5 aprile 2018 14:42
Un educational alla scoperta di Pho Quoc per 30 agenzie Geo Travel Network.
Proseguono infatti i fam trip organizzati dal network in collaborazione con i propri partner: questo educational fa seguito al fam trip Francorosso in Vietnam dello scorso gennaio, a cui avevano partecipato le agenzie Geo prime classificate nell’ambito della gara di vendita del Gruppo Alpitour.
L’appuntamento è previsto per il 10 aprile all’aeroporto di Milano Malpensa, per l’imbarco con volo diretto Neos.
Il gruppo sarà accompagnato da staff Alpitour e Francorosso, oltre che dal consulente Geo Basilicata e Puglia, Gabriele De Stefano.
Gli agenti avranno modo di vivere l’accoglienza dell’AlpiClub Vinpearl, con il VinpearlGolf, il VinpearlLand (il parco divertimenti all’interno dell’AlpiClub) ed il VinpearlSafari, assaporare l’atmosfera elegante dei SeaClub Sol Beach House e Novotel, del Sea Diamond Chen Sea Resort & SPA e dello Chic Escape Fusion Viaggidea.
Scopriranno i paesaggi suggestivi e le bellezze incontaminate che questa affascinante destinazione offre, godranno di momenti di relax e visiteranno le meravigliose isole del nord e del sud, oltre alle spiagge di Sao Beach e Starfishbeach.
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Il museo, che attrarrà fino a 5 milioni di visitatori l'anno, rappresenta uno dei punti cardine della strategia del governo per rilanciare il settore turistico, da sempre fonte fondamentale di valuta estera per il Paese.
Situato accanto alle celebri Piramidi di Giza, l’imponente struttura dal costo di un miliardo di dollari è destinata a diventare il più grande museo del mondo dedicato a una singola civiltà, su una superficie complessiva di 470.000 metri quadrati, che ospita oltre 50.000 reperti. Il museo è uno dei mega-progetti promossi dal presidente Abdel-Fattah el-Sissi che, da quando è entrato in carica nel 2014, ha avviato enormi investimenti infrastrutturali con l’obiettivo di rilanciare un’economia indebolita da decenni di stagnazione e dalle turbolenze seguite alla primavera araba del 2011.
La costruzione del museo è iniziata nel 2005, ma i lavori si sono fermati per tre anni a causa dei disordini politici successivi alla rivolta del 2011. L’inaugurazione è stata rinviata più volte, l’ultima a luglio di quest’anno per i conflitti in Medio Oriente.
Grande l'attesa per visitare la collezione del re Tutankhamon esposta nella sua interezza - per la prima volta - da quando l'archeologo britannico Howard Carter scoprì la tomba di Tutankhamon nel 1922 nella città meridionale di Luxor. Il vecchio Museo Egizio non aveva spazio sufficiente per esporre tutti i tesori. In un'apposita galleria - che da sola occupa 7.000 metri quadrati - è stato sistemato il corredo aureo della celebre tomba del faraone bambino (1341-1323 a.C.) composto da oltre 5.500 pezzi. Alcuni capolavori sono stati restaurati presso il centro di conservazione del museo, tra cui i tre letti funerari e i sei carri di Tutankhamon, ha detto Jailan Mohamed, capo restauratore del centro di conservazione. Saranno esposti insieme al suo trono d'oro, al suo sarcofago ricoperto d'oro e alla sua maschera funeraria, realizzata in oro, quarzite, lapislazzuli e vetro colorato. La barba della maschera è stata accidentalmente staccata e incollata in fretta con resina epossidica nel 2014, prima che un team di esperti tedeschi ed egiziani la riparasse l'anno successivo.
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Nel dettaglio, come si legge da Bologna Today, i passeggeri su voli domestici sono stati 156.948, con un aumento del 2,4% su gennaio 2024, mentre quelli sui voli internazionali hanno raggiunto quota 518.008, registrando una crescita del 7,6%.
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A gennaio, le mete più scelte dai passeggeri in partenza da Bologna sono state Catania, Tirana, Barcellona e Istanbul. Bene anche Parigi, Palermo, Madrid, Bucarest, Roma Fiumicino e Londra.
Da segnalare la forte crescita di Istanbul, che con un incremento dell'11,5% si posiziona al quarto posto, e il consolidamento di Roma Fiumicino, che guadagna il 9,4% rispetto all'anno precedente.
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La notizia data in anteprima dall'Ansa è stata ripresa, come del resto è logico, da tutti i giornali italiani. Che giustamente hanno messo l'accento sulla diminuzione degli arrivi e dei pernottamenti a causa dei costi.
Riflessione
Ma nessuno ha fatto un'analisi attenta su come questi prezzi così fuori controllo abbiano riempito le tasche di albergatori, ristoranti, affitti brevi, e via seguitando. Il punto è che nessuno, dicasi nessuno, ha un'idea panoramica del settore. Si punta esclusivamente a fare reddito. Niente di più.
Sarebbe meglio rileggere le parole del presidente di Demoskopica, Raffaele Rio: «È necessario adottare una programmazione più consapevole e strategica per adeguare l'offerta turistica dell'Italia alle trasformazioni in atto nei modelli di consumo turistico e, contestualmente, per contrastare in modo efficace la crescita sostenuta dei prezzi».
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A pesare maggiormente la quota degli italiani rispetto al mercato estero: in particolare, a optare per una destinazione entro i confini nazionali sarebbero quasi 63 milioni di italiani (-4,5% rispetto al 2023) con poco meno di 208 milioni di pernottamenti (-2,5% rispetto al 2023).
Incoming
Sul versante dell’incoming, che rappresenta una quota del 51,8% del totale, si registrerebbe, con circa 67,5 milioni di arrivi, un calo più contenuto (-0,6%) ma con una crescita, al contrario, delle presenze stimate in 237,6 milioni per il 2024, pari all’1,4%.
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