1 settembre 2026 15:08

Richard Rigamonti
Il lago di Como nel cuore e una specializzazione che affonda le sue radici nel lontano 1972: Rigamonti Travel Company presenta un’offerta incoming che ha nei soggiorni nel Nord Italia e nelle escursioni a bordo del trenino del Bernina i suoi due punti forti.
«In verità – spiega il ceo, Richard Rigamonti – i nostri clienti, che arrivano soprattutto da Stati Uniti e Canada, ci chiedono anche itinerari tailor made e in quel caso abbiamo l’opportunità di organizzare servizi e viaggi in tutta Italia. Il nostro core business si concentra comunque sui laghi italiani, con una posizione di primo piano occupata da quello di Como».
Un altro importante bacino di riferimento è quello della clientela europea, che però, specie se giunge dai paesi vicini all’Italia, richiede esperienze ad hoc provvedendo agli spostamenti in autonomia. «Ne offriamo più di 130 – aggiunge il manager -: vanno dai tour a bordo di ogni tipo di barca, alla visita a caseifici o cantine per vivere esperienze legate all’enogastronomia, alla cultura o alle attività sportive».
Target medio-alto
La clientela appartiene a un target medio-alto; nel caso di chi arriva da oltreoceano, il tour organizzato si sviluppa necessariamente su più giorni e si articola in una serie di servizi alla scoperta dell’anima autentica del territorio. «La nostra offerta si indirizza al 92-93% agli stranieri, ma lavoriamo anche per gruppi precostituiti di italiani, che in genere si rivolgono a noi per singoli servizi».
Uno dei punti di forza di Rigamonti Travel Company è l’assistenza h24: «Garantiamo un numero di telefono sempre attivo al quale rivolgersi e siamo in grado di gestire tutte le problematiche relative ad esempio al congestionamento di alcune piccole località, che nei mesi estivi vengono prese d’assalto dai turisti».
Dopo un inizio di 2026 partito in modo brillante, anche in casa Rigamonti si è vissuta una fase di stallo dovuta allo stop momentaneo dei mercati orientali. «Dopo le cancellazioni subite per maggio e giugno, la stagione si è ripresa, e i flussi turistici registrati specie dalla parte ovest del mondo dovrebbero contribuire a consentirci di chiudere l’anno sugli stessi livelli del 2025. Tanto più che attualmente si comincia a vedere una certa ripresa anche dai mercati mediorientali».
Le prospettive sono dunque improntate all’ottimismo e il traguardo dei circa 10 mila clienti complessivi registrati nel 2025 sembra un obiettivo raggiungibile anche quest’anno.
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[post_content] => Club Med presenta "L'arte del tempo libero", la nuova campagna di comunicazione globale che segna un'evoluzione del modo in cui l’azienda racconta la propria identità.
Da oltre 75 anni, Club Med costruisce la propria proposta attorno a una visione precisa della vacanza, come tempo libero vissuto senza vincoli, pressioni o sensi di colpa. La nuova campagna, ispirata alle radici mediterranee del brand, rende questa visione ancora più esplicita, in un mondo in cui tutto sembra dover essere ottimizzato, incluso il tempo libero.
Alla base c’è una convinzione semplice: il tempo non deve necessariamente essere riempito per avere valore, ma può essere vissuto per il puro piacere di viverlo. L’Arte del tempo libero racconta un’idea di libertà fatta di convivialità, condivisione, apertura al mondo e piacere delle cose semplici, portando la narrazione del brand oltre il concetto tradizionale di Premium All Inclusive: non solo una vacanza o una destinazione, ma un modo diverso di vivere il proprio tempo. Una visione che interpreta il lusso contemporaneo non come il possesso di qualcosa in più, ma come la possibilità di avere tempo e libertà per scegliere come viverlo. Club Med diventa così non soltanto un luogo in cui andare in vacanza, ma un invito a vivere pienamente il proprio tempo libero.
Il linguaggio della campagna
«L'arte del tempo libero parla un linguaggio che in Italia conosciamo bene: quello della Dolce Vita, di un tempo libero vissuto senza fretta e senza sensi di colpa. Per noi questa campagna non è solo un nuovo capitolo creativo, ma la conferma di una promessa che Club Med porta avanti da 75 anni: la libertà di scegliere come vivere la propria vacanza, che sia fare tutto o non fare nulla. È questo lo spirito che continueremo a offrire ai nostri clienti anche nei prossimi mesi, tra le novità in arrivo nei resort italiani e nel Mediterraneo» commenta Rabeea Ansari, managing Director Southern Europe and Emerging Markets di Club Med.
"L'arte del tempo libero" aggiorna la storica promessa Club Med “La felicità, qui e ora", affondando le radici nella cultura mediterranea che ha dato origine al brand nel 1950. La campagna celebra i rituali, il linguaggio e il senso di comunità che da 75 anni caratterizzano l'esperienza Club Med, interpretati con l'eleganza e la dose di irriverenza che da sempre contraddistinguono il brand.
Le scene, ambientate tra le acque di Club Med Punta Cana e le piste innevate di Club Med La Rosière, raccontano la libertà di vivere ogni momento di vacanza esattamente come si desidera. A completare la narrazione, una colonna sonora originale dal sapore rétro e una sensibilità tipicamente francese.
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Alidays sta proseguendo in un importante percorso di trasformazione digitale con il supporto di Atlantic Technologies, società di consulenza digitale parte del gruppo Engineering, e delle soluzioni Salesforce. Operando attraverso il proprio network di agenzie di viaggio partner, Alidays aveva l’esigenza di rendere il customer journey più fluido, intelligente ed efficiente, riconoscendo nel customer service una leva strategica dell’intera esperienza di viaggio, anche attraverso l’adozione dell’Agentic AI.
Il percorso di Alidays con le soluzioni Salesforce è iniziato nel 2019 con l’implementazione di Service Cloud (ora Agentforce Service), integrata con il gestionale aziendale, finalizzata a rendere più efficace la gestione del customer care e a mettere a disposizione degli operatori informazioni aggiornate e centralizzate su clienti e pratiche operative. In un secondo momento, insieme ad Atlantic Technologies, l’azienda ha esteso il percorso alla marketing automation e al loyalty management. Le soluzioni implementate hanno rafforzato la relazione sia con le agenzie partner che con i clienti finali.
A partire da questo percorso, Alidays ha compiuto un ulteriore passo con Atlantic, attivando i primi use case di Agentic AI. La scelta è stata quella di partire dall’area customer service, da attività cioè ad alto impatto operativo e caratterizzate da una forte ripetitività, dove l’intelligenza artificiale può generare valore concreto sia per gli operatori sia per i clienti in due ambiti specifici.
Il primo riguarda la generazione automatica del summary dei case: l’AI crea sintesi strutturate delle interazioni e dello stato del caso, permettendo agli operatori di recuperare rapidamente il contesto e intervenire con maggiore efficacia risparmiando tempo.
Il secondo riguarda la generazione delle comunicazioni di chiusura dei case, con messaggi personalizzati che spiegano al cliente come il problema è stato gestito e risolto. La comunicazione può essere utilizzata dall’operatore, condivisa con l’agenzia viaggio e, in alcuni casi, inviata anche al cliente finale e al fornitore.
«Generando sintesi di interazioni che, mediamente, per noi oscillano tra le 30 e le 50 a cliente, l’Agentic AI aiuta l’operatore a risparmiare tempo. Tempo che può investire nella relazione, fondamentale, con il cliente - commenta Davide Catania, ceo di Alidays -. La nostra priorità non è usare la tecnologia ma restituire qualità al lavoro delle nostre persone. Vogliamo liberarle dalle attività più ripetitive perché possano concentrarsi su ciò che fa davvero la differenza: ascoltare il cliente, interpretarne i desideri, costruire itinerari capaci di generare emozioni e trasformare ogni viaggio in un’esperienza memorabile. Per noi l’AI non è il prodotto, ma un abilitatore di valore: uno strumento per essere più vicini al viaggiatore e prenderci cura del cliente con ancora maggiore attenzione».
Parallelamente, Alidays sta lavorando anche sulla gestione della knowledge base, con l’obiettivo di trasformare le informazioni raccolte in conoscenza strutturata e valore produttivo, velocizzare ulteriormente la risoluzione dei case e migliorare la qualità delle risposte.
L'evoluzione futura
Guardando all’evoluzione del progetto, Alidays prevede di estendere nel breve termine l’utilizzo dell’AI nei canali conversazionali, voce e whatsapp, dove potrà assistere gli operatori in tempo reale durante le interazioni, suggerendo contenuti, recuperando informazioni e velocizzando i processi decisionali.
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«Siamo felici di collaborare con Alidays e di accompagnare l’azienda in un percorso che porta l'Agentic AI in un ambito decisivo per il business: la relazione con il cliente. L'Agentic AI genera valore quando si integra con dati affidabili e processi consolidati, supportando le persone nelle attività quotidiane e consentendo loro di concentrarsi sulle attività a maggior valore. In quest’ottica, affianchiamo le aziende nella definizione di una roadmap di adozione capace di generare valore misurabile» aggiunge Emanuele Martini, bu manager di Practice Salesforce di Atlantic Technologies.
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[post_content] => Anushik Avetyan è la nuova presidente del Comitato per il turismo del Ministero dell’Economia della Repubblica d’Armenia.
In carica dal 2 settembre scorso, Avetyan ha maturato esperienza nelle politiche pubbliche, nella cooperazione economica internazionale, nell’attrazione e nella gestione degli investimenti, nonché nelle attività strategiche di rappresentanza degli interessi e nello sviluppo di partenariati.
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«È per me un onore guidare il Comitato per il turismo in una fase importante per lo sviluppo del settore turistico armeno - ha commentato Anushik Avetyan -. Sono fermamente convinta che l’Armenia abbia tutte le potenzialità per affermarsi come una destinazione turistica internazionale di primo piano e con una propria identità distintiva: un Paese capace di offrire esperienze diverse durante tutto l’anno, combinando storia e cultura, natura e avventura, gastronomia e benessere.
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In precedenza, Avetyan è stata direttrice esecutiva dell’American Chamber of Commerce in Armenia, ha inoltre ricoperto incarichi presso la Banca Asiatica di Sviluppo, il Governo armeno e la Eurasia Partnership Foundation. Avetyan ha conseguito un master in giornalismo presso il Georgian Institute of Public Relations, nonché una laurea magistrale e una laurea triennale in Studi culturali presso l’Università Statale di Yerevan.
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[post_content] => Air Dolomiti alza il sipario sul primo Embraer E195 che veste la nuova livrea: la coda come pure il logo sulla fusoliera si colorano del Lufthansa Group Core Blue al posto del tradizionale turchese, a sottolineare lo stretto legame della compagnia al gruppo Lufthansa.
L’aeromobile, in arrivo nelle prossime settimane, è il quarto dei 13 Embraer E195 provenienti da Austrian Airlines, destinati a integrare progressivamente la flotta della compagnia entro il 2028, a sostegno del piano di espansione e rafforzamento del network. L’ingresso di questi aerei in flotta rafforza il modello di business, solido e invariato, di Air Dolomiti quale primario operatore wet lease di riferimento, consolidando il collegamento tra il mercato italiano e i principali hub europei.
Il cambio di livrea arriverà progressivamente sui velivoli in arrivo nei prossimi mesi, mentre gli aerei già operativi manterranno il colore turchese, così come altri elementi tra cui i dettagli della nuova divisa, dei sedili e del servizio di bordo a conferma della continuità con i valori e gli elementi distintivi che da sempre caratterizzano la compagnia.
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[post_content] => Caos nei cieli del Regno Unito. Un "guasto tecnico" ha causato il blocco delle partenze in diversi scali, inclusi quelli londinesi di Heathrow e Gatwick, con la conseguente cancellazione di oltre 1000 voli per tante compagnie, come British Airways e Ryanair, e forti disagi per i passeggeri.
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Ricadute
Inevitabili sono state le ricadute pure sugli scali internazionali, fra cui Dublino, Parigi e altre città nel resto d'Europa. Decine di migliaia di passeggeri hanno subito conseguenze del guasto - più di 65 mila solo per la compagnia low-cost Ryanair - nel pieno degli spostamenti di fine estate: fra loro molti italiani.
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[post_content] => Quando l'autunno inizia a farsi sentire in Europa, dall'altra parte dell'oceano si apre una finestra di tempo quasi perfetta per scoprire una delle isole più sorprendenti del pianeta. Madagascar, la quarta isola più grande del mondo, vive tra settembre e ottobre uno dei suoi momenti migliori: il clima è secco, le temperature sono gradevoli e la natura si mostra in tutta la sua varietà, lontana dalla calura estiva e dalle piogge dei mesi successivi.
Chi inizia a informarsi su questa destinazione si imbatte spesso in proposte di viaggio strutturate, come quelle raccolte sotto il nome Alpitour Madagascar, pensate per orientarsi tra le tante possibilità che l'isola offre. Al di là degli itinerari commerciali, però, vale la pena soffermarsi su ciò che rende Madagascar un luogo così unico: un ecosistema isolato da milioni di anni, che ha dato origine a specie animali e vegetali che non si trovano in nessun'altra parte del mondo.
Il clima ideale di fine stagione secca
Settembre e ottobre segnano la coda della stagione secca australe. Le piogge diventano rare, l'umidità cala e le giornate si allungano leggermente in vista della primavera australe. Nelle regioni centrali e occidentali, come Morondava o Antsirabe, il cielo resta perlopiù terso, con temperature che oscillano tra i 20 e i 28 gradi durante il giorno. Sulla costa, l'aria si fa più tiepida, ma senza raggiungere l'afa opprimente tipica di dicembre e gennaio. Questo equilibrio climatico rende gli spostamenti interni più agevoli, un aspetto non trascurabile in un paese dove le strade non sono sempre in ottime condizioni e i tempi di percorrenza possono essere lunghi.
Tra baobab e lemuri: la natura protagonista
È proprio in questo periodo che il celebre Viale dei Baobab, vicino a Morondava, regala uno dei suoi spettacoli più suggestivi: gli alberi secolari si stagliano contro un cielo limpido, e le luci dell'alba e del tramonto ne accentuano le forme scultoree. Non lontano, i parchi nazionali come Kirindy o Ranomafana offrono le condizioni migliori per osservare i lemuri, primati endemici dell'isola che in questo periodo sono particolarmente attivi. Nei mesi secchi, la vegetazione più rada facilita l'avvistamento di queste creature, così come di camaleonti, rane e uccelli che popolano le foreste malgasce.
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Le coste e l'oceano: balene e spiagge incontaminate
Non è solo l'entroterra a beneficiare di questo periodo dell'anno. Al largo delle coste di Sainte Marie e Nosy Be, tra luglio e settembre le balene megattere compiono la loro migrazione annuale, offrendo agli osservatori più fortunati la possibilità di assistere da vicino a uno degli spettacoli naturali più emozionanti del mondo marino. Le acque, ancora fresche ma limpide, favoriscono anche lo snorkeling e le immersioni intorno alle barriere coralline, dove si possono incontrare tartarughe marine, pesci pappagallo e una straordinaria varietà di coralli.
Le spiagge dell'arcipelago di Nosy Be, così come quelle più isolate della penisola di Masoala, restano in questo periodo lontane dal sovraffollamento turistico, mantenendo quell'atmosfera autentica che molti viaggiatori cercano quando scelgono il Madagascar come destinazione.
Consigli pratici per il viaggio
Chi decide di visitare il paese in questo periodo dovrebbe considerare alcuni aspetti pratici. Innanzitutto, la varietà climatica tra le diverse regioni: l'altopiano centrale può risultare più fresco al mattino e alla sera, mentre le zone costiere restano più calde tutto il giorno. È quindi consigliabile portare con sé abbigliamento a strati. In secondo luogo, gli spostamenti interni richiedono spesso tempo: molte strade non sono asfaltate e i collegamenti aerei interni, seppur frequenti, vanno pianificati con anticipo.
Infine, vale la pena ricordare che il Madagascar non è solo natura: la cultura malgascia, un mix di influenze africane, asiatiche e arabe, si riflette nella cucina, nella musica e nelle tradizioni locali, elementi che meritano attenzione tanto quanto i parchi naturali.
Un paradiso ancora da scoprire
Settembre e ottobre rappresentano dunque un momento privilegiato per esplorare Madagascar: il clima favorevole, la fauna attiva e la relativa tranquillità delle mete costiere si combinano per offrire un'esperienza di viaggio autentica. Che si tratti di osservare i lemuri nella foresta, ammirare il tramonto tra i baobab o avvistare le balene al largo delle coste, questo periodo dell'anno permette di vivere l'isola nella sua dimensione più genuina, lontano dai ritmi frenetici del turismo di massa e vicino a un ecosistema che continua a sorprendere chiunque abbia la fortuna di visitarlo.
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[post_content] => Tour operator e property manager si incontrano per creare un’offerta più completa. E’ questa la linea scelta dalla Luxury Travel Academy nell’organizzare il prossimo corso dedicato proprio a far incontrare due entità, spesso concorrenti ma con competenze fortemente complementari: il tour operator che conosce il cliente, costruisce il viaggio e coordina servizi e assistenza e il property manager che conosce gli immobili, il territorio e la gestione operativa del soggiorno.
Un incontro che non vuole essere un semplice networking ma una reale occasione per capire come trasformare una relazione professionale in un’opportunità commerciale sostenibile per entrambe le parti.
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Il corso evidenzierà da una parte come un tour operator seleziona una struttura, quali elementi rendono un immobile più facilmente vendibile e cosa ci si aspetta realmente da un property manager.
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Il corso è ideato per tour operator e property manager che vogliono sviluppare nuove collaborazioni, ampliare la propria offerta e creare maggiore valore intorno ai clienti e alle strutture che già gestiscono.
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[post_content] => Club del Sole rinnova la propria partnership con il Kalemana Festival, confermandosi hospitality partner dell'evento italiano dedicato al benessere e a uno stile di vita attivo, organizzato da Yoga Academy in collaborazione con We Are Marketers.
L’iniziativa è in programma il 12 e 13 settembre presso il beach club Dolcevita di Punta Marina (Ravenna) dove, per un intero weekend, yoga, sport, musica, natura e socialità daranno vita a un’esperienza pensata per coinvolgere corpo e mente.
I villaggi coinvolti
I villaggi Adriano Family Collection, Pini Boutique Resort, Marina Family Resort e Rivaverde Easy Camping Village offrono lodge indipendenti immerse nel verde, parchi acquatici e un’ampia proposta di ristorazione.
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[post_content] => Nuove norme che ampliano la gestione privata, gli investimenti stranieri e i modelli di business alternativi: Cuba riorganizza dal profondo il comparto turistico, in un momento estremamente critico per l'Isola caraibica.
Le misure, diffuse ieri in una nota del Cuba Tourist Board, si basano sul pacchetto di 176 riforme di libero mercato annunciato in precedenza dal governo cubano, volte a ridurre il controllo statale, attrarre capitali internazionali e conferire alle imprese private un ruolo più importante nel settore turistico.
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Secondo quanto riportato da Reuters, le modifiche prevedono anche una maggiore partecipazione di investitori stranieri e nazionali in settori quali le spiagge, il lavoro e il mercato immobiliare.
Nel settore dell’occupazione, le norme eliminano il precedente obbligo per le aziende private di assumere lavoratori tramite agenzie di collocamento statali. Le imprese possono ora gestire direttamente l’assunzione e il licenziamento dei dipendenti, senza l’intermediazione obbligatoria dello Stato.
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Le norme semplificano ulteriormente la procedura che consente alle imprese attive nel commercio estero di aprire e gestire conti bancari al di fuori di Cuba.
Il governo, ha spiegato il vice primo ministro e ministro del Commercio estero e degli Investimenti esteri, Óscar Pérez-Oliva Fraga, vuole «un aumento della flessibilità, una semplificazione dei processi, una riduzione dei tempi e della burocrazia e, soprattutto, una risposta alle richieste degli investitori per facilitare le loro operazioni commerciali a Cuba e rendere le loro aziende più efficienti»
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