12 gennaio 2026 10:18
Robin Mack è il nuovo managing director di Tourism Australia: con oltre un decennio di esperienza nell’ente, Mack è stato responsabile della supervisione della strategia e delle operazioni in 16 mercati internazionali, gestendo al contempo lo sviluppo commerciale e partnership e la crescita del mercato. Oltre ad essere stato alla guida di Business Events Australia.
«A seguito di un approfondito processo di selezione, siamo lieti di nominare Robin Mack che vanta una comprovata esperienza nel settore turistico e apporta una ricchezza di prospettive ed esperienze acquisite in molteplici ambiti e ruoli nel settore – ha commentato Penny Fowler, Tourism Australia Chair -. Nel corso dei suoi 13 anni in Tourism Australia, Robin ha dimostrato la capacità di sviluppare strategie volte a creare una domanda internazionale sostenibile per i viaggi in Australia. Questa nuova fase di crescita del turismo australiano è di notevole importanza; ci avviciniamo a un decennio di grandi eventi sportivi di rilievo, che culmineranno con i Giochi Olimpici e Paralimpici di Brisbane 2032».
L’importanza dell’Asia come mercato chiave per i visitatori è in costante aumento e l’Australia svolge un ruolo di primo piano nella creazione di esperienze turistiche sostenibili e legate ai First Nations».
Il nuovo managing director ha dichiarato: «Sono estremamente entusiasta e orgoglioso di guidare Tourism Australia. L’industria turistica australiana contribuisce in modo significativo al Paese grazie all’impatto economico derivante dalla spesa dei visitatori e ai posti di lavoro che crea. Il turismo sostiene lo sviluppo delle comunità regionali, favorisce le relazioni tra le nazioni e può svolgere un ruolo chiave nel promuovere progressi sociali e ambientali.
«La competizione globale per attrarre visitatori di alto profilo è sempre più intensa e il contributo di Tourism Australia è determinante per stimolare la domanda e consolidare la presenza dell’Australia nel mercato globale del turismo».
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[post_content] => Una destinazione «vicina e sicura, fruibile lungo tutto l’arco dell’anno e per tutti i target di turisti»: Viviana Vukelic, direttrice dell’Ente nazionale croato per il turismo, mette a fuoco i plus di una meta che oggi «in un momento segnato da questa situazione geopolitica, assumono una valenza ancora maggiore».
L'occasione è quella di un evento che ha portato a Milano la cucina firmata dallo chef stellato Rudolf Štefan, proprietario del ristorante Pelegrini a Sebenico, nel cuore della Dalmazia (1 stella Michelin dal 2018 ad oggi), poiché «la passione per il cibo rappresenta un forte legame tra la Croazia e l'Italia, che si conferma stabilmente tra i primi dieci mercati di provenienza».
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[post_content] => Lo Sri Lanka si appresta ad ampliare significativamente la propria attrattiva turistica dopo che il parlamento ha approvato nuove normative che concedono visti turistici gratuiti ai viaggiatori provenienti da 40 paesi.
L'iniziativa, come riporta Travelmole, rientra nella più ampia strategia del governo volta a rafforzare il turismo internazionale e ad attrarre un maggior numero di visitatori nell'isola.
I Paesi coinvolti
Intervenendo in Parlamento, Ananda Wijepala, ministro della pubblica sicurezza e degli affari parlamentari, ha confermato che i viaggiatori che beneficeranno del nuovo regime di ingresso gratuito sono quelli provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Austria, Bielorussia, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Spagna, Svezia, Svizzera, Bahrein, Iran, Israele, Kazakistan, Kuwait, Nepal, Oman, Pakistan, Qatar, Arabia Saudita, Corea del Sud, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Cina, India, Indonesia, Giappone, Malesia, Russia e Thailandia. In precedenza, il programma di visti gratuiti era limitato a soli sette Paesi: Cina, India, Indonesia, Giappone, Malesia, Russia e Thailandia.
In base alle nuove regole, i visitatori idonei riceveranno un visto turistico per lo Sri Lanka gratuito della durata di 30 giorni. I viaggiatori dovranno comunque completare tutte le formalità di ingresso standard, incluso l'ottenimento di un'autorizzazione elettronica di viaggio (Eta), ma la tassa per il visto sarà esentata.
Secondo il governo, si prevede che la misura comporterà una perdita stimata di circa 75 milioni di dollari in entrate derivanti dalle tasse sui visti. Tuttavia, i funzionari ritengono che la politica potrebbe attrarre ulteriori 247.000 turisti e generare circa 317 milioni di dollari di entrate turistiche, creando un guadagno economico netto previsto di 242 milioni di dollari.
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Il servizio rappresenta una pietra miliare significativa per la compagnia aerea, poiché Qatar Airways diventa il primo vettore del Golfo a servire il Venezuela e la prima compagnia aerea a operare voli dal Medio Oriente verso Caracas e Bogotá. Le due città rappresentano rispettivamente la 15ª e la 16ª destinazione nelle Americhe servita dal vettore, che ha iniziato a operare verso il Sudamerica nel 2010 con una rotta per San Paolo, in Brasile.
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«Per quanto riguarda l'andamento delle prenotazioni per la stagione 2026 - spiega la manager - il quadro è dinamico. E' innegabile che all'inizio dello scorso mese, in concomitanza con l'escalation del conflitto in Medio Oriente, si sia registrato un temporaneo rallentamento dei flussi di prenotazione verso la Grecia. Tuttavia, i dati e i feedback costanti ricevuti dai principali t.o.indicano che non si è trattato di una perdita di interesse verso la destinazione, quanto piuttosto di una fase di "wait and see". I potenziali turisti non stavano scegliendo mete alternative, ma attendevano una maggiore stabilità del quadro internazionale. Attualmente, con una parziale stabilizzazione della situazione, stiamo assistendo a una ripresa decisa delle prenotazioni. Sebbene sia prematuro fornire dati definitivi sull'intero anno a causa dell'imprevedibilità geopolitica, i segnali attuali per il 2026 sono molto incoraggianti».
I dati 2025
L'andamento positivo si inserisce nel solco di un 2025 che ha segnato il successo del mercato italiano. «Gli arrivi sono passati da 2.025.900 nel 2024 a 2.200.500 nel 2025, registrando un incremento dell'8.62%. Si osserva, inoltre, una crescita distribuita lungo tutto l'arco dell'anno, in particolare nei mesi di bassa stagione. Parallelamente all'aumento degli arrivi, anche le entrate turistiche dall'Italia hanno messo a segno un indicatore positivo, passando da un miliardo 225 milioni 500 mila euro del 2024 a un miliardo 285 milioni 700 mila euro del 2025, con un incremento del 4,91%. In lieve flessione invece la durata media del soggiorno, passata a 6,6 giorni». Infine, la spesa media per notte «è di circa 90 euro».
Il futuro
Per il futuro, «osserviamo un fenomeno interessante: il desiderio di viaggiare è ormai diventato una necessità incomprimibile. Nonostante il contesto macroeconomico, il pubblico non sembra intenzionato a rinunciare alle proprie vacanze, ma sta modificando le proprie abitudini di consumo. La domanda si sta orientando verso destinazioni di prossimità e mercati considerati sicuri e stabili, come la Grecia. Questa tendenza al "short haul travel" risponde a un bisogno di sicurezza psicologica e la Grecia si posiziona come una scelta privilegiata».
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[post_content] => Come ridisegnare la relazione tra destinazioni, prodotto e distribuzione in questo momento chiave per le dinamiche del travel? Se ne è parlato a Travel Re-Code, evento che ha analizzato modelli, processi e linguaggi dell’offerta turistica.
Alcune tra le figure più rappresentative dell’ecosistema turistico e digitale hanno preso parte al workshop per esplorare come i brand del turismo possano ricodificare la propria offerta valorizzando l’identità delle destinazioni, co-creando prodotti flessibili e data-driven e integrando canali distributivi fisici e digitali in un ecosistema fluido e omnicanale.
«Secondo la definizione dei Megatrends 2026 di Skift oggi il mondo del turismo è “restless and resigned” - spiega Mirko Lalli, imprenditore specializzato nell'integrazione Tea Ai e dati -: non si ferma, nonostante la guerra e continua a crescere. L’elemento che ha rivoluzionato la nostra epoca è stato il tweet di Sam Altman che annunciava la nascita di ChatGpt. Da quel momento ha preso il via una rivoluzione profondamente antropologica, ancor prima che tecnologica, che ha impattato in tanti aspetti della nostra vita. Il settore del turismo è in primo piano, perché gli utenti hanno scoperto un superpotere: la possibilità di fare cose prima impossibili. È molto importante capire quale sia l'impatto sul viaggiatore dell’Ai, che ha dei tassi di crescita inarrivabili in qualsiasi altra industria».
Nell'era TikTok
Giuseppe Suma, director of consumer services di Tik Tok Italia, ha ricordato che il nostro Paese è il quarto più visitato al mondo, ma è solo del 40% la penetrazione su TikTok dei player del turismo, che non sono ancora presenti dove ogni giorno c'è la più alta attenzione di pubblico. «Le grandi realtà del mondo del turismo devono presidiare la piattaforma per far sentire la propria voce e competenza. Perché se non sarà l’adv o l'ente del turismo a raggiungere il pubblico, lo farà il creator. TikTok sta lanciando TikTok Go, la versione di TikTok Shop per il mondo del travel e della ristorazione. Offriamo a Ota, adv e rappresentanti del settore l'opportunità di essere integrati nella nostra piattaforma e di permettere agli utenti che si lasciano ispirare su TikTok di acquistare direttamente le esperienze di viaggio; diventeremo un emailer per migliorare il customer journey».
Domenico Pellegrino ha offerto la propria esperienza nella duplice veste di ceo di Bluvacanze e di presidente di Aidit: «Spesso parliamo di travel intendendo la vacanza, ma il travel è molto di più: è uno spostamento, è legato alla mobilità. Quindi bisogna chiedersi perché le persone si muovono e poi capire come aiutarle e qual è il ruolo dell’Ai. Io sognavo il suo arrivo da 30 anni: inizialmente il mondo del turismo temeva di non sopravvivere. All’interno di Bluvacanze ho voluto da subito chiarire che l’Ai è solo uno strumento: intelligentissimo ed efficiente, ma comunque una macchina. Questa percezione ha creato un approccio diverso, la consapevolezza di poter “usare” l’Ai a proprio vantaggio. Per coniugare l’elemento umano Bluvacanze ha scelto di mettere su TikTok i propri influencer. Attraverso una sorta di talent abbiamo individuato due giovani che conoscessero il linguaggio dei social e amassero viaggiare e li abbiamo assunti. Sono nati così i Blupeople, che Bluvacanze manda in giro per il mondo per vivere diversi viaggi e poi raccontarli. Con la logica “dell’ibridazione” usiamo i social, il nuovo, attraverso dei testimoni umani».
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Luca Romozzi ha concluso il workshop Travel Re-Code ricordando che: «Oggi il vero lusso del viaggio è il tempo e sono in molti ad affidare il proprio tempo a un “agente” dell’Ai. La dimensione umana avrà sempre un grande valore, ma il consumatore/viaggiatore dovrà utilizzare sia piattaforme di ispirazione che piattaforme agentiche, ovvero capaci di pianificare ed eseguire autonomamente azioni complesse».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Scatta l'ora di Seattle per Delta Air Lines che ha inaugurato questa mattina la nuova rotta da Roma, sesta destinazione servita dal vettore da Fiumicino verso gli Stati Uniti, dopo New York-Jfk, Atlanta, Boston, Detroit e Minneapolis. Il volo diretto viene operato quattro volte alla settimana con un Airbus A330-900neo.
«Questo è il primo volo Delta dall’Italia per la West Coast degli Stati Uniti e decolla proprio da Roma, uno dei nostri principali punti d’accesso in Europa e aeroporto che serviamo già con ulteriori cinque rotte - ha dichiarato Ilse Janssens, general manager Sales, Emeai della compagnia aerea -. Il nuovo collegamento permetterà agli italiani di raggiungere il Pacifico nord-occidentale e le sue attrattive in modo ancora più comodo, diretto e caratterizzato dall’eccellente servizio per il quale Delta è famosa. E viceversa, sarà più facile per ancora più statunitensi raggiungere Roma e l’Italia, una delle mete europee più amate dagli statunitensi».
«Il nuovo collegamento di Delta Air Lines tra Roma e Seattle rinnova la storia di una collaborazione di eccellenza - ha aggiunto Federico Scriboni, Aviation Business Development Director di Aeroporti di Roma -. La compagnia si conferma il principale vettore internazionale di lungo raggio per lo scalo di Fiumicino con circa un milione di passeggeri trasportati nel 2025, un risultato davvero significativo, segno di una crescita sostenuta e di una presenza sempre più rilevante sul mercato.
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[post_content] => Dertour group si allea con Valentour. La joint venture conclusa con un partner già di di lunga data unisce Der Viaggi, la dmc di Dertour group in Italia, con Valentour, dmc specializzata con una forte presenza in Calabria, Sicilia e Puglia.
I due partner formeranno un’unica dmc in Italia che saprà garantire i propri servizi su tutto il territorio nazionale a Sud del lago di Garda. Fino ad ora, l'attività operativa di Der Viaggi si è concentrata principalmente su Roma, Sardegna e Golfo di Napoli, in cui la crescita della clientela individuale negli ultimi due decenni è stata molto significativa, grazie soprattutto al mercato di lingua tedesca. La nuova joint venture amplierà questa copertura geografica e rafforzerà il posizionamento di Dertour group nell'Italia meridionale. Un'attenzione strategica particolare sarà rivolta alla Calabria, destinazione che continua a crescere e diventare sempre più importante per il gruppo Dertour. Questo sviluppo nella destinazione Calabria è anche supportato dal crescente numero di hotel commercializzati con brand appartenenti al gruppo, tra cui Aldiana Club Rocca Nettuno Calabria, Sentido Michelizia Tropea Resort ed Ananea Tropea Yachting Resort.
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La joint venture nasce con l’intento di divenire un unico interlocutore per il vasto portfolio dei tour operator appartenenti al gruppo a livello europeo, inclusi marchi come Kuoni e più generale di tutti i brand t.o. di Dertour Central, Northern & Eastern Europe. Nonché di voler rappresentare una garanzia per un business di qualità con tutti i partner attuali e futuri, anche di terze parti. Der Viaggi e Valentour uniranno le loro forze, le loro competenze e la conoscenza dei territori per diventare una dmc di riferimento a scala nazionale.
Deborah Valente, managing director di Valentour, ha commentato: «Questa joint venture rappresenta una pietra miliare per Valentour. Insieme al Gruppo Dertour, stiamo creando un sistema importante grazie all’unione di conoscenza profonda del territorio e all’offerta di servizi eccellenti. Questa visione rappresenterà un progetto destinato a crescere e maturare sempre di più nel prossimo futuro. Soprattutto per il Sud Italia e per la Calabria, questa partnership apre le porte a nuove opportunità di crescita di portata internazionale».
Patrizio Appolloni, managing director di DerViaggi, ha aggiunto: «Condividiamo la stessa visione a lungo termine, una profonda passione per questo lavoro e la ferma convinzione circa l’importanza di mettere il cliente al centro di ogni nostra decisione».
«L'Italia - ha concluso Klaus-Ulrich Sperl, ceo destination management companies - è una delle nostre destinazioni più importanti. Unendo le forze con Valentour, creiamo una solida struttura dmc integrata che copre quasi tutto il territorio nazionale. Questa joint venture ci permetterà di servire ancora meglio i marchi del nostro gruppo, rafforzare il nostro business con i partner e scoprire un significativo potenziale di crescita in regioni chiave come la Calabria».
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Il turismo di lusso italiano continua a correre, sostenuto da nuove aperture, investimenti internazionali e da una domanda straniera sempre più forte. È quanto emerso durante la presentazione della terza edizione dei Best Luxury Hotel Awards, il premio dedicato all’hotellerie cinque stelle e cinque stelle lusso, in programma il prossimo 22 ottobre al Principe di Savoia di Milano.
A tracciare il quadro del settore sono stati Mauro Santinato, presidente di Teamwork, e Giorgio Ribaudo, managing director di Thrends, che hanno illustrato dati e trend del “Luxury Hospitality Report”. Oggi in Italia si contano 763 strutture cinque stelle, un numero triplicato rispetto agli anni Novanta e cresciuto soprattutto dal 2019 a oggi.
Secondo le stime illustrate durante la conferenza, il comparto alberghiero italiano potrebbe chiudere il 2025 con un fatturato vicino ai 40 miliardi di euro, di cui oltre 8 miliardi generati proprio dagli hotel luxury. Un dato particolarmente significativo considerando che il segmento rappresenta solo una minima parte dell’offerta ricettiva complessiva nazionale.
I mercati internazionali
Il turismo internazionale continua a essere il motore principale del settore: nelle strutture cinque stelle circa il 76-77% della domanda arriva dall’estero. Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato di riferimento, mentre il mercato europeo resta nel complesso il più importante per il lusso italiano.
Roma è oggi la città italiana con il maggior numero di camere cinque stelle, seguita da Milano, Venezia e Firenze, mentre la Toscana si conferma la regione con la più alta concentrazione di strutture luxury. Parallelamente cresce il fenomeno delle destinazioni “second tier”, con località come Taormina e Forte dei Marmi protagoniste di una vera espansione dell’offerta di alta gamma. A Taormina sono previste sei nuove aperture cinque stelle nei prossimi anni, mentre Forte dei Marmi passerà da 6 a 18 strutture luxury.
Tra i trend emergenti del 2026 spiccano il “mindful luxury”, con il benessere vissuto come esperienza globale e non più solo legata alla spa, la ricerca di autenticità e di connessione con il territorio, ma anche il bisogno crescente di relazione umana in un contesto sempre più dominato dalla tecnologia.
(Alessandra Favaro)
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[post_content] => Rocco Forte Hotels continua il proprio piano di espansione in Italia e punta sempre di più su destinazioni iconiche e ad alta identità territoriale. Lo ha raccontato Francesco Roccato, managing director North Italy del gruppo, durante l’evento di presentazione dei Best Luxury Hotel Awards, organizzato nella location del Carlton Milano, il nuovo indirizzo luxury nato tra via della Spiga e via Senato dopo cinque anni di ristrutturazione.
«Quando sono entrato in azienda nel 2018 in Italia avevamo tre alberghi, oggi siamo arrivati a dieci», ha spiegato Roccato, ricordando la crescita del gruppo negli ultimi sette anni. Nel periodo Rocco Forte Hotels ha aperto strutture come Villa Igiea a Palermo, Masseria Torre Maizza in Puglia e The Carlton Milano.
Le prossime aperture
Le prossime aperture confermano la volontà del gruppo di presidiare alcune delle destinazioni italiane più dinamiche del turismo luxury. In Sardegna è prevista una nuova struttura da 68 camere e suite immersa in un grande parco privato. Poi sarà il turno di Napoli, città che secondo Roccato beneficerà fortemente dell’effetto trainante dell’America’s Cup.
Tra i progetti annunciati anche Noto, in Sicilia, destinazione che negli ultimi anni sta vivendo una forte crescita internazionale, e una nuova masseria in Puglia immersa in circa 100 ettari di ulivi, con una forte vocazione nature e wellness.
Alla base dello sviluppo di Rocco Forte Hotels ci sono tre pilastri identitari: famiglia, autenticità e individualità. «L’autenticità significa valorizzare la destinazione e il luogo. Questo albergo, per esempio, ha una quintessenza milanese fortissima», ha spiegato Roccato riferendosi al The Carlton Milano.
L’individualità riguarda invece il rapporto con il personale e l’esperienza degli ospiti. «Per noi lavorare nell’hotellerie non significa indossare una maschera, ma essere se stessi», ha aggiunto.
Durante l’incontro è intervenuto anche Ezio Indiani, direttore del Principe di Savoia, che ha richiamato l’attenzione sull’importanza della qualità del servizio e della formazione del personale. «L’ospite deve ricordarsi non tanto della stanza bella, ma dell’attenzione ricevuta», ha affermato, sottolineando come il vero elemento distintivo dell’hotellerie italiana resti la relazione umana e la cura dei dettagli.
(Alessandra Favaro)
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