11 aprile 2014 15:04

Xiomara Wiley senior vp marketing and sales e Bill Davis, presidente e ceo Universal Orlando Resort
Aumentano le attrazioni dei parchi di divertimenti degli Unversal Parks & Resort di Los Angeles e Orlando. Il piano di investimenti quinquennale è al giro di boa e si concluderà nel 2016. «Ripercorrendo la storia delle novità – spiega Xiomara Wiley, senior vp marketing and sales Universal Studios – abbiamo iniziato nel 2013 con Transformers 3d, per poi proseguire in questo 2014 con l’allargamento della nostra grandi entrata, la Universal Plaza con nuovi ristoranti e più spazio per accogliere i nostri ospiti. Poi abbiamo portato due dei più gettonati show nei nostri studi: Extra e il talent The Voice. Il 2014 vedrà Despicable me e Super Silly Funland attivi, mentre nel 2015 inaugureremo l’attrazione basata su Fast & Furious (Supercharged), Springfield, ispirato alla serie tv dei Simpson e per la prima volta i tour notturni degli studios. Infine, il 2016, con il colossale raddoppio dello spazio dedicato alla saga di Harry Potter, Diagon Alley che la porterà a divenire la più grande attrazione mai creata». E Orlando? Orlando condividerà molti di questi miglioramenti, ed è stato appena inaugurato il Cabana Bay beach resort, un hotel tematico che ripropone lo stile anni ’50/’60 per famiglie con 900 stanze della catena Loews, annuncia Bill Davis, presidente e ceo Universal Orlando Resort.
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Il progetto
«Siamo delusi dalla decisione della Secretaría de Medio Ambiente y Recursos Naturales e rispettiamo il ruolo delle autorità ambientali messicane - ha dichiarato un portavoce del Royal Caribbean Group a Travelpulse -. Mahahual è un luogo speciale che merita cura e protezione. Continuiamo a credere nel Messico e siamo ottimisti sulla possibilità di portare avanti i nostri investimenti in modo responsabile. Coinvolgeremo nuovamente le parti interessate per procedere in modo da garantire una prosperità condivisa attraverso lo sviluppo di infrastrutture ambientali essenziali, la creazione di migliaia di posti di lavoro a livello locale e programmi comunitari a sostegno della popolazione messicana»
Il progetto è stato abbandonato il 20 maggio a causa di preoccupazioni ambientali, il giorno dopo che la presidente messicana, Claudia Sheinbaum, aveva espresso timori riguardo al sito, che avrebbe accolto 21.000 visitatori al giorno.
Perfect Day Mexico sarebbe stato situato a Mahahual, sulla costa caraibica messicana, facilmente accessibile alle navi da crociera. Il suo debutto era previsto per il 2027. Sheinbaum e il ministro dell'ambiente, Alicia Barcena, hanno spiegato che la regione è fondamentale per l'"equilibrio ecologico" e che ospita la barriera corallina mesoamericana, il secondo sistema di barriera corallina più grande al mondo, secondo solo alla Grande Barriera Corallina australiana. Inoltre, Mahahual è abitata da 3.000 persone.
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First Atlantic Real Estate e Signal hanno acquisito il Lindenhof, hotel 5 stelle di primo piano per il turismo luxury nella zona di Merano. L'operazione è stata resa possibile grazie all'assistenza di Scouting Capital & Family Advisors, advisor finanziario esclusivo del fondo Euregio+ Turismo.
L'operazione si inserisce in una fase di notevole dinamismo per il settore dell'ospitalità di alto livello in montagna e coniuga il radicamento territoriale con una futura valorizzazione su scala globale.
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L'hotel
Immerso in un'area verde con un ampio giardino a Naturno, l'hotel Lindenhof è un wellness resort con 80 camere che combina ospitalità, benessere e attività outdoor, con un'offerta pensata sia per adulti sia per famiglie. Dispone di un'ampia area spa & wellness con 7 saune e 8 piscine oltre a spazi dedicati alle famiglie, programmi di intrattenimento e attività sportive, fra cui una palestra di arrampicata. Completano l'offerta le attività outdoor e una proposta gastronomica orientata alla valorizzazione di ingredienti regionali e produzioni artigianali locali.
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Operativa tre volte a settimana - il lunedì, il mercoledì e il venerdì - con un aeromobile Airbus 320neo, rappresenta il primo tassello della futura espansione europea del vettore: "Milano Bergamo è il fondamento della nostra espansione in Europa e il primo passo per costruire una rete più ampia in tutto il continente. Dopo Bergamo, annunceremo altre interessanti destinazioni e non vediamo l'ora di progettare un network incentrato su comodità, convenienza e connettività senza soluzione di continuità. Questo è solo l'inizio della nostra storia di crescita europea.”
L’apertura della Kuwait City-Milano Bergamo ha visto coinvolta attivamente Enac nel quadro dello sviluppo di rapporti bilaterali: "L’inaugurazione del collegamento diretto tra Bergamo e il Kuwait rafforza l’asse strategico tra i due Paesi, unendo idealmente l'Europa e la Penisola Arabica - ha dichiarato il presidente Enac Pierluigi Di Palma -. Questo traguardo è il risultato concreto di solide relazioni bilaterali coltivate negli ultimi anni dall’Italia e dall’Enac, che da oggi realizzano, anche tra Bergamo e Kuwait City, un vero e proprio ponte immateriale tra due civiltà, oltre che una leva per un ulteriore sviluppo economico.
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[post_content] => Ci siamo un po' stufati delle prese di posizione di Ryanair verso istituzioni pubbliche. Che sia lo Stato italiano o europeo, che sia la Commissione europea o qualche regione italiana. Le istituzioni rispondono al bene dei cittadini (almeno così dovrebbe essere) non all'interesse di Ryanair.
Ultima di queste fastidiose ingerenze è quella con la regione Sardegna, che mantiene l'addizionale municipale. Naturalmente Ryanair parla da pari a pari. Ma la realtà è che non sono pari. La Sardegna pensa al bene della comunità, Ryanair pensa ai suoi profitti, (che non coincidono con il bene di una comunità)
L'Italia, nei suoi vari organismi, ha dato troppo potere a Ryanair, e la compagnia si è, come dire, montata la testa. Leggete quello che dice nel comunicato: «È tempo che la regione Sardegna smetta di sprecare tempo e denaro su rotte in continuità territoriale inaffidabili e si concentri invece sull’investimento in collegamenti sostenibili a tariffe basse, abolendo l’addizionale municipale regressiva come hanno già fatto altre regioni italiane».
Recriminazioni
Ma per caso Ryanair ha partecipato alle elezioni amministrative? Ha un suo rappresentante cel consiglio regionale? Ha un qualche potere amministrativo? No ha solo soldi e recriminazioni.
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Il fatto poi di tirare sempre in ballo i lavoratori che si potevano occupare è un giochetto che ormai ha fatto il suo tempo. La Sardegna ha preso la sua decisione, la rispetti e basta. Se no fonda un partito e così potrà parlare a tu per tu con tutte le istituzioni che vuole.
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[post_content] => Il settore viaggi e turismo continua a rappresentare uno dei mercati più competitivi e dinamici del comparto tricolore. Le agenzie di viaggio, i tour operator, le compagnie di trasporto, le strutture ricettive e gli organizzatori di eventi turistici, infatti, investono ogni anno negli strumenti capaci di rafforzare il rapporto con i clienti, aumentando la riconoscibilità del marchio. In questo contesto, i gadget aziendali personalizzati assumono un ruolo preponderante, perché uniscono comunicazione, utilità pratica e fidelizzazione. Un oggetto utile durante un viaggio mantiene infatti il brand presente nella quotidianità del cliente, e prolunga il ricordo dell’esperienza vissuta.
La personalizzazione dei gadget aziendali
La personalizzazione incarna il valore principale di questa strategia. Un gadget generico rischia di passare inosservato, mentre un accessorio pensato per le esigenze del viaggiatore trasmette attenzione e professionalità. Il settore turistico lavora infatti sulle emozioni, sull’organizzazione e sulla qualità dell’esperienza complessiva. Un omaggio utile e ben realizzato aiuta a rafforzare questi aspetti, migliorando la percezione del brand dell’azienda.
Alcuni gadget personalizzati, reperibili anche online, si dimostrano molto più adatti allo scopo. Un porta documenti personalizzato, un adattatore universale o un powerbank con il logo aziendale diventano, infatti, degli strumenti che accompagnano il cliente prima, durante e dopo il viaggio. A tal proposito occorre ricordare che la visibilità del marchio aumenta in modo naturale, grazie all’utilizzo quotidiano dei gadget. Uno zaino, un beauty case o una borraccia personalizzata - non a caso - vengono spesso usati presso gli aeroporti, le stazioni, gli hotel e a bordo dei mezzi di trasporto.
Ogni utilizzo espone il logo aziendale ad un pubblico ampio e diversificato, senza richiedere ulteriori investimenti pubblicitari. Questa tipologia di promozione continua nel tempo e permette al brand di raggiungere nuove persone, in maniera discreta ma costante. Nel turismo, dove l’immagine e la reputazione influenzano nettamente le decisioni dei consumatori, la presenza continua del marchio rappresenta un vantaggio importante sui competitor diretti.
Gli altri vantaggi dei gadget personalizzati
I gadget aziendali personalizzati aiutano anche a differenziarsi dalla concorrenza. Molte aziende legate al turismo offrono, infatti, dei servizi simili fra loro e propongono dei pacchetti facilmente comparabili. La qualità dell’esperienza accessoria può quindi influenzare la scelta finale del cliente.
Un omaggio utile e coerente con il viaggio dimostra una cura certosina dei dettagli e una forte attenzione verso le necessità pratiche del viaggiatore. Questo elemento aiuta a creare un ricordo positivo e a rendere il servizio memorabile. Nel tempo, la fidelizzazione cresce perché il cliente associa il brand ad un’esperienza organizzata con precisione e attenzione, seguendo la logica psicologica della cosiddetta Piramide di Aaker.
Nel settore dei viaggi incentive e del turismo aziendale, la personalizzazione dei gadget assume anche una funzione relazionale. Le aziende che organizzano convention, meeting internazionali o viaggi premio utilizzano spesso gli accessori brandizzati per rafforzare il senso di appartenenza tra dipendenti, collaboratori e partner commerciali. Un kit da viaggio coordinato con il marchio aziendale aiuta, ad esempio, a creare uniformità e identità durante gli eventi.
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[post_content] => Barceló Hotel Group presenta il nuovo Barceló Roma. A pochi chilometri dal centro storico e a breve distanza dalla Città del Vaticano, il Barceló Roma è una destinazione strategica in cui business e relax si incontrano, grazie ad un lavoro di rinnovamento e di riqualificazione di una realtà storica della città.
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La struttura
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[post_content] => Il Sud America continua ad attrarre i viaggiatori italiani: con il "Pacchetto dei Campioni”, itinerario dedicato al fútbol sudamericano, Going intende rispondere a una richiesta emergente del nostor mercato.
Il pacchetto comprende 12 giorni e 9 notti con la visita di tre capitali mondiali del fútbol sudamericano (Rio de Janeiro, Buenos Aires e Montevideo) che prevede stadi storici, cultura locale ed esperienze street food
Le partenze sono organizzate da ottobre 2026 ad aprile 2027.
I dettagli
Il tour accompagna i viaggiatori nei luoghi simbolo del fútbol continentale, attraversando Brasile, Uruguay e Argentina. Non un semplice viaggio sportivo o nostalgico, piuttosto un percorso culturale nel cuore di una delle più potenti espressioni identitarie del Sud America.
A Rio de Janeiro ecco il dietro le quinte del Maracanã, lo stadio che ha ospitato finali di Coppe del Mondo e Giochi Olimpici. I visitatori possono accedere alla collezione storica, agli spogliatoi, alla zona mista, alla sala stampa e, soprattutto, al terreno di gioco.
A Montevideo, il tour entra nella storia del calcio uruguaiano con la visita allo Stadio Parque Central e allo Stadio Centenario, sede della prima Coppa del Mondo Fifa del 1930. Il percorso include il museo del calcio e un’esperienza gastronomica al Ristorante 1930, all’interno dello stadio, con degustazione del tradizionale “Chivito”.
Buenos Aires rappresenta invece il cuore emotivo del fútbol argentino. L’itinerario tocca l’Estudiantes de La Plata, dove esordì Diego Armando Maradona, e la Casa del D10S nel quartiere La Paternal. Il viaggio prosegue a La Boca, tra Caminito, la Vuelta de Rocha e il museo de la Pasión Boquense, alla scoperta delle radici popolari del quartiere che ha dato origine a una delle rivalità più celebri del calcio mondiale: Boca Juniors contro River Plate. Per non dimenticare una degustazione di choripán, simbolo dello street food argentino e rituale legato alla cultura degli stadi.
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[post_content] => Si attesta a quota 225,8 milioni di euro l'impatto economico diretto generato dalle aziende che operano direttamente nell'aeroporto di Torino, in base al modello dell'Economic Impact Calculator di Aci Europe.
Il dato è quello messo in luce dal bilancio di sostenibilità 2025 approvato dall'assemblea dei soci della Sagat, la società che gestisce lo scalo torinese.
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[post_content] => Il vino italiano continua a trovare nell’enoturismo uno dei suoi asset più redditizi. Non solo promozione del territorio o storytelling rurale: oggi le visite in cantina incidono direttamente sui bilanci aziendali, alimentando vendite, investimenti e nuovi modelli di ospitalità. È quanto emerge dall’Osservatorio ilGolosario Wine Tour sul turismo in cantina, realizzato su un campione di 1.700 aziende italiane, che fotografa un comparto sempre più centrale nelle strategie del sistema vitivinicolo nazionale.
Il dato che colpisce maggiormente riguarda l’impatto commerciale: oltre il 60% delle cantine dichiara infatti di aver incrementato le vendite dirette grazie alle attività enoturistiche, mentre quasi un’azienda su quattro segnala crescite comprese tra l’11% e il 30%. Un indicatore che conferma come l’esperienza in cantina sia diventata un vero driver di business, capace di trasformare il visitatore in cliente fidelizzato.
Nuovi target in crescita e investimenti
A cambiare è anche il profilo del pubblico. Secondo quasi il 70% delle aziende intervistate, sono i Millennials il segmento che registra la crescita più marcata nella domanda di esperienze legate al vino. Un target che cerca autenticità, relazione con il territorio e formule sempre meno standardizzate.
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Dentro questo scenario si inserisce l’uscita de ilGolosario Wine Tour 2026, la guida firmata da Paolo Massobrio e Marco Gatti, disponibile in libreria dal 27 maggio e giunta alla quinta edizione. Il volume recensisce 1.775 cantine distribuite in 75 territori del vino lungo tutta la Penisola, restituendo la mappa di un’Italia enologica sempre più orientata all’ospitalità.
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