21 July 2026

Cortina celebra la montagna, primo motore turistico della Regina delle Dolomiti

Via Eötvös Dimai ©Alberto de Giuli

Cortina d’Ampezzo celebra l’alpinismo e le leggendarie guide alpine, gruppo degli Scoiattoli, nati di fatto nel 1863 con una serie di eventi realizzati durante tutto l’arco dell’estate.
Si è scelto il linguaggio dell’arte per raccontare, attraverso un’installazione luminosa, le grandi imprese che portarono Cortina d’Ampezzo e le sue Dolomiti Patrimonio dell’Umanità a scrivere la storia dell’amore / riverenza dell’uomo verso la scoperta della montagna.
La via classica Dimai sulla Punta FIames (m. 2240) compie quest’anno 120 anni, e simbolicamente si illumina dopo il tramonto, per tutto il mese di agosto, per brillare come una stella cometa sulla Regina delle Dolomiti.
Un racconto fatto di immagini e parole, condotto dai protagonisti dell’alpinismo della conca ampezzana, il Gruppo Guide Alpine di Cortina, e ospitato dal Comune di Cortina d’Ampezzo, attraverso l’intervento del Sindaco Gianpietro Ghedina:

Giampiero Ghedina

«È proprio l’alpinismo che ha reso le nostre meravigliose Dolomiti  famose in tutto il mondo. Grazie anche alle imprese delle Guide Alpine, che sono diventate una vera e propria istituzione della località. E che oggi accompagnano, con grande competenza e passione, gli amanti delle nostre maestose cime alla scoperta delle loro bellezze, anche le più nascoste».

L’8 agosto 2021 è stato  il 120° anniversario della prima salita, via “Eötvös/Dimai” effettuata dalle baronesse Rolanda e Ilona Eötvös, guidate dalle celebri guide alpine del tempo: Antonio Dimai, Agostino Verzi e Giovanni Siorpaes. Le sorelle Rolanda e Ilona Eötvös erano due nobili ungheresi, figlie del Barone Roland, eminente scienziato ed appassionato alpinista.  Dal padre ereditarono sicuramente la passione per l’alpinismo e nel corso degli anni hanno portato a termine, sempre accompagnate da guide alpine, numerose prime ascensioni in Dolomiti.  L’itinerario classico che sale la parete sud della Tofana è senza dubbio una tra le vie più belle in Dolomiti in un ambiente maestoso e suggestivo.

Climbing Cortina: Becco d’Ajal ©Andrea Plumari

Seppur non difficile (dal 3 al 4 grado con alcuni passaggi di 4+) ha uno sviluppo di più di 1000 metri con un dislivello in parete di circa 800 metri. Dal punto di vista alpinistico, la via non deve assolutamente essere sottovalutata, è infatti molto lunga e non di facile individuazione in caso di visibilità limitata. Buon allenamento e senso dell’orientamento sono due caratteristiche fondamentali per accedere a questo itinerario.
Le Guide Alpine ampezzane sono state fin dal 1800 le artefici indiscusse delle imprese alpinistiche sia sulle montagne di casa che fuori dalla propria vallata, in zone alpine anche molto lontane. Uomini semplici e valorosi, furono compagni fedeli dei primi grandi pionieri dell’alpinismo; da Paul Grohman in poi, generazioni di guide alpine, hanno scritto la storia dell’alpinismo a Cortina, dando lustro e notorietà alla vallata intera.

Si può dire, a ragion veduta, che l’alpinismo sia stato il primo grande motore per la nascita del turismo a Cortina d’Ampezzo.

MT

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