Usa: la Banca mondiale finanzia il Guatemala per progetti turistici
7 marzo 2011 08:14
La Banca mondiale ha stanziato un prestito di 32 milioni di dollari per il Guatemala per dare impulso alla piccola e media impresa nel settore agroindustriale e del turismo.Il finanziamento, che sarà gestito dal ministrero dell’economia guatemalteco, ha lo scopo di aumentare la qualità del prodotto e l’allineamento agli standard dei marcati internazionali. Il prestito ha un periodo di ammortamento di 25 anni.
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Ad oggi, secondo l’Ufficio nazionale di statistica e informazione di Cuba, la Isla Grande ha registrato meno della metà dei visitatori rispetto allo scorso anno. I viaggiatori continuano in parte ad arrivare, ma in numero esiguo e principalmente dal Canada: fino ad aprile soli 21.000 americani hanno raggiunto la destinazione.
Il drastico calo si verifica in un contesto caratterizzato da una ormai lunga crisi energetica, interruzioni dei voli aerei, un'incriminazione federale negli Stati Uniti dell'ex presidente cubano Raúl Castro e tensioni accresciute tra gli Stati Uniti e Cuba.
“La maggior parte dei viaggiatori ha posticipato i viaggi a Cuba perché teme un'azione militare da parte di Trump o è preoccupata per i blackout cronici e la carenza di benzina”, ha affermato Marcel Hatch, ripreso da Travel Weekly, che vive all'Avana e ha fondato Cuba Explorer.
Hatch ha dichiarato a febbraio che le prenotazioni erano crollate fino all'80% nelle settimane successive alla cattura da parte dell'esercito statunitense del presidente venezuelano Nicolas Maduro. A distanza di mesi, sta assistendo solo una “manciata di ospiti”, sebbene l'operatore non abbia sospeso gli itinerari.
“In breve, l'attività dei tour operator e delle agenzie di viaggio cubane è crollata, proprio come è successo durante i lockdown per il Covid”, ha affermato.
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[post_content] => In merito all'argomento sviluppato nell'ultimo numero di Travel Quotidiano, cioè l'incredibile preferenza verso le compagnie aeree da parte dell'Ue, rispetto a adv e to che devono presentare una montagna di garanzie. Per i vettori garanzie niente, come al solito.
Dicevo in merito a questo argomento abbiamo ricevuto una lettera da Leandro Santini, general manager dell'agenzia Viaggi Santini srl, che vogliamo riportare per dare un'idea seppure sintetica di cosa succede in un'agenzia nei rapporti con Iata e vettori.
Eccola:
«Gent.mo Direttore Dott. Aloe,
Ha toccato un tema che nei miei lunghi anni (oltre 50 di adv) ho sempre puntualizzato nelle circostanze che mi sono capitate, comprese critiche dirette verso la stessa Iata. Chiaramente senza successo.
Siamo Iata da, mi pare, 48 anni, e non abbiamo mai avuto mai problemi economici con loro.
Ma problemi da vari vettori ne ho avuto, oltre quelle recenti (con vettori da lei segnalati…ma poco utilizzati in Europa) anche altre compagnie che operano in Europa, o che si possono vendere in Europa.
Da parte sua la Iata chiede dimostrazioni della nostra solidità, oltre che giustificarla con le fidejussioni
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Anni fa avevamo fidejussioni per di molti milioni di lire, oggi euro, il totale del BSP mensile era sempre garantito, per cui Iata era tranquilla, anzi erano loro spesso che dovevano rimborsarci dei soldi.
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Cordiali saluti»
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Apprezzamento e grande soddisfazione sono stati espressi dalla Federalberghi Terme per il via libera alla proposta di rinnovo dell’accordo nazionale sulle cure termali per il quadriennio 2025/2028, definito in Conferenza Stato Regioni in tema sanitario.
“Si tratta del risultato di un grande lavoro di squadra – ha dichiarato Emanuele Boaretto, presidente di Federalberghi Terme – Come categoria, siamo stati costantemente in contatto con le istituzioni ed abbiamo collaborato con enorme dedizione e convinzione alla definizione dell’intesa che abbiamo sottoscritto. Lo sforzo condiviso – ha aggiunto Boaretto - ha dato i suoi frutti. L’intento è e resta quello di consegnare la dovuta considerazione ad un comparto, quello termale, che rappresenta il cuore dell’economia dei nostri territori”.
A questo punto dell’iter, il provvedimento è solo in attesa di recepire il nulla osta definitivo dei Ministeri della Salute e dell’Economia e delle Finanze.
Entrando più nel dettaglio, è sostanzialmente stabilito che l’accordo preveda il mantenimento delle tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni termali erogate con oneri a carico del Servizio sanitario nazionale per gli anni 2025 e 2026. Per il 2027 e il 2028 le tariffe saranno incrementate del 2% annuo. Restano invariati rispetto al 2024 anche i tetti di spesa regionali per il 2025; per il 2026 potranno essere aumentati fino al 5% a discrezione delle singole Regioni, mentre per il 2027 e il 2028 saranno confermati i livelli dell’anno precedente.
Importante sottolineare a questo proposito che nel 2024, secondo i rilevamenti Istat, ci sono state oltre 4,6 milioni di presenze nei comuni del turismo termale e vi sono stati 1,5 milioni di arrivi con una permanenza media che sfiora le 3 notti. La clientela che viene evidenziata è principalmente italiana (72,4% degli arrivi e 64,5% delle presenze).
In riferimento invece al tema dell’occupazione, da fonte Inps è appurato che in media nel 2024 negli stabilimenti termali hanno lavorato 6.464 dipendenti, i due terzi dei quali avevano un contratto a tempo indeterminato.
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Airbnb ha partecipato nelle vesti di capofila a un finanziamento da 58 milioni di dollari a favore di WeRoad, società fondata da Paolo De Nadai nel 2017 che ha oggi all'attivo circa 300.000 viaggiatori trasportati dall'anno della sua fondazione.
Con l’operazione, Airbnb entra nel capitale della società con una quota superiore al 10%, affiancando gli investitori già presenti, tra cui H14 della famiglia Berlusconi, oltre a diversi imprenditori e founder italiani del settore tecnologico. Grazie all’ultimo aumento di capitale, i fondi raccolti complessivamente da WeRoad dalla nascita salgono a circa 100 milioni di dollari.
L’investimento rappresenta anche una mossa strategica per Airbnb, che negli ultimi anni ha ampliato il proprio interesse verso esperienze e servizi collegati al turismo oltre agli affitti brevi.
Andrea D'Amico (ad WeRoad) entra in Airbnb
Andrea D’Amico, amministratore delegato di WeRoad ed ex manager di Booking.com, si trasferirà a San Francisco per guidare la categoria hotel di Airbnb. Come si legge sul Sole 24Ore, D’Amico resterà comunque coinvolto in WeRoad come membro del board. Alla guida operativa della società rimarrà il fondatore Paolo De Nadai insieme ai co-founder Fabio Bin, chief marketing officer, e a Erika De Santi, chief of experience.
WeRoad, come si legge su Quifinanza, ha costruito il proprio modello di business attorno ai viaggi di gruppo dedicati soprattutto a Millennials e Generazione Z. L’idea è quella di permettere a persone che partono da sole di condividere esperienze con viaggiatori della stessa fascia d’età e con interessi simili. Nel 2025 WeRoad ha registrato ricavi per 130 milioni di euro, con una crescita del 30% rispetto all’anno precedente. Nel 2026 il Financial Times ha inserito l’azienda tra le società europee a più rapida crescita.
Le ragioni del successo
Il successo di WeRoad è stato costruito combinando social network, tecnologia e attività offline. La società ha sviluppato una community di circa 3,5 milioni di follower e oltre 4mila coordinatori di viaggio.
La nuova raccolta di capitali servirà soprattutto per finanziare l’espansione fuori dall’Europa. Dopo aver consolidato la presenza in Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito, l’azienda punta ora al mercato americano. Lo sbarco negli Stati Uniti passerà anche attraverso WeMeet, la piattaforma lanciata nel 2025 per organizzare eventi offline aperti a tutti. In un anno la piattaforma ha registrato circa 2mila eventi, con oltre 50mila partecipanti in 38 città.
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[post_content] => Laura Sabbatini, consigliere comunale di Acqualagna con delega al turismo, racconta l’identità e la crescita di uno dei territori simbolo del tartufo italiano. «Acqualagna è una realtà profondamente legata al tartufo e alla sua cultura. Grazie anche alla mia esperienza professionale nel settore turistico, seguo da vicino la promozione del territorio e dei suoi prodotti d’eccellenza. Dallo scorso anno la nostra manifestazione è ufficialmente diventata la Fiera internazionale del tartufo bianco di Acqualagna: un riconoscimento prestigioso che ci accomuna ad Alba e Norcia, le uniche località italiane autorizzate a utilizzare il nome del territorio associato al prodotto.
Una meta da scoprire
Piccolo centro nel cuore delle Marche, in provincia di Pesaro Urbino, Acqualagna è conosciuta nel mondo come una delle capitali del tartufo ed è anche la città natale di Enrico Mattei, fondatore dell’Eni. Situata lungo l’antica Via Flaminia e a pochi chilometri dalla spettacolare gola del Furlo, custodisce una lunga tradizione legata alla cerca e alla commercializzazione del tartufo. «Il nostro territorio offre tartufo durante tutto l’anno grazie alla presenza delle principali varietà: il bianco pregiato, il nero invernale, il nero estivo e il bianchetto o marzuolo. Ad Acqualagna è inoltre possibile visitare il museo del Tartufo, partecipare ad esperienze di cerca del tartufo, scoprire aziende specializzate e vivere percorsi naturalistici nella riserva della gola del Furlo. Quest’anno abbiamo avviato anche la prima tartufaia sperimentale di tartufo bianco su un terreno comunale, un progetto che testimonia la volontà di far crescere l’intera filiera. Acqualagna fa parte dell’associazione nazionale Città del Tartufo e stiamo lavorando a iniziative condivise per valorizzare il settore e promuovere il territorio anche sui mercati internazionali».
Negli ultimi anni il tartufo ha registrato una forte crescita in termini di notorietà e interesse turistico, diventando un prodotto capace di generare economia e attrattività. «Per questo stiamo incentivando nuovi impianti di tartufaie e progetti di coltivazione sostenibile, fondamentali anche per la tutela della risorsa naturale, sempre più rara allo stato spontaneo».
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(Quirino Falessi)
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Per accumulare punti Avios i membri del Vueling Club possono volare, ma anche fare acquisti quotidianamente presso esercizi convenzionati di diverse tipologie, come ristoranti, hotel, trasporti, servizi finanziari e attività ricreative e tempo libero.
Una delle principali novità del programma fedeltà di Vueling è l’introduzione dei Punti Livello, che determinano la categoria di ciascun membro all’interno del Club. Il programma distingue quindi tra l’accumulo di Avios, finalizzato all’acquisto di voli e servizi, e la progressione per livelli, che premia la fedeltà alla compagnia aerea in base alla spesa sostenuta per voli e servizi commercializzati da Vueling.
La nuova struttura, basata su quattro livelli sostituisce il modello precedente - che ne prevedeva due - e amplia i vantaggi per i suoi membri e migliora i servizi offerti dalla compagnia aerea.
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[post_content] => I dati dell'Ipw in Florida confermano la Louisiana destinazione emergente del Sud degli Stati Uniti per il mercato italiano, capace di evolvere da storica patria del jazz a meta esperienziale a 360 gradi. Per il 2026 il focus promozionale della destinazione si concentra sull'Anno dell'Outdoor.
«La vita all’aria aperta non è solo qualcosa che si vede, qui è qualcosa che si vive. Lanciare l’amo all’alba, osservare le aquile librarsi sopra le paludi di cipressi e passeggiare in un giardino d’arte all’aperto. La Louisiana si è guadagnata il titolo di “Paradiso degli sportivi” perché nessun altro luogo offre una varietà di esperienze all’aria aperta pari alla nostra», ha dichiarato il vice governatore Billy Nungesser.
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Il pilastro outdoor e l'esperienza wild
La natura della Louisiana non si osserva passivamente, si vive in prima persona attraverso attività ad alto tasso di adrenalina e coinvolgimento dedicate a chi cerca l'avventura vera. Swamp tour in airboat con navigazione a tutta velocità nelle paludi, sfrecciando tra foreste sommerse e il suggestivo muschio spagnolo. Safari palustre tramite itinerari guidati che garantiscono incontri ravvicinati con alligatori, procioni e cuccioli di cinghiale selvatico. Fly & Drive naturalistico sfruttando una fitta rete di parchi statali e byways panoramiche, una formula perfetta per esplorare il territorio in totale libertà
Cultura, cinema e borghi storici
Il viaggiatore italiano cerca storie, atmosfere cinematografiche e radici profonde. La Louisiana risponde con un grosso patrimonio visivo. Le Grandi Piantagioni con strutture iconiche come la Oak Alley Plantation, celebre per il suo maestoso e fotogenico viale di querce secolari. Oltre New Orleans, il viaggio nel cuore delle culture creole e cajun, scoprendo l'autenticità di Baton Rouge, Lafayette e dei piccoli borghi storici. Set a cielo aperto tra scenari leggendari che hanno fatto la storia del cinema e delle serie Tv mondiale.
Gastronomia identitaria, una cucina d'autore
Niente fast food. In Louisiana la cucina è una religione, un pilastro culturale che da solo vale il viaggio e che conquista il palato italiano al primo assaggio. Il Gumbo, leggendario piatto nazionale a base di roux, carne o pesce, così sacro da avere una sua giornata celebrativa ufficiale. La Jambalaya, un trionfo ricco e speziato di carne e pesce che reinterpreta in chiave locale la paella spagnola. L'oro del Golfo di eccellenze ittiche freschissime, gamberi di palude, granchi rossi, ostriche locali.
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(Anna Morrone)
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Club Esse si appoggia a una nuova agenzia di comunicazione: Bortolan, Carnevali & Partners. L’incarico riguarda la comunicazione corporate dell’intero gruppo e la valorizzazione di progetti legati alla ristorazione e all’esperienza di destinazione, con un focus particolare sulla Sardegna ma con strutture turistiche e ristorative presenti anche in Calabria, Puglia, Lazio e Valle d'Aosta.
La partnership
Per Club Esse, la partnership segna un passaggio importante in una fase di ulteriore crescita del gruppo. Con 15 strutture e oltre 2.000 camere, rappresenta oggi una realtà consolidata dell’ospitalità italiana, un gruppo che ha costruito la propria identità su un equilibrio tra organizzazione, accessibilità, qualità del servizio e attenzione all’esperienza degli ospiti, e che oggi avverte l’esigenza di rendere questo patrimonio ancora più leggibile e riconoscibile anche sul piano della comunicazione.
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[post_content] => Sas ha varato un programma di carte di credito aziendali pensato appositamente per le pmi imprese scandinave. Questa nuova offerta combina vantaggi di viaggio, funzionalità di pagamento e strumenti di gestione delle spese in un unico prodotto.
Con questa iniziativa, la compagnia mira a coprire l'intera esperienza del cliente, avvalendosi di partner finanziari e integrando direttamente questa offerta nel proprio ecosistema EuroBonus. Secondo Sas, si tratta di uno dei primi programmi di fidelizzazione aerea al mondo a proporre una soluzione integrata di questo tipo basata su infrastrutture di “finanza integrata”.
«Questo programma è stato concepito con un obiettivo semplice: facilitare la vita quotidiana delle piccole e medie imprese - spiega Paul Verhagen, direttore commerciale di Sas -. Le aziende ci dicono di volere meno burocrazia, vantaggi di viaggio più chiari e una carta realmente adatta al loro funzionamento».
La Sas EuroBonus Executive Business Card è pensata per dirigenti, imprenditori e responsabili finanziari di pmi e sarà emessa sul circuito Mastercard come carta World Elite.
I clienti ricevono 20.000 Level Points all’anno, accesso alle Sas Lounge, iscrizione al Priority Pass, assicurazione di viaggio premium, carte digitali, limiti di credito flessibili e un’app dedicata con gestione completa delle spese e delle ricevute integrata direttamente nei sistemi Erp. Inoltre, i titolari della carta guadagnano 25 punti EuroBonus ogni 100 Sek/Dkk/Nok spesi, il che la rende la carta con il tasso di accumulo EuroBonus più alto disponibile sul mercato.
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