3 novembre 2025 09:00
E alla fine è arrivato il giorno dell’apertura ufficiale del Grand Egyptian Museum (Gem): il più grande museo al mondo dedicato all’antico Egitto, dopo decenni di attesa e innumerevoli ritardi, è stato inaugurato il 1° novembre con una cerimonia che ha visto la partecipazione di oltre 60 delegazioni straniere.
Il museo, che attrarrà fino a 5 milioni di visitatori l’anno, rappresenta uno dei punti cardine della strategia del governo per rilanciare il settore turistico, da sempre fonte fondamentale di valuta estera per il Paese.
Situato accanto alle celebri Piramidi di Giza, l’imponente struttura dal costo di un miliardo di dollari è destinata a diventare il più grande museo del mondo dedicato a una singola civiltà, su una superficie complessiva di 470.000 metri quadrati, che ospita oltre 50.000 reperti. Il museo è uno dei mega-progetti promossi dal presidente Abdel-Fattah el-Sissi che, da quando è entrato in carica nel 2014, ha avviato enormi investimenti infrastrutturali con l’obiettivo di rilanciare un’economia indebolita da decenni di stagnazione e dalle turbolenze seguite alla primavera araba del 2011.
La costruzione del museo è iniziata nel 2005, ma i lavori si sono fermati per tre anni a causa dei disordini politici successivi alla rivolta del 2011. L’inaugurazione è stata rinviata più volte, l’ultima a luglio di quest’anno per i conflitti in Medio Oriente.
Grande l’attesa per visitare la collezione del re Tutankhamon esposta nella sua interezza – per la prima volta – da quando l’archeologo britannico Howard Carter scoprì la tomba di Tutankhamon nel 1922 nella città meridionale di Luxor. Il vecchio Museo Egizio non aveva spazio sufficiente per esporre tutti i tesori. In un’apposita galleria – che da sola occupa 7.000 metri quadrati – è stato sistemato il corredo aureo della celebre tomba del faraone bambino (1341-1323 a.C.) composto da oltre 5.500 pezzi. Alcuni capolavori sono stati restaurati presso il centro di conservazione del museo, tra cui i tre letti funerari e i sei carri di Tutankhamon, ha detto Jailan Mohamed, capo restauratore del centro di conservazione. Saranno esposti insieme al suo trono d’oro, al suo sarcofago ricoperto d’oro e alla sua maschera funeraria, realizzata in oro, quarzite, lapislazzuli e vetro colorato. La barba della maschera è stata accidentalmente staccata e incollata in fretta con resina epossidica nel 2014, prima che un team di esperti tedeschi ed egiziani la riparasse l’anno successivo.
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[post_content] => Portare gli sportivi a Gran Canaria, ma anche portare Gran Canaria nel mondo insieme agli sportivi. È una strategia di promozione turistica trasversale quella raccontata sabato 5 settembre sul palco centrale di Italian Bike Festival di Misano, e legata all'evoluzione del cicloturismo, dell'outdoor e alle nuove forme di comunicazione legate allo sport.
L'incontro, moderato da Silvia Donatiello, delegata in Italia di Turismo de Gran Canaria, ha preso spunto dall'esperienza di Nicholas Montemaggi, atleta di ultracycling e triathlon extreme oltre che professionista della comunicazione turistica e sportiva internazionale, e di Roberto Feroli, giornalista, autore e conduttore di CyclingLands TV.
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Una carriera sportiva che si intreccia direttamente con quella professionale. Consulente nell'ambito della comunicazione turistica e sportiva internazionale e socio fondatore di GM Endurance, Montemaggi lavora con storytelling, comunicazione visiva e digital communication e nel 2024 è stato Head of Digital Communications del Grand Départ del Tour de France. Partecipa inoltre come atleta e modello a produzioni fotografiche e video per destinazioni turistiche e brand sportivi.
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Roberto Feroli, giornalista, autore e conduttore televisivo e ideatore di CyclingLands TV, responsabile di tutta la comunicazione del Grand Depart del Tour de France 2024. Conduttore di oltre 4000 puntate di format televisivi locali e nazionali, con quasi 30 anni di esperienza nel campo del marketing e della comunicazione visiva. Feroli conosce Gran Canaria attraverso diverse esperienze realizzate sull'isola e nel 2026 ha seguito il Challenge Mogán Gran Canaria, raccontandolo con lo sguardo del giornalista, per poi tornare in occasione della TransGranCanaria Bike e scoprire un'altra dimensione ciclistica del territorio, quella della mountain bike.
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Egitto motore dell'estate
«L'estate 2026 ha confermato innanzitutto il posizionamento come “best in class” dell'Egitto, un dato in continuità con il passato, ma che non era assolutamente scontato considerando i timori, infondati, legati al conflitto nel golfo Persico».
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Il decollo è previsto per il 28 marzo 2027, con quattro frequenze settimanali: martedi, giovedi, sabato, domenica da Mexico City a Milano Malpensa; al contrario, lunedì, mercoledì, venerdì e domenica dal Messico all'Italia. Sulla rotta saranno impiegati Boeing 787 Dreamliner.
Con la novità di Milano, la compagnia aerea offrirà un totale di 7 destinazioni e 10 rotte verso l’Europa: «Siamo molto entusiasti di aggiungere Milano alla nostra rete internazionale, una destinazione che ci consentirà di rafforzare i legami culturali, commerciali e d’affari tra il Messico e l’Italia - ha dichiarato Giancarlo Mulinelli, vicepresidente senior delle vendite globali di Aeromexico -. Questa rotta ci renderà l’unica compagnia aerea messicana a offrire un servizio diretto tra Città del Messico e due delle destinazioni più iconiche d’Italia, creando maggiori opportunità per soddisfare la crescente domanda sia dei viaggiatori d’affari che di quelli di piacere».
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«Questo nuovo volo rappresenta un risultato importante, frutto dei contatti diretti che Regione Lombardia e Sea Aeroporti hanno avuto con la compagnia aerea e che testimonia concretamente il valore del lavoro che stiamo portando avanti sul fronte delle relazioni internazionali - ha commentato Raffaele Cattaneo, sottosegretario alla presidenza con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee di Regione Lombardia -. Come Regione Lombardia crediamo da tempo nel potenziale del Messico e nelle opportunità che il rafforzamento dei rapporti con questo Paese può offrire al nostro sistema economico. I numeri confermano le potenzialità di questo rapporto: l’export lombardo verso il Messico è passato da 1,43 miliardi di euro nel 2022 a 1,76 miliardi nel 2025, con una crescita di circa il 23%».
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Msc ha portato i suoi ospiti a Monza per seguire le prime prove del Gran Premio: un’emozionante esperienza che ha messo in evidenza un elemento importante nella filosofia del gruppo. «Il futuro è un gioco di squadra, è questo il claim che ha guidato Msc nel suo approccio strategico alle sponsorizzazioni sportive - ha sottolineato Andrea Guanci, direttore marketing di Msc Crociere -. Una nave da crociera funziona non solo per l'abilità e l’esperienza del comandante, ma grazie al lavoro di un team: dal direttore di macchine, al direttore d'albergo, alle persone dell'housekeeping, dell'intrattenimento e delle cucine. Il lavoro di squadra rende unica l'esperienza per i nostri ospiti. Questo vale per Msc Crociere così come per i nostri cugini degli Msc Cargo e Trasporto. Il gruppo ha deciso di valorizzare questo concetto attraverso le sponsorizzazioni legate a sport che abbiano nella squadra il loro punto focale, quindi con la Formula 1 e con la scuderia Alpine. È evidente il parallelo con le nostre navi: il pilota della Formula 1 è un grande campione, ma nulla potrebbe se non ci fosse dietro di lui la squadra di tecnici, meccanici, ingegneri ed esperti capaci di rendere la sua macchina davvero competitiva. A Monza celebriamo questa collaborazione e stiamo adottando lo stesso approccio anche in altri sport: siamo da poco diventati global main partner dell'America's Cup. Nel 2027 le regate della competizione velica internazionale si terranno proprio nel porto di Napoli. Come accaduto nella Formula1, Msc ha deciso di essere il global partner di tutta l'America's Cup e ha poi sposato una squadra - New Zealand - per testimoniare la sua presenza negli sport di squadra, che rappresentano il futuro: per Msc come per i nostri partner sportivi».
Lavoro di squadra
Diventa così determinante lo sguardo che, dai bolidi che sfrecciano sulla pista dell’autodromo, si sposta sul lavoro al Paddock, dove oltre 40 tecnici di prendono cura delle macchine di ciascuna scuderia. Ci sono poi tutti coloro che lavorano nell’enorme “macchina” rappresentata dal Gran Premio di Formula 1. Oltre alle centinaia di tecnici e professionisti di ogni genere, per ciascuna competizione si spostano via mare o via aereo oltre 600 tir che trasportano le strutture mobili dei singoli team che vengono costruite a corredo di ciascun evento del campionato mondiale.
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(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => E' un'estate calda da tutti i punti di visti quella che il Polo aeroportuale del Nord-est si lascia alle spalle: tra giugno e agosto, gli scali di Venezia, Treviso, Verona hanno gestito 6,3 milioni di passeggeri, con una crescita complessiva dell’8%.
Il Marco Polo, terzo scalo intercontinentale nazionale, traina la crescita, con 3,9 milioni di passeggeri, in aumento dell’11% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Ottima la performance dei collegamenti di lungo raggio, che nei tre mesi hanno trasportato 390.000 passeggeri, il 59% dei quali da e per gli Stati Uniti.
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Sul medio raggio si sono affermati i nuovi voli sul Cairo e Reykjavik introdotti nell’attuale stagione estiva: aperto a fine giugno, il bisettimanale di Egyptair sull’hub aeroportuale della capitale egiziana ha movimentato oltre 4.200, e nella stagione invernale la frequenza salirà a tre voli settimanali. La linea su Reykjavik, attivata da Icelandair a fine maggio, ha registrato 11.000 passeggeri.
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«Il Polo aeroportuale del Nord Est può così contare su una crescita continuativa, anche in considerazione della complessità dell’attuale contesto geopolitico. Le proiezioni a fine stagione sono di una prosecuzione dei risultati ad oggi raggiunti» ha commentato Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del Gruppo Save.
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[post_content] => L'impennata del costo del carburante non perdona e anche Ryanair è costretta a correre ai ripari. Come annunciato la scorsa settimana, la low cost irlandese ha rivisto al ribasso le stime di traffico per l'esercizio in corso e ha avvertito sull'eventualità di «aumenti significativi» delle tariffe. Ma non è tutto: Ryanair ottimizza il network con diversi tagli che andranno a colpire le tratte meno redditizie.
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[post_content] => Network ampliato per la stagione invernale dell'aeroporto di Comiso che, dal prossimo 25 ottobre, potrà contare su 32 voli settimanali, con l’introduzione di tre nuove destinazioni – Malta, Napoli e Venezia – e la conferma del collegamento con Pisa, che diventa operativo su base annuale.
L’ampliamento dell’offerta è reso possibile anche dall’intervento della Regione Siciliana, attraverso la gara del valore complessivo di 3 milioni di euro, indetta dal Dipartimento regionale delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti e aggiudicata ad Aeroitalia, che consentirà di garantire per dodici mesi otto voli aggiuntivi a settimana. Il programma prevede due frequenze settimanali per Pisa, Napoli, Venezia e Malta.
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«Dopo una stagione estiva particolarmente intensa, che ha visto Comiso svolgere un ruolo fondamentale nel garantire la continuità del trasporto aereo durante l’emergenza legata all’attività dell’Etna, affrontiamo la winter season con un’offerta ancora più ampia - ha dichiarato Anna Quattrone, presidente di Sac, società di gestione dello scalo siciliano -. Le nuove rotte per Malta, Napoli e Venezia e la trasformazione del collegamento con Pisa in una tratta annuale rappresentano un importante investimento sulla capacità dello scalo di attrarre nuovi flussi e sostenere la mobilità del territorio anche nei mesi invernali».
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[post_content] => Le proroghe sono finite ( o dovrebbero esserlo). Il Consiglio di Stato, infatti, ha stabilito che i comuni italiani devono mettere immediatamente a gara le concessioni balneari. La notizia principale emersa dalle ultime pronunce dei giudici amministrativi è che il termine del 30 settembre 2027 è il limite massimo entro cui tutti i nuovi bandi di gara devono essere obbligatoriamente conclusi.
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