13 May 2026

Amadeus: crescita complessiva. Prenotazioni delle agenzie aumentate del 2,4%

Nei primi nove mesi del 2018 Amadeus ha registrato un utile rettificato di 886,6 milioni di euro, con una crescita del 5,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I ricavi di Amadeus sono saliti del 4,6% a 3.683,8 milioni di euro, mentre l’Ebitda è salito dell’8,6% a 1.588,0 milioni di euro.

Come nella prima metà dell’anno, nel terzo trimestre, sia i ricavi sia l’Ebitda continuano a subire l’effetto negativo della fluttuazione del cambio dollaro/euro, anche se in misura minore rispetto ai primi due trimestri dell’anno. Nei primi tre trimestri dell’anno, i ricavi sono aumentati del 7,7%, esclusi gli effetti dei cambi (sostanzialmente derivanti dalle fluttuazioni del cambio euro/dollaro rispetto all’anno scorso). Escludendo gli effetti del tasso di cambio e dell’impatto dell’Ifrs 16, nei nove mesi, l’Ebitda registra una crescita a una cifra e una moderata espansione del margine Ebitda.

Nel segmento distribution, le prenotazioni totali delle agenzie sono cresciute del 2,4%, attestandosi a 444,8 milioni. Nel segmento It solutions, i passeggeri imbarcati sono aumentati del 13,8%, a 1.397,3 milioni.

«Abbiamo raggiunto importanti traguardi grazie alla nostra strategia Ndc, registrando l’adesione di nuovi operatori al nostro programma Ndc-x nel corso del trimestre, sia in distribution sia in It» ha affermato Luis Maroto, presidente & ceo di Amadeus.

Da parte sua Francesca Benati, vice president online western Europe, middle east and Africa & managing director Italy di Amadeus, ha affermato: «Siamo molto soddisfatti degli ultimi risultati trimestrali di Amadeus, un quadro decisamente positivo in un momento storico di incertezza e in un settore in costante movimento. Una concreta strategia fondata sui forti investimenti in innovazione tecnologica e un continuo ampliamento dell’offerta, quest’ultimo garantito anche dalle nuove acquisizioni, ci ha permesso di mantenere non solo un equilibrio in un periodo di instabilità del mercato ma anche di crescere».

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L'occupazione complessiva nei due settori cresce di 351.000 unità (+8,4%), ma il saldo positivo è interamente trainato dal lavoro dipendente, che aumenta di 528.000 addetti (+18%), mentre quello autonomo arretra del 14,1%.\r\n\r\nL'indagine mostra come a pesare di più sul saldo negativo sia il commercio al dettaglio, che in sei anni perde 135.762 tra imprenditori, collaboratori e altri professionisti (-16,6%). In contrazione anche la ristorazione, con 45.523 autonomi in meno (-11,9%); stabili le agenzie di viaggio (-0,4%), mentre cresce l'alloggio: +3.766 indipendenti (+7,4%), un aumento - spiega l'associazione - legato all'affermarsi di forme di ospitalità diffusa, dalle case vacanza ai b&b.\r\n\r\nIl calo degli indipendenti, spiega la Confesercenti, interessa tutto il territorio. 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