16 October 2021

Dalla Val Senales un’altra prospettiva sui ghiacciai

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L’installazione di Olafur Eliasson, Our Glacial Perspectives

L’opera che porta il nome Our Glacial Perspectives, é raggiungibile a piedi lungo un sentiero di 410 metri seguendo la cresta sopra i ghiacciai. La si raggiunge grazie alla salita con gli impianti della Alpin ArenaSchnals (Funivie ghiacciai Val Senales) sei minuti di corsa portano alla stazione di Grawand dove sorge l’omonimo hotel, il più alto d’Europa. Da qui si cammina verso la piattaforma a 3251 metri, dalla quale è possibile vedere il punto esatto che ha dato riparo a Ötzi fino al ritrovamento.

Oppure ammirare l’installazione permanente di Olafur Eliasson, Our Glacial Perspectives, opera articolata sul sentiero  sulla cresta del monte Grawand, che domina il ghiacciaio Hochjochferner.
Il concetto dell’opera è un dispositivo ottico che invita lo spettatore a riflettere sul tema ambientale. L’installazione è stata infatti commissionata dalla Talking Water Society una fondazione che si concentra sulla risorsa più importante sul pianeta Terra: l’acqua.
Lungo il tragitto, dall’hotel all’installazione incontrerete 9 portali intervallati che rappresentano le durate delle ere glaciali passate. Al termine del tragitto troverete una grande sfera chiamata anche Pavillon, utilizzato anche come strumento astronomico. La sfera di vetro e acciaio e stata dotata di anelli, i quali permettono di seguire gli spostamenti del sole. Per questo gli anelli di diverse dimensioni sono stati dotati di 700 vetri azzurri per poter seguire il solstizio estivo, l’equinozio d’autunno e di primavera e il solstizio d’ inverno. I visitatori avranno la possibilità di determinare l’orario in base alla posizione del sole.

Questo strumento ottico è un invito a confrontarsi con prese di posizione alle dimensioni planetarie e delle perspettive delle ere glaciali. La consapevolezza dell’acqua, la nostra risorsa più preziosa, con i suoi cicli, verrà messa al centro dell’avvenire. La scultura vuole esplicare l’astratta grandezza del cambiamento climatico e lo scioglimento dei ghiacci. La sua posizione sul ghiacciaio segna una linea di intersecazione.

Olafur Eliasson, riconosciuto artista a livello mondiale e ambasciatore dell’UN per sostenibilità, illustrò sulla cresta del Grawand la sua opera interloquendo su gli accesi argomenti e domande nel segno dei cambiamenti climatici – si può dire che si tratto di una lezione e allo stesso tempo una Vernissage unica nella sua forma. Olafur Eliasson vuole ispiraci con il suo monumento, di trovare noi stessi dentro ognuno di noi le risposte per questo importante argomento.
Olafur Eliasson é nato nel 1967 in Danimarca. Crebbe in Islanda e studio successivamente arte a Copenaghen. Nelle sue opere, richiama spesso la percezione e la natura. Al momento risiede a Berlino.




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