2 febbraio 2024 10:36
Crociere su misura grazie all’intelligenza artificiale. L’Ai generativa debutta nel mondo italiano dei viaggi per mare grazie a Ticketcrociere: il nuovo strumento non permette solo di selezionare le opzioni della prenotazione, ma è anche in grado di consigliare escursioni, ristoranti e attrazioni di bordo, nonché di rispondere a ogni tipo di domanda che riguarda il viaggio: da cosa mettere in valigia a come vestirsi nelle diverse occasioni.
Il Gpt messo in pista da Ticketcrociere è già online, risponde in sei diverse lingue, italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco e cinese, e si può adoperare effettuando il login sul sito ufficiale di OpenAi. «Non credo di esagerare se dico che abbiamo realizzato il super-Google delle crociere – commenta Matteo Lorusso, direttore generale di Ticketcrociere -. Questo nuovo strumento è rivoluzionario e surclasserà gli attuali sistemi di ricerca che a oggi vengono utilizzati sul web. La nostra Ai è consultabile da chiunque abbia un account ChatGpt a pagamento e può fornire sia informazioni, sia preventivi, sia portare l’utente alle pagine dei nostri portali web tramite semplici domande; addirittura ci si può conversare come un assistente vocale. E potrà solo migliorare».
La sfida tecnologica di Ticketcrociere non finisce qui: «Stiamo già perfezionando e potenziando l’attuale versione; l’obiettivo al quale stiamo lavorando è renderla disponibile direttamente dal sito, nell’area riservata, a tutti i nostri clienti, permettendo loro di avvalersene direttamente, per essere assistiti nelle ricerche della scelta, nella confezione del preventivo e fino all’acquisto del prodotto crociera. Ci faremo carico dei costi, in modo che per l’utente sia un servizio in più a disposizione da utilizzare in maniera gratuita».
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[post_content] => La notizia c'è e assume un rilievo particolare in un momento in cui alcune destinazioni sono precluse al turismo e la clientela di target elevato si conferma come uno dei motori della crescita. Il 15 ottobre prossimo, al termine di un profondo intervento di ristrutturazione, riaprirà il Trou aux Biches Beachcomber Golf Resort & Spa.
A mettere a fuoco le tappe di sviluppo del progetto firmato Beachcomber, insieme al direttore del Trou aux Biches, Kervyn Rayeroux, è Sheila Filippi, general manager Italia presso Beachcomber Resorts & Hotels. «Quello italiano è uno dei quattro mercati più performanti - spiega la manager - secondo solo a Germania, Francia e Uk -. L'andamento del 2026 riconferma quanto previsto: dopo un inizio brillante e un successivo periodo di stallo delle prenotazioni causato dal conflitto mediorientale, da maggio il booking ha ricominciato a muoversi. La sorpresa sta arrivando sulle prenotazioni per Capodanno e per i primi mesi del 2027: l'anticipo è ottimo e la voglia di viaggiare contribuisce a generare un volume interessante e - per certi versi - sorprendente di conferme anticipate. Certo, la presenza dei collegamenti diretti con Ita Airways e delle ottime coincidenze garantite da Turkish Airlines e da Emirates aiutano a spingere una destinazione che viene percepita come sicura, divertente e "cool". Per questo l'obiettivo di chiudere sugli stessi numeri del 2025 appare sicuramente alla nostra portata».
Filippi precisa che la strategia per il futuro prevede di concentrarsi in particolare sulla crescita del segmento upper level, «quello relativo ai 5 stelle lusso, che continueremo a spingere anche nei prossimi mesi».
Negli otto resort della catena presenti a Mauritius c'è spazio per tutti: dalle coppie alle famiglie, fino ai gruppi di amici, sono state studiate soluzioni e attività dedicate, frutto dell'esperienza di anni. «Pur non avendo una struttura specificamente riservata alla clientela "adults only", abbiamo ricavato aree ad hoc per chi richiede - e sono sempre di più - questa tipologia di offerta».
Prosegue poi con successo la partnership con il gruppo Alpitour: l'accordo, attivo da fine 2019, prevede l'esclusiva per il tour operating sul mercato italiano e riguarda gli otto resort mauriziani della catena. «Ci sta dando soddisfazione - conferma la manager - e presenta numeri crescenti anno dopo anno».
Le novità
Passando alle novità, «Il Trou aux Biches - come conferma il general manager dell'hotel, Kervyn Rayeroux - rappresenta il perfetto equilibrio tra esperienze lifestyle, legame con la destinazione, responsabilità ambientale e identità locale. Il progetto ha previsto la ristrutturazione totale di Beachfront Suite e Beachfront Senior Suite con pool, le due categorie che si affacciano direttamente sulla spiaggia e delle Tropical Junior Suite e Family Suite, nel cuore dei giardini».
Tra i focus della ristrutturazione anche L’Oasis, il ristorante principale a buffet e il bar ‘vicino di casa’, punto d’incontro centrale durante tutto il giorno. Affacciato sulla piscina e sulla laguna, il ristorante trae ispirazione dal contesto tropicale che lo avvolge creando una sensazione di leggerezza ed enfatizzando il concetto di ‘oasi’. I nuovi lavori ne hanno ampliato la capacità per un totale di 450 coperti, con una nuova organizzazione sia interna, che degli spazi esterni (100 coperti) protetti da una struttura che permette di creare un gioco di luci e ombre. Sempre per quanto riguarda la ristorazione è stato previsto un refresh del look & feel anche de La Caravelle (ristorante gourmet internazionale) e de Il Corallo (ristorante mediterraneo), entrambi con vista mare.
Spazio anche a Dinarobin Beachcomber Golf Resort & Spa e a Paradis Beachcomber Golf Resort & Spa, le due strutture inserite lungo la penisola di Le Morne, nel sud-ovest dell'isola. «Si tratta di una location eccezionale - ricorda il general manager, Stephan Lagesse -, con una natura intatta e la possibilità per i cloenti di usufruire di tutti i plus e i servizi presenti nei due resort». Che hanno un'anima diversa e complementare: «Il Dinarobin Beachcomber - che dovrebbe essere rinnovato nel 2027 - è una struttura ideale per gli amanti del relax e dell'atmosfera raccolta, all'insegna di una filosofia "Zen-style". Più dinamico, il Paradis Beachcomber, che contra fra l'altro uno chef italiano, trova il giusto equilibrio tra i ritmi tipici del lifestyle tropicale e la vivacità di una location improntata alla vacanza "active"».
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[post_content] => «Vivere l'Italia» e non semplicemente venderla bene: in questo concetto è racchiuso il significato e il cuore del progetto di Capolavoro, il brand lanciato da Aci bluteam che va idealmente a chiudere il cerchio dei servizi offerti dalla divisione Travel4People, che comprende anche Prenotaci ed Exclusive.
«Cominciamo con i motori - spiega il presidente di Aci bluteam, Carlo Bagnasco - ma l'ambizione è molto più ampia, con l'obiettivo di proporre alla clientela internazionale tutti i volti di un'Italia autentica ed esperienziale, partendo non tanto e non solo dalla selezione delle località, quanto dalla scelta di esperienze a contatto on il territorio».
«I motori - aggiunge il project manager di Capolavoro, Francesco Comotti - saranno la nostra porta d'accesso agli altri settori che fanno turismo. Abbiamo giù predisposto i primi sette percorsi, che portano sulle strade più belle d'Italia, sui laghi più famosi, ma anche alla scoperta di esperienze gastronomiche e culturali che rendono piccole realtà nascoste i veri gioielli del nostro territorio, da avvicinare facendo perno sull'eccellenza dei servizi e sulla capillarità delle esperienze garantita dal presidio del territorio di Aci».
In primo piano l'automotive, grazie alla presenza delle sedi Aci provinciali diffuse su tutto il territorio: «sono le nostre antenne, che ci consentono di appoggiarci a fornitori locali conosciuti e super-testati nell'ottica di un prodotto di altissimo livello». Inoltre, l'esperienza maturata da Aci bluteam in ambito corporate permette di collaborare con partner di prestigio, attivi nei diversi segmenti che vanno a comporre il pacchetto di viaggio.
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Tecnologia e fattore umano
Tecnologia e fattore umano sono i due driver fondamentali sui quali si svilupperà l'attività di Capolavoro: «All'interno di Aci bluteam è attivo un team dedicato, in grado di seguire il prodotto, proponendolo in ottica sartoriale - aggiunge il direttore generale di Aci bluteam, Roberto Bettinelli -. Disponiamo di un patrimonio di inestimabile valore, da trasformare in esperienze. Proprio a cominciare da Monza, sede del Gp di Formula 1 nonchè una delle figlie più prestigiose delle eccellenze internazionali. Per Aci bluteam Capolavoro è una scelta strategica - prosegue il manager -, che vuole cogliere le opportunità offerte dall'incoming. Si tratta dell'unico settore che ancora mancava al panorama della nostra offerta. L'investimento sarà concentrato sul marchio e sulle attività di marketing in modo tale da diventare un brand riconosciuto all'estero, in grado di fare la differenza sul prodotto Italia».
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Attualmente la potenza di fuoco è concentrata sui mercati europeo e americano, ma in futuro l'obiettivo è quello di puntare anche sui bacini mediorientali, che rappresentano un' area importante da presidiare.
Il "Capolavoro" reca con sè l'immagine stilizzata di un levriero, «simbolo di adrenalina, passione, velocità ed eleganza - precisa Piergiorgio Reggio, coo di Travel4People -. Si tratta di un'icona che implica movimento, voglia di scoprire e dinamicità». Tutti elementi che ben si sposano al progetto di Capolavoro.
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[post_content] => In una stagione condizionata da uno scenario geopolitico complesso, non ci sono state grosse sorprese sul fronte delle destinazioni che sono comunque riuscite a produrre buoni numeri in termini di flussi turistici. A cominciare dall'Egitto, che in realtà è una meta che riconferma tutto il suo appeal, sempre e nonostante tutto, presso la clientela tricolore. A confermarlo è Alessandro Seghi, direttore commerciale tour operating di Alpitour World.
Egitto motore dell'estate
«L'estate 2026 ha confermato innanzitutto il posizionamento come “best in class” dell'Egitto, un dato in continuità con il passato, ma che non era assolutamente scontato considerando i timori, infondati, legati al conflitto nel golfo Persico».
Seghi sottolinea poi la positiva performance dell'Africa: «In termini di crescita devono essere indicati tra i casi di maggior incremento quelli dei paesi dell’East Africa: Tanzania e Kenya su tutti».
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[post_content] => Civitatis compie un ulteriore passo nella sua scommessa sull'intelligenza artificiale e porta il proprio catalogo di attività su ChatGPT (OpenAI) e Claude (Anthropic), dove è già disponibile per i viaggiatori. Inoltre, Civitatis ha già validato la propria tecnologia con Gemini per attivare l'integrazione non appena Google amplierà il proprio programma di partner a Europa e America Latina.
Attraverso ChatGPT e Claude, i viaggiatori possono scoprire attività, risolvere dubbi, consultare la disponibilità e aggiungere esperienze al carrello direttamente durante la conversazione. Quando decidono di completare l'acquisto, il processo prosegue sul sito web di Civitatis, dove vengono effettuati il checkout e il pagamento.
"Vogliamo essere presenti dove i nostri viaggiatori iniziano a sognare il loro prossimo viaggio, e questo avviene sempre più spesso all'interno di una conversazione con un'IA. Poter passare dal chiedere cosa fare a Roma al trovare un'attività, verificarne la disponibilità e averla pronta per la prenotazione avvicina molto di più l'ispirazione all'acquisto. Il nostro obiettivo è ridurre i passaggi e rendere sempre più semplice scoprire e prenotare esperienze", afferma Andrés Spitzer, ceo di Civitatis.
Con questa scommessa sull'IA conversazionale, Civitatis integra gli assistenti di intelligenza artificiale come un nuovo punto di accesso al proprio catalogo e al processo di prenotazione, proseguendo l'esplorazione di nuovi modelli di distribuzione legati all'intelligenza artificiale generativa.
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Creator Hub nasce da un’idea semplice: offrire a creator di talento l’accesso a hotel ai quali normalmente non avrebbero accesso, in cambio di contenuti fotografici e video autentici, senza costi di investimento media per le strutture. Creator Hub nasce per rispondere a una delle sfide sempre più rilevanti per il settore dell’ospitalità: come produrre un flusso costante di contenuti autentici e di alta qualità senza affidarsi esclusivamente a shooting tradizionali o a immagini generiche tipiche delle banche immagini, che il pubblico riconosce sempre più facilmente e tende a ignorare. In questo scenario, i contenuti autentici realizzati dai creator assumono un valore crescente per gli hotel che competono per conquistare l’attenzione online.
Strumento al servizio degli hotel
Con i viaggiatori sempre più orientati a persone reali ed esperienze autentiche come fonte di ispirazione, i contenuti realizzati dai creator rappresentano uno strumento sempre più prezioso per gli hotel che desiderano costruire fiducia e distinguersi online. Le ricerche mostrano infatti che il 92% dei consumatori si fida maggiormente del passaparola e dei contenuti generati dagli utenti rispetto alla pubblicità tradizionale dei brand.
Creator Hub trasforma le tendenze in un modello concreto e continuativo per la produzione di contenuti di valore, offrendo agli hotel un modo efficace e conveniente per collaborare con i creator, puntando su community, credibilità e creatività.
«La scoperta delle destinazioni non è più guidata esclusivamente dai motori di ricerca o dalle campagne dei brand, curate nei minimi dettagli: oggi è sempre più influenzata dai creator. Le persone si fidano delle storie che percepiscono come autentiche. L’influenza si sta spostando dalla quantità alla credibilità, e i creator più piccoli riescono spesso a generare un engagement più profondo proprio perché i loro contenuti risultano autentici e vicini alle persone. Con Creator Hub, aiutiamo gli hotel a produrre un flusso continuo di contenuti di alta qualità e a essere più facilmente scoperti sui canali che i viaggiatori utilizzano già per trovare ispirazione» ha dichiarato Roberto Tamayo, global pr, social media and influencer marketing director di Radisson Hotel Group.
Nel suo primo anno di attività, la piattaforma ha raggiunto oltre 600 creator in più di 400 hotel distribuiti in 64 Paesi, con creator presenti in 44 Paesi tra Emea e Apac.
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[post_content] => Msc Crociere è global partner della Formula 1 e sponsor della scuderia Alpine: nelle prove ufficiali di sabato scorso Pierre Gasly, di Alpine, ha conquistato la sua prima pole position in carriera in F1 e domenica ha raggiunto la settima posizione nella gara che ha visto la vittoria di Kimi Antonelli su Mercedes.
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Lavoro di squadra
Diventa così determinante lo sguardo che, dai bolidi che sfrecciano sulla pista dell’autodromo, si sposta sul lavoro al Paddock, dove oltre 40 tecnici di prendono cura delle macchine di ciascuna scuderia. Ci sono poi tutti coloro che lavorano nell’enorme “macchina” rappresentata dal Gran Premio di Formula 1. Oltre alle centinaia di tecnici e professionisti di ogni genere, per ciascuna competizione si spostano via mare o via aereo oltre 600 tir che trasportano le strutture mobili dei singoli team che vengono costruite a corredo di ciascun evento del campionato mondiale.
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(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Un piano di investimenti da 64 milioni di euro: è quello annunciato per l'Aeroporto dello Stretto dal sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro e dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto, insieme al nuovo presidente di Sacal. Obiettivo: "proiettare Reggio e la sua area metropolitana al futuro e farlo in maniera stabile".
Come si legge dall'Ansa, nei 64 milioni di interventi rientrano la nuova area partenze (36 milioni); l'adeguamento funzionale del distaccamento aeroportuale dei Vigili del fuoco (2,5 milioni); demolizione di ruderi e manufatti pericolosi con riqualifica della intera area antistante la struttura aeroportuale (3,5 milioni); riqualifica della pavimentazione dell'area di movimento aeromobili (3,5 milioni); riqualifica ambientale dell'area a valle dello scalo, prospiciente il mare (3,5 milioni); interventi per security e la digitalizzazione dell'intero aeroporto (5 milioni); e infine gli interventi di riqualificazione dell'intera viabilità di accesso e transito prospiciente lo scalo, per la quale sono destinati quasi 8 milioni.
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Il format di questo primo incontro è totalmente inedito per la Compagnia: per la prima volta, i candidati avranno infatti la possibilità di svolgere il percorso di selezione direttamente a bordo di una nave Gnv, conoscendo da vicino l’ambiente di lavoro, le professionalità che operano a bordo e le opportunità di carriera offerte.
"Lavorare a bordo significa entrare a far parte di una realtà internazionale, dinamica e in continua evoluzione. Con questa iniziativa vogliamo offrire ai candidati la possibilità di conoscere concretamente il nostro mondo, andando oltre il tradizionale colloquio di selezione e mostrando da vicino i valori, le professionalità e le opportunità che caratterizzano Gnv." Ha commentato Andrea Magnabosco, employer branding & talent acquisition manager di Gnv.
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Specialisti
Nello specifico, la compagnia è alla ricerca di ufficiali di macchina, ufficiali di coperta, marinai, carpentieri, ottonai, elettricisti, frigoristi, capo operaio, comuni di macchina, operai meccanici, motoristi, ufficiali elettronici, piccoli/e di camera, assistenti ufficio, magazzinieri/e, cuochi/e, piccoli/e di cucina, pizzaioli, cambusieri, addetti/e alle vendite.
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Per partecipare sarà necessario registrarsi al seguente link entro il 13 settembre: Job Fair Cagliari - Lavoro, Sport, Turismo e Ambiente - Summer Edition 2026
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[post_content] => Partnership inedita quella tra Condor e Qantas, che garantisce nuove opportunità di viaggio tra l’Australia e la Nuova Zelanda, l’Europa e oltre.
Secondo l'accordo, i membri del programma frequent flyer di Qantas possono ora riscattare i propri punti per voli premio con Condor. I posti premio sono disponibili in classe economica, economica premium e business.
Oltre alla collaborazione nell’ambito del programma frequent flyer, la partnership comprende anche un accordo interline che collega i network delle due compagnie aeree, che si sovrappongono in importanti scali internazionali, tra cui Bangkok, Johannesburg, Los Angeles, San Francisco, New York, Vancouver, Parigi e Roma.
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Andrew Glance, ceo di Qantas Loyalty, ha affermato che l’Europa rimane in cima alla lista delle destinazioni preferite dai soci. «L’Europa è costantemente la regione più ambita dai nostri frequent flyer, con un numero record di punti riscattati sui voli nell’ultimo anno. Quasi un terzo di tutti i posti sui voli internazionali prenotati dai nostri soci utilizzando i punti è tramite compagnie aeree partner, che ampliano la nostra copertura a oltre 1.300 destinazioni in tutto il mondo. Ampliare la nostra rete globale con vettori di alta qualità come Condor è una parte importante della nostra strategia, che consente di sbloccare ulteriori premi di volo e nuove modalità di utilizzo dei punti da parte dei soci».
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