29 novembre 2016 11:19
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ierpaolo Episcopo, turista per passione; Federica Xotti, travel blogger; Raffaella Giordano, agente di viaggio: ecco gli ambasciatori di viaggio della quarta edizione di “Sognando la Thailandia”, il progetto di social media placement turistico nell’ambito dell’iniziativa Vita da Turista organizzata da Valica in collaborazione con l’ente nazionale per il turismo thailandese, Europ Assistance, Boscolo e Qatar Airways. L’edizione 2016 sarà caratterizzata dal tema “benessere” e quest’anno acquisisce un significato ancora più profondo, in quanto andrà a fotografare e raccontare un terra in trasformazione dopo la morte di re Bhumibol Adulyadej. Tre estranei da tre diverse città italiane e con un differente modo di concepire il viaggio partiranno con l’assicurazione viaggi di Europ Assistance sabato 3 dicembre alla volta di Phuket e trascorreranno 20 giorni alla scoperta delle città thailandesi, per scoprire la thainess e promuoverne il valore in chiave social non convenzionale. I tre ambasciatori di “Sognando la Thailandia” dovranno entrare in contatto con gli usi e la cultura locali, dimostrando di averli compresi ed averli fatti propri. Ad esempio, a Bangkok i viaggiatori dovranno cimentarsi in lezioni di cucina locale. Inizieranno con la visita al mercato locale, sulla strada che costeggia uno dei canali che si getta nel fiume Chao Praya. Durante l’acquisto dei prodotti apprenderanno nozioni per poter riconoscere gli ingredienti necessari alla preparazione dei piatti tipici più famosi della cucina thai. Una volta rientrati alla scuola di cucina, dovranno preparare cinque piatti tipici più un dessert. Non mancheranno anche lezioni di yoga e di massaggi thai, il tutto puntualmente documentato e condiviso sul diario di viaggio di Vita da turista, sui canali social e sui profili personali dei partecipanti.
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[post_content] => Naar Bespoke Travel continua con le attività di Naar Ethical Projects, la divisione nata con l'obiettivo di individuare e sostenere progetti solidali per generare un valore concreto per migliorare le condizioni di vita nelle destinazioni visitate.
I progetti
Con la fine del mese di giugno si è concluso il primo progetto sostenuto da Naar Ethical Projects, attivo dal 1° gennaio a favore della Ban Mae Mae School, scuola-orfanotrofio situata nella comunità montana di Mae Mae, nel distretto di Chiang Dao, provincia di Chiang Mai, in Thailandia. La struttura accoglie oltre 200 bambini provenienti da famiglie vulnerabili delle aree rurali del nord del Paese e svolge un ruolo fondamentale nell'accesso all'istruzione e nella tutela dell'infanzia in una delle zone più remote della regione. Grazie alle quote accantonate per ogni pratica Thailandia conclusa nel periodo gennaio-giugno 2026, sarà possibile finanziare il rinnovo della cucina e del refettorio scolastico, un intervento importante per migliorare la qualità degli spazi dedicati alla preparazione e alla somministrazione dei pasti ai bambini. I lavori interesseranno l'attuale edificio di circa 160 metri quadrati e prenderanno il via nel mese di ottobre 2026, nel corso dei prossimi mesi seguiranno sui social aggiornamenti sugli sviluppi e risultati del progetto.
A partire dal 1° luglio 2026, Naar Ethical Projects ha avviato un nuovo progetto solidale a sostegno del Sunshine Early Childhood Development Center Aris, una realtà educativa e sociale situata a circa 25 chilometri a sud di Windhoek, lungo la strada che conduce verso il sud della Namibia e il Sudafrica.
«Con il sostegno al Sunshine Ecd Center Aris vogliamo contribuire non soltanto a migliorare la struttura, ma ad agevolare le opportunità di crescita, apprendimento e sviluppo personale per bambini che affrontano condizioni di vita particolarmente difficili. Crediamo che il viaggio possa generare valore non solo per chi lo vive, ma anche diventare uno strumento concreto di sostegno alle comunità locali, perché ogni destinazione merita di ricevere qualcosa in cambio dell'accoglienza che offre ai nostri viaggiatori» commenta Frederic Naar, ceo & founder di Naar Bespoke Travel.
Fondato nel 2003, il centro nasce dalla convinzione che l'istruzione rappresenti il più potente strumento di uguaglianza sociale e che ogni bambino debba avere la possibilità di costruire il proprio futuro attraverso l'educazione. Il Sunshine Ecd Center Aris accoglie circa trenta bambini dai 4 ai 6 anni provenienti dalle aree rurali circostanti. Molti di loro sono orfani o vivono in condizioni di particolare vulnerabilità sociale, avendo perso uno o entrambi i genitori. Per questi bambini il centro rappresenta non solo una scuola, ma una vera e propria casa, dove trascorrono gran parte dell'anno scolastico in un ambiente sicuro, protetto e stimolante. La missione è quella di offrire un'educazione di qualità attraverso un approccio centrato sul bambino, basato sul gioco, sulla creatività, sull'interazione sociale e sullo sviluppo armonico delle competenze cognitive, emotive e relazionali. Il centro svolge inoltre un'importante funzione di supporto alla comunità locale, fornendo materiale scolastico, abbigliamento, prodotti per l'igiene personale e altri beni di prima necessità anche ai bambini più bisognosi che frequentano una scuola vicina.
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[post_content] => Italia mercato al top per gli investimenti immobiliari alberghieri? Sembrerebbe proprio di sì, almeno a giudicare dai numeri presentati questa mattina da Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, in compagnia di Giampiero Schiavo, a.d. di Castello Sgr e di Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari Immobiliari.
Durante l'Hospitality Forum 2026, di cui Travel Quotidiano è media partner, i dati relativi al mercato immobiliare alberghiero italiano hanno evidenziato un 2025 vitale, con investimenti pari a 2,35 miliardi, in crescita del 27%. Ma quel che più conta è che il trend positivo si allunga anche sul 2026, con investimenti stimati in 1,25 miliardi di euro.
Allargando il raggio all'Europa, il risultato non cambia: investimenti 2025 pari a 24,4 miliardi, in aumento dell'8% e operazioni su quasi 430 strutture da gennaio 2025 a maggio 2026, coinvolgendo un totale di più di 84.000 camere.
Tornando all'Italia, gli investimenti si sono concentrati sulle strutture di fascia più alta, a 4 e 5 stelle, con circa 70 strutture e 5.250 camere coinvolte negli investimenti 2025.
«I numeri dimostrano la vitalità di un settore resiliente - ha spiegato Breglia -. A guidare la classifica Roma, ma in ottima posizione anche le altre destinazioni secondarie e ad alto potenziale».
Le criticità che restano
Certo, i nodi al pettine restano: «L'offerta italiana resta frammentata e servirebbe più coesione per sfruttare le economie di scala sull'esempio degli altri grandi mercati internazionali. Basti pensare che i primi dieci gruppi alberghieri italiani insieme raggiungono circa un quarto delle camere gestite dal ventesimo operatore mondiale, Aimbridge. Inoltre, mancano gruppi quotati e programmi fedeltà strutturati; da qui l'esigenza di una maggiore internazionalizzazione per competere a livello globale».
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[post_content] => Il turismo sportivo ha da oggi un nuovo punto di riferimento istituzionale e operativo. Nasce ufficialmente Sport Routes APS, l’Associazione di promozione sociale nata con l’obiettivo di strutturare, tutelare e far crescere in modo sinergico l’intero ecosistema del turismo legato allo sport.
Con sede a Roma, in Via Sallustiana 26, l’associazione si propone come l’unico soggetto integrato capace di connettere stabilmente aziende, federazioni, operatori turistici, territori e istituzioni pubbliche, trasformando le relazioni di filiera in concrete opportunità di sviluppo economico e di impatto sociale, da realizzare attraverso la partecipazione congiunta a fiere, eventi e workshop, oltre che con attività di networking, editoria e formazione.
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Ad oggi, l’offerta si sviluppa spesso in "silos" isolati, privi di standard condivisi, dove lo sport, il turismo e le politiche di marketing territoriale non comunicano in modo fluido, determinando una dispersione del patrimonio economico e culturale ed una quasi totale assenza di una forte rappresentanza istituzionale a livello europeo.
Colmare un vuoto
"Il turismo sportivo non è una semplice nicchia di mercato, ma un universo articolato e complesso, in cui ogni segmento possiede dinamiche, audience e necessità specifiche. Sport Routes nasce per colmare un vuoto di governance e coordinamento, offrendo finalmente una piattaforma di connessione reale e permanente per tutti gli stakeholder del settore. Unire sport e turismo significa investire nel futuro." spiega Luigi Spera, neo presidente di Sport Routes APS.
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[post_content] => L'attesa edizione 2026 di Umbria Jazz (a Perugia, dal 3 al 12 luglio prossimi), vedrà ancora una volta al fianco di Radio Monte Carlo, radio ufficiale del festival, Turisanda1924, per raccontare un modo di viaggiare fatto di emozioni, scoperta e autenticità.
Per tutta la durata del Festival, Radio Monte Carlo racconterà l'evento da una speciale postazione nel cuore della città, in Corso Vannucci, con dirette, ospiti e interviste che porteranno gli ascoltatori dentro una delle manifestazioni musicali più amate al mondo.
Una presenza che per Turisanda1924 rappresenta qualcosa di più di una sponsorship: è la naturale espressione di un modo di intendere il viaggio e la scoperta.
Per Turisanda1924 il valore del viaggio non risiede soltanto nella destinazione finale, ma nella qualità della progettazione che la precede. Per questo ogni itinerario nasce dall'ascolto.
Al centro di questo approccio c'è il travel designer, una figura che conosce le destinazioni ma soprattutto conosce i viaggiatori. Un professionista capace di interpretare desideri, interessi e aspettative per costruire esperienze realmente personalizzate. Ogni viaggio prende forma attorno alla persona e non viceversa.
L'Ovest americano, ad esempio, può essere molto più di una sequenza di luoghi iconici. Può significare trascorrere una notte in un Airstream immerso tra le sequoie della California, vivere il fascino contemporaneo del glamping di design oppure incontrare una famiglia Navajo della Monument Valley per ascoltare direttamente il racconto delle loro tradizioni e del profondo legame con quella terra.
In Thailandia, il viaggio assume il ritmo della cultura e della spiritualità, mentre in Giappone la scoperta passa anche attraverso il modo di abitare gli spazi.
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[post_content] => VietJet Air si prepara a lanciare una nuova compagnia aerea nazionale in Australia. Secondo quanto riportato dai media australiani, la low-cost basata in Vietnam ha già richiesto l'acquisizione di slot all'aeroporto di Sydney e intende avviare collegamenti domestici operati con Boeing 737 Max già dal 2027, con rotte che collegheranno Sydney, Melbourne e Brisbane.
Se approvata, la filiale australiana di VietJet sarebbe la prima compagnia aerea internazionale a competere direttamente sul mercato interno dal lancio di Tiger Airways nel 2007.
Secondo un articolo pubblicato dall'Australian Financial Review, VietJet ha presentato domanda all'Autorità australiana per la sicurezza dell'aviazione civile per ottenere un Coa. In seguito il vettore potrebbe aprire una filiale locale, con un nome che richiamerebbe il mercato interno australiano in cui opererà.
In flotta ci sarebbero un massimo di 10 Boeing 737 Max: VietJet sarebbe la prima compagnia aerea internazionale a sfidare direttamente Qantas e Virgin Australia sul mercato interno australiano da oltre 10 anni.
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[post_content] => Lufthansa taglia la rotta Genova-Monaco di Baviera dalla programmazione invernale: il collegamento, operato da Air Dolomiti per conto della compagnia tedesca, era uno dei ponti più utilizzati dai viaggiatori liguri per accedere alla rete internazionale di Lufthansa e proseguire verso destinazioni europee e intercontinentali.
La rotta, come riferisce Genova Quotidiana, aveva una frequenza giornaliera e rappresentava da anni un tassello importante dell’offerta dello scalo genovese.
La cancellazione rientra nel piano di ottimizzazione delle rotte regionali italiane avviato da Lufthansa, che sta riducendo la capacità sulle tratte considerate meno redditizie. Genova non è l’unica ad essere entrata nel mirino dei tedeschi: sono infatti previste anche la sospensione del Trieste-Francoforte e della Ancona-Monaco. La strategia del gruppo punta a concentrare mezzi e frequenze sulle rotte con domanda più forte e margini più solidi, in una fase di razionalizzazione del network europeo e di contenimento dei costi..
Tornando a Genova, dal Colombo resteranno disponibili il collegamento con Roma Fiumicino e altri voli verso hub europei operati dalle compagnie presenti sullo scalo, ma il taglio di Monaco cambia gli equilibri dell’offerta. Non sparisce soltanto una rotta storica: viene meno una connessione strategica che permetteva a Genova di restare agganciata, con un solo scalo, a una parte importante del traffico globale.
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[post_content] => L’Indonesia sta valutando la possibilità di ampliare il proprio programma di esenzione dal visto, in linea con gli sforzi del governo volti ad attrarre un maggior numero di visitatori internazionali.
Una proposta che ha messo in luce un crescente divario tra i funzionari del settore turistico, concentrati sull’incremento degli arrivi, e le autorità preposte all’immigrazione, preoccupate per la sicurezza, il controllo delle frontiere e la perdita di entrate.
Come riferisce TravelMole, il ministero del turismo sta spingendo per una politica più ampia di “Visa-Free Visit”, sostenendo che requisiti di ingresso più agevoli sono fondamentali affinché l’Indonesia possa competere con le principali destinazioni del Sud-est asiatico, tra cui Malesia, Singapore, Thailandia e Vietnam, che offrono tutti l’accesso senza visto a una gamma più ampia di mercati.
I funzionari del turismo affermano che ricerche internazionali dimostrano chiaramente che requisiti di visto meno rigidi aumentano il numero di visitatori, creano posti di lavoro e rafforzano l’economia.
Tra il 2015 e il 2024 l’Indonesia ha concesso l’accesso senza visto ai cittadini di 165 paesi, per poi ridimensionare il programma a soli 16 paesi nel 2025 nell’ambito di una strategia di immigrazione più selettiva volta ad attrarre visitatori con un maggiore potere di spesa, rafforzando al contempo i controlli alle frontiere.
Secondo uno studio congiunto del Wttc e di Oxford Economics, la precedente politica di esenzione dal visto dell’Indonesia ha tuttavia aumentato la domanda turistica internazionale del 24% e ha contribuito a creare circa 400.000 posti di lavoro.
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[post_content] => Cesi, in Umbria, sorge alle pendici del Monte Eolo e, secondo un'antica leggenda, proprio nelle viscere della montagna abitava Eolo, il dio dei venti.
Protagonista del progetto "Cesi Porta dell'Umbria", rappresenta un’occasione per itinerari alternativi.
"Cesi Porta dell'Umbria" è uno dei più importanti interventi italiani di rigenerazione dei borghi storici. Con un investimento di 20 milioni di euro, il progetto è stato selezionato come primo classificato in Umbria ed è entrato tra i ventuno progetti pilota nazionali finanziati dal ministero della cultura attraverso il Pnrr. Ospitalità diffusa, recupero di edifici storici, nuovi spazi culturali, servizi per il turismo outdoor e valorizzazione del patrimonio archeologico stanno dando vita a un nuovo modello di sviluppo che punta ad attrarre visitatori, nuove attività e nuovi residenti.
Cesi racconta un territorio molto più ampio, dove storia, archeologia, natura e spiritualità convivono in pochi chilometri.
A pochi minuti dal paese si incontra Carsulae, una delle città romane meglio conservate d'Italia, che comprende il foro, il teatro, l'anfiteatro, gli archi monumentali e le antiche strade romane, offrendo uno dei viaggi nel tempo più affascinanti dell'Italia centrale. Salendo invece verso Sant'Erasmo, il paesaggio cambia completamente. Qui, nascosto tra i boschi dei Monti Martani, si trova quello che viene considerato il sito fortificato preromano meglio conservato dell'Umbria. Ancora più in alto, sulla cima di Monte Torre Maggiore, gli scavi archeologici hanno riportato alla luce un importante santuario umbro-romano frequentato fin dal VI secolo avanti Cristo.
Il viaggio continua all'interno del borgo. Cesi fu infatti la capitale delle antiche Terre Arnolfe, un territorio strategico conteso per secoli tra Papato e Impero. Ancora oggi mura medievali, torri di avvistamento, palazzi nobiliari e la Rocca raccontano un passato fatto di battaglie, alleanze e grandi famiglie.
Passeggiando tra le strade del centro storico non mancano le curiosità. Palazzo Stocchi custodisce l'ingresso della Grotta Eolia, cavità naturale che si addentra nella montagna; la Chiesa di Sant'Andrea è stata costruita riutilizzando capitelli, iscrizioni e materiali provenienti dall'antica Carsulae; nella Chiesa di Santa Maria Assunta è conservato il prezioso dossale del Maestro di Cesi, uno dei capolavori della pittura medievale umbra.
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«Fino a prima del 28 febbraio le vendite si muovevano a gonfie vele, segnando una crescita di gruppo (Mare Italia, mar Rosso e incoming) intorno al 50%. Il mese peggiore è stato maggio, trascorso con il freno a mano tirato. Ma dall’ultima settimana di maggio si è registrato un cambio di marcia repentino, quasi violento. Giugno ha viaggiato e continua a viaggiare con segnali fortemente positivi sul pari data» spiega Fabio Piraino, direttore programmazione di Isola Azzurra.
Sul fronte prezzi, Piraino conferma che «in previsione di un anno non semplice, abbiamo giocato in attacco adeguando il nostro listino di riferimento all’Istat. Va da sè che la tariffazione sia dinamica e segua l’andamento del mercato e della domanda».
Il fenomeno del last minute
Un distinguo va fatto sul last minute, «che è sempre forte ma che non va confuso con una domanda condizionata dalla situazione geopolitica. La sensazione è che le persone scelgano orizzonti temporali brevi entro i quali ritengono non avverranno ulteriori stravolgimenti, e in quella finestra, che è a circa 10 giorni dalla data della partenza, fissano la data della propria vacanza. Sempre più marcata poi la scelta che esce dal classico schema 7 notti a ingresso fisso. I soggiorni hanno durate variabili; la riduzione delle notti dipende soprattutto da un potere d’acquisto diminuito».
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