17 March 2026

Tahiti Homes: real estate e turismo a braccetto, per un’offerta qualificata

Fiere & Eventi

Emily Biotteau Colas

L’idea è semplice, esiste un po’ dappertutto, ma il modo di portarla avanti fa la differenza. Emily Biotteau Colas ci parla della realtà che ha creato e opera nel settore immobiliare dell’accoglienza, da sei anni, con risultati sorprendenti.
«Tahiti Homes si rivolge a coloro che desiderano esplorare Tahiti e Moorea, Polinesia Francese, in maniera differente, senza passare per l’hotelerie classica da una parte – spiega Emily, che ha lavorato per 10 anni nel settore dell’ospitalità – ed ai proprietari di ville, appartamenti, comunque case dall’altra. Forti dell’esperienza alberghiera sappiamo come gestire un affitto di una casa privata in maniera professionale, con in più la capacità di aggiungere servizi modulari su richiesta per dare all’occupante un servizio completo e personalizzato».
Così con uno staff di tre persone e un portafoglio di 40 strutture di ogni livello, Tahiti homes è in grado di trovare la sistemazione giusta nel posto giusto.
«Non funzioniamo come le piattaforme di locazione di realtà immobiliari private – prosegue – ma ci appoggiamo ad oltre 40 di esse per penetrare il mercato a favore dei nostri committenti, ottimizzando per loro le proprietà e dando un ulteriore sbocco alla ricettività polinesiana».
Il servizio di gestione immobiliare, concierge 24 ore su 24, servizi personalizzati come lo chef, l’housekeeping, la spa a domicilio, sono solo degli esempi che questa realtà che possiede licenza di agente immobiliare, membro del GIE Tahiti tourism, può offrire.
Dal check in al check out, con un minimo di 2 notti ad un massimo di 3 mesi, l’organizzazione di Emily Biotteau Colas si prende cura dell’accoglienza dei clienti a Tahiti, della pulizia prima del check in, dell’assistenza 7/7, della biancheria, del bagno e di tutto quello che serve per rendere abitabile e fruibile la realtà immobiliare scelta per il soggiorno, non include, invece, la pulizia finale, l’assicurazione per gli ospiti (opzionale) e i servizi opzionali. «Il nostro fine è quello di lavorare anche con tour operator e agenzie di viaggio – aggiunge Boitteau Colas – e il nostro sito è attrezzato con le migliori descrizioni possibili delle case, con fotografie esaustive e disponibilità dal vivo».
Per quel che attiene i riempimenti sono molto soddisfacenti, fino al 70%, per le unità più presenti sul mercato. «Una casa si afferma col tempo e le recensioni – conclude Emily – il primo anno arriva al 30% di riempimento poi cresce. Questo il nostro lavoro». Altri progetti? Sì: presto avremo una sorpresa per il mercato…molto interessante».

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Bayreuth si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto; dalla verde collina dove si trova il teatro prenderà il via il Richard Wagner Street Festival, un percorso di musica, arte e cultura che arriverà fino in centro città e proprio per questo il New York Times ha inserito Bayreuth nei “52 places to go” per il 2026.\r\n\r\nQuest’anno ricorrono anche i 50 anni del Museo di Wagner: allestito all’interno di Villa Wahnfried, già residenza della famiglia Wagner e ultima dimora del compositore e della moglie Cosima, che sono qui sepolti. L'edificio è un centro di ricerca internazionale: ospita l'archivio nazionale della Fondazione Richard Wagner, la più grande collezione al mondo di manoscritti, partiture e lettere dell’artista. Anche la villa diventerà un palcoscenico per esperienze musicali di altissimo livello, offrendo l'occasione di ascoltare la musica proprio dove Wagner la scrisse. 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L’ultima W è proprio quella legata al cibo e alla birra. - conclude von Chamier - Bayreuth è nell’Alta Franconia, una regione dove si trovano più di 200 birrifici che producono 2.000 tipi diversi di birra; per questo la cultura della birra riveste un'importanza fondamentale, dal punto di vista commerciale, ma anche storico e sociale».\r\nChiara Ambrosioni\r\n\r\n[gallery ids=\"509065,509061,509066\"]","post_title":"Germania: Bayreuth e le tre 'W' che indicano musica, cultura e tradizione","post_date":"2026-03-09T11:31:13+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1773055873000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508977","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Aeroporti di Puglia comincia nel segno della crescita il 2026: nei primi due mesi dell'anno negli scali di Bari, Brindisi e Foggia sono transitati infatti 1.256.414 passeggeri confermando il buon andamento della mobilità aerea regionale.\r\n\r\nIn dettaglio 777.972 sono stati i passeggeri di linea nazionale e 472.502 i passeggeri della linea internazionale che continua a crescere facendo registrare un +14,7%. 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