29 settembre 2016 11:15
Per l’ottavo anno consecutivo la Thailandia segna un trend di crescita dei flussi turistici dall’Italia che la porterà, probabilmente, a chiudere il 2016 con un incremento dell’8/9%, quasi 260.000 arrivi che possono realisticamente condurre a superare il muro delle 300.000 unità entro il 2018. Nei progetti dell’Ente Nazionale per il Turismo Thailandese, i prossimi mesi saranno dedicati alla promozione di Sukhothai, antica capitale della Thailandia dal 1238 al 1438 ed oggi sito Unesco più importante che la Thailandia possa offrire ai propri visitatori; poi al lancio del nuovo prodotto CBT, comunity based tourism, il turismo dei villaggi rurali, una nuova esperienza introdotta da alcuni tour operator nelle proprie brochure proprio in questo anno. Si tratta di una nuova forma di scoperta basata sul contatto diretto con le comunità locali, ancora non largamente diffusa nel mercato italiano, su cui l’Ente ha deciso di puntare una parte della propria strategia, aumentando così le possibilità per i viaggiatori di poter visitare, mangiare ed eventualmente anche dormire con gli stessi abitanti dei villaggi (non per ultimo anche partecipare alle attività giornaliere). Sempre tante saranno le attività dedicate agli agenti con circa 40 incontri di formazione durante l’anno. L’Ente prteciperà al Ttg Incontri con uno spazio istituzionale che accoglierà 11 espositori provenienti dalla Thailandia tra DMC ed alberghi e uno speciale desk per la distribuzione di materiale LGBT all’interno dell’area dedicata. Una assoluta novità per l’Ente, insieme ai viaggi di nozze, lusso e sport che entreranno a far parte della pianificazione del prodotto qualità per tutto il 2017.
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[post_content] => Lufthansa e l'aeroporto di Monaco stanno ampliando il loro programma congiunto che consente ai passeggeri di trasformare un volo in coincidenza in un soggiorno turistico in Baviera. I viaggiatori in partenza da Cina, India, Giappone, Corea del Sud e Thailandia possono ora prolungare la loro permanenza a Monaco da 24 ore a sette giorni.
Lufthansa continua a potenziare l'attrattiva turistica del suo hub di Monaco. Lanciato nella primavera del 2026 per i passeggeri in partenza da Singapore e dagli Stati Uniti, il programma Lufthansa Stopover è ora disponibile anche per i clienti in partenza da Cina, India, Giappone, Corea del Sud e Thailandia. L'obiettivo è trasformare uno scalo a Monaco in qualcosa di più di una semplice sosta. I passeggeri idonei possono includere una sosta da 24 ore a sette giorni nel loro itinerario, sia all'andata che al ritorno, per esplorare la capitale bavarese e la regione circostante prima di proseguire verso la destinazione finale. Il programma è integrato nel processo di prenotazione sul sito web di Lufthansa.
Da 24 ore a sette giorni
Il programma si applica alle rotte Lufthansa con scalo a Monaco. Consente ai passeggeri di prenotare uno scalo prolungato all'interno dello stesso viaggio, in tutte le classi di viaggio, incluse economy, business e first. A seconda della combinazione tariffaria e della rotta selezionata, potrebbe essere applicato un supplemento. Dopo aver prenotato il volo, i viaggiatori possono personalizzare il loro soggiorno con i partner del programma. Attualmente sono dodici le aziende coinvolte, che offrono offerte su alloggi, noleggio auto, tour turistici, attività ricreative e shopping.
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[post_content] => Thai Airways potenzia l'offerta dall’Italia introducendo l’aeromobile Airbus A350 sui collegamenti non-stop giornalieri tra Milano Malpensa e Bangkok nei mesi di agosto e settembre 2026.
L’impiego dell’Airbus A350 consentirà alla compagnia di incrementare la capacità sulla rotta, offrendo ai passeggeri una maggiore disponibilità di posti e un accesso più ampio a tariffe vantaggiose: una novità particolarmente rilevante in un periodo di alta domanda per viaggi verso la Thailandia, il Sud-est asiatico e le principali destinazioni del network Thai tra Sud-est asiatico, Estremo Oriente e Australia.
Il collegamento non-stop da Milano Malpensa a Bangkok consente inoltre ai viaggiatori italiani di raggiungere agevolmente non solo la capitale thailandese, ma anche numerose destinazioni in Thailandia, nel Sud-est asiatico, in Estremo Oriente e in Australia grazie alle comode coincidenze offerte dall’hub di Bangkok.
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[post_content] => Sarebbe atteso a breve l'annuncio da parte del governo della Cambogia per la revisione delle condizioni relative ai visti per i viaggiatori stranieri.
Lo riferisce Travel Mole, citando la dichiarazione di Thourn Sinan, presidente della sezione cambogiana della Pacific Asia Travel Association e presidente della B2B Cambodia Co., Ltd.
La Cambogia sta affrontando una forte contrazione dell’attività turistica, con una sensibile flessione degli arrivi dall’inizio dell’anno, che nei primi sei mesi 2026 ha segnato un meno 47,9%, con 1.751.886 visitatori stranieri. Si tratta del risultato peggiore tra tutti i paesi dell’Asean. Ciascuno dei primi 10 mercati di provenienza dei turisti in Cambogia ha registrato una diminuzione, che va dal -96% della Thailandia al -10,7% dell’Australia.
La flessione è legata alla chiusura del confine terrestre tra Cambogia e Thailandia, alla pubblicità negativa sulle truffe online e all’impatto del conflitto in Medio Oriente. I voli settimanali tra la Cambogia e il Medio Oriente sono scesi di fatto a 44 dai circa 52 registrati tra febbraio e luglio.
Gli arrivi dall’estero via aerea sono diminuiti del 22,8%, mentre quelli via terra e via acqua sono crollati del 66,4%. Secondo i dati riportati, gli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti al Parco Archeologico di Angkor sono scesi del 29,8%, attestandosi a 18,5 milioni di dollari.
“Vediamo chiaramente che il governo sta affrontando la questione della crisi del turismo, poiché questo settore rappresenta la quarta fonte più importante di reddito e di posti di lavoro per la Cambogia - ha dichiarato Thourn Sinan -. Le misure vengono messe in atto, ma ci vuole tempo. Accolgo con favore, ad esempio, il giro di vite del governo sulle reti di truffe online, poiché contribuisce a ripristinare l’immagine della Cambogia. Tuttavia, permangono ancora dei punti deboli che il governo deve affrontare rapidamente».
Secondo il manager sarebbe necessario "potenziare il marketing delle destinazioni e la trasformazione digitale. Dobbiamo inoltre ideare itinerari o prodotti specifici per mercati di nicchia quali il turismo per i senior, il turismo nel Golfo, il trekking nella giungla e in montagna. La comunicazione digitale è quindi fondamentale e dobbiamo investire di più per svilupparla".
Altro capitolo delicato quello della connettività aerea, che "è essenziale e continuiamo a registrare una carenza di voli. La situazione è addirittura peggiorata di recente a causa del conflitto nel Golfo. L’aumento dei prezzi del carburante per aerei ha costretto alcune compagnie aeree a sospendere temporaneamente i propri servizi verso Phnom Penh o Siem Reap. Dobbiamo fornire maggiori incentivi per attrarre i vettori aerei e moltiplicare le possibilità di collegarci a nuovi hub e offrire nuovi servizi aerei diretti. Poiché la situazione con la Thailandia rimane incerta, dobbiamo ottenere più voli con Cina, India, Malesia, Singapore e Vietnam per potenziare la connettività aerea”.
Infine, la questione visti: sebbene la Cambogia offra condizioni di ingresso relativamente semplici, con il visto gratuito concesso ad alcuni paesi e il visto elettronico disponibile per gli altri, la mancanza di flessibilità nella tipologia di visto sta diventando un problema. La maggior parte dei turisti può entrare solo con un visto per ingresso singolo, del costo di 30 dollari.
"L’obbligo di acquistare un visto ogni volta che un turista entra in Cambogia può rappresentare un fattore dissuasivo. Per questa Green Season il governo sta sperimentando il visto gratuito all’arrivo per i viaggiatori cinesi. Non conosciamo ancora l’esito di questa politica, ma posso affermare che il governo estenderà sicuramente questa opzione ad altri paesi. Il cambiamento della politica sui visti includerebbe anche alcuni mercati di provenienza a lungo raggio, come la Francia…".
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[post_content] => Il Wat Phra Mahathat Woramahawihan, situato nella provincia di Nakhon Si Thammarat, nel Sud della Thailandia, entra nella lista del Patrimonio mondiale dell'Unesco come Sito patrimonio culturale mondiale.
Il tempio è il primo Sito patrimonio culturale mondiale del Sud della Thailandia e il sesto sito culturale del Paese, portando a nove il numero complessivo dei Patrimoni mondiali thailandesi, tra siti culturali e naturali.
Esteso su una superficie di oltre 5 ettari, il Wat Phra Mahathat Woramahawihan è un centro del buddismo da oltre 1.250 anni, custode di una tradizione di fede ininterrotta. Il tempio si distingue in particolare per il grande stupa delle reliquie (Phra Borommathat Chedi), a forma di campana in stile srilankese, sormontato da una guglia dorata rivestita con oltre 725 chilogrammi d’oro. Attorno, 153 stupa secondari che costituiscono uno dei monumenti più iconici e preziosi di Thailandia. Il complesso ospita inoltre numerosi altri monumenti storici, ognuno custode di storie che continuano ad arricchire la comprensione del suo straordinario passato.
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Lungo raggio protagonista di giugno e luglio in casa Mapo Travel, che registra un deciso incremento sulle prenotazioni rispetto al 2025.
«È una stagione complessa con una crisi internazionale che impatta fortemente sul turismo e sui trasporti. Tuttavia, la nostra programmazione sta reggendo l’urto grazie a tour curati in ogni dettaglio dai nostri specialisti di prodotto, vacanze tailor made, assistenza continua e confronto costante con le agenzie di viaggio partner» spiega Fabrizio Celeghin, direttore commerciale di Mapo Travel.
Tante le novità lanciate da Mapo World, il brand di Mapo dedicato al lungo raggio: dalla programmazione gruppi per l’inverno 2027 con proposte su Vietnam, India, Oman, Uzbekistan e Giappone, ai viaggi individuali con posti in allotment a Natale e Capodanno per le destinazioni Thailandia e Indonesia e partenze da Roma e Milano.
Giappone in primo piano
«Il Giappone – sottolinea Roberto Servetti, branch manager di Mapo Travel - è una delle nostre destinazioni di punta. Abbiamo confermato il tour incentrato sul foliage per novembre, con accompagnatore esperto e voli da Milano e Venezia. Inoltre, per aprile 2027 il tour dedicato alla fioritura dei ciliegi con partenze da Milano e Roma. Si tratta di viaggi suggestivi con esperienze e plus pensati per i clienti Mapo: solo per citarne alcune, l’accompagnatore esperto in viaggi in Giappone dall'Italia, il pernottamento in ryokan con cena e colazione tradizionale, la cerimonia del the privata a Kanazawa, la visita al villaggio postale di Narai Juku nella valle di Kiso».
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[post_content] => Flydubai riprenderà dal prossimo 31 luglio i voli diretti tra Dubai e l’aeroporto Ferenc Liszt di Budapest. Il ripristino di questo collegamento per l'Ungheria evidenzia l’attenzione strategica di flydubai verso l’Europa centrale e orientale, sulla scia della costante crescita commerciale registrata da quando la compagnia aerea ha lanciato per la prima volta i voli verso la capitale ungherese nel 2021.
L'operativo prevede tre voli settimanali (mercoledì, venerdì e domenica) dal Terminal 3 dell’aeroporto internazionale di Dubai; la frequenza passerà a voli giornalieri a partire dal 25 ottobre 2026, garantendo a passeggeri partner commerciali la massima flessibilità di orario.
«La ripresa del servizio per Budapest ribadisce il nostro impegno a lungo termine in Ungheria e riflette i forti legami economici e culturali tra i nostri due paesi - ha dichiarato il ceo del vettore, Ghaith Al Ghaith -. Budapest rimane uno dei nostri mercati europei più strategici. Ricollegare la capitale ungherese a Dubai ci consente di offrire una scelta più ampia ai viaggiatori della regione, consolidando ulteriormente la posizione di Dubai come hub globale per gli affari, il commercio e il turismo».
Il volo offre comodi collegamenti via Dubai verso numerose destinazioni flydubai in Medio Oriente, Africa, Asia e Sud-Est asiatico, tra cui Kenya, Maldive, Oman, Sri Lanka e Thailandia.
La ripresa dei voli per Budapest segue il recente avvio da parte del vettore delle operazioni verso Aleppo in Siria, Bangkok in Thailandia e Bengasi in Libia. A partire dal 23 settembre, flydubai aggiungerà alla sua rete in espansione anche Pokhara in Nepal.
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Nuovo project manager per Stoviaggio: Travel Expert consolida la crescita del brand dedicato ai viaggi di gruppo con accompagnatore dall’Italia e nomina a capo dello sviluppo Alessio Piano, con l’obiettivo di realizzare anche nel 2026 una crescita a doppia cifra.
Luigi Porro, ceo e co-founder Travel Expert, dichiara: “Stoviaggio già oggi collabora con oltre una quarantina di creators. Solo tra agosto e l’autunno abbiamo una trentina partenze confermate di cui 6 sold-out. Con Alessio siamo certi di dare un ulteriore impulso di crescita al progetto: il nostro obiettivo è di coinvolgere una media di 20 creators aggiuntivi ogni anno, che possono contare sulla collaborazione di oltre 100 Personal Travel Expert, confermando anche nel 2026 il tasso di incremento a doppia cifra che accompagna il brand sin dalla sua nascita nel 2022”.
In Stoviaggio, il content creator mette a disposizione non solo una visione originale dell’esperienza, ma anche una profonda conoscenza dei linguaggi social e l’accesso privilegiato ad una community di follower costruita nel tempo. Interpreta tendenze, interessi e desideri del proprio pubblico, li traduce in itinerari fortemente caratterizzati e accompagna personalmente il gruppo. Il Personal Travel Expert lavora al suo fianco per trasformare quell’idea in un prodotto completo, sicuro e pienamente tutelato dalle norme contrattuali previste dal turismo organizzato.
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“Sono orgoglioso di poter contribuire al progetto Stoviaggio – ha commentato Alessio Piano – l’obiettivo nel medio termine è stimolare sempre di più la collaborazione tra i creators e i Personal di Travel Expert, affinché questi ultimi possano approfittare al meglio delle potenzialità di questo connubio e ottenere vantaggi economici di crescita. Rispetto ad altri brand di successo, Stoviaggio offre 3 vantaggi unici: l’accompagnatore è il creator in persona, e partecipa alla definizione dell’itinerario e delle esperienze, tutti i pacchetti di viaggio comprendono i voli e, ultimo ma non meno importante, non prevediamo limiti o divisioni per fasce d’età, l’esperienza diretta ci ha insegnato che gruppi eterogenei rendono il viaggio più ricco”.
Tra le molte proposte in programmazione, un viaggio dedicato al centenario della Route 66, il Festival delle Lanterne in Thailandia e un originale itinerario alla scoperta delle numerose e sorprendenti connessioni culturali tra Abruzzo e Giappone.
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L'organizzazione di un viaggio internazionale comporta una pianificazione meticolosa che spazia dalla prenotazione dei voli alla scelta delle strutture ricettive. Tuttavia, un aspetto che viene spesso sottovalutato riguarda l'enorme disparità dei costi legati all'assistenza sanitaria nelle diverse aree del mondo. In molte delle mete turistiche più sognate e frequentate, un banale contrattempo di salute può infatti trasformarsi in un problema finanziario di proporzioni inedite per chi non ha predisposto adeguate coperture economiche. Sul mercato esistono diverse soluzioni per tutelarsi durante il soggiorno all'estero, tra cui spicca l'assicurazione medica da viaggio di Allianz, un prodotto che consente di delegare la gestione delle emergenze e di coprire le spese per il ricovero ospedaliero e gli interventi chirurgici fino a un massimale di 3 milioni di euro, garantendo così la protezione necessaria per esplorare il mondo in totale sicurezza.
Il primato dei costi sanitari nel continente nordamericano
Gli Stati Uniti d'America si posizionano indiscutibilmente al vertice della classifica globale per quanto concerne l'onerosità delle prestazioni ospedaliere. Il sistema, essendo basato su logiche di mercato e su strutture quasi esclusivamente private, prevede tariffe d'accesso estremamente rigide. Un comune esame diagnostico o il trattamento di una piccola frattura in un reparto di pronto soccorso può comportare fatture da diverse migliaia di dollari. Nei casi più complessi, come un intervento chirurgico d'urgenza seguito da alcuni giorni di degenza in terapia intensiva, i costi complessivi superano frequentemente la soglia dei centomila dollari. Anche il Canada adotta politiche tariffarie particolarmente gravose nei confronti dei non residenti; la permanenza in un letto d'ospedale canadese può costare svariate migliaia di dollari al giorno, escludendo dal computo i farmaci, i materiali sanitari e le parcelle dei medici specialisti.
L'elevato impatto economico nelle località esotiche e insulari
Spostando lo sguardo verso l'Asia, nazioni dal forte richiamo turistico come la Thailandia, l'Indonesia e il Giappone offrono eccellenti standard di cura all'interno di cliniche private destinate alla clientela internazionale. L'efficienza di questi centri medici si accompagna però a costi proibitivi per i pazienti stranieri, dove i trattamenti per curare le frequenti infezioni tropicali o i traumi derivanti da incidenti stradali raggiungono cifre notevoli in pochi giorni. Uno scenario altrettanto critico si delinea nelle isole dei Caraibi o della Polinesia, dove l'insularità e la limitata disponibilità di macchinari d'avanguardia costringono spesso i medici a disporre il trasferimento del paziente verso hub sanitari meglio attrezzati sul continente. Il trasporto aereo d'urgenza in eliambulanza rappresenta una delle voci di spesa più elevate in assoluto.
Le garanzie richieste nel resto del mondo e i costi indiretti
In molte aree dell'America Latina e dell'Africa, la sanità pubblica non riesce a garantire gli standard qualitativi attesi dai viaggiatori europei, rendendo il ricorso alle strutture private l'unica opzione percorribile in caso di necessità. Molti di questi istituti richiedono la presentazione di una carta di credito con un massiccio plafond o il versamento di un deposito cauzionale prima ancora di autorizzare l'accettazione del malato. A tutto ciò si sommano i costi indiretti, quali il prolungamento del soggiorno in hotel per la convalescenza o il viaggio di ritorno assistito da personale medico qualificato. Valutare attentamente questi fattori prima della partenza permette di comprendere come la sicurezza medica costituisca il vero presupposto per la riuscita di qualunque itinerario a lungo raggio.
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Oltre ad attrarre ospiti più facoltosi e a incoraggiare le visite dei repeaters, la strategia thailandese promuoverà la destinazione verso nuovi mercati di provenienza all’estero, tra cui Bielorussia, Brasile e Sudafrica. Secondo quanto riferito, i funzionari thailandesi sarebbero inoltre in trattative con le compagnie aeree cinesi per aumentare i collegamenti aerei.
Ma i visitatori provenienti dall’estero rappresentano solo una parte del quadro. Oltre ad aumentare gli arrivi internazionali, le autorità thailandesi vogliono stimolare il turismo interno e si sono prefissate l’obiettivo di 203 milioni di viaggi interni.
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