita solida, sempre più orientata alla qualità e a un modello di sviluppo equilibrato.
Ne parliamo con Blanca Pérez-Sauquillo, direttrice dell’Ente Spagnolo del Turismo a Milano.
La destagionalizzazione sta diventando una leva reale per la Spagna?
Nel 2025 si prevede di chiudere l’anno con una spesa turistica in destinazione pari a 134.710 milioni di euro, in crescita del 6,8% rispetto all’anno precedente, e con 97 milioni di turisti internazionali, il 3,5% in più rispetto al 2024. La crescita avviene secondo un modello coerente con la tripla sostenibilità – economica, sociale e ambientale – in cui gli aspetti qualitativi assumono un peso sempre maggiore rispetto a quelli puramente quantitativi.
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Come state ripensando l’offerta per rispondere alla domanda di esperienze più autentiche e meno congestionate?
La strategia di Turespaña punta, oltre che alla destagionalizzazione, alla diversificazione delle destinazioni, valorizzando mete meno conosciute e dell’entroterra e rafforzando il turismo esperienziale. In questo contesto si inserisce il progetto “Experiencia España”, finanziato con fondi Next Generation nell’ambito del PRTR, che promuove alleanze tra imprese turistiche e destinazioni per sviluppare esperienze innovative e sostenibili.
Le esperienze spaziano da quelle gastronomiche a quelle culturali e naturalistiche, come la Rete dei caseifici di Spagna o il progetto “Spagna in fioritura”, che valorizza le diverse fioriture stagionali su tutto il territorio nazionale. A questo si affianca il sostegno ai Club di Prodotto specializzati, come Saborea España, il Club delle Città del Vino (ACEVIN) e lo Spain Heritage Network, dedicato a castelli e palazzi storici.
Quali indicazioni arrivano dai dati 2025 e quali saranno i temi promozionali chiave per il 2026?
Il mercato italiano resta prioritario e si colloca al quarto posto per numero di turisti. Da gennaio a novembre 2025 hanno visitato la Spagna oltre 5,3 milioni di italiani (+4% sul 2024), con una spesa superiore ai 5 miliardi di euro, in crescita del 6%, quindi più degli arrivi. Dati che confermano una strategia orientata alla qualità.
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Mesi come novembre, febbraio, ottobre, gennaio e aprile hanno registrato tassi di crescita nettamente superiori alla media annua e più alti rispetto ai mesi estivi, confermando che la destagionalizzazione sta diventando una leva strutturale.\r\nCome state ripensando l’offerta per rispondere alla domanda di esperienze più autentiche e meno congestionate?\r\nLa strategia di Turespaña punta, oltre che alla destagionalizzazione, alla diversificazione delle destinazioni, valorizzando mete meno conosciute e dell’entroterra e rafforzando il turismo esperienziale. In questo contesto si inserisce il progetto “Experiencia España”, finanziato con fondi Next Generation nell’ambito del PRTR, che promuove alleanze tra imprese turistiche e destinazioni per sviluppare esperienze innovative e sostenibili.\r\nLe esperienze spaziano da quelle gastronomiche a quelle culturali e naturalistiche, come la Rete dei caseifici di Spagna o il progetto “Spagna in fioritura”, che valorizza le diverse fioriture stagionali su tutto il territorio nazionale. A questo si affianca il sostegno ai Club di Prodotto specializzati, come Saborea España, il Club delle Città del Vino (ACEVIN) e lo Spain Heritage Network, dedicato a castelli e palazzi storici.\r\nQuali indicazioni arrivano dai dati 2025 e quali saranno i temi promozionali chiave per il 2026?\r\nIl mercato italiano resta prioritario e si colloca al quarto posto per numero di turisti. Da gennaio a novembre 2025 hanno visitato la Spagna oltre 5,3 milioni di italiani (+4% sul 2024), con una spesa superiore ai 5 miliardi di euro, in crescita del 6%, quindi più degli arrivi. Dati che confermano una strategia orientata alla qualità.\r\nLe prospettive per il 2026 sono positive, anche grazie al rafforzamento della connettività aerea, con fino a 9 nuove rotte tra Italia e Spagna. In termini promozionali, gastronomia e moda saranno leve centrali, insieme a slow travel, turismo dell’entroterra e turismo di natura, elementi chiave per continuare a distribuire i flussi lungo tutto l’arco dell’anno.","post_title":"Spagna, la destagionalizzazione diventa un asset strutturale","post_date":"2026-02-10T12:04:24+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["2026","nofascione","spagna"],"post_tag_name":["2026","nofascione","spagna"]},"sort":[1770725064000]}]}}