10 giugno 2013 12:03
Il 2012 è stato un anno importante per l’industria turistica americana. Le azioni intraprese a favore del turismo dal presidente Obama, supportate dai consigli della Us travel association per preparare gli Usa al traguardo dei 100 milioni di visitatore per il 2021, stanno dando i loro frutti. «L’intervento del presidente Obama – commenta Roger J.Dow, ceo di Us travel association – ha sortito la velocizzazione dei processi per l’ottenimento del visto, un grande ostacolo al turismo in passato (95% processato entro tre settimane). Nel 2012 sono stati rilasciati 11 milini di visti turistici, il 19% in più del 2011. E’ stato facilitato il processo in diversi paesi come Cina e Brasile, il che ha fruttato un 40% in più di arrivi, così come si è dato più spazio alle facility negli aeroporti per i controlli e lo snellimento delle procedure. In ultimo, speriamo si continui ad aumentare il numero dei paesi iscritti al Visa waiver program (deroga al programma di visto) per attrarre sempre più turisti e raggiungere il traguardo dei 100 milioni di arrivi».
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Ad oggi, secondo l’Ufficio nazionale di statistica e informazione di Cuba, la Isla Grande ha registrato meno della metà dei visitatori rispetto allo scorso anno. I viaggiatori continuano in parte ad arrivare, ma in numero esiguo e principalmente dal Canada: fino ad aprile soli 21.000 americani hanno raggiunto la destinazione.
Il drastico calo si verifica in un contesto caratterizzato da una ormai lunga crisi energetica, interruzioni dei voli aerei, un'incriminazione federale negli Stati Uniti dell'ex presidente cubano Raúl Castro e tensioni accresciute tra gli Stati Uniti e Cuba.
“La maggior parte dei viaggiatori ha posticipato i viaggi a Cuba perché teme un'azione militare da parte di Trump o è preoccupata per i blackout cronici e la carenza di benzina”, ha affermato Marcel Hatch, ripreso da Travel Weekly, che vive all'Avana e ha fondato Cuba Explorer.
Hatch ha dichiarato a febbraio che le prenotazioni erano crollate fino all'80% nelle settimane successive alla cattura da parte dell'esercito statunitense del presidente venezuelano Nicolas Maduro. A distanza di mesi, sta assistendo solo una “manciata di ospiti”, sebbene l'operatore non abbia sospeso gli itinerari.
“In breve, l'attività dei tour operator e delle agenzie di viaggio cubane è crollata, proprio come è successo durante i lockdown per il Covid”, ha affermato.
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[post_content] => In merito all'argomento sviluppato nell'ultimo numero di Travel Quotidiano, cioè l'incredibile preferenza verso le compagnie aeree da parte dell'Ue, rispetto a adv e to che devono presentare una montagna di garanzie. Per i vettori garanzie niente, come al solito.
Dicevo in merito a questo argomento abbiamo ricevuto una lettera da Leandro Santini, general manager dell'agenzia Viaggi Santini srl, che vogliamo riportare per dare un'idea seppure sintetica di cosa succede in un'agenzia nei rapporti con Iata e vettori.
Eccola:
«Gent.mo Direttore Dott. Aloe,
Ha toccato un tema che nei miei lunghi anni (oltre 50 di adv) ho sempre puntualizzato nelle circostanze che mi sono capitate, comprese critiche dirette verso la stessa Iata. Chiaramente senza successo.
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Da parte sua la Iata chiede dimostrazioni della nostra solidità, oltre che giustificarla con le fidejussioni
Aggiungo un'altra battaglia da fare: la mancata accettazione delle carte di credito agenziali. Sa cosa significa?
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La presenza al festival rappresenta per DreamPacker un’occasione privilegiata per incontrare dal vivo la propria community, dialogare con nuovi potenziali viaggiatori e raccontare un modo diverso di vivere il viaggio: condiviso, autentico, pensato per chi cerca esperienze da ricordare più che semplici spostamenti. All’interno dell’area del festival sarà presente una postazione di engagement DreamPacker, caratterizzata da un’installazione iconica – un’altalena – pensata come simbolo di leggerezza, divertimento e libertà. Qui il pubblico potrà fermarsi, scattare foto, creare contenuti e lasciarsi guidare dal team DreamPacker in un breve racconto del brand e dei suoi viaggi.
Le attività in programma
Nel corso del festival sono previste attività di engagement on site presso l’altalena; momenti di incontro itinerante con lo staff DreamPacker all’interno dell’area del festival; raccolta contatti attraverso qr code dedicato, sia presso la postazione sia in giro per il festival; attività di sampling e distribuzione di stickers per portare il mondo DreamPacker oltre i confini dell’area brandizzata.
DreamPacker sarà presente a Nameless non solo come sponsor, ma anche con un team dedicato pronto a raccontare i viaggi del brand, ascoltare desideri ed esigenze del pubblico e instaurare un dialogo diretto con i partecipanti. La partecipazione al Nameless Festival si inserisce in una strategia più ampia di Gattinoni volta a rafforzare il legame con le nuove generazioni, incontrandole nei luoghi e nei contesti più affini ai loro interessi e al loro stile di vita, e raccontando un’esperienza di viaggio costruita sulla condivisione, sulla community e sulle emozioni vissute insieme.
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[post_content] => Dal 1° giugno diventa ancora più semplice raggiungere l'aeroporto Ridolfi di Forlì, in occasione dei voli serali: debuttano infatti le corse serali della Linea 7 che collega la zona Berlinguer, l’aeroporto, la stazione ferroviaria e la Fiera.
Inoltre, grazie all’attivazione della nuova fermata Aeroporto Terminal, gli autobus potranno accedere direttamente all’interno dello scalo, per un maggior confort e una maggiore sicurezza dei viaggiatori che utilizzano il servizio.
Le corse serali della Linea 7 saranno attive fino al 14 settembre tutti i lunedì e mercoledì, in coincidenza con i voli serali in arrivo e partenza dall’aeroporto. In orario diurno, invece, i collegamenti restano attivi tutti i giorni dal lunedì al sabato, con gli orari estivi in vigore dall’8 giugno al 18 luglio e dal 31 agosto al 14 settembre 2026 (gli orari dal 19 luglio al 30 agosto saranno aggiornati successivamente).
“È un nuovo, importante obiettivo raggiunto - osserva Riccardo Pregnolato, accountable Manager di F.A. S.r.l. - che permetterà all’utenza del nostro aeroporto di spostarsi più comodamente. E ciò in funzione dei collegamenti aerei programmati dal Ridolfi: senza dover ricorrere all’auto di proprietà. Siamo riusciti, in pieno accordo con Start Romagna e il Comune di Forlì, che vogliamo ringraziare pubblicamente, a dare una risposta concreta alle tante istanze dei passeggeri in arrivo e partenza, migliorando le connessioni intermodali da e per il centro città - nello specifico la stazione ferroviaria - sinergizzando quindi domanda e offerta. Crediamo sia il primo passo verso ulteriori collaborazioni in previsione di un aumento dei voli a cominciare da quelli con caratteristiche più internazionali, riconducibili all’incoming di tipo turistico e in supporto alle attività imprenditoriali di tutta la Romagna”.
Con il collegamento serale della Linea 7 si aggiunge un ulteriore tassello ad un servizio di trasporto sempre più intermodale, sostenibile ed efficiente. In tale ottica si ricorda anche il Forlì Aeroporto Link, il servizio di trasporto pubblico integrato nato dalla collaborazione tra Trenitalia Tper e Start Romagna e attivo da inizio anno.
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[post_content] => Il settore viaggi e turismo continua a rappresentare uno dei mercati più competitivi e dinamici del comparto tricolore. Le agenzie di viaggio, i tour operator, le compagnie di trasporto, le strutture ricettive e gli organizzatori di eventi turistici, infatti, investono ogni anno negli strumenti capaci di rafforzare il rapporto con i clienti, aumentando la riconoscibilità del marchio. In questo contesto, i gadget aziendali personalizzati assumono un ruolo preponderante, perché uniscono comunicazione, utilità pratica e fidelizzazione. Un oggetto utile durante un viaggio mantiene infatti il brand presente nella quotidianità del cliente, e prolunga il ricordo dell’esperienza vissuta.
La personalizzazione dei gadget aziendali
La personalizzazione incarna il valore principale di questa strategia. Un gadget generico rischia di passare inosservato, mentre un accessorio pensato per le esigenze del viaggiatore trasmette attenzione e professionalità. Il settore turistico lavora infatti sulle emozioni, sull’organizzazione e sulla qualità dell’esperienza complessiva. Un omaggio utile e ben realizzato aiuta a rafforzare questi aspetti, migliorando la percezione del brand dell’azienda.
Alcuni gadget personalizzati, reperibili anche online, si dimostrano molto più adatti allo scopo. Un porta documenti personalizzato, un adattatore universale o un powerbank con il logo aziendale diventano, infatti, degli strumenti che accompagnano il cliente prima, durante e dopo il viaggio. A tal proposito occorre ricordare che la visibilità del marchio aumenta in modo naturale, grazie all’utilizzo quotidiano dei gadget. Uno zaino, un beauty case o una borraccia personalizzata - non a caso - vengono spesso usati presso gli aeroporti, le stazioni, gli hotel e a bordo dei mezzi di trasporto.
Ogni utilizzo espone il logo aziendale ad un pubblico ampio e diversificato, senza richiedere ulteriori investimenti pubblicitari. Questa tipologia di promozione continua nel tempo e permette al brand di raggiungere nuove persone, in maniera discreta ma costante. Nel turismo, dove l’immagine e la reputazione influenzano nettamente le decisioni dei consumatori, la presenza continua del marchio rappresenta un vantaggio importante sui competitor diretti.
Gli altri vantaggi dei gadget personalizzati
I gadget aziendali personalizzati aiutano anche a differenziarsi dalla concorrenza. Molte aziende legate al turismo offrono, infatti, dei servizi simili fra loro e propongono dei pacchetti facilmente comparabili. La qualità dell’esperienza accessoria può quindi influenzare la scelta finale del cliente.
Un omaggio utile e coerente con il viaggio dimostra una cura certosina dei dettagli e una forte attenzione verso le necessità pratiche del viaggiatore. Questo elemento aiuta a creare un ricordo positivo e a rendere il servizio memorabile. Nel tempo, la fidelizzazione cresce perché il cliente associa il brand ad un’esperienza organizzata con precisione e attenzione, seguendo la logica psicologica della cosiddetta Piramide di Aaker.
Nel settore dei viaggi incentive e del turismo aziendale, la personalizzazione dei gadget assume anche una funzione relazionale. Le aziende che organizzano convention, meeting internazionali o viaggi premio utilizzano spesso gli accessori brandizzati per rafforzare il senso di appartenenza tra dipendenti, collaboratori e partner commerciali. Un kit da viaggio coordinato con il marchio aziendale aiuta, ad esempio, a creare uniformità e identità durante gli eventi.
Infine, da segnalare il trend dei gadget eleganti, funzionali e sostenibili. Le aziende del settore turismo preferiscono prodotti realizzati con materiali riciclati, durevoli ed eco-friendly: il tema ambientale, difatti, influenza sempre più spesso le scelte dei consumatori.
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In un panorama nazionale che registra un incremento del traffico passeggeri del 5%, il Sistema Aeroportuale Calabrese registra un incremento del 21% rispetto al 2024, superando nettamente anche la media europea del settore, ferma al +4,4%. La crescita ha coinvolto tutti e tre gli scali di Lamezia Terme, Crotone e Reggio Calabria, «a testimonianza - è scritto in una nota - di un rafforzamento strutturale della domanda di trasporto aereo da e verso la Calabria».
L’aeroporto di Lamezia si conferma il principale hub regionale, chiudendo il 2025 con 3.049.594 passeggeri, in crescita del 12% rispetto al 2024. Continua anche il percorso di sviluppo dell’aeroporto di Crotone, che raggiunge 340.286 passeggeri, con un incremento del 25%. Ottimi risultati anche per Reggio Calabria che sfiora il milione di passeggeri con 977.984 transiti e una crescita del 56,7%. Determinante per questi risultati, riferisce Sacal, «è stato il potenziamento strategico dell’offerta dei collegamenti e il significativo miglioramento della connettività nazionale e internazionale».
«Questi risultati, tutt'altro che scontati - osserva l'amministratore unico Sacal, Marco Franchini - sono il frutto di un autentico lavoro di squadra, destinato a consolidarsi nel tempo anche attraverso scelte che hanno agito sul contenimento dei costi e sull'aumento della redditività».
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[post_content] => Alpitour World scende in campo a sostegno del cortometraggio “Facciamo rumore”, progetto speciale di OffiCine-Ied realizzato per celebrare gli 80 anni dalla prima partecipazione delle donne al voto in Italia.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di Diversity & Inclusion del gruppo, che negli ultimi anni ha visto rafforzarsi azioni e strumenti concreti volti a promuovere una cultura aziendale sempre più inclusiva, rispettosa e attenta ai temi della parità di genere e dei diritti.
Il corto sarà visibile dal 2 giugno sui siti offi-cine.com, IED.it e alpitourworld.it, oltre che sui canali ufficiali di iO Donna, media partner dell’iniziativa, e prossimamente anche in piattaforma e nei circuiti dei principali festival nazionali.
Il progetto
Il progetto è frutto di un percorso formativo che mette al centro i giovani e la loro professionalizzazione attraverso il confronto diretto con il mondo del cinema, inserendosi nel più ampio impegno di Alpitour World nel sostegno a iniziative culturali e sociali, attraverso nuove forme di mecenatismo capaci di unire formazione, industria creativa e impegno sociale.
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Anantara Hotels & Resorts celebra il 25° anniversario con una campagna globale: "25 Years of unforgettable journeys". Da un singolo resort in Thailandia a oltre 50 hotel e resort in 24 Paesi nel mondo: un traguardo che festeggia le destinazioni, le persone e gli ospiti che hanno dato vita al brand.
Il brand è stato fondato nel 2001 da William Heinecke, chairman e founder di Minor International, con l’obiettivo di rispondere alla necessità di un marchio alberghiero di lusso capace di offrire soggiorni immersivi e basati sull’esperienza. La sua visione: un brand capace di valorizzare la scoperta culturale attraverso design ispirati alle tradizioni locali, cucina del territorio ed esperienze uniche. Il nome Anantara viene dal sanscrito e significa “senza fine“: un richiamo alla scoperta, ai nuovi orizzonti e al viaggio come esperienza di vita.
«Creare Anantara resta uno dei traguardi professionali di cui vado più fiero - spiega William Heinecke -. Costruire il brand da zero ci ha dato l’opportunità di applicare quanto appreso gestendo hotel in Thailandia per oltre 20 anni e di soddisfare la crescente domanda di viaggiatori esigenti, alla ricerca di esperienze locali memorabili e avventure autentiche, senza rinunciare a sistemazioni di lusso in cui tornare ogni sera».
La storia
Il primo resort, Anantara Hua Hin Resort, ha aperto le sue porte il 4 marzo 2001 nella località balneare di Hua Hin, a tre ore da Bangkok. Da Hua Hin, il brand si è espanso in tutta la Thailandia con Anantara Golden Triangle Elephant Camp & Resort nel nord del Paese e Anantara Bophut Koh Samui Resort nel sud, entrambe strutture firmate dal paesaggista Bill Bensley. L’espansione internazionale è iniziata nel 2006 con Anantara Dhigu Maldives Resort, primo progetto del marchio al di fuori della Thailandia e vera prova del suo potenziale globale, aprendo la strada allo sviluppo in Medio Oriente, Africa, Asia e, negli anni successivi, Europa. Nel 2015, il rebranding di una storica proprietà di Bangkok come Anantara Siam Bangkok Hotel ha rappresentato un traguardo personale per William Heinecke e un passaggio strategico per il brand, segnando la sua evoluzione da brand legato ai resort a realtà dell’hospitality presente anche nelle grandi metropoli internazionali.
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«Anantara ha svolto un ruolo determinante nello sviluppo del portfolio luxury di Minor Hotels negli ultimi 25 anni - ha dichiarato Dillip Rajakarier, group ceo di Minor International -. Il nostro obiettivo resta una crescita attenta e disciplinata, fedele ai valori fondanti di Anantara, dove esperienze immersive, forte senso del luogo e autentica connessione culturale guidano il modo e i luoghi in cui il brand evolve».
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[post_content] => Usa Experience amplia l'offerta dedicata all'Alaska. Per l’estate 2026 spiccano tre itinerari pensati per scoprire lo Stato più grande e selvaggio degli Stati Uniti. È possibile scegliere tra la formula partenza garantita in gruppo con itinerari già costruiti, oppure tra proposte fly & drive che includono il noleggio auto e i pernottamenti prenotati in anticipo.
I tre itinerari
"Sognando l'Alaska" è un tour di gruppo a partenza garantita il 18 agosto della durata di 10 giorni. Si parte da Anchorage per poi raggiungere il ghiacciaio Matanuska e l'antico sito minerario di Kennicott, nel cuore del Wrangell-St. Elias, raggiungibile a bordo di un bush plane. Tra le esperienze, un'escursione con i ramponi sul Root Glacier e una crociera nel Prince William Sound fino al ghiacciaio Meares, tra balene, orche e puffins. Il viaggio si chiude con il parco nazionale Denali con tour guidato e una visita all'Iditarod Headquarters di Wasilla, tempio delle leggendarie corse con i cani da slitta.
"Il meglio dell'Alaska" è una proposta fly & drive di 10 giorni che attraversa in autonomia alcune delle destinazioni più spettacolari dell'Alaska. Da Anchorage si scende verso Seward e i Kenai Fjords, si risale verso Talkeetna e si attraversa il parco nazionale Denali. Il percorso prosegue verso Copper Center, nel Wrangell-St. Elias, e si conclude a Valdez prima del rientro lungo la Richardson Highway e il Keystone Canyon. L’itinerario è disponibile da giugno a settembre 2026
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