25 luglio 2019 11:52
Performance in crescita del 30% per il gruppo Primarete & Travelbuy, grazie soprattutto all’incremento del fatturato generato dal business tour operator, seguito dalla biglietteria e dagli hotel. E’ il dato del primo semestre 2019 del network: «I numeri ci stanno dando ragione – spiega il presidente, Ivano Zilio -. Ma la cosa che rende più orgogliosi è l’apprezzamento, riguardo ai servizi erogati dalle nostre piattaforme digitali, espresso da tutte quelle agenzie che uscite da altri network decidono di metterci alla prova. Abbiamo saputo adeguarci ai tempi più moderni. Siamo un esempio di capacità imprenditoriale, all’interno della distribuzione organizzata, che continua a rivoluzionarsi per stare al passo con i tempi e offrire solo servizi, strumenti e tool di cui ha veramente bisogno l’agenzia di viaggio per crescere».
«Questi risultati positivi sono il frutto dell’operato di un intero staff che si impegna, ogni giorno, a garantire un supporto lavorativo ad hoc – conclude Zilio -. Perché essere vicino ad un’agenzia è un fattore importantissimo. Solo così si possono capire le loro difficoltà ed esigenze».
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Il progetto racconta oggi la Via Francigena in modo nuovo. Per anni il cammino è stato narrato come due percorsi distinti: uno con partenza dal nord Italia e arrivo a Roma, l’altro da Roma fino a Santa Maria di Leuca. La piattaforma punterà su un racconto del cammino come un unico grande itinerario nazionale, restituendone l’unitarietà che le narrazioni frammentate tra nord e sud hanno finora oscurato.
«La Via Francigena è uno dei cammini più antichi e identitari d’Europa - spiega Ruben Santopietro, ceo di Visit Italy - Il lavoro fatto negli anni da territori, enti e comunità locali ne ha valorizzato la ricchezza tratto dopo tratto. Oggi possiamo compiere un passo ulteriore: raccontarla come un unico grande viaggio culturale europeo, capace di attraversare l’Italia da nord a sud e di parlare a un pubblico molto più ampio di quello religioso, interessato alle comunità, ai paesaggi, ai paesi e ai territori meno conosciuti che questo cammino mette in relazione».
A differenza di altri pellegrinaggi, la Francigena non richiede di essere percorsa per intero: la sua lunghezza e la varietà dei territori la rendono modulabile per stagione, durata e tipologia di viaggiatore, ed è progettata per essere accessibile sia a piedi che in bicicletta.
Il percorso, che nel solo 2025 ha visto distribuire quasi 20.000 credenziali AEVF del pellegrino, con un incremento del 35,95% rispetto all’anno precedente e una presenza internazionale del 53%, ci racconta come il turista di oggi non voglia più solo visitare l’Italia, ma viverla a passo lento, attraversando borghi, paesaggi interni e territori meno noti.
«Come regione Lazio, capofila del progetto nazionale Scheda 33 dedicato alla valorizzazione della Via Francigena - commenta Elena Palazzo, Assessore al Turismo - abbiamo rafforzato la consapevolezza di quanto sia fondamentale una visione condivisa e unitaria per promuovere i cammini e il turismo lento. La Via Francigena rappresenta infatti un unico grande viaggio esperienziale attraverso l’Italia, capace di valorizzare borghi, comunità e territori, generando al tempo stesso nuove opportunità di sviluppo sostenibile e di crescita per le aree interne».
La ricchezza paesaggistica e l’eterogeneità dei percorsi rende la Via Francigena italiana adatta a diversi tipi di viaggiatori.
Il tratto nord, che coinvolge Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia, è il più indicato per chi cerca un’esperienza wild e introspettiva: alpeggi d’alta quota, antichi ospizi gestiti da religiosi e valichi affacciati su panorami alpini immergono il viaggiatore in un’altra dimensione.
Il tratto centrale, dalla Toscana al Lazio, con strade bianche, cipressi, abbazie isolate e borghi medievali rendono questa sezione una delle più fotografate del cammino. È il percorso preferito per viaggi di coppia e gruppi di amici che vogliono alternare trekking, cucina locale e vino del territorio.
Il tratto sud, dal Lazio fino al Salento, con sentieri prevalentemente pianeggianti e tappe brevi, è il più accessibile per chi cammina per la prima volta o viaggia in famiglia.
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[post_content] => La Grecia ha centrato nuovi traguardi nel 2025, registrando un numero record di visitatori e di entrate in un anno che il ministro del Turismo, Olga Kefalogianni, ha definito “il migliore di sempre”.
I dati della Banca di Grecia mostrano che i flussi in entrata sono cresciuti del 5,6% raggiungendo i 37,98 milioni di visitatori, rispetto ai 35,95 milioni del 2024 (esclusi i passeggeri delle crociere). Ma in quello che è il terzo anno consecutivo di crescita nel settore greco, è il fatturato di 23,6 miliardi di euro, che rappresenta un aumento del 9,4% su base annua e quindi supera gli arrivi, a far parlare di sé.
Kefalogianni ha osservato che l'incremento dei ricavi è stato quasi doppio rispetto alla crescita degli arrivi e, dato che il sovraffollamento turistico è motivo di preoccupazione in molte destinazioni, ha definito questo cambiamento positivo in termini di sostenibilità del settore. “Per la prima volta, vediamo i ricavi crescere a un tasso molto più elevato rispetto agli arrivi. Ciò dimostra che stiamo gradualmente migliorando gli indicatori qualitativi. Questa è la direzione dello sviluppo qualitativo del turismo greco”, ha affermato.
Per quanto riguarda i mercati di provenienza, l'aumento degli arrivi da paesi extra UE ha superato del 7,2% la crescita dei visitatori provenienti dall'Unione Europea. Gli arrivi dall'Ue sono aumentati del 2,8%, mentre quelli da paesi extra Ue, compresi Regno Unito e Stati Uniti, sono cresciuti del 10%.
Turisti italiani in crescita dell'8,6%
I visitatori dalla Germania sono aumentati del 10,2%, fino a quota 5,95 milioni; dall'Italia l'incremento è stato dell'8,6% per un totale di 2,2 milioni di visitatori; in contro tendenza la Francia con un meno 0,5% di visitatori (1,98 milioni).
Come di consueto, il Regno Unito si è dimostrato un mercato importante, inviando il 7,6% in più di visitatori rispetto all'anno precedente, per un totale di 4,89 milioni. Inoltre, i viaggiatori britannici hanno speso ben 3,74 miliardi di euro, con un aumento del 18,5% rispetto al 2024 e uno degli importi più elevati.
A conti fatti, la bilancia turistica ha registrato un surplus di 20,25 miliardi di euro, con un aumento del 7,77% rispetto al 2024. Grazie al solo turismo, la Grecia è riuscita a compensare quasi il 60% del suo deficit commerciale.
Guardando al 2026, Kefalogianni stima un futuro positivo per il settore: “I primi dati per il 2026 creano prospettive ottimistiche, e si profila un altro anno positivo per il settore”.
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