2 aprile 2026 14:52
Visit Detroit ha nominato Aviareps come rappresentante per il mercato italiano: nell’ambito di questa nuova collaborazione, la società specializzata nella rappresentanza nei settori turismo, aviazione e ospitalità, sarà responsabile delle attività di ufficio stampa, delle iniziative di trade marketing e della gestione delle relazioni con il settore turistico.
L’obiettivo è quello di aumentare la visibilità di Det roit e rafforzarne il posizionamento come destinazione attrattiva per i viaggiatori italiani.
Detroit, nota per il suo ricco patrimonio culturale, la vivace scena musicale, la storica eredità automobilistica e il dinamico processo di rigenerazione urbana, si sta rapidamente affermando come una delle destinazioni più interessanti degli Stati Uniti. Attraverso questa collaborazione, Visit Detroit mira a espandere ulteriormente la propria presenza in Italia e a ispirare un numero crescente di viaggiatori italiani a scoprire l’offerta unica e variegata della città.
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Nato come semplice blog sulla destinazione, Parigi.it negli ultimi vent’anni ha registrato una importante evoluzione, trasformandosi progressivamente in una piattaforma specializzata, capace di intercettare – e anticipare – i bisogni dei viaggiatori italiani diretti a Parigi.
Dalla vendita di trasporti e biglietti museali fino ai pacchetti completi per gruppi, passando per un forte sviluppo del canale trade, oggi Parigi.it rappresenta un caso interessante di integrazione tra contenuto e distribuzione.
A raccontarlo è Olga D'Auria, direttrice marketing, sales & partnerships, che ripercorre le tappe di questa crescita e traccia le prospettive future tra mercato leisure e trade.
Parigi.it nasce come blog: cosa vi ha portato a evolvere il modello di business?
Siamo partiti come un portale turistico, un blog dedicato appunto alla destinazione Parigi. Poi, ascoltando nel tempo le richieste dei nostri utenti – parliamo di circa vent’anni fa, quando il segmento tour & activities non era ancora così sviluppato – ci siamo accorti di una domanda molto concreta. I viaggiatori volevano acquistare in anticipo servizi come abbonamenti ai trasporti, biglietti per musei per evitare le code o visite guidate in italiano. Da lì abbiamo costruito una piattaforma di prenotazione dedicata esclusivamente a Parigi, diventando specialisti della destinazione.
Qual è stato il primo vero motore di crescita?
All’inizio il core business era la rivendita anticipata di trasporti e biglietti per musei. Molti clienti erano disposti a pagare qualcosa in più pur di partire tranquilli con tutto organizzato. Questo ci ha dato una base molto solida. Progressivamente abbiamo integrato altri servizi, a partire dalle visite guidate in italiano, visto che il nostro mercato è esclusivamente italiano. Oggi proponiamo tour con partenze regolari al Louvre, al Musée d'Orsay, nei quartieri della città e anche a Versailles.
A questi si sono aggiunti spettacoli di cabaret, trasferimenti e tutto ciò che può arricchire un viaggio a Parigi. Nella fase iniziale invece non includevamo l’hotel, ma oggi siamo arrivati a costruire pacchetti completi, soprattutto per piccoli e medi gruppi.
Parigi.it nasce B2C: quanto pesa oggi invece il B2B?
Lavoriamo molto con le agenzie di viaggio, che negli anni si sono fidelizzate e ci considerano ormai un riferimento sulla destinazione, quindi il B2B rappresenta circa il 50% del nostro business. Abbiamo sviluppato un’area dedicata alle agenzie con tariffe nette e la possibilità di prenotare singoli servizi oppure richiedere preventivi per pacchetti completi, inclusi hotel e servizi per gruppi, prevalentemente leisure ma anche con una componente incentive.
Quali sono le partnership più rilevanti?
Siamo distributori ufficiali della biglietteria di Disneyland Paris e rivenditori ufficiali dei trasporti parigini in Italia. Inoltre siamo connessi ai principali sistemi di biglietteria delle attrazioni, come il Moulin Rouge, permettendo alle agenzie di verificare disponibilità in tempo reale ed emettere direttamente i biglietti.
Tutto questo è stato possibile anche grazie a importanti investimenti nella tecnologia, per integrarci con i fornitori locali, dai Bateaux Parisiens ad altri operatori.
Come sta andando il mercato oggi?
Se confrontiamo i numeri con il 2023, che è stato straordinario, si potrebbe parlare di un calo. Ma in realtà siamo in linea con il 2019, quindi con il periodo pre-Covid. Il 2025 è stato positivo e il 2026 si prospetta ancora più interessante.
Stiamo osservando infatti uno spostamento di domanda: alcune agenzie stanno riportando clienti dal lungo raggio verso l’Europa, anche a causa dello scenario geopolitico. In questo contesto Parigi resta un evergreen per il mercato italiano, in tutte le stagioni.
Tra i prodotti più recenti ci sono le gift card: come stanno performando?
Molto bene direi. Abbiamo creato le gift card “Regala Parigi” e altre dedicate anche a Disneyland Paris. Permettono di regalare un importo personalizzabile, che il destinatario può utilizzare per qualsiasi servizio: dai trasporti agli spettacoli, fino alle visite guidate.
È un prodotto molto apprezzato, soprattutto nel B2C, perché consente di regalare l’esperienza della destinazione, lasciando libertà di scelta su come viverla.
Dalla singola attività al pacchetto, Parigi.it lavora sia con il cliente finale sia con il trade, con un’offerta completa e integrata. E con lo stesso approccio: “ascoltare le esigenze reali del viaggiatore e trasformarle in servizi concreti”.
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[post_content] => E' pienamente operativo da oggi, 10 aprile, il Sistema di ingresso/uscita dell'Unione europea, Ees, la cui introduzione graduale era cominciata lo scorso 12 ottobre in 29 paesi europei.
In pratica, i timbri sui passaporti vengono sostituiti da registrazioni digitali degli ingressi e delle uscite, così come i rifiuti di ingresso per i viaggiatori non Ue in soggiorno di breve durata.
Il passaporto biometrico non è obbligatorio, ma consente di utilizzare i chioschi self-service e accelerare le procedure. Chi ne è sprovvisto dovrà effettuare la registrazione iniziale agli sportelli, fornendo comunque foto e impronte digitali. Il conferimento dei dati è obbligatorio: in caso di rifiuto, l’ingresso viene negato. I minori di 12 anni sono esentati dalle impronte, ma non dalla fotografia.
Vengono inoltre registrate informazioni biometriche quali immagini facciali e impronte digitali, insieme ai dati personali riportati sul documento di viaggio utilizzato. Le informazioni restano valide per tre anni (salvo cambio del passaporto) e permettono, nei viaggi successivi, controlli più rapidi anche tramite varchi automatizzati.
Il nuovo sistema è stato introdotto per modernizzare i sistemi di sicurezza delle frontiere e di gestione dell'immigrazione dell'Ue, nonché per ridurre la criminalità e le frodi e individuare i rischi per la sicurezza. Secondo la Commissione europea, dall'introduzione del sistema, oltre 24.000 persone si sono viste negare l'ingresso per motivi quali documenti scaduti o falsi, oppure per l'incapacità di giustificare pienamente lo scopo della loro visita.
L'Ees si applica ai cittadini non Ue/Schengen che si recano nei paesi Schengen o dell'Unione per soggiorni di breve durata fino a 90 giorni in un periodo di 180 giorni.
Ciò include i cittadini del Regno Unito, nonché i viaggiatori esenti da visto, indipendentemente dal fatto che viaggino per turismo o per affari. Si applica anche alle persone che possiedono una proprietà nell'Ue ma non hanno un permesso di soggiorno.
Ciò include i cittadini degli Stati membri dell'UE e dello spazio Schengen, nonché le persone in possesso di visti a lungo termine o permessi di soggiorno rilasciati da questi paesi, compresi i cittadini extracomunitari.
Allo stesso modo, sono esenti i familiari di cittadini dell'Ue in possesso di una carta di soggiorno rilasciata da uno di questi paesi, insieme ai residenti locali con permessi di traffico frontaliero locale validi.
Anche i membri dell'equipaggio di treni e aerei in viaggio internazionale sono esenti, così come il personale delle forze armate e le loro famiglie in missione nell'ambito del Programma «Partenariato per la pace» o della Nato. Anche Irlanda e Cipro sono esenti dall'uso dell'Ees, il che significa che continueranno ad effettuare controlli manuali dei passaporti.
Disagi e ritardi in aeroporto?
Per i cittadini italiani non cambia nulla nei diritti di viaggio, ma i tempi negli aeroporti potrebbero allungarsi. Ma è probabile che si verifichino ritardi significativi negli aeroporti nei primi mesi di piena operatività dell'Ees, nonostante l'Ue abbia promesso di consentire una certa flessibilità per far fronte alle code eccessive, specie nei periodi estivi di maggiore traffico.
“I tempi di attesa raggiungono ormai regolarmente le due ore nelle ore di punta, con alcuni aeroporti che segnalano code ancora più lunghe”, hanno segnalato Aci Europe e Airlines for Europe (A4E) in una dichiarazione congiunta.
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[post_content] => Cambio di passo per l’aeroporto di Torino che, nonostante le incertezze del settore aereo, rafforza il proprio ruolo di porta d’accesso del Nord-Ovest verso l’Europa, diventando uno snodo sempre più strategico. Wizz Air ha infatti scelto lo scalo piemontese per la sua settima base in Italia (la quarantesima nel mondo).
La compagnia consolida così una presenza già significativa: nel 2025 ha operato oltre 2.100 voli da Torino, trasportando più di 450.000 passeggeri e collegando la città a destinazioni domestiche ed europee: dalla più vicina Catania fino a Varsavia, Budapest, Sofia e Tirana, per citarne solo alcune. A queste si aggiungeranno, dal 4 maggio 2026, Palermo e, dal 9 giugno 2026, Londra Luton.
Nel 2026 il network crescerà fino a 16 rotte verso 8 Paesi, con quasi 1,3 milioni di posti disponibili. Andras Szabo, network officer di Wizz Air, non ha dubbi: “Con l’apertura della nostra nuova base all’Aeroporto di Torino compiamo un passo strategico di grande rilevanza per lo sviluppo del nostro network e diamo un contributo importante al rafforzamento della connettività del Nord Italia”. Concorda Andrea Andorno, amministratore delegato di Torino Airport: “È un’ulteriore conferma dell’attrattività dell’Aeroporto di Torino e della solidità del percorso di crescita che stiamo portando avanti, con l’obiettivo di garantire competitività e nuove opportunità di sviluppo per l’intero sistema territoriale”.
Dal 14 settembre sarà operativo a Caselle un primo Airbus A321neo di ultima generazione, seguito da un secondo dal 25 ottobre: aeromobili più efficienti e sostenibili, che rappresentano una significativa espansione del network e il rafforzamento dell’offerta verso destinazioni sia nazionali sia internazionali, con un incremento della capacità annua di 500.000 posti aggiuntivi per ciascun aereo.
L’apertura della base porterà al lancio di 7 nuove rotte, tra collegamenti domestici e internazionali. Tra le principali novità, l’aumento delle frequenze domestiche verso Roma Fiumicino (11 voli settimanali) e il nuovo collegamento con Napoli Capodichino (dal 1° dicembre). Si amplia inoltre la rete verso la Spagna con un volo giornaliero per Barcellona, quattro collegamenti settimanali con Valencia (dal 15 settembre) e Madrid (dal 25 ottobre) e tre frequenze settimanali per Malaga (dal 26 ottobre). Novità assoluta Bilbao (dal 14 settembre), servita per la prima volta da Torino tre volte a settimana.
L’investimento, sviluppato insieme a Torino Airport, avrà un impatto significativo anche sull’economia locale: sono previsti 80 nuovi posti di lavoro diretti e 700 indiretti, oltre a nuove opportunità per il turismo e il traffico business.
(Federica De Luca)
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[post_content] => Una crescita degli arrivi internazionali del 4% e un relativo incremento della spesa del 7%: queste le previsioni di Visit Britain per un 2026 inevitabilmente segnato dalle incertezze derivanti dal conflitto in Iran.
A livello globale si prevede che l'economia crescerà di un modesto 2,7% quest'anno, appena al di sotto del 2,9% stimato per il 2025 (le stime sono state effettuate prima della guerra del Golfo); si stima inoltre che gli Stati Uniti cresceranno del 2,5% e l'Ue dell'1,1%.
L'incertezza permane a causa di fattori quali il prezzo del petrolio e le condizioni commerciali: per la sterlina si prevede un calo del 3%, dato che è stato preso in considerazione. Tutti questi dati sono plausibili di modifiche nei prossimi mesi.
I mercati a lungo raggio dovrebbero quindi riprendere a crescere, con un incremento leggermente superiore a quella dell'Europa. Visit Britain rileva una certa instabilità sulle prospettive economiche globali e una notevole incertezza sui fattori geopolitici, a cominciare dalla guerra nel Golfo.
Dopo un 2025 debole per i mercati a lungo raggio (-1%), si ipotizza un ritorno alla crescita per il 2026. Ciò è in parte dovuto al fatto che le prospettive economiche sono generalmente più rosee per questi mercati rispetto all’Europa, e riflette anche il modello spesso osservato a livello aggregato secondo cui un anno di rallentamento è seguito da una crescita l’anno successivo. L’anno scorso, i mercati europei in entrata sono cresciuti di circa il 4% rispetto al 2024.
Le prenotazioni dei voli nel breve termine mostrano un andamento contrastante: al momento della previsione, per gennaio registravano un aumento del 4%, per febbraio un calo del 3% e per marzo/aprile un andamento sostanzialmente stabile (con marzo in calo e aprile in crescita a causa della concomitanza con la Pasqua). Questi dati leggermente deboli sono stati presi in considerazione, sebbene la maturità delle prenotazioni nei dati disponibili sia ancora bassa per la maggior parte dei mesi, mentre il Regno Unito si avvicina al periodo cruciale per le prenotazioni. In una prospettiva più ampia, i rischi al ribasso includono fattori non economici (geopolitici, di sicurezza, epidemiologici) ed economici (ad esempio l'impatto dei dazi statunitensi).
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[post_content] => Visit Usa Italy ha confermato il mandato alla presidente Mia Hezi e quello al consiglio direttivo, in carica per i prossimi due anni, con l’avvicendarsi di alcuni soci nelle distinte competenze affidate.
Nel dettaglio, Olga Mazzoni di Thema Srl, vicepresidente, comunicazione; Carmen Bassi di Ti.Es.Bi Tour Operator - Tesoreria; Massimo Fede - GDSM Global - progetti fieristici; Stefano Gnerucci di Kel12 - rapporti con le agenzie di viaggi - programma di VisitUsa Pro; Gabriele Graziani di RateHaw - progetti digitali e sito web di Visit Usa; Alessandra Cabella di Oceania Cruises & Regent Seven Seas Cruises - progetti speciali e partnership.
«Sono onorata di essere stato riconfermata alla guida di Visit Usa Italy in un momento così strategico per il nostro mercato - ha commentato Mia Hezi -. Il nuovo board rappresenta un equilibrio tra esperienza consolidata e nuove energie, capace di accompagnare l’associazione in una fase di evoluzione concreta e orientata ai risultati.
Il nostro obiettivo per il prossimo biennio è rafforzare ulteriormente il ruolo dell’associazione come punto di riferimento per il trade italiano, ponte solido con i partner statunitensi e piattaforma di competenza e crescita per tutto il settore. Parallelamente, lavoreremo per consolidare il posizionamento di Visit Usa Italia anche verso il consumatore finale, rafforzando la nostra presenza come fonte autorevole, affidabile e ispirazionale nella pianificazione del viaggio negli Stati Uniti».
L'impegno di Visit Usa è oltremodo molto importante nel contesto mediatico, geopolitico attuale poiché la sua missione deve rassicurare il mercato, rafforzare i legami tra mercato italiano e partner americani e agire efficacemente per consolidare la propria credibilità istituzionale operando tramite attività altamente qualitative che riescano ad elevare la conoscenza della destinazione grazie anche a forti competenze del trade italiano.
Tra i prossimi importanti appuntamenti, Visit Usa Italia parteciperà a IPW Ft. Lauderdale in Florida a metà maggio, ponte istituzionale tra i diversi e numerosi mercati mondiali e gli Stati Uniti.
L'associazione sarà poi fortemente impegnata nella celebrazione del 250° anniversario dell'indipendenza degli Stati Uniti, evento fulcro del 2026, unitamente al centenario della Route 66 ed allo svolgimento dei Campionati mondiali di calcio nelle 11 destinazioni statunitensi.
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[post_content] => Emerald Cruises & Tours ha annunciato il varo di Emerald Kaia, a seguito del passaggio attraverso il mar Rosso e il canale di Suez. Inoltre, come riporta TravelDailyNews, sono state completate le prove fluviali per Emerald Astra, la nuovissima Star-Ship.
Emerald Kaia è salpata da Limassol per il suo viaggio inaugurale. Il varo coincide con l'imminente entrata in servizio della Emerald Astra, che opererà sui fiumi Reno, Meno e Danubio a partire da maggio 2026.
Glen Moroney, presidente e fondatore di Scenic Group, ha dichiarato: «Il varo di Emerald Kaia e l'imminente crociera inaugurale di Emerald Astra a maggio rappresentano importanti traguardi per Scenic Group, che celebra 40 anni di innovazione nel settore dei viaggi. Essendo l'unica compagnia di crociere che progetta, costruisce e gestisce le proprie navi, continuiamo a stabilire nuovi standard nel settore delle crociere fluviali e su yacht di lusso. Il tutto guidato dall'eccellenza tecnica e dall'impegno a offrire un'esperienza eccezionale ai nostri ospiti».
Emerald Kaia, i dettagli
Emerald Kaia presenta elementi di design rinnovati e servizi di bordo ampliati. Gli interni vantano una selezione di arte contemporanea e finiture su misura di marchi come Tom Dixon, Missoni, Freifrau, Paola Lenti e Kettal. Gli spazi esterni sono stati progettati per favorire l'interazione degli ospiti con l'ambient.
James Griffiths, direttore generale delle operazioni oceaniche di Scenic Group, ha aggiunto: «Emerald Kaia rappresenta la prossima evoluzione di Emerald Yacht Cruises, con più spazio, un'attenzione particolare al benessere, concetti di ristorazione innovativi e un'esperienza di navigazione curata nei minimi dettagli. Il tutto progettato per offrire l'atmosfera intima e rilassante che i nostri ospiti amano. Vederla in funzione e accogliere i nostri primi ospiti è la prova più gratificante che questa evoluzione della flotta va nella direzione corretta». Lo yacht offre diverse opzioni di ristorazione, tra cui La Cucina con cucina a vista, il Soleá Bar & Bistro che serve cucina mediterranea e il Night Market Grill, un'esperienza culinaria privata. L'offerta benessere comprende una terrazza riprogettata con lettini per la terapia del sale, una piscina per immersioni in acqua fredda e una spa, oltre ad aree fitness e relax. Le sistemazioni includono suite con finestre a tutta altezza, nonché opzioni comunicanti per famiglie e gruppi.
Per le stagioni mediterranee 2026 e 2027, Emerald Kaia opererà itinerari nel mar Adriatico, tra cui crociere tra Venezia e Dubrovnik. Successivamente, lo yacht si sposterà nell'oceano Indiano, offrendo crociere alle Seychelles tra dicembre 2026 e marzo 2027, inclusi itinerari che combinano crociere alle Seychelles con safari in Kenya.
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[post_content] => Doppio anniversario per Cathay Pacific, che festeggia i 40 anni dal primo collegamento tra l’Italia e Hong Kong, e gli 80 anni di attività. Stamattina l'aeroporto di Roma Fiumicino è stato il palcoscenico di un evento speciale, organizzato in collaborazione con Aeroporti di Roma, per celebrare i due anniversari.
La compagnia di bandiera di Hong Kong ha portato sulla pista dell'aeroporto di Roma Fiumicino uno dei suoi Airbus A350 a lungo raggio con la livrea celebrativa “lettuce leaf sandwich”, creata per rendere omaggio alla propria storia. Il velivolo, caratterizzato dall’iconico design verde e bianco reinterpretato in chiave contemporanea e arricchito dal logo dell’80° anniversario, un ponte ideale tra tradizione e innovazione, è ripartito alla volta di Hong Kong dopo aver accolto a bordo i rappresentanti della stampa specializzata romana presenti all'evento.
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Federico Scriboni, aviation business development director di Aeroporti di Roma, ha sottolineato come l’espansione dell’offerta della compagnia asiatica rafforzi il ruolo di Fiumicino quale hub di riferimento per i collegamenti intercontinentali verso l’Asia, confermando al contempo la solidità del traffico tra la Capitale e Hong Kong. A rendere ancora più suggestiva la celebrazione, la presenza degli assistenti di volo in uniformi vintage appartenenti a diverse epoche della storia di Cathay Pacific: un tributo all’eredità del marchio e alle persone che ne hanno costruito nel tempo l’identità.
(Pamela McCourt Francescone)
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In un quadro internazionale molto delicato, si inserisce il tema delle coperture, che non può essere letto come un semplice aspetto tecnico, ma come parte integrante di una strategia più ampia. «Per anni le assicurazioni sono sembrate un costo difficile da giustificare, soprattutto quando non succede nulla - osserva Ezio Barroero, presidente Lab Travel - ma è proprio in momenti come questi che si capisce la differenza tra aver costruito una protezione reale o averla trascurata. Noi abbiamo sempre scelto di lavorare con compagnie solide e con polizze strutturate sulle nostre esigenze, e questo oggi ha consentito di attivare rimborsi e gestire situazioni complesse senza lasciare scoperti né i nostri consulenti né i nostri clienti».
Chi dispone di un’organizzazione solida ha potuto gestire rientri, riprogrammazioni e criticità con maggiore lucidità, mantenendo un presidio costante sui clienti. Dove invece questo impianto manca, la pressione operativa si scarica interamente sulle singole agenzie, con tempi più lunghi e margini di intervento limitati.
Michele Zucchi, a.d. di Euphemia, dichiara: «Sono stati giorni sicuramente difficili. Abbiamo iniziato a organizzare i rientri imminenti, passeggeri che si dovevano recare in aeroporto o già erano in aeroporto la mattina stessa dell’inizio del conflitto. L’area maggiormente coinvolta è stata quella delle Maldive. In questo scenario è importante sottolineare come il supporto fornito sia stato di natura trivalente: da un lato l’elevata preparazione tecnica dei nostri consulenti, dall’altro l’efficienza del reparto biglietteria, il tutto sostenuto dalla solidità finanziaria del gruppo. Quest’ultima ha consentito di procedere tempestivamente all’emissione e al pagamento immediato dei voli necessari al rientro dei clienti».
Riposizionare la domanda
Accanto a questo, la capacità di riposizionare rapidamente la domanda diventa decisiva. Se alcune aree risultano oggi penalizzate, la risposta di Lab Travel Euphemia non è fermarsi ma orientare i flussi verso alternative già presidiate, sfruttando relazioni consolidate con tour operator e fornitori. Dal Nord Europa al Sud America, dalla Spagna all’Africa fino ai Caraibi, il mercato non si contrae, si ridisegna e chi è vicino alla filiera aiuta il cliente ad adattarsi senza problemi. Più complesso il tema Italia, spesso evocato come soluzione naturale ma in realtà ancora fragile dal punto di vista della filiera. Una parte della domanda si sposterà inevitabilmente sul mercato domestico, ma negli anni non si è costruito un sistema sufficientemente integrato da garantire riconoscibilità e continuità operativa alle agenzie. Eppure, proprio in questo contesto si inserisce un segnale interessante: il rapporto fiduciario tra personal voyager e cliente continua a funzionare, tanto che anche per destinazioni come la Liguria si registrano richieste veicolate dai consulenti, a dimostrazione che quando la relazione è solida il cliente non disintermedia, ma si affida».
Nei momenti complessi come questo non si tratta solo di vendere viaggi, ma di saper garantire continuità, protezione e capacità di intervento. E per le agenzie la differenza diventa evidente, perché operare all’interno di Euphemia significa essere alleggeriti dalla parte più critica dell’operatività, — dalle assicurazioni ai rapporti con i fornitori — e poter concentrare le energie su ciò che conta davvero: il cliente.
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[post_content] => E' una traiettoria positiva quella percorsa dai Caraibi nel 2025, malgrado un contesto globale complesso, caratterizzato dell'evolvere delle condizioni economiche nei principali mercati di provenienza, dall'acuirsi delle tensioni geopolitiche e da perturbazioni meteorologiche, tra cui il passaggio dell'uragano Melissa.
Secondo la Caribbean Tourism Organization (Cto), lo scorso anno gli arrivi internazionali con pernottamento nei Caraibi sono aumentati del 2,5%, per un totale stimato di 35 milioni di visitatori.
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«Il turismo caraibico nel 2025 ha dimostrato una continua resilienza e adattabilità, anche se il panorama globale ha presentato una serie di sfide - ha affermato Aliyyah Shakeer, direttore della ricerca della Cto -. Gli investimenti strategici nelle infrastrutture turistiche, i costanti sforzi di marketing e i progressi nella connettività aerea hanno contribuito a sostenere la crescita e a mantenere la competitività della regione».
I mercati principali
Gli Stati Uniti sono rimasti il principale mercato di provenienza dei Caraibi, con un +0,5% degli arrivi, a circa 17 milioni di visitatori. I visitatori dal Canada sono diminuiti del 5,3% a circa 3,1 milioni, rimanendo al di sotto dei livelli pre-pandemia. Analogamente, gli arrivi dall’Europa sono diminuiti del 3,3% a circa 5,1 milioni di visitatori, con una ripresa che prosegue a un ritmo più lento rispetto ad altri mercati.
Al contrario, il Sud America si è rivelato il mercato di provenienza con le migliori prestazioni, con gli arrivi a +23,7% a 2,4 milioni di visite. Questa crescita è stata sostenuta da una migliore connettività aerea, da iniziative di marketing mirate e da una crescente domanda in uscita, contribuendo a una graduale diversificazione dei mercati di provenienza della regione.
Il settore crocieristico ha continuato la sua forte espansione nel 2025, con un +5,2%, per un totale stimato di 35,5 milioni di visite. Ciò rappresenta un significativo aumento del 16,7% rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019, confermando la piena ripresa del settore e la sua traiettoria di crescita continua.
Previsioni 2026
Nonostante le attuali difficoltà nel settore dei viaggi e del turismo, il Cto prevede che gli arrivi con pernottamento aumenteranno tra il 3% e il 4% nel 2026, grazie alla domanda costante proveniente dal Nord America e alla continua espansione in alcuni mercati emergenti. Anche il turismo crocieristico dovrebbe registrare un'ulteriore crescita, con incrementi previsti tra il 5% e il 7%.
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