21 May 2024

Relais Borgo Campello, l’albergo diffuso tra storia, relax ed escursioni tra i borghi

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Il Relais Borgo Campello, a Campello sul Clitunno (PG), è frutto del lavoro di Vincenzo e Daniela Naschi che nel 1997 si sono decisi ad abbandonare la loro precedente vita per recuperare quello che il terremoto aveva ridotto a un blocco di ruderi sopra le fonti del Clitunno e che oggi è una struttura diffusa formata da un gruppo di case cinto da mura trecentesche.

L’impressione è che ci sia voluta una straordinaria dose di fantasia per immaginare e poi creare un’esperienza autentica di bellezza, capace di integrare funzionalità e comfort moderni in un viaggio fuori dal tempo o, meglio, in quel tempo antico incarnato dal Castello e dal Monastero che costituiscono il cuore di Campello Alto, a pochi chilometri da Spoleto e dalle principali città d’arte umbre ma ad anni luce dal turismo dei grandi numeri.

Sugli originali ambienti medievali si innesta il tocco minimalista di spazi concepiti nel segno della sicurezza e di un benessere. Dalle suite ricavate nella torre o nel granaio alle camere singole che evocano l’esigenza di riflessione e solitudine delle antiche celle, fino alle stanze un tempo abitate dall’Abate e dal Priore e agli appartamenti affacciati sulla valle, le plurisecolari travi dei soffitti, i pavimenti in cotto antico, i grandi camini, i mobili e i tessuti artistici di Montefalco raccontano la storia gloriosa dell’imponente maniero costruito nel 921 da Rovero di Champeaux, barone di Borgogna, e quella dei due conventi uniti nel 1604.

Agli eccessi dei sovradimensionati tempi del wellness, Borgo Campiello contrappone la ricerca dell’intimità di una Private Spa – prenotabile per 1 ora e 30 minuti al prezzo di 30 euro a persona a ingresso – custodita come una gioia dalle mura del Castello. L’esigenza di ripensare l’idea di benessere come momento di riappropriazione di un ritmo e di una consapevolezza che non possono che essere esclusivi ha dato vita a un luogo riservato, dove le luci e gli arredi contemporanei reiventano le pietre originali della struttura.

In questo universo che galleggia al di sopra del presente, è possibile programmare escursioni verso pievi, borghi come Campello sul Clitunno – famoso anche per il suo olio extravergine d’oliva – e città d’arte quali Spoleto, Assisi, Norcia o Perugia, decidere di avventurarsi alla scoperta della natura con rigeneranti camminate nel verde, ma anche partecipare a esperienze fuori dall’ordinario sul posto o nei suoi immediati dintorni.

Chef per un giorno propone ad esempio un corso all’interno della cucina del ristorante, dove familiarizzare con la tradizione umbra e apprendere in 4 ore di lezione le basi per confezionare pasta fatta in casa, dolci e piatti tipici. A chi ama la natura e la sensazione di riconquistare il gusto di vivere all’aria aperta è invece dedicata la Raccolta di Erbe Selvatiche e Asparagi, giornata all’avventura tra i boschi umbri alla ricerca degli asparagi selvatici e delle erbe di campo, con l’ausilio di una guida. È inoltre possibile trasformare e arricchire il soggiorno a seconda dello spirito del momento, scegliendo perfino di partecipare a un’avvincente caccia al tartufo, con pranzo in agriturismo, degustazioni ad hoc e visita della Sacra Foresta di Monteluco e del Convento di San Francesco del 1218.

 

 

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