24 September 2026

Il 22 e 23 novembre a Firenze c’è BTO, un viaggio nel futuro del turismo

Come l’Intelligenza Artificiale cambierà l’esperienza di viaggio e l’organizzazione dei servizi turistici mantenendo centrale il fattore umano?

Questo sarà il filo rosso di BTO – Be Travel Onlife 2023, manifestazione leader in Italia dedicata all’innovazione tecnologica nel settore del turismo.

Sapiens – Humans meet AI è, infatti, il tema di questa quindicesima edizione: l’appuntamento è alla Stazione Leopolda di Firenze il 22 e 23 novembre.

“Dai segnali che arrivano l’intelligenza artificiale la più grande di tutte le evoluzioni del digitale – ha dichiarato Francesco Tapinassi, direttore scientifico di BTO, durante la presentazione alla stampa che si è tenuta a Roma presso Ozio Restaurant dell’Orazio Palace Hotel -. S i sta espandendo con ritmi completamente inattesi, iperveloci, ma anche perchè credo che siamo di fronte davvero ad un cambiamento epocale degli strumenti di conoscenza digitali rispetto a quelli a cui eravamo abituati fino ad oggi. BTO è l’occasione giusta per trovarsi, dialogare, riflettere”.

Due giorni di grande vitalità per l’appuntamento toscano. 85 panel, 274 ospiti – di cui 40 internazionali – dialogheranno tra approfondimenti, seminari, workshop, contaminazioni e speech futuristici, per far conoscere le nuove tendenze tecnologiche applicate al travel, declinate nei 4 topic: Destination, Digital Strategy, Food &Wine Tourism e Hospitality curati rispettivamente da Emma Taveri, Giulia Eremita e Rodolfo Baggio, Roberta Milano e Nicola Zoppi.

“Si tratta di 4 filoni su cui decliniamo il tema dell’innovazione – continua Tapinassi -. Non esiste una ricetta perfetta per parlare di innovazione turistica, si tratta di un settore economico estremamente variegato all’interno del quale bisogna sensibilizzare competenze molto diverse. Questo è il motivo di un palinsesto estremamente differenziato, che non è la sommatoria di tanti relatori insieme ma ha una sua logica di narrazione ben studiata e articolata, che ci racconta cos’è l’evoluzione attraverso il leitmotiv dell’intelligenza artificiale”.

 

I temi e i protagonisti dell’edizione 2o23

Per quel che riguarda il Digital Strategy si punta tutto su grandi nomi dal forte richiamo in grado di lasciare il segno. C’è Federico Faggin, l’inventore del microchip, per un dialogo sull’intelligenza artificiale con Stefano Quintarelli, padre dello SPID e fondatore di I.NET – il primo Internet Provider professionale italiano. E poi Louis Rosenberg, tecnologo, imprenditore americano, CEO e Chief Scientist di Unanimous AI. Sarà lui a guidarci nel suo keynote attraverso il mondo affascinante dell’intelligenza di sciame, un principio biologico osservato in specie come api e pesci, dove grandi gruppi possono prendere decisioni che beneficiano l’intera popolazione senza un leader centrale. Spazio anche alle piattaforme di prenotazione come Booking.com con l’arrivo di Adrienne Enggist. È lei che si è occupata dell’AI Trip Planner – introdotto in versione beta il 28 giugno sull’app Booking.com e disponibile parzialmente negli USA – e che si basa sulla tecnologia LLM (Large Language Model) dell’API ChatGPT di OpenAI per creare una nuova esperienza interattiva per coloro che vogliono pianificare i propri viaggi.

Ma BTO è anche Destination. Con India e Cina si parla di Asia Intelligence insieme a Trip.com Group e Divya Khatri – Strategic Partnerships and Product Management Professional – Make My Trip. Due colossi del turismo che sullo stesso palco avranno modo di far capire il potenziale dell’AI per i nuovi viaggiatori. Un interessante spazio è poi dedicato alla sostenibilità ambientale, sempre al centro delle strategie d’azioni di paesi quali quali Nicaragua, Visit Valencia e Trentino Marketing mentre la Spagna è rappresentata dal Museo del Prado che porterà un’insolita esperienza olfattiva: “quella di poter annusare un dipinto di Brueghel”.

In ambito culturale si parlerà anche del Museo Mann di Napoli, primo museo archeologico che ha ideato un videogioco – “Father and Son” – mentre per guardare al futuro ci pensa il progetto Eindhoven365 con il suo direttore Generale Cuno Groenewoud per raggiungere un obiettivo: “la città più umana e innovativa”.

 

Food&Wine e Hospitality

Non c’è turismo senza Food & Wine e a BTO se ne parlerà largamente anche sfruttando la tecnologia, con la presenza di IBM Research e il progetto Hypertaste – per la prima volta presentato ad un evento pubblico in Italia. Si tratta di una lingua artificiale capace di degustare il vino come un esperto sommelier. Ma anche Amelia, Digital Twin esperta di di vini e territori, in grado di consigliare i clienti di un ristorante sui migliori abbinamenti con i piatti. E il pubblico potrà metterla alla prova facendole domande. Tra i nomi di punta quello dell’economista Carlo Alberto Carnevale Maffè, Presidente della Fondazione Riccagioia, realtà che vuole essere un Innovation Hub di riferimento nazionale di ricerca e trasferimento di competenze dedicato all’Agritech e Foodtech. Un appuntamento da non perdere è quello Nomisma Wine Monitor, per una fotografia del presente, per capire quali siano le aree di miglioramento più strategiche per l’enoturismo in Italia.

Le associazioni di categoria, della filiera turistica, saranno largamente presenti in “Hospitality” per affrontare i problemi attuali e opportunità future legate all’utilizzo dell’intelligenza artificiale. A parlarne Alessandro Nucara di Federalberghi, Corrado Luca Bianca di Assoturismo, Barbara Maria Casillo di Confindustria Alberghi.

Da segnalare inoltre il ritorno di PhoCusWright, il più importante ente di ricerca sul turismo mondiale presente alla manifestazione con il suo analista per l’Italia, Giancarlo Carniani, che nella prima giornata presenterà un deck di dati estratti da “Italian Consumer 2023” soffermandosi sulle tendenze che coinvolgono il nostro paese. Spazio poi ad Almawave e The Data Appeal Company che il 23 novembre presentano “Data-driven tourism. Un punto di vista su come bilanciare la qualità della vita dei cittadini con la qualità dell’esperienza dei turisti grazie ai dati e all’intelligenza artificiale”.

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