17 March 2026

Shangri La Resort & Spa Villingili: i punti di immersione a sud dell’Equatore, nell’atollo di Adu

Miranda Pontiglione, la base leader Silver Sand all’interno dello Shangri La resort e spa Villingili

Il diving è una cosa seria alle Maldive, e allo Shangri La resort & spa Villingili, atollo di Adu, appena a sud dell’Equatore, non è da meno.
«Fra i vari punti di immersione interessanti – spiega la base leader italiana del diving center Silver Sand all’interno dello Shangri La – ve ne sono due molto interessanti: il manta point e il relitto ella British Loyalty. Vale la pena di visitarli per la gioia di subacquei esperti e meno. Emozioni per le mante e per la flora, come per un relitto di grandi dimensioni adagiato sul fondale fa i 16 e i 32 metri, che impone rispetto per la storia di questa nave».

Lo schema del manta point Maa Kandu

Mas Kandi Manta point

Il reef inizia dolcemente a mezzo metro di profondità scendendo gradatamente fino sai 16 metri. Qui scendendo ancora si raggiungono 28 mt di profondità, il fondo del canale. Questa è una “cleaning station” in corrente, dove si possono avvistare mante di grosse dimensioni, per tutto l’anno. Se ne sono avvistati gruppi fino a sei assieme che volteggiano sui coralli attendendo che i volonterosi pesci pulitori, si adoperino per ripulirli da residui di cibo, pelle morta. Oltre alle mante il resto dell’immersione offre splendidi coralli, e un’abbondanza di vita marina multicolore. Potrete vedere testuggini, dentici (rossi e neri), pesci fucilieri, cernie, grugnitori grigi e tanto altro, squali dalla pinna bianca o nera e occasionalmente squali chitarra e martello.
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Lo schema del relitto del British Loyalty

Il relitto della British Loyalty

La nave cisterna da 6993 tonnellate lunga 134 metri, larga 17 giace adagiata su un fianco sul fondo della laguna a 33 metri di profondità, con la bruna a nord. La nave era adibita a stoccaggio quando fu attaccata da un sottomarino tedesco il 9 marzo 1944, prima di essere rimorchiata nell’attuale punto il 15 gennaio 1946. Il vascello era già stato attaccato prima dell’ultimo fatale colpo, il 3 febbraio 1940 nel mare del nord, al largo della Scozia, e nel 1942 nel porto di Diego Suarez, Madagascar, da un mini sommergibile giapponese

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