27 gennaio 2020 10:20

Monette Rose
Le Seychelles celebrano nel 2020 l’anniversario dei 250 anni dal primo insediamento nell’arcipelago. «Una data molto importante per la popolazione creola –spiega la direttrice dell’ente del turismo Monette Rose -, una bella opportunità per i visitatori che potranno partecipare ad un ricco calendario di eventi culturali e folcloristici».
Lo scorso anno gli arrivi turistici hanno superato ogni previsione e aspettativa. L’Italia, in particolare, ha registrato un incremento del 12% rispetto al 2018 con 27.289 visitatori. Negli ultimi tre anni il nostro Paese si posiziona costantemente tra il terzo e il quinto posto tra i mercati principali. «Le Seychelles sono una meta per tutti i target di viaggiatori e per tutti i budget: viaggi di nozze, coppie, famiglie e gruppi».
Anche per quest’anno le Seychelles mettono in campo collaborazioni e formazione dirette alle agenzie di viaggio. «E’ in corso il training online ‘Tutti i colori delle Seychelles” – conclude la direttrice – che mira a formare gli agenti sulla destinazione per acquisire maggiore sicurezza nel proporre e vendere la destinazione. Incontriamo tutto l’anno le agenzie di viaggio grazie a fiere, workshop e iniziative dedicate al trade».
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[post_content] => Olbia si consolida come porto strategico nel Mediterraneo con una programmazione in crescita rispetto al 2025. Come riporta La Nuova Sardegna, secondo il calendario dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna, nel 2026 sono previsti 85 scali, 13 in più rispetto ai 72 programmati per il 2025. Un incremento significativo che conferma l’interesse delle grandi compagnie internazionali verso Olbia e la Costa Smeralda e la volontà di rafforzare la presenza sulla città e tutta la Gallura, ampliando anche il periodo operativo.
Destagionalizzazione
Tra le novità più rilevanti c’è la destagionalizzazione. Se nel 2025 il picco si era registrato a maggio, con 23 approdi, nel 2026 la distribuzione sarà più equilibrata e continuativa, con settembre destinato a diventare il mese record con 18 arrivi, superando di fatto il cuore dell’estate.
La stagione inizierà ad aprile con tre navi e si protrarrà fino a dicembre inoltrato, segno di una strategia sempre più orientata a portare flussi turistici anche nei mesi autunnali e invernali. Il 2025 ha confermato la solidità del trend: traffico in crescita, calendario fitto tra primavera e autunno e presenza di navi di medie e grandi dimensioni.
Olbia si è affermata sia come scalo tecnico sia come destinazione turistica, grazie alla vicinanza con la Costa Smeralda, l’arcipelago della Maddalena e l’entroterra gallurese. Le escursioni spaziano tra natura, archeologia ed enogastronomia, ampliando l’esperienza dei crocieristi oltre il turismo balneare. Le ricadute economiche sono chiare: ogni attracco genera indotto per servizi portuali, trasporti, guide, ristorazione e commercio. Il centro storico beneficia di flussi sempre più internazionali, mentre cresce l’attenzione all’organizzazione della mobilità urbana nei giorni di maggiore affluenza.
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L'escalation delle tensioni scatenate dalla guerra, sembra destinata a frenare, come scrive Euronews, il forte boom turistico che il Medio Oriente e il Golfo stavano vivendo.
Ibrahim Khaled è responsabile marketing della Middle East Travel Alliance (fonte in inglese), una rete di società di gestione delle destinazioni (DMC) attive in tutto il Medio Oriente.
«Negli ultimi anni abbiamo registrato una crescita costante degli arrivi, soprattutto grazie ai nuovi investimenti turistici in tutta la regione», racconta a Euronews Travel.
«L'Arabia Saudita pesa ora per circa il 10%, ma sta crescendo a ritmi impressionanti da quando, nel 2019, ha aperto al turismo leisure. È senza dubbio la nostra destinazione emergente più interessante».
Gli eventi del fine settimana hanno però bruscamente interrotto questa crescita.
«Per le destinazioni che i governi di Stati Uniti e Regno Unito hanno inserito nelle liste no-go o no-fly abbiamo purtroppo visto un'ondata di cancellazioni», spiega Khaled. «I voli sono interrotti e i viaggi verso quelle aree sono praticamente sospesi».
Un nuovo rapporto di Tourism Economics contiene previsioni sull'impatto della guerra sul turismo regionale, in linea con le valutazioni dell'alleanza.
«Stimiamo che gli arrivi in ingresso in Medio Oriente possano diminuire dall'11% al 27% su base annua nel 2026 a causa del conflitto, rispetto alla nostra previsione di dicembre che indicava una crescita del 13%», affermano la direttrice delle previsioni globali Helen McDermott e la senior economist Jessie Smith.
«In termini assoluti ciò significherebbe tra 23 e 38 milioni di visitatori internazionali in meno rispetto al nostro scenario di base, e una perdita compresa tra 34 e 56 miliardi di dollari (29-48 miliardi di euro) di spesa turistica. Includiamo anche gli effetti duraturi sulla percezione dei viaggiatori oltre il periodo immediato del conflitto».
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[post_content] => L' ingresso al Duomo di Colonia, il monumento più visitato della Germania, inizierà a essere a pagamento entro la fine dell'anno.
Costi di manutenzione insostenibili
Come riporta TravelWeekly Guido Assmann, responsabile della gestione della cattedrale, ha affermato che la manutenzione della cattedrale costa circa 16 milioni di euro all'anno, ovvero circa 44.000 euro al giorno, una cifra che non può più essere raggiunta tramite donazioni.
Non è ancora chiaro quando l'ingresso alla cattedrale sarà a pagamento, ma l'iniziativa inizierà nella seconda metà dell'anno. Il Duomo di Colonia attrae circa 6 milioni di visitatori all'anno.
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[post_content] => Club Med in pista per il lancio della stagione invernale 2026-27. L'operatore ha programmato l’apertura delle vendite dal 24 al 27 marzo, accompagnando la presentazione con una serie di eventi dedicati alle agenzie di viaggio partner del Trident Club. L’apertura vendite rappresenta ogni anno un momento strategico per il mercato, offrendo ai clienti la possibilità di prenotare con largo anticipo, assicurarsi la migliore tariffa disponibile e garantirsi la disponibilità nelle settimane più richieste come Natale e Capodanno.
Gli eventi si sono svolti a Milano, Roma e Napoli, coinvolgendo circa 80 professionisti del turismo, con il supporto del main sponsor Singapore Airlines, partner strategico per i collegamenti verso l’Asia.
Gli appuntamenti sono stati l’occasione per presentare in anteprima le novità dell’inverno e condividere con il network trade le principali tendenze del mercato, che evidenziano una crescente propensione alla prenotazione anticipata, soprattutto per le destinazioni più richieste e per i periodi di alta stagione.
L'apertura delle vendite
L’apertura vendite consente di accedere alla migliore offerta dell’anno, con riduzioni fino al 20% su tutti i resort e su tutte le date di partenza, in base alla disponibilità. A rendere la pianificazione ancora più semplice contribuisce anche la formula “Liberi di cambiare”, che consente di modificare il resort scelto fino a 8 giorni prima della partenza senza penali, offrendo maggiore flessibilità nell’organizzazione del viaggio in un contesto internazionale in continua evoluzione.
«L’apertura vendite rappresenta un momento chiave perché permette ai clienti di pianificare il viaggio con largo anticipo, accedere alle condizioni più vantaggiose e mettersi al riparo dall’inflazione - commenta Rabeea Ansari, managing director Sud Europa e mercati emergenti di Club Med -. Durante l’ultimo periodo festivo di Capodanno i nostri resort hanno registrato un tasso di occupazione prossimo al 94%, con picchi del 99% nelle destinazioni montagna: un livello di domanda che rende sempre più strategica la prenotazione anticipata. Allo stesso tempo, strumenti come Liberi di cambiare offrono ai clienti maggiore protezione e flessibilità nella pianificazione del viaggio».
Le novità di stagione
La grande novità della stagione è Club Med Borneo (Malesia), nuova destinazione che rafforza ulteriormente la presenza del brand nel Sud-est asiatico. Immerso in una natura straordinaria e ancora in gran parte incontaminata, il resort offrirà un’esperienza immersiva nella biodiversità unica del Borneo, una delle aree naturali più ricche al mondo. Il resort includerà anche uno spazio Exclusive Collection.
Il lungo raggio continua a rappresentare per l’Italia il cuore della domanda, con circa il 70% delle vendite complessive concentrate sulle destinazioni long haul, tra cui Maldive, Seychelles e Caraibi.
La stagione segna inoltre il primo inverno operativo per Club Med South Africa Beach & Safari, nella regione del KwaZulu-Natal. La destinazione propone un’esperienza unica che combina soggiorno sull’oceano Indiano e safari nella natura sudafricana: oltre al resort balneare, gli ospiti potranno vivere un’esperienza immersiva presso il Vikela Safari Lodge, situato in una riserva privata di 18.000 ettari riservata agli ospiti Club Med.
Tra le evoluzioni del portfolio Club Med Les Boucaniers in Martinica inaugura la nuova Oasi Zen riservata agli adulti, con nuove camere e una piscina a sfioro.
Accanto alle destinazioni long haul, Club Med continua a valorizzare anche le destinazioni alpine, tra cui Club Med Pragelato Sestriere e Club Med Serre Chevalier, con accesso diretto alle piste dei comprensori che li ospitano. La formula Premium all inclusive include skipass, fino a 25 ore settimanali di lezioni di sci e snowboard, cucina di alto livello con ingredienti locali e Kids Club.
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Durante la sua prima conferenza sui risultati finanziari in qualità di ceo di Norwegian Cruise Line Holdings, John Chidsey ha espresso fiducia nel fatto di essere la persona giusta per apportare cambiamenti all'interno dell'azienda.
Chidsey è stato nominatoceo a febbraio, il giorno in cui l'azienda ha annunciato le dimissioni del precedente ceo Harry Sommer. Chidsey era stato membro del consiglio di amministrazione di Nclh per un decennio.
Durante la conference call sui risultati finanziari, Chidsey ha affermato di avere «esperienza di turnaround e una storia di guida di aziende attraverso periodi di trasformazione e miglioramento delle prestazioni». A Chidsey è stato attribuito il merito di aver rimodellato Subway e Burger King.
In un intervento riportato da TravelWeekly, Chidsey ha affermato che «il miglioramento sostenibile nasce da un'esecuzione disciplinata, dal rigore operativo e da una chiara attenzione ai fondamentali. Questo è l'approccio che intendo portare in Nclh».
L'analisi del ceo
Chidsey ha quindi presentato un'analisi iniziale dei punti ancora da migliorare. Secondo il manager «occorre lavorare sul miglioramento della coesione e del coordinamento delle varie divisioni dell'azienda». Ad esempio, spiega il ceo, la compagnia ha aumentato la capacità nei Caraibi del 40% nel primo trimestre di quest'anno, ma lo ha fatto prima che fossero completati i lavori di ristrutturazione dell'isola privata di Norwegian Cruise Line, Great Stirrup Cay.
«È importante sottolineare che non abbiamo sufficientemente allineato le strategie di gestione dei ricavi, vendite, marketing, pianificazione degli itinerari e monetizzazione sulle isole per supportare questo cambiamento di distribuzione - ha aggiunto il direttore finanziario Mark Kempa -. Le singole componenti stavano progredendo, ma non erano integrate in un unico piano operativo coerente, progettato per assorbire la capacità al giusto rendimento»
Oltre a creare operazioni più coese, Chidsey intende investire maggiormente in tecnologia e gestione dei ricavi. Chidsey non è entrato nei dettagli della tecnologia, ma forse è in arrivo un miglioramento dell'app di Norwegian Cruise Line.
«Una delle prime cose che ho voluto fare quando sono entrato in azienda - aggiunge il ceo - è stata parlare con gli azionisti e conoscere il loro punto di vista. Quindi, è tutto in corso. Siamo molto interessati alle loro opinioni su come migliorare la creazione di valore per gli azionisti a lungo termine».
Chidsey ha affermato che sta esaminando l'azienda e creando un piano operativo. Una volta completato questo sforzo, «"il progresso richiederà pazienza, disciplina e un'esecuzione coerente».
Chidsey ha inoltre espresso fiducia negli altri dirigenti dell'azienda, tra cui il nuovo ceo di Norwegian Cruise Line Marc Kazlauskas e il responsabile del comparto lusso Jason Montague, che supervisiona Oceania Cruises e Regent Seven Seas Cruises. «Questo gruppo ha bisogno di unire le forze - ha chiuso il manager -. I pezzi del puzzle ci sono sicuramente».
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[post_content] => La scandalosa speculazione sulla benzina sta colpendo i cittadini ma anche il turismo che si muove in macchina. Specialmente in vista della Pasqua che quest'anno sarà il 5 aprile. Cioè meno di un mese. Non interessa che il governo abbia in agenda qualche provvedimento per ridurre le accise. E' sulla speculazione che il governo dovrebbe intervenire, impedendo queste azioni che vanno stroncate.
Tutte le pompe di benzina hanno delle riserve, per cui è assurdo e impensabile che appena scoppiata la guerra la benzina arrivi e superi i 2 euro. me lo posso aspettare fra 15 giorni, ma non subito. Speculare sulla pelle dei cittadini e dei turisti è un'azione canaglia che scava le tasche di chi già ha difficoltà a mandare avanti la vita.
Per non parlare degli Ncc, taxi, e compagnia bella. Ogni escursione costerà di più a causa di questa speculazione.
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Giuseppe Aloe
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[post_content] => Il conflitto in Iran che si allarga al Medio Oriente sta mettendo alla prova le compagnie aeree, con ripercussioni anche sui rispettivi titoli in Borsa: questa mattina, all'apertura dei principali mercati finanziari asiatici, i vettori della regione ne hanno pagato le spese, con drastici cali dei titoli.
La guerra ha fatto aumentare i prezzi del carburante, come riferisce Reuters, con il petrolio che ha registrato un balzo del 20% nelle prime contrattazioni di oggi, raggiungendo il livello più alto dal luglio 2022, tra i timori di una contrazione dell'offerta e di prolungate interruzioni delle spedizioni.
Con la maggior parte dello spazio aereo della regione mediorientale ancora chiuso, alcune persone si sono rivolte ai jet privati, mentre i voli charter e i servizi commerciali limitati faticano a evacuare decine di migliaia di viaggiatori.
Dal 28 febbraio, quando è iniziata la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran, fino all'8 marzo, sono stati cancellati più di 37.000 voli da e verso il Medio Oriente (dati Cirium).
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Sempre secondo i dati Cirium, Emirates, Qatar Airways ed Etihad trasportano normalmente circa un terzo dei passeggeri dall'Europa all'Asia e più della metà di tutti i passeggeri dall'Europa all'Australia, alla Nuova Zelanda e alle vicine isole del Pacifico.
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[post_content] => Il Giappone è da sempre una delle destinazioni più richieste e più amate dai clienti, per questo Evolution Travel propone diversi tour, sottolineando che oggi le condizioni per visitarlo sono tra le migliori degli ultimi anni. Ma non per sempre. Il cambio euro/yen si attesta su livelli straordinariamente favorevoli per i viaggiatori europei, con un potere d'acquisto aumentato di quasi il 40% rispetto a pochi anni fa. Un pasto tipico, una corsa in metro, un souvenir: tutto costa sensibilmente meno.
Questo scenario di grande convenienza però ha i giorni contati. Il Giappone sta introducendo una serie di rincari significativi su più fronti: le tasse di soggiorno in città come Kyoto subiranno aumenti drastici, soprattutto per le strutture di fascia media e alta; le tariffe ferroviarie nella rete JR East aumenteranno; e nel corso dell'anno seguiranno ulteriori ritocchi, dalle tasse di partenza alle procedure per il rimborso Iva sugli acquisti. Chi prenota adesso, blocca le condizioni migliori.
Con il pacchetto “Caleidoscopio del Sol Levante” di 14 giorni e 13 notti, Evolution Travel invita a vivere un tour individuale di ampio respiro che tocca le tappe imprescindibili, come Tokyo, Kyoto, Osaka, Hiroshima, Nara, Miyajima, Kamakura, affiancandole a destinazioni autentiche come Kanazawa, Takayama e il villaggio Unesco di Shirakawago. Il prezzo è a partire da 2.180 euro a persona, voli esclusi, soggiorno in hotel 4 stelle, e assistenza costante nella preparazione di ogni tappa. Il tour è disponibile anche in versione di gruppo o con guide parlanti italiano.
La proposta “Il Sol Levante da Insider” di 13 giorni e 12 notti, è pensata da chi ha vissuto davvero in Giappone, e combina le mete iconiche con un approccio originale e lontano dai percorsi più battuti. Tokyo, Takayama, Kanazawa, Kyoto, Miyajima e Osaka, da scoprire in modo inedito con la possibilità di personalizzare l'itinerario aggiungendo notti extra per Nikko, Kamakura o l'area del Fuji. Per ogni giornata il viaggiatore riceve un programma dettagliato con stazioni, mezzi e orari. Il prezzo è a partire da 2.100 euro in hotel 3 superior e 4 stelle vicino alle stazioni, con colazione inclusa.
“L'Impero del Sol Levante” per 7 o 9 giorni è la soluzione ideale per chi ha meno tempo ma vuole comunque cogliere l'essenza del Paese: Tokyo con Shibuya, Akihabara e il Santuario Meiji Jingu, poi Kyoto con i suoi templi e il Castello Nijo, e infine Nara, patrimonio Unesco, con il grande Buddha del Todai-ji. È un tour di gruppo guidato, personalizzabile su base privata, con prezzo a partire da 1.760 euro a testa.
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Ricavi in crescita, qualità della domanda migliore e forte performance del lungo raggio: questi tre elementi "confermano la validità delle nostre scelte strategiche, nonostante le tensioni geopolitiche, in particolare nell’area del Medio Oriente, le limitazioni di flotta e una pressione competitiva crescente".
Così Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways, commenta i risultati dell'esercizio 2025 spiegando che gli stessi "hanno contribuito positivamente al rafforzamento delle performance complessive del gruppo" e che all'interno di "un contesto operativo estremamente sfidante, Ita Airways ha dimostrato nel 2025 solidità e capacità di tenuta sul piano commerciale".
Nel dettaglio, la compagnia ha registrato ricavi per 2,8 miliardi di euro, in crescita del 2,7% rispetto al 2024, a fronte di un’offerta di capacità sostanzialmente stabile. I passeggeri trasportati sono stati 16,2 milioni, con un miglioramento significativo della qualità della domanda: il load factor si è attestato all’83,4%, in aumento di 2,1 punti percentuali su base annua. Il rask (ricavo per posto-chilometro disponibile) è cresciuto del 2,8%.
Il lungo raggio si è confermato il principale driver di crescita del network. Nel 2025 i ricavi del settore intercontinentale sono aumentati del 9,1%, con un incremento dell’offerta del 6,1% e un load factor dell’85,2%. La performance positiva è stata sostenuta da una domanda solida, da un miglioramento del rask (+2,9%) e dall’ampliamento del network, con l’apertura di una nuova rotta intercontinentale nel mese di novembre.
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