4 luglio 2014 12:21

Dora Ellouze
La Tunisia e l’Italia sono sempre più vicine, grazie anche al gemellaggio tra Kebili e Ascoli Piceno, seguito da una Ccountry presentation sulla Tunisia e dalla presentazione del “Progetto Kebili” di Piceno Promozione. L’evento si è svolto alla presenza di una delegazione tunisina della regione di Kebili guidata dal governatore, il sindaco e il commissario regionale del turismo. La regione di Kebili, nel sud tunisino, rappresenta una meta di grande interesse sia dal punto di vista turistico che imprenditoriale. Come afferma Dora Ellouze, direttore per l’Italia dell’ente nazionale tunisino per il turismo: «Il sud della Tunisia e la regione di Kebili, porta d’accesso al Sahara, sono tra le zone preferite dai viaggiatori desiderosi di scoprire l’entroterra e il deserto, uno dei prodotti turistici della destinazione più apprezzati dal mercato italiano. Lo conferma il fatto che, solo nel 2013, oltre 65 mila turisti italiani hanno visitato la regione di Kebili. Il gemellaggio tra Kebili e Ascoli Piceno darà un grande contributo all’incremento del flusso di turisti italiani in Tunisia e allo sviluppo di relazioni commerciali tra i due Paesi».
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Dicevo in merito a questo argomento abbiamo ricevuto una lettera da Leandro Santini, general manager dell'agenzia Viaggi Santini srl, che vogliamo riportare per dare un'idea seppure sintetica di cosa succede in un'agenzia nei rapporti con Iata e vettori.
Eccola:
«Gent.mo Direttore Dott. Aloe,
Ha toccato un tema che nei miei lunghi anni (oltre 50 di adv) ho sempre puntualizzato nelle circostanze che mi sono capitate, comprese critiche dirette verso la stessa Iata. Chiaramente senza successo.
Siamo Iata da, mi pare, 48 anni, e non abbiamo mai avuto mai problemi economici con loro.
Ma problemi da vari vettori ne ho avuto, oltre quelle recenti (con vettori da lei segnalati…ma poco utilizzati in Europa) anche altre compagnie che operano in Europa, o che si possono vendere in Europa.
Da parte sua la Iata chiede dimostrazioni della nostra solidità, oltre che giustificarla con le fidejussioni
Aggiungo un'altra battaglia da fare: la mancata accettazione delle carte di credito agenziali. Sa cosa significa?
Anni fa avevamo fidejussioni per di molti milioni di lire, oggi euro, il totale del BSP mensile era sempre garantito, per cui Iata era tranquilla, anzi erano loro spesso che dovevano rimborsarci dei soldi.
Poi è arrivato lo stop alle carte di credito agenziali, di conseguenza il rischio delle adv verso la Iata cresce. In questo caso la Iata che fa? Alza subito le fidejussioni e di conseguenza mette in difficolta l’adv che deve rivolgersi alla banca e, se la banca gli concede l’aumento delle fidejussioni, dovrà sopportare costi molto più alti…
Poi però gli stessi vettori che a noi riconoscono lo 0,1% ‘’staccano’’ le nostre carte di credito perché non gli va bene che prendiamo operazioni commerciali che ci comportano commissioni a nostro favore da parte dei gestori delle carte di credito.
Cordiali saluti»
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Adrenalina, divertimento ma anche relax, spettacoli e benessere: è la proposta dei grandi parchi acquatici che, con il lungo ponte del 2 giugno, riaprono i battenti, portando a pieno regime l’offerta dei parchi divertimento italiani.
Il trend incontra il favore del pubblico: secondo una recente analisi condotta da GRS per l’Osservatorio AssoParchi, la prima motivazione di scelta è proprio la disponibilità di aree relax e benessere, seguita dalle ambientazioni immersive e dalla presenza di spazi attrezzati per i bambini. Scivoli estremi e attrazioni adrenaliniche si collocano solo al quarto posto.
Sul fronte dei prezzi, AssoParchi chiede da tempo che agli sforzi delle imprese si associ anche l’intervento del Governo, attraverso semplificazioni sui processi di vendita e la riduzione dell’Iva sui biglietti, sul modello della Gran Bretagna, che ha recentemente deciso di abbattere l’imposta per i mesi estivi portandola al 5% sui biglietti per parchi divertimento, parchi avventura, zoo, musei e attrazioni.
Maurizio Crisanti, direttore AssoParchi, spiega: “La scelta britannica dimostra che la leva fiscale può essere utilizzata in modo concreto per sostenere l’accessibilità dell’offerta turistica, culturale e ricreativa. È esattamente il principio che sosteniamo da anni, insieme a Rete Imprese di Spettacolo/AGIS. Ridurre l’IVA significa creare le condizioni perché le famiglie possano uscire di più e generare più domanda. Una misura di politica economica per stimolare i consumi interni, favorire l’occupazione stagionale e produrre benefici anche per i territori”.
Luciano Pareschi, Presidente AssoParchi, dichiara: “Il settore arriva a questo appuntamento con un’offerta che non ha nulla da invidiare ai migliori parchi europei. Le imprese hanno continuato a investire nonostante l’aumento dei costi energetici, la spinta inflazionistica e un quadro regolatorio che non sempre favorisce la crescita. Per i parchi tematici i primi mesi dell’anno sono sostanzialmente in linea con il 2025.
"La stagione appena iniziata per i parchi acquatici è tutta da scrivere anche se le aspettative, clima permettendo, sono di crescita. Ora guardiamo con attenzione a una domanda che potrebbe essere favorita dalla tendenza delle famiglie a viaggiare meno all’estero e a scegliere mete di prossimità. In una fase in cui molti operatori turistici hanno aumentato in modo rilevante i prezzi, i parchi hanno fatto una scelta diversa: contenere il costo del biglietto e investire in promozioni e formule flessibili per favorire la partecipazione. È una scelta industriale, ma anche sociale”.
Tra parchi a tema, acquatici, faunistici e avventura, il settore comprende più di 400 strutture in Italia. Con oltre 350 milioni di euro di fatturato dalla sola vendita dei biglietti, 21,1 milioni di visitatori certificati SIAE e 25.000 posti di lavoro diretti, i parchi divertimento si collocano a pieno titolo tra i principali attori dell’industria turistica e dell’intrattenimento in Italia: vere e proprie destinazioni in grado di attivare e sviluppare economie locali, alimentare flussi di visitatori, sostenere l’ospitalità, la ristorazione, i servizi, i trasporti e l’intera filiera del tempo libero. Un impatto che si traduce in un indotto del valore di 8 miliardi di euro, a conferma del ruolo centrale dei parchi divertimento come presidi di sviluppo, occupazione e attrattività per i territori in cui operano.
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[post_content] => Dal 1° giugno diventa ancora più semplice raggiungere l'aeroporto Ridolfi di Forlì, in occasione dei voli serali: debuttano infatti le corse serali della Linea 7 che collega la zona Berlinguer, l’aeroporto, la stazione ferroviaria e la Fiera.
Inoltre, grazie all’attivazione della nuova fermata Aeroporto Terminal, gli autobus potranno accedere direttamente all’interno dello scalo, per un maggior confort e una maggiore sicurezza dei viaggiatori che utilizzano il servizio.
Le corse serali della Linea 7 saranno attive fino al 14 settembre tutti i lunedì e mercoledì, in coincidenza con i voli serali in arrivo e partenza dall’aeroporto. In orario diurno, invece, i collegamenti restano attivi tutti i giorni dal lunedì al sabato, con gli orari estivi in vigore dall’8 giugno al 18 luglio e dal 31 agosto al 14 settembre 2026 (gli orari dal 19 luglio al 30 agosto saranno aggiornati successivamente).
“È un nuovo, importante obiettivo raggiunto - osserva Riccardo Pregnolato, accountable Manager di F.A. S.r.l. - che permetterà all’utenza del nostro aeroporto di spostarsi più comodamente. E ciò in funzione dei collegamenti aerei programmati dal Ridolfi: senza dover ricorrere all’auto di proprietà. Siamo riusciti, in pieno accordo con Start Romagna e il Comune di Forlì, che vogliamo ringraziare pubblicamente, a dare una risposta concreta alle tante istanze dei passeggeri in arrivo e partenza, migliorando le connessioni intermodali da e per il centro città - nello specifico la stazione ferroviaria - sinergizzando quindi domanda e offerta. Crediamo sia il primo passo verso ulteriori collaborazioni in previsione di un aumento dei voli a cominciare da quelli con caratteristiche più internazionali, riconducibili all’incoming di tipo turistico e in supporto alle attività imprenditoriali di tutta la Romagna”.
Con il collegamento serale della Linea 7 si aggiunge un ulteriore tassello ad un servizio di trasporto sempre più intermodale, sostenibile ed efficiente. In tale ottica si ricorda anche il Forlì Aeroporto Link, il servizio di trasporto pubblico integrato nato dalla collaborazione tra Trenitalia Tper e Start Romagna e attivo da inizio anno.
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[post_content] => L'Antitrust ha avviato un'istruttoria nei confronti di easyJet per pratica commerciale scorretta. La società, sul proprio sito internet e sulla propria app, proporrebbe servizi accessori cumulativi di default e non per tratta.
Secondo l'Antitrust, la società avrebbe strutturato, sul proprio sito internet e sulla propria app, la procedura di acquisto online del servizio accessorio di trasporto in stiva di bagagli e/o attrezzatura sportiva, per viaggi di andata e ritorno, pubblicizzando solo il prezzo medio del servizio e proponendo come opzione di default l'acquisto cumulativo del servizio per entrambe le tratte, anche quando non effettivamente interessato.
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Il consumatore - si legge nella nota dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato - "sarebbe così indotto in errore sull'effettivo prezzo del sevizio per ciascuna tratta di viaggio e, nel caso voglia acquistare il servizio accessorio per una sola delle tratte, dovrebbe attivarsi per superare la scelta di default operata da easyJet, interrompendo la procedura di prenotazione online (tramite sito o app)". Secondo l'Autorità, questa condotta potrebbe costituire una pratica commerciale ingannevole e aggressiva, ai sensi degli articoli 20, 21, 22, 24 e 25 del Codice del consumo. L'avvio dell'istruttoria - conclude la nota - "segue una moral suasion alla quale easyJet non si è conformata".
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[post_content] => Bilancio positivo per l'edizione 2026 di Africa’s Travel Indaba. Oltre alle opportunità commerciali, l’evento ha rappresentato un importante motore di crescita economica, accesso ai mercati, sviluppo delle imprese e dialogo strategico tra le nazioni africane.
Tenutosi a Durban, nella provincia di KwaZulu-Natal, con il tema “Unlimited Africa: growing Africa’s tourism eEconomy”, l’evento si è confermato un importante momento di riflessione sul valore della collaborazione tra gli stakeholder africani, fondamentale per liberare il pieno potenziale turistico del continente.
Impatto positivo
L’impatto di quest’ultima edizione è stato particolarmente significativo per la città di Durban e la provincia di KwaZulu-Natal. Le infrastrutture locali hanno accolto 9.810 delegati, inclusi 274 buyer ospitati, 637 visitatori e 404 media. Questa partecipazione ha generato un’attività economica significativa per il tessuto imprenditoriale locale, portando il tasso di occupazione alberghiera di Durban al 97%.
Oltre alla dimensione commerciale, Africa’s Travel Indaba 2026 ha rappresentato anche un’importante occasione di formazione e crescita professionale per i giovani talenti del territorio. Parallelamente, le autorità municipali hanno sottolineato la qualità delle delegazioni regionali e internazionali presenti. Questi incontri di alto livello confermano la capacità del Sudafrica di ospitare grandi eventi, garantendo standard elevati sia in termini di accoglienza che di sicurezza.
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“La magia del gusto: Tunisia e Italia tra cultura e condivisione” è stato il tema dell’incontro promosso dalla Città Metropolitana di Roma Capitale insieme al Consolato della Repubblica di Tunisia a Roma, un appuntamento dedicato al dialogo interculturale attraverso la gastronomia, le tradizioni e il turismo mediterraneo.
Nel corso dell’evento, il console della Repubblica di Tunisia a Roma, Marwen Kablouti, ha sottolineato il valore simbolico del cibo come strumento di incontro tra popoli e culture, evidenziando i profondi legami storici tra Tunisia e Italia.
“Il cibo non rappresenta soltanto nutrimento – ha dichiarato – ma è un vero ponte culturale tra le due sponde del Mediterraneo, un mare che unisce e non divide”.
Il console ha ricordato come la gastronomia tunisina custodisca secoli di storia, tradizioni popolari e contaminazioni culturali nate dagli antichi scambi nel Mediterraneo. Particolare attenzione è stata dedicata ad alcuni prodotti simbolo della Tunisia, come l’harissa – la celebre salsa piccante tunisina riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale – e i datteri della varietà Deglet Nour, considerati tra le eccellenze dell’agricoltura tunisina.
Accanto a questi prodotti, grande rilievo è stato dato anche all’olio extravergine d’oliva tunisino, elemento centrale della dieta mediterranea e simbolo di convivialità, salute e tradizione. “L’armonia tra il gusto intenso dell’harissa, la dolcezza dei datteri e la ricchezza dell’olio d’oliva racconta l’essenza stessa della cucina tunisina”, ha spiegato Kablouti.
Ampio spazio è stato dedicato anche al turismo esperienziale e gastronomico, segmento sempre più strategico nella promozione della destinazione Tunisia. “Abbiamo voluto far conoscere queste specialità al pubblico italiano anche per valorizzare il turismo culturale ed enogastronomico tunisino”.
Secondo Kablouti, il mercato italiano mostra segnali positivi di ripresa dopo il periodo pandemico: “I flussi stanno crescendo in maniera significativa e auspichiamo un ulteriore incremento dei turisti italiani. La Tunisia è una destinazione vicina, a meno di un’ora di volo da Roma, con un patrimonio culturale e archeologico straordinario, a partire dall’eredità romana presente nel Paese”.
Nel corso dell’incontro è intervenuta anche Tiziana Biolghini, che ha evidenziato il valore della cooperazione interculturale e dell’inclusione sociale promossa dalla Città Metropolitana di Roma Capitale.
Biolghini ha ricordato il lavoro sviluppato negli ultimi anni insieme alle comunità straniere presenti sul territorio, con l’obiettivo di favorire partecipazione, inclusione e cittadinanza attiva. La consigliera ha inoltre sottolineato il ruolo particolarmente attivo svolto dal Consolato tunisino nei percorsi di dialogo e collaborazione istituzionale.
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Secondo i dati illustrati durante l’evento, oltre 5.000 cittadini tunisini risiedono stabilmente nell’area metropolitana di Roma, mentre a livello nazionale la comunità tunisina conta circa 100.000 persone, con oltre 12.000 imprese individuali attive in Italia.
Sul fronte turistico è intervenuto anche Sami Ben Hamida, di Ranalli Viaggi Tour Operator, che ha evidenziato l’importanza di sviluppare nuovi pacchetti dedicati all’enogastronomia e alla cultura tunisina, pensati per offrire ai viaggiatori esperienze autentiche tra tradizioni locali, percorsi del gusto, itinerari archeologici, vigneti, mercati tradizionali e laboratori artigianali.
“Il nostro obiettivo è promuovere un turismo esperienziale e sostenibile, capace di rafforzare il legame storico e culturale tra Tunisia e Italia attraverso i sapori, l’ospitalità e le tradizioni del Mediterraneo”.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Emirates compie un nuovo passo avanti nell'ampio programma di rinnovo della flotta, con il retrofit del primo Airbus A380, inizialmente configurato in due classi e ora dotato di una cabina Premium economy.
L'A380 ha effettuato i suoi primi voli commerciali sulla rotta Dubai-Birmingham, con una cabina completamente rinnovata. La nuova configurazione comprende 76 posti in business class, 56 posti in Premium economy e 437 posti in economy class. Si tratta del primo dei 15 A380 “a due classi” che la compagnia prevede di trasformare nell'ambito del programma globale di rinnovo delle cabine.
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Storica tenuta della famiglia Ferragamo dal 1952, la struttura è stata sottoposta ad un restauro che ha interessato i saloni di Villa Viesca, l’ingresso e l’area di Pian Rinaldi, oggi arricchita con nuovi gazebi e aiuole fiorite.
All’interno della tenuta Il Tuscan Bistro di Viesca è aperto sia agli ospiti della Tenuta sia ai visitatori esterni. Guidata dall’Executive Chef Andrea Campani, l’offerta gastronomica celebra la filosofia farm to table attraverso menù stagionali che valorizzano ingredienti locali, selezionati nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi.
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Anche la Spa La Corte apre le sue porte agli ospiti esterni, offrendo percorsi pensati per rigenerare corpo e mente, dai massaggi tradizionali ai trattamenti olistici. Accanto a massaggi e trattamenti viso e corpo, Viesca Toscana propone esperienze immersive come The Sound of Viesca, un percorso nel parco della Tenuta dedicato all’ascolto delle vibrazioni della natura, e il Viesca Chakra Walk, una passeggiata meditativa per il riequilibrio energetico. Alcune di queste esperienze si svolgeranno nella nuova Serra, uno spazio immerso nel verde e concepito in continuità con la natura circostante grazie alle sue ampie vetrate, adatta anche ad eventi privati.
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[post_content] => Compagnie aeree regionali europee alla prova del caro carburante: a ribadirlo Ourania Georgoutsakou, managing director di Airlines for Europe, intervenendo a Routes Europe, in corso a Rimini.
Se da una parte la Commissione europea e i principali vettori prevedono che quest’estate le scorte di carburante saranno sufficienti, le organizzazioni europee si riuniscono almeno ogni due o tre settimane per esaminare le scorte e l’approvvigionamento di carburante.
«Dovremmo avere scorte sufficienti per l'estate. Non ci saranno carenze» ha affermato Georgoutsakou, citando le dichiarazioni dei vettori associati e della Commissione europea.
Ma, una volta superata la crisi, saranno necessarie due o tre settimane per riposizionare gli equipaggi e le navi, mentre i produttori avranno bisogno di circa tre mesi per riprendere la produzione a pieno regime, a condizione che non vi siano danni significativi alle strutture.
Jet A
La Commissione ha inoltre autorizzato l’uso del Jet A in Europa (quello statunitense). Tuttavia, i prezzi del carburante hanno raggiunto un picco del 130% in più rispetto all’anno precedente, e ciò ha portato alcune compagnie aeree ad ottimizzare i network per razionalizzare l’uso del carburante.
La direttrice generale dell’European Regions Airline Association (Era), Montserrat Barriga, ha affermato che la disponibilità di carburante varia a seconda dell’aeroporto e che i fornitori di riserva non stanno accettando nuovi clienti, in particolare se si tratta di compagnie aeree più piccole.
«I nostri vettori non prevedono tagli significativi (a causa del carburante). Quest'estate è al sicuro, ma bisogna tenere d'occhio l'inverno», ha affermato. Barriga ha inoltre sottolineato come l'aumento dei costi del carburante e degli oneri normativi stia mettendo a dura prova i «margini già ridottissimi» delle compagnie aeree regionali europee.
«La connettività regionale è a rischio» ha affermato, sottolineando che molte rotte meno trafficate sono servite da un solo operatore. Negli ultimi cinque anni, oltre il 10% di queste rotte con un unico operatore è stato sospeso.
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Non ci saranno carenze» ha affermato Georgoutsakou, citando le dichiarazioni dei vettori associati e della Commissione europea.\r\n\r\nMa, una volta superata la crisi, saranno necessarie due o tre settimane per riposizionare gli equipaggi e le navi, mentre i produttori avranno bisogno di circa tre mesi per riprendere la produzione a pieno regime, a condizione che non vi siano danni significativi alle strutture.\r\nJet A\r\nLa Commissione ha inoltre autorizzato l’uso del Jet A in Europa (quello statunitense). 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