7 ottobre 2020 14:05

Christina Glaeser, nuova direttrice di Svizzera Turismo in Italia
Passaggio di consegne ufficiale ieri a Milano alla direzione di Svizzera Turismo: Armando Troncana, dopo sette anni nel nostro Paese si trasferisce infatti con lo stesso ruolo nel Benelux e dà il benvenuto a Christina Glaeser. La nuova direttrice giunge in Italia dopo un’esperienza di quattro anni alla guida della sede brasiliana e nel suo mirino ci sono da subito nuove sinergie con marchi della moda, lifestyle e design in linea con il posizionamento della Svizzera come destinazione premium. «In questo momento storico particolare affronto con piacere questa nuova sfida – dichiara Christina Glaeser -. Contiamo molto sul segmento lusso, che ricerca esperienze esclusive e prodotti personalizzati, elementi che da sempre caratterizzano l’offerta turistica della Svizzera» Una tipologia di viaggiatori che si affida in modo particolare alla consulenza degli agenti di viaggio «per cui la nostra collaborazione con il trade diventerà sempre più strategica». Alle porte della stagione invernale 2020-21, oltre alla tradizionale offerta legata allo sci e a tutti gli altri sport sulla neve, la proposta Svizzera Turismo mette in primo piano treni panoramici e itinerari culturali nelle città».
Tutte confermate, attualmente, le aperture dei comprensori sciistici, ma a rendere speciale la stagione ci sono innumerevoli nuove esperienze da provare: “Ho bisogno di una prima volta” è il claim della campagna invernale dell’ente che raccoglie 100 esperienze che spaziano dall’adrenalina pura, come lo skydiving a Interlaken, al pernottamento in un iglù a Gstaad. L’obiettivo è duplice: attrarre chi non ha mai trascorso una vacanza sugli sci e che potrebbe considerare la montagna una valida alternativa visto che alcune mete sono precluse a causa della pandemia; far conoscere agli affezionati le nuove proposte.
Troncana cambia mercato in un anno complesso segnato dalla pandemia e dal conseguente calo dei pernottamenti sia in città sia nelle montagne. La perdita complessiva nei mesi estivi (tra maggio e agosto) è del 45%. Resiste il mercato domestico (meno 2,7% i pernottamenti degli svizzeri) ma la domanda straniera registra una flessione del 76,3%. «Il piano di rilancio punta sulla prossimità e sulla reputazione della Svizzera come paese sicuro – conclude Troncana -. Solo così potremo attrarre nuovamente gli ospiti europei».
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Milano è da sempre la capitale italiana del business, dell'innovazione e delle nuove tendenze, una metropoli capace di reinventarsi continuamente attraverso i suoi distretti urbani. Negli ultimi anni, la scelta di dove stabilirsi ha superato la semplice valutazione logistica, diventando una vera e propria dichiarazione di stile di vita per i tantissimi freelance, expat e specialisti digitali che si trasferiscono sotto la Madonnina. Tra le mappe della nuova geografia milanese, due zone in particolare stanno polarizzando l'attenzione di chi cerca una sistemazione dinamica: Isola e NoLo. Tuttavia, l'immensa popolarità di queste aree rende la ricerca di un alloggio un'esperienza competitiva e spesso complessa per chi arriva in città per la prima volta. Orientarsi in questo mercato richiede tempo e ricerca, ed è qui che piattaforme innovative come Joivy facilitano il processo, offrendo soluzioni flessibili e pronte all'uso. Valutare un affitto stanza a Milano con Joivy permette infatti di inserirsi immediatamente nel tessuto sociale di queste comunità senza lo stress della ricerca tradizionale. Inoltre, trovare il perfetto affitto stanza a Milano significa scegliere l'atmosfera in cui far crescere i propri progetti.
Isola, l'eleganza contemporanea dal sapore bohémien
Nato come quartiere operaio e storicamente separato dal resto della città dai binari della ferrovia, Isola ha vissuto una metamorfosi straordinaria, diventando oggi uno dei luoghi più ambiti e sofisticati di Milano. All'ombra dei grattacieli di Porta Nuova e del celebre Bosco Verticale, questo distretto è riuscito a mantenere intatta la sua anima autentica e un po' rétro, caratterizzata da botteghe artigiane che resistono accanto a eleganti cocktail bar, ristoranti stellati e storici locali jazz. I giovani professionisti che scelgono Isola apprezzano la fusione perfetta tra l'efficienza della finanza milanese e un'atmosfera comunitaria rilassata, quasi da piccolo paese. La vicinanza strategica alle stazioni di Porta Garibaldi e Centrale, unita alla fitta rete di trasporti, la rende una base operativa ideale per chi viaggia spesso per lavoro o ha la necessità di muoversi rapidamente verso qualsiasi punto della città.
NoLo, la culla della creatività inclusiva e multiculturale
Sul versante opposto, subito a nord di Loreto, si estende NoLo, l'acronimo che ha ridefinito l'area di North of Loreto trasformandola nel laboratorio creativo più vivace del momento. Se Isola rappresenta il consolidamento di un trend, NoLo è l'energia pura della sperimentazione e dell'inclusività. Le vecchie officine e i magazzini dismessi si sono trasformati in studi d'artista, spazi di coworking, gallerie d'arte indipendenti e bar di quartiere dove designer, copywriter e programmatori si incontrano per fare rete. La forza di NoLo risiede nella sua forte identità comunitaria, dove i residenti partecipano attivamente alla vita del quartiere attraverso festival autogestiti, mercati sociali e progetti di rigenerazione urbana. I costi dei canoni di locazione, seppur in crescita, risultano generalmente più accessibili rispetto a Isola, attirando una popolazione giovane, internazionale e fortemente orientata alla collaborazione e alla condivisione.
Quale quartiere scegliere per il proprio futuro professionale
La sfida tra Isola e NoLo non ha un vincitore assoluto, poiché la scelta dipende interamente dalle priorità e dall'attitudine personali. Chi cerca un contesto raffinato, connesso direttamente con i grandi centri direzionali e caratterizzato da un perfetto equilibrio tra lusso urbano e tradizione, troverà in Isola il proprio habitat ideale. Al contrario, chi è alla ricerca di stimoli continui, ama le atmosfere multiculturali e desidera essere parte attiva di una comunità in piena evoluzione culturale preferirà l'energia di NoLo. Entrambi i quartieri incarnano perfettamente lo spirito della Milano contemporanea, offrendo ai giovani lavoratori non solo un posto dove dormire, ma un vero e proprio ecosistema in cui sviluppare la propria carriera e costruire solide relazioni umane.
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[post_content] => Una partnership consolidata, che si rinnova per il quarto anno consecutivo, per «continuare a navigare insieme»: Leonardo Massa, vice president Southern Europe, divisione crociere del gruppo Msc, ha suggellato ieri a Casa Milan un patto che lega la compagnia ad Ac Milan.
«Rinnoviamo la nostra presenza al fianco di un partner di estremo valore - ha detto Massa -. Milano resta per Msc Crociere il cuore pulsante dell'attività, rappresentando, insieme al Nord Italia, un mercato nevralgico. Inoltre, la dimensione globale di Ac Milan è per noi un importante elemento che ci accomuna. Infine, la squadra rossonera esprime al meglio quel valore di esperienza a 360 gradi che rappresenta uno degli elementi qualificanti della crociera».
Matrimonio duraturo
Per tutte queste ragioni, «il matrimonio prosegue e proseguirà in futuro, perché i buoni marinai continuano a navigare insieme con ogni condizione di mare» come ha sottolineato anche Maikel Oettle, chief revenue officer di Ac Milan.
Presenti all'evento di Casa Milan anche il brand ambassador Daniele Massaro insieme agli ex giocatori Christian Abbiati e Cristian Brocchi.
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[post_content] => Wizz Air annuncia una nuova rotta da Torino. Dal prossimo 26 ottobre sarà operativo il collegamento diretto per Sharm el Sheikh, che per la prima volta collegherà Torino con il Mar Rosso tramite un volo di linea.
Il volo per Sharm el Sheikh, in calendario il lunedì e il venerdì, rappresenta una delle principali novità del network Wizz Air da Torino: per i passeggeri piemontesi dalla prossima stagione invernale un collegamento verso una delle destinazioni più richieste dell’Egitto.
La crescita su Torino
Prosegue quindi il percorso di crescita della compagnia su Torino, che ha preso il via con l’apertura della nuova base Wizz Air a Torino e che vedrà l’arrivo di due aeromobili basati sullo scalo: il primo dal 14 settembre e il secondo dal 25 ottobre 2026.
Il network Wizz Air da Torino per la stagione Winter 2026/2027 raggiungerà complessivamente 20 destinazioni, di cui 4 nazionali e 16 internazionali. Nello specifico comprende i collegamenti nazionali verso Catania, Napoli, Palermo e Roma Fiumicino, oltre alle rotte internazionali per Barcellona, Bilbao, Bucarest, Budapest, Danzica, Iasi, Katowice, Londra Luton, Madrid, Malaga, Praga, Sharm el Sheikh, Tirana, Valencia, Varsavia e Wroclaw.
«Con l’avvicinarsi dell’apertura della nostra nuova base a Torino - commenta Salvatore Gabriele Imperiale, corporate communications manager di Wizz Air - continuiamo a dare forma, rotta dopo rotta, al progetto di crescita che abbiamo costruito per il Piemonte. Dopo aver recentemente rafforzato i collegamenti dedicati ai flussi turistici in entrata verso le montagne piemontesi, guardiamo alle esigenze dei passeggeri del territorio e aggiungiamo Sharm el Sheikh al nostro network, offrendo un nuovo collegamento diretto verso il Mar Rosso proprio durante la stagione invernale. È esattamente questo il valore di una base Wizz Air: sviluppare un network sempre più ampio e diversificato, capace di creare nuove opportunità di viaggio e rispondere a differenti esigenze di mobilità».
«L’annuncio della nuova rotta per Sharm el Sheikh - aggiunge Paolo Papale, direttore sviluppo aviation di Torino Airport - che per la prima volta collega Torino al Mar Rosso con un volo di linea, rappresenta una grande novità per il nostro scalo e per i passeggeri piemontesi. Questo sviluppo conferma il valore del percorso intrapreso con Wizz Air e contribuisce ad ampliare ulteriormente le opportunità di viaggio da Torino verso destinazioni nazionali e internazionali di forte attrattiva».
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[post_content] => Ethiopian Airlines sta valutando un nuovo ordine per grandi aerei a corridoio singolo, per il quale sono in lizza Airbus , Boeing ed Embraer , e si prevede una decisione entro poche settimane, secondo quanto dichiarato dalla dirigenza della compagnia
Gara d'appalto
Secondo Bloomberg , Ethiopian Airlines sta valutando un ordine per circa 25 velivoli a corridoio singolo, con opzioni per circa dieci unità aggiuntive, mettendo così Boeing, Airbus ed Embraer in competizione nel segmento degli aerei di medie dimensioni. La compagnia aerea sta valutando in particolare la versione più piccola della famiglia 737 MAX, il 737-7 (ancora in attesa di certificazione), o il 737-8, in contrapposizione all'Airbus A220 e alla famiglia di jet regionali Embraer E2.
Il direttore commerciale di Ethiopian Airlines, Lemma Yadecha, ha confermato alla stampa che una decisione potrebbe essere presa "nelle prossime settimane ", lasciando aperta la possibilità di un annuncio già al Farnborough Airshow, qualora le discussioni si concludessero in tempo. "Stiamo valutando diverse opzioni per rafforzare la nostra flotta regionale e a corto raggio", ha dichiarato, senza specificare una preferenza, il giorno dopo l'inaugurazione di una nuova rotta per Mauritius.
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Gli ospiti del nuovo Como Cordeillan-Bages, dal 25 al 20 agosto, sono invitati a vivere Bordeaux da una prospettiva completamente inedita grazie a un eccezionale volo in assenza di gravità realizzato in collaborazione con Novespace. Sorvolando i celebri vigneti della regione, i partecipanti affronteranno una serie di manovre chiamate “archi parabolici”, ricreando le condizioni di gravità lunare e marziana a bordo di un aereo appositamente modificato. Accompagnati dall’icona della Nasa Charlie Duke, l’uomo più giovane ad aver mai camminato sulla Luna, assieme agli astronauti Nasa Nicole Stott e François Clervoy, gli ospiti sperimenteranno la sensazione di totale assenza di peso, per poi tornare sulla Terra e partecipare a una cena privata con gli astronauti, un’occasione rara per ascoltare in prima persona le storie dell’esplorazione spaziale. Combinando innovazione aerospaziale all’avanguardia con una delle destinazioni enologiche più prestigiose di Francia, questa esclusiva Como Journey promette un’avventura irripetibile. Il pacchetto di 3 notti parte da €22.850 (per due ospiti) e €12.630 (per un ospite) e include 3 notti in pernottamento e colazione, l’esperienza di volo zero-g con trasferimenti, cena esclusiva con gli astronauti al ristorante Le Cordeillan e tour privato con degustazione al Château Lynch-Bages.
Quest’autunno il fotografo britannico Matt Porteous, dal 19 al 31 ottobre, insieme all’ambientalista Tamsin Raine, terrà una residenza creativa esclusiva a Como Cocoa Island, ispirata alla straordinaria bellezza delle Maldive e ai suoi ecosistemi marini. Porteous guiderà workshop di fotografia, shooting guidati e sessioni di storytelling, aiutando gli ospiti a sviluppare sia le competenze tecniche sia lo sguardo creativo. Tariffe a partire da $975 a notte (circa £730) per una Dhoni Water Villa.
Ospitato presso Podere San Filippo, una splendida fattoria del XVIII secolo all’interno della tenuta di Como Castello Del Nero, il programma prevede tre giorni (dal 16 al 19 ottobre) di percorsi tra vigneti, oliveti e borghi medievali, guidati dagli specialisti locali di Bike Evolution. L’itinerario inizia con un fitting personalizzato della bicicletta e un giro di riscaldamento opzionale, per poi passare a escursioni di un’intera giornata nella Val d’Elsa, nel Chianti meridionale e nella città patrimonio Unesco di San Gimignano. Al termine di ogni giornata gli ospiti potranno rilassarsi con le esperienze wellness firmate Como, culminando in una giornata dedicata al recupero con yoga, stretching guidato. Tariffe per tre notti a Podere San Filippo, esperienza inclusa, a partire da €3.500 a persona (circa £3.000). Partecipazione solo all’esperienza: da €270 a persona al giorno (circa £230).
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Il viaggio studio si conferma una delle esperienze formative più significative per la crescita linguistica, personale e interculturale delle nuove generazioni. In un contesto internazionale ancora segnato da incertezze economiche e geopolitiche, il comparto education continua a dimostrare capacità di tenuta, mentre cambiano profondamente le modalità con cui famiglie e studenti scelgono programmi, destinazioni e operatori.
È quanto emerge dall'Osservatorio Astoi dedicato al comparto education, che analizza l'andamento delle prenotazioni del 2026 dei programmi high school, delle vacanze studio all'estero e dei soggiorni studio in Italia.
L'indagine evidenzia che in un mercato sempre più selettivo, la scelta non riguarda più soltanto la meta o il prezzo, ma il contenuto formativo dei programmi, l’affidabilità degli operatori e le garanzie offerte lungo tutto il percorso, elementi che assumono oggi un ruolo centrale nelle scelte delle famiglie.
«Oggi le famiglie non scelgono soltanto una destinazione o una scuola: scelgono un progetto educativo che deve essere costruito, accompagnato e tutelato in ogni sua fase - afferma Pier Ezhaya, presidente Astoi-. È questa l'evoluzione che emerge dall'Osservatorio Astoi e che rende il segmento education una delle verticali più specialistiche del turismo organizzato.
Un viaggio studio richiede competenze, esperienza, partner qualificati, assistenza continuativa e una struttura organizzativa solida, capace di garantire studenti e famiglie prima, durante e dopo la partenza. In un contesto internazionale ancora complesso, cresce l'attenzione verso queste tutele e si rafforza la domanda di programmi organizzati da operatori specializzati, in grado di offrire affidabilità e qualità.
I dati dell'Osservatorio confermano la capacità di adattamento degli operatori e il valore che le famiglie continuano ad attribuire al viaggio studio, riconoscendolo come un investimento concreto nella crescita linguistica, personale e culturale dei propri figli.”
High school
L'high school si conferma il segmento più strutturato e quello che meglio rappresenta l'evoluzione del mercato. Frequentare un trimestre, un semestre o un intero anno scolastico all'estero è oggi percepito dalle famiglie come un vero investimento formativo, capace di incidere sul percorso linguistico, personale e interculturale dei ragazzi.
Il comparto evidenzia una sostanziale stabilità rispetto all'anno precedente con dinamiche differenziate tra operatori. Un dato che conferma la tenuta della domanda e il valore attribuito ai programmi di lunga durata.
Parallelamente cambia il modo di scegliere. Oltre alla destinazione, assumono un ruolo sempre più rilevante la capacità organizzativa, il livello di assistenza garantito durante tutta l'esperienza, la selezione delle scuole partner e delle famiglie ospitanti, la presenza di referenti locali e le tutele previste per studenti e genitori.
Aspetti che riflettono una domanda sempre più consapevole e orientata verso programmi strutturati e organizzati da operatori con competenze specialistiche. I tour operator continuano, infatti, a investire nel rafforzamento dell’offerta, nell’assistenza agli studenti e nelle garanzie organizzative, elementi sempre più determinanti nei processi di scelta delle famiglie.
Il profilo prevalente resta quello di studenti tra i 16 e i 17 anni, generalmente iscritti al quarto anno della scuola superiore. L'anno scolastico completo continua a rappresentare la formula più richiesta, seguito dal semestre e, in misura più contenuta, dal trimestre. Le motivazioni principali che guidano la scelta restano il miglioramento delle competenze linguistiche, la crescita personale, l'autonomia e il confronto con contesti culturali differenti.
Tra le mete preferite da famiglie e studenti, in Europa si consolida la triade composta da Irlanda, Regno Unito e Spagna, destinazioni apprezzate per equilibrio tra qualità dell’offerta scolastica e prossimità culturale. Sul fronte extra europeo, gli Stati Uniti restano il riferimento centrale, seguiti dal Canada, con presenza consolidata anche di Australia e Nuova Zelanda. Parallelamente emerge un interesse crescente verso nuove mete, come il Sudafrica e in particolare l’Asia con crescenti richieste per Giappone e Corea, a testimonianza di una domanda che ricerca esperienze sempre più diversificate.
Vacanze estive
Le vacanze studio estive all'estero continuano a rappresentare uno dei prodotti più richiesti del comparto education, pur essendo il segmento che nel 2025 ha maggiormente risentito delle incertezze del contesto internazionale. Nel 2026 il segmento registra una flessione media di circa il 10%, influenzata dall'aumento dei costi di viaggio e soggiorno, dalle tensioni geopolitiche e da una maggiore prudenza da parte delle famiglie nelle decisioni di spesa.
Il rallentamento non modifica tuttavia la natura della domanda che continua a riconoscere il valore formativo di queste esperienze. Più che rinunciare al viaggio studio, le famiglie tendono oggi a orientarsi su mete percepite come sicure e facilmente raggiungibili, con una riduzione della propensione verso programmi più lontani o economicamente impegnativi. Ricercano elevati standard di sicurezza, qualità didattica, assistenza costante e un'organizzazione in grado di garantire continuità, sicurezza e supporto durante tutte le fasi dell'esperienza.
Anche il contenuto dei programmi continua ad evolversi. Restano centrali le formule che combinano apprendimento linguistico e attività sportive ma si consolidano percorsi che sviluppano competenze trasversali, con moduli dedicati a public speaking, leadership, debate, coding e digital skills, sostenibilità ambientale, orientamento alle professioni creative e discipline stem.
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Soggiorni studio in Italia
I soggiorni studio in Italia confermano il proprio ruolo di primo approccio al mondo dei viaggi studio, rivolgendosi prevalentemente a ragazzi tra gli 8 e i 13 anni. Per molti rappresentano la prima esperienza di autonomia fuori dall'ambiente familiare: un'opportunità per sviluppare capacità relazionali, sicurezza in sé stessi e prime competenze linguistiche in un contesto organizzato, sicuro e facilmente raggiungibile.
Nel 2025 il comparto aveva mostrato una buona capacità di tenuta, risentendo solo marginalmente delle criticità che hanno interessato il mercato internazionale. La vicinanza delle destinazioni, i costi più contenuti e la possibilità di vivere un'esperienza formativa in Italia continuano infatti a rappresentare elementi di forte interesse per molte famiglie.
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[post_content] => Entro il 2029, Palladium Hotel Group prevede nove ulteriori aperture in Europa, Asia, Emirati e Sud America, un piano che consoliderà la sua espansione nelle destinazioni strategiche e che è segnato soprattutto dall'ingresso del gruppo nel mercato asiatico.
Come parte di questa strategia di espansione, Palladium Hotel Group ha scelto il Vietnam come base regionale per le sue operazioni e istituirà la sede del Sud-est asiatico a Ho Chi Minh City. La decisione riflette i solidi fondamenti del settore turistico e la crescita del settore alberghiero di lusso vietnamiti, nonché la sua posizione strategica nell’area. La sede regionale supervisionerà gli sviluppi del business, le attività operative e le relazioni con gli stakeholder sul mercato, supportando al contempo le future opportunità di espansione nella regione.
Le prossime aperture
Nel 2027, Palladium Hotel Group inaugurerà una nuova struttura a Ninh Van Bay, sulla costa costa centro-meridionale del Vietnam, di fronte alla città costiera di Nha Trang. Il progetto di 80 ville a marchio Bless Collection Hotels rappresenterà la prima apertura del gruppo nel Sud-est asiatico.
Inoltre di recente il gruppo spagnolo ha annunciato che si occuperà della ristrutturazione e della gestione operativa dello storico Hoa Binh Hotel ad Hanoi. L’immobile verrà completamente ristrutturato per essere trasformato in un hotel di lusso a 5 stelle, sempre sotto il marchio Bless Collection Hotels. Il progetto di riqualificazione darà priorità alla conservazione del valore storico dell’edificio, integrando allo stesso tempo un design contemporaneo ispirato alla cultura vietnamita e rafforzando il legame con la destinazione. L’avvio dei lavori è previsto nel 2026, con una durata stimata di circa 24 mesi. Una volta completato, l’hotel disporrà di 80 suite.
Guiderà la strategia, l’espansione e le operazioni del gruppo nella regione, Farah Jaber in qualità di managing director del Sud-est asiatico, con riporto diretto al ceo Jesús Sobrino. A questa apertura in Vietnam seguirà il debutto del brand Bless Collection Hotels in Italia a Milano, con un hotel da 100 camere previsto per il 2029.
Nel segmento lifestyle, Only You Hotels continuerà a rafforzare il proprio posizionamento internazionale con tre aperture già confermate: Venezia (162 camere) e Ibiza (156 camere) nel 2027, oltre a un nuovo hotel a Madrid (74 camere) previsto per il 2029.
Parallelamente, The Unexpected Hotels proseguirà il proprio percorso di crescita internazionale dopo il lancio del brand a Ibiza, con una nuova apertura prevista nel 2027 ad Al Marjan Island, nell'emirato di Ras Al Khaimah, negli Emirati Arabi Uniti.
Lo sviluppo del segmento all-inclusive riceverà un forte impulso nel 2028 con l'aggiunta di 948 camere in Giamaica, che integreranno i marchi Trs Hotels e Grand Palladium Hotels & Resorts, oltre al club Family Selection, andando a completare il complesso già gestito dal gruppo a Montego Bay. Nello stesso anno, il gruppo celebrerà anche l'apertura del secondo Grand Palladium Hotels & Resorts a Imbassaí, in Brasile, con 208 nuove camere che si aggiungeranno al resort già presente nella destinazione.
Secondo Abel Matutes, presidente di Palladium Hotel Group, «il piano di crescita che realizzeremo entro il 2029 rafforza la nostra presenza nei mercati strategici e ci consente di compiere un passo decisivo con il nostro ingresso in Asia. Continueremo a promuovere progetti che elevino la qualità del prodotto e consolidino la nostra proposta di esperienze ad alto valore aggiunto, mantenendo sempre l'impegno a generare un impatto positivo nelle destinazioni in cui operiamo».
Jesús Sobrino, ceo di Palladium Hotel Group, ha aggiunto: «Le prossime aperture in destinazioni come l’Italia, gli Emirati, il Vietnam amplieranno la nostra presenza internazionale e rafforzeranno il nostro posizionamento nei segmenti luxury, lifestyle e all-inclusive. Negli ultimi cinquant’anni, Palladium Hotel Group si è evoluto da azienda alberghiera spagnola a gruppo internazionale che opera in otto Paesi. L’espansione in Asia ad esempio è un naturale proseguimento di questa crescita. Affrontiamo questa opportunità con una visione a lungo termine focalizzata su qualità, differenziazione e crescita sostenibile».
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Le dieci nuove dimore che si aggiungono alla famiglia Relais & Châteaux dimostrano la presenza crescente dell’Associazione nel mondo. Se da una parte i nuovi associati difendono, ciascuno, la propria personalità, dall’altra condividono tutti i valori e la visione dell’ospitalità che unisce le dimore Relais & Châteaux nel loro impegno verso l’Art de vivre, la gastronomia e il rispetto delle diversità culturali in Italia, Francia, Inghilterra, Svizzera, Portogallo, Giappone, Messico e Stati Uniti.
“La nostra Associazione ha intrapreso un cammino sostenibile nell’intento di contribuire, attraverso la cucina e l’ospitalità, alla costruzione di un mondo più rispettoso e più solidale, in armonia con il pianeta. È un onore per me accogliere nella famiglia Relais & Châteaux questi dieci nuovi associati che condividono gli stessi nostri valori e una passione comune per la bellezza e il gusto, " afferma Laurent Gardinier, presidente di Relais & Châteaux
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«L’Europa è un mercato incredibilmente importante per Royal Caribbean - afferma Michael Bayley, presidente e ceo di Royal Caribbean International -. Anche se operiamo su scala globale, una parte significativa dei nostri ospiti proviene dall’Europa, che è da sempre uno dei grandi “parchi giochi” del turismo mondiale. Tutti desiderano immergersi nelle culture dei diversi paesi europei e vivere esperienze autentiche. La domanda è grande e, grazie a Legend of the Seas, la nuova e terza nave della Icon Class, potremo realizzare la nostra missione: offrire a ogni ospite l’esperienza di vacanza che desidera. Per noi rappresenta un motivo di grande orgoglio aver costruito proprio in Europa la nostra nave più straordinaria».
Il progetto di espansione
Ora Royal Caribbean prosegue il suo progetto di espansione: «Abbiamo una presenza davvero globale, operiamo praticamente in tutto il mondo. Il mercato statunitense è importante per Royal Caribbean e i Caraibi, che sono la nostra destinazione storica, rappresentano un’area strategica di primaria importanza. I Caraibi concentrano circa il 50% della capacità crocieristica mondiale. Sono una destinazione molto amata e, allo stesso tempo, molto vicina al nostro principale mercato di riferimento. Poi abbiamo navi in America Latina con una presenza molto importante in Brasile e navi che operano anche da Panama. Operiamo dalla Cina da oltre dieci anni, dove abbiamo avuto navi basate con successo. Da circa 15 anni operiamo da Singapore e per anni abbiamo operato da Hong Kong, così come da Sydney e Brisbane. In un determinato periodo avevamo addirittura quattro o cinque grandi navi basate in Australia. Disponiamo quindi di un portafoglio di prodotti e di navi distribuito in tutto il mondo, quindi esiste quasi sempre un modo relativamente semplice per raggiungere una nave Royal Caribbean».
Royal Caribbean Group comprende anche altri marchi «che rappresentano una componente fondamentale della crescita del business e del marchio - conclude Bayley -. Celebrity Cruises, marchio premium, ha una forte presenza internazionale, mentre
Silversea, la nostra compagnia extra-lusso, è presente ovunque nel mondo. Siamo consapevoli che, per conquistare nuovi crocieristi, bisogna entrare in mercati completamente nuovi. Il nostro team internazionale lavora costantemente in questa direzione: oggi operiamo in oltre 100 mercati e valutiamo continuamente il potenziale di crescita di ciascuno di essi: posizioniamo le navi in base a come prevediamo che un determinato mercato crescerà e agli investimenti che intendiamo realizzare in quell’area».
(Chiara Ambrosioni)
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