18 April 2024

Basilicata, nuove idee di viaggio alla scoperta di luoghi insoliti e unici

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La Basilicata è sempre più una regione che dà spazio a luoghi unici, insoliti, lontani dalle rotte del turismo di massa e attento a riscoprire luoghi di autentica bellezza, cultura e tradizione. 
Molteplici sono le possibilità di dare un senso “terapeutico” alle tanto desiderate vacanze dedicandosi ad attività rigeneranti immergendosi nella natura, riscoprendo il fascino delle tradizioni, gustando i piatti tipici e praticando sport e attività all’aria aperta.

Il progetto Turismo delle Passioni ha individuato come mete di turismo lucano alcuni ambiti   meno conosciuti, ma decisamente non scontati e da scoprire. 
Erbe spontanee e fiori: la Lucania con la sua incredibile biodiversità, tutelata e protetta da due parchi nazionali, tre parchi regionali e riserve naturali, è davvero il luogo ideale per trascorrere momenti unici di condivisione.

La Basilicata è la terra ideale per ammirare chiaramente le stelle di notte nelle campagne, in montagna, o nei dintorni dei piccoli borghi arroccati; l’inquinamento luminoso è infatti molto basso con cieli bui che consentono di sentirsi in collegamento diretto con l’universo  in diverse modalità: Osservatorio astronomico di Anzi (PZ), tra i più accreditati in Italia per la divulgazione scientifica e astronomica è possibile ammirare circa 4500 stelle del cielo boreale e australe; SPARKme Space Academy – Museo della Scienza e dello Spazio a Matera, sito di divulgazione scientifica che propone all’utenza visite immersive nel mondo della scienza e dello spazio; Osservatorio per detriti spaziali di Castelgrande (PZ) a 1258 metri di quota, con 2 cupole con altrettanti telescopi di 20 e 40 cm. 

Fiabe e Magia: alla scoperta di nuove idee di viaggio in una regione misteriosa e ancestrale, che conserva la sua bellezza antropologica lontana dagli sguardi indiscreti del turismo di massa. Il viaggio parte da Rapone (PZ) il Paese delle Fiabe e da un libro “Lo Cunto de Li Cunti” scritto nel 1600 dal napoletano Giambattista Basile che, ispirato dal territorio lucano, raccoglie e traduce numerosi racconti popolari. Si prosegue poi verso Albano di Lucania (PZ), il “Paese della Magia” già al centro degli studi durante le spedizioni in Lucania di Ernesto De Martino negli anni ’50, con un percorso–rituale “La Rocca del Cappello”, passando per Colobraro, con la coinvolgente iniziativa “Sogno di una notte a quel paese”, per giungere ad Agromonte, il paese degli indovinelli, tra le vette del Parco Nazionale del Pollino, dichiarato nel 2015 patrimonio naturale dell’Unesco.

Non dimentichiamo, comunque, le altre meravigliose attrattive della Basilicata da vivere e gustare en plain air grazie ai parchi nazionali e alle aree protette, dove il verde dei boschi domina ampie valli e fiumi sinuosi. Qui puoi rigenerarti in completa simbiosi con la natura, scegliendo tra le tantissime attività dedicate a escursionisti e appassionati della montagna da scegliere tra Nordic Walking, River Walking, Ciaspolate sulla neve, torrentismo tra le cascate di Savoia, diverse offerte di Trekking guidato nel parco nazionale dell’Appennino Lucano, passeggiate botaniche nell’area del Vulture e molto altro ancora. 

Anche il mare gioca un ruolo fondamentale nella proposta turistica lucana, sia sulla costa di Maratea che quella Ionica, in un coast to coast imperdibile e sorprendente: l’offerta prevede veleggiate sulla rotta dei delfini, escursioni in gozzo a Maratea, percorsi in barca tra le due coste, veleggiate in catamarano a partire da Policoro o marina di Pisticci, servizi sportivi come canoa e kayak e proposte di pesca sportiva.

Il fascino unico della Basilicata è da scoprire nei piccoli borghi e nelle città d’arte, alla ricerca di tesori nascosti. Qui, dove la storia ha lasciato nei secoli segni e vestigia di popoli provenienti da ogni dove, puoi regalarti momenti unici in perfetta armonia tra arte e cultura. Partendo da Matera con i suoi Sassi e il parco della Murgia materana, ecco alcuni esempi da scoprire come  Montescaglioso, uno dei borghi più belli della Basilicata con il suo monumento più rappresentativo: l’Abbazia benedettina di San Michele Arcangelo; Tricarico, città d’arte e città arabo normanna; Pietrapertosa, il paese più alto della Regione e uno dei borghi più belli d’Italia immerso nel Parco Regionale di Gallipoli Cognato; Castelmezzano, per la sua rara bellezza offerta dallo scenario delle Dolomiti Lucane che gli fanno da sfondo.

E non dimentichiamo infine il turismo esperienziale per conciliare, negli appositi laboratori, tempo libero e apprendimento grazie a esperienze multisensoriali che portano alla scoperta di luoghi inediti, antiche tradizioni e gustosi piatti tipici.
 
 

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DePortibus vuole essere questo: un punto di partenza nella scoperta e nel racconto di una realtà fondamentale, quella portuale nella determinazione della geografia del mondo».\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"De Portibus, a La Spezia dal 10 al 12 maggio Il \"Festival dei Porti che collegano il mondo\"","post_date":"2024-04-16T11:54:44+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1713268484000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"465471","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L’arte di viaggiare. 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La mostra sarà inaugurata il 15 giugno e rimarrà esposta al pubblico fino al 27 ottobre 2024.\r\n\r\n«Una straordinaria mostra che ci porterà sulle orme dei percorsi tracciati dai viaggiatori tra Settecento e Ottocento alla scoperta del Bel Paese tra Venezia, Firenze, Roma e Napoli e, in periodo successivo, il Golfo della Spezia– dichiara il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini - Un’esposizione di altissimo livello che vanta capolavori eccezionali e prestigiosi prestiti provenienti da tutta Italia e che saprà affascinare e richiamare un pubblico internazionale che potrà immergersi nell’esperienza formativa ed d’istruzione di questi primi visitatori, provenienti dalle case aristocratiche di tutta Europa, alla ricerca del buon vivere italiano».\r\n\r\nLa mostra comprenderà quasi cinquanta opere e coinvolgerà tutto lo spazio museale prendendo avvio da un nucleo di opere collegate direttamente o di riflesso al Grand Tour conservate al Museo Lia. 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