13 May 2026

Affitti brevi: redditività in crescita ma aumenta anche il last minute

Tassi di redditività positivi e una concorrenza più ampia e strutturata. E’ il quadro dello scenario degli affitti brevi in Italia tracciato dalla quinta edizione dell’osservatorio Halldis, che si basa sugli andamenti delle quattro località in cui la società specializzata nella locazione temporanea di appartamenti è maggiormente presente nella Penisola.

Nel primo semestre 2019 quasi tutte le destinazione oggetto dell’indagine rilevano in particolare un aumento sia del prezzo medio giornaliero, sia dell’occupazione, generando quindi un conseguente aumento del ricavo medio per camera disponibile (revpar), con la sola esclusione di Roma. Questo il prezzo medio giornaliero nei primi sei mesi dell’anno: Milano (112 euro), Bologna (96 euro), Firenze (119 euro), Roma (99 euro). Per quanto riguarda invece i tassi di occupazione Milano arriva al 79%, Bologna al 66%, Firenze al 62% e Roma al 63%. In termini di revpar, Milano raggiunge gli 89 euro, Bologna i 64 euro, Firenze i 74 euro e Roma i 62 euro.

«Il mercato degli affitti brevi continua a essere vantaggioso – è il commento di Vincenzo Cella, ceo di Halldis –. Il revpar, ossia l’indice di redditività, cresce a Milano (+ 7,9%), Bologna (+ 9,6%) e Firenze (+ 9,9%) ed è in diminuzione solo a Roma (-4,9%). Da sottolineare quest’anno il calo dello spazio temporale tra il momento della prenotazione e del soggiorno, nonché la riduzione dei tempi di permanenza. Nel mondo business, per esempio, chi si muove per lavoro conosce i propri futuri spostamenti, ma non i dettagli fino a poco prima della trasferta. Invece, nel contesto turistico, c’è la tendenza ad anticipare la prenotazione del trasporto (aereo o ferroviario) magari approfittando di offerte speciali, per poi rinviare la prenotazione dell’accomodation a un periodo successivo, anche per dilazionare la spesa in due momenti successivi».

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