14 luglio 2021 11:21
Il Qatar è tornato ad accogliere i visitatori internazionali, purché vaccinati: il Paese richiede che i turisti abbiano concluso il ciclo vaccinale con vaccini approvati dal Ministero per la Salute Pubblica. Porte aperte anche agli arrivi dall’Italia, mentre è stato varato un nuovo set di misure per rendere il viaggio in Qatar il più semplice possibile, nel rispetto delle precauzioni necessarie per continuare la protezione contro la diffusione del Covid.
Le nuove misure consentiranno alle persone completamente vaccinate di visitare il Qatar senza la necessità di sottoporsi a quarantena. I nuovi accordi renderanno più semplici gli spostamenti da e per il Paese anche per i cittadini e i residenti in Qatar, permettendo ai completamente vaccinati di bypassare la quarantena una volta rientrati in Qatar. Tutti i visitatori – vaccinati o non – dovranno comunque sottoporsi al tampone entro 72 ore dal viaggio.
Per l’ingresso nel Paese i visitatori internazionali, i cittadini e i residenti devono obbligatoriamente registrarsi e caricare la documentazione necessaria, come il certificato vaccinale, il risultato del tampone effettuato fino a 72 ore prima, e le loro informazioni personali sul sito www.ehteraz.gov.qa.
I viaggiatori dovranno richiedere gratuitamente l’autorizzazione sul sito ‘Ehteraz’ almeno 12 ore prima della partenza per il Qatar. A tutti i passeggeri in viaggio si consiglia di richiedere la propria autorizzazione non appena si disponga di tutta la documentazione richiesta, in modo da essere certi di potersi imbarcare sul proprio volo. Le compagnie aeree faranno salire a bordo solo i passeggeri che hanno un permesso di viaggio valido per il Qatar dalla data effettiva di cui sopra.
Le norme sui visti per i visitatori si applicano solo a determinate nazionalità, con oltre 80 Paesi (inclusa l’Italia) che possono entrare in Qatar con un visto gratuito rilasciato all’arrivo. I visitatori dovranno presentare una conferma di prenotazione presso un hotel per poter visitare il Qatar.
Tutti i viaggiatori dovranno, inoltre, scaricare e attivare l’app mobile ‘Ehteraz’ su una sim card del Qatar: questa può essere acquistata sia da Ooredoo che Vodafone all’arrivo all’aeroporto di Doha. Dopo l’attivazione, i visitatori potranno partecipare alle attività pubbliche come la visita ai centri commerciali, ristoranti, musei, e utilizzare i trasporti pubblici o i taxi.
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Assidema – associazione italiana destination manager entra nell’elenco del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, segnando un passaggio importante nel percorso di qualificazione del destination manager in Italia.
Il riconoscimento rafforza il lavoro avviato dall’associazione per dare maggiore chiarezza e riconoscibilità a una figura professionale sempre più necessaria in un turismo che non può limitarsi alla promozione, ma richiede competenze in grado di leggere la complessità dei territori, interpretare dati e dinamiche dei flussi, mettere in relazione comunità, risorse e attori locali, e costruire modelli di sviluppo capaci di generare valore nel tempo.
«Questo passaggio rappresenta una tappa importante di un percorso costruito nel tempo - dichiara Claudio Dell’Accio, presidente di Assidema -. Il nostro obiettivo è dare maggiore chiarezza e riconoscibilità alle competenze che sono sempre più decisive per il futuro del turismo italiano. Oggi le destinazioni non possono essere governate in modo improvvisato: servono metodo, dati, visione e professionisti capaci di trasformare il potenziale dei territori in sviluppo reale, sostenibile e duraturo».
L’inserimento riguarda l’elenco ufficiale previsto dalla Legge 4/2013 per le professioni non organizzate in ordini professionali e attesta la conformità dell’associazione ai requisiti previsti dalla normativa. Un passaggio che rafforza il ruolo di ASSIDEMA come realtà rappresentativa della figura del destination manager in Italia e che si inserisce in un percorso più ampio di confronto con istituzioni, università, operatori, territori e professionisti.
In questo scenario si collocano anche la convention nazionale prevista a fine anno e la campagna associativa già aperta, pensate come strumenti per consolidare una comunità professionale capace di contribuire in modo concreto all’evoluzione delle destinazioni italiane.
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[post_content] => Il turismo religioso si conferma uno dei comparti a più forte crescita a livello internazionale, con oltre 300 milioni di pellegrini e viaggiatori ogni anno e un impatto economico globale stimato in oltre 18 miliardi di euro, in costante espansione grazie ai grandi flussi legati ai santuari, ai cammini spirituali, ai luoghi della fede e ai circuiti del turismo culturale diffuso.
Oltre al suo peso economico, il settore si distingue per la sua profonda dimensione spirituale, che lo rende un’esperienza di viaggio unica, capace di unire ricerca interiore, incontro tra culture e valorizzazione dei territori, contribuendo alla diffusione di valori di pace, dialogo e fraternità tra i popoli.
In questo scenario, la Rete mondiale del turismo religioso rivolge un appello al ministro del turismo, Gianmarco Mazzi, affinché venga riconosciuta in modo strutturale la centralità del turismo religioso attraverso l’istituzione di una sede istituzionale dedicata, capace di coordinarne politiche, sviluppo e valorizzazione, rafforzandone il ruolo strategico all’interno del sistema turistico nazionale ed europeo.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di consolidamento della rete internazionale in Italia, a seguito dell’ingresso dell’Area Sud della Basilicata nella World Religious Tourism Network, elemento che rafforza il posizionamento del Mezzogiorno come area strategica per lo sviluppo del turismo religioso, dei cammini spirituali e del turismo sostenibile legato ai territori interni.
Secondo il Coordinatore per l’Italia Biagio Maimone, in un intervento rilasciato nel corso di una conferenza dedicata al ruolo del turismo nel sistema delle imprese turistiche e produttive del Paese, tenutasi a Milano presso la sede dell’impresa sociale MilanoPerCorsi e moderata dal presidente, il commercialista Marcello Guadalupi, il settore rappresenta una risorsa importante per la crescita economica, sociale e occupazionale del Paese, con un potenziale ancora in parte inespresso che, se adeguatamente sostenuto, può generare nuove opportunità di lavoro, soprattutto giovanile, rafforzare l’imprenditorialità locale e contribuire alla rigenerazione economica delle aree interne e dei piccoli centri.
Il turismo religioso in Italia genera ogni anno milioni di presenze e un indotto rilevante per strutture ricettive, ristorazione, mobilità lenta, servizi turistici e valorizzazione dei borghi. È considerato un fattore chiave di destagionalizzazione dei flussi e di riequilibrio territoriale, con un impatto diretto sulla vitalità economica delle aree meno centrali.
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[post_content] => Nuova esperienza gastronomica “grab-and-go” per Msc Crociere. La compagnia sperimenterà per la prima volta questa opportunità a bordo di Msc Seashore.
Con The Chicken Man e Red Cactus Bbq & Ribs, entrambi inclusi nella quota crociera, Msc Seashore introduce una nuova idea di ristorazione smart e conviviale, fatta di sapori autentici, preparazioni espresse e massima libertà.
L’introduzione dei nuovi format conferma l’impegno di Msc Crociere nel continuo miglioramento dell’esperienza per gli ospiti attraverso un’offerta food & beverage sempre più moderna, dinamica e diversificata. A bordo di Msc, i nuovi concept completano una proposta gastronomica già articolata, che spazia dalla ristorazione informale fino alle esperienze gourmet di alto livello.
I passeggeri potranno ora scegliere tra cinque ristoranti tematici, tra cui la steakhouse simbolo del brand, Butcher’s Cut, il ristorante di ispirazione messicana Hola! Tacos and Cantina, Kaito Sushi Bar e Kaito Teppanyaki, dove gustare sushi preparato da esperti e autentici piatti asiatici, oltre al ristorante di pesce Ocean Cay Restaurant. Inoltre, 18 bar e lounge offrono drink dal mattino fino a tarda notte, per ogni occasione.
Le novità
The Chicken Man propone chicken tenders e una selezione di sandwich di pollo preparati al momento. Affacciato sul ponte della piscina principale (Ponte 18), il nuovo concept accoglie gli ospiti con un pratico banco takeaway e una scenografica area ombreggiata a tema.
Red Cactus Bbq & Ribs è aperto sia a colazione sia a pranzo e offre un menu ispirato al classico barbecue americano.Situato vicino alla piscina Infinity di poppa sul Ponte 8, il locale offre un’esperienza di ristorazione informale all’aperto con una propria area ombreggiata.
Quest’estate Msc Seashore proporrà itinerari di tre, quattro e sette notti da Port Canaveral, tra cui crociere di 3 e 4 notti alle Bahamas, con scali a Nassau e Ocean Cay Msc Marine Reserve, con alcune crociere di 4 notti che prevedono una sosta notturna; crociere di 7 notti nei Caraibi occidentali, con visite a Cozumel e Costa Maya, oltre a Nassau e Ocean Cay
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[post_content] => E' decollato lo scorso sabato il nuovo volo Eurowings che collega, in esclusiva, Cagliari e Salisburgo: la rotta viene operata su base settimanale ogni sabato fino al prossimo 24 ottobre.
Salgono così a quattro le destinazioni servite dalla compagnia tedesca del gruppo Lufthansa dal principale scalo aereo sardo: oltre alla novità di Salisburgo, l'operativo della summer 2026 vede la conferma dei voli da e per Amburgo, Düsseldorf e Stoccarda.
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“La nuova connessione con Salisburgo rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di consolidamento dei collegamenti internazionali del nostro aeroporto e conferma la solidità della partnership con Eurowings e con il gruppo Lufthansa - spiega una nota di Sogaer, società di gestione dell’Aeroporto di Cagliari -. L’apertura di questa rotta è un’opportunità strategica sia per il turismo incoming verso la Sardegna, grazie al forte interesse dell’area austro-tedesca per il Sud Sardegna, sia per il mercato outgoing, offrendo ai passeggeri sardi la possibilità di raggiungere comodamente una delle città più affascinanti d’Europa.”
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I voli di lungo raggio con decollo da Milano Linate potrebbero diventare realtà? Forse. Almeno secondo quanto ipotizzato da Il Corriere.it, che ha avuto accesso al documento cartaceo sul nuovo Piano nazionale degli aeroporti, il documento strategico che definisce lo sviluppo dell’aviazione civile italiana fino al 2035.
In base a quanto compare nel documento, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti starebbe valutando l’apertura del city airport ai voli intercontinentali, soprattutto verso New York, purché operati con aerei a corridoio singolo configurati esclusivamente in classe business e gestiti da compagnie tradizionali.
Un futuro che dovrebbe inevitabilmente transitare da una modifica della normativa vigente: attualmente, infatti, Linate è soggetto a forti limitazioni stabilite dal cosiddetto “decreto Giovannini” del 2022, che consente solo voli punto a punto; utilizzo di aeromobili a fusoliera stretta; collegamenti entro 1.500 km e solo con aeroporti dell’Unione europea o Paesi convenzionati (è il caso del Regno Unito).
L’obiettivo del ministero sarebbe quello di offrire alle compagnie maggiore flessibilità commerciale e attrarre clientela premium direttamente nel centro di Milano, sfruttando la posizione strategica di Linate.
Sul tavolo c'è però un vincolo importante: l’aeroporto può gestire un massimo di 18 movimenti orari tra decolli e atterraggi. Poiché lo scalo è già molto congestionato, l’introduzione di voli a lungo raggio comporterebbe probabilmente la riduzione di alcune frequenze nazionali o europee.
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Tra le compagnie aeree potenzialmente più interessate ci sarebbe Ita Airways che, insieme al gruppo Lufthansa, già occupa una posizione dominante a Linate (circa il 52% dei voli programmati per l’intero 2026, secondo i dati Cirium).
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Una campagna per sostenere il turismo organizzato, il richiamo al ruolo strategico dell’incoming, l’attenzione al turismo delle radici e la volontà di legare sempre di più grandi eventi e patrimonio culturale alla promozione territoriale. Sono questi i principali temi emersi nella conferenza stampa tenuta stamattina dal neo ministro del turismo Gian Marco Mazzi, che ha tracciato una panoramica sulle direttrici su cui il ministero intende muoversi nei prossimi mesi, con particolare attenzione all'incoming e alla capacità del sistema Italia di rafforzare attrattività e competitività.
Ad aprire l'evento è stata la nuova campagna istituzionale dedicata al turismo organizzato, nata, ha spiegato Mazzi, da un confronto con la filiera. Associazioni di categoria, agenzie di viaggio e tour operator avevano infatti chiesto al ministero un segnale di attenzione verso il comparto che, nelle parole del ministro, continua a «rappresentare una componente importante e che ha dovuto confrontarsi con situazioni di instabilità internazionale e maggiore prudenza nelle prenotazioni da parte dei consumatori».
In questo quadro si inserisce la campagna “Viaggio organizzato. Vacanza assicurata" che vede protagonista Marco Liorni, scelta che il ministro ha collegato alla necessità di utilizzare una comunicazione riconoscibile e popolare per rafforzare il messaggio legato a tutela, affidabilità e valore del viaggio organizzato.
Nel suo intervento, Mazzi ha sottolineato come il tema della fiducia resti oggi centrale: secondo il ministro, uno dei principali freni alle prenotazioni non riguarda tanto la volontà di viaggiare, quanto il timore di perdere denaro o di trovarsi esposti a imprevisti in un contesto internazionale ancora instabile. Da qui il riferimento al ruolo del turismo intermediato, considerato una leva in grado di offrire maggiore protezione e supporto al viaggiatore.
Su eventuali misure a sostegno della filiera, oltre a quelle oggetto della conferenza, il ministro Mazzi ha confermato che il tema è all’attenzione del ministero, mantenendo però una linea prudente. Il dicastero sta valutando come muoversi e cercando di definire l’entità delle eventuali criticità, senza anticipare al momento misure specifiche.
L'incoming al centro delle strategie
Nel corso dell’intervento il ministro ha dedicato ampio spazio al tema dell’incoming, confermando la centralità del turismo in ingresso nell’agenda del ministero. Mazzi ha richiamato i dati di crescita del comparto, con una spesa turistica in aumento del 4% e arrivi in crescita del 2%, evidenziando come il quadro resti positivo nonostante un contesto internazionale ancora complesso.
Secondo il ministro, proprio questa situazione potrebbe tradursi in un vantaggio competitivo per l’Italia. «Lo dico a bassa voce, ma potremmo godere dell’interesse degli europei a non rinunciare alle possibilità di viaggio e a scegliere il nostro Paese», ha detto, sottolineando come l’Italia possa intercettare una domanda europea più prudente rispetto ai viaggi a lungo raggio, ma ancora orientata verso destinazioni vicine, attrattive e percepite come affidabili.
Un altro capitolo del suo intervento ha riguardato i grandi eventi, indicati come strumenti capaci di incidere non solo sul piano mediatico, ma anche sulla visibilità internazionale dei territori. Tra gli esempi citati, l’America’s Cup prevista a Napoli, letta come un appuntamento con potenziale impatto turistico significativo per il Sud Italia.
Proprio la Campania è stata al centro di una riflessione più ampia, che intreccia promozione turistica, identità culturale e attrattori territoriali. Mazzi ha infatti annunciato l’avvio del percorso per la candidatura della canzone napoletana classica a patrimonio immateriale Unesco, un progetto che punta a valorizzare uno dei patrimoni culturali più riconoscibili del Paese.
Secondo quanto spiegato dal ministro, l’obiettivo è costruire un percorso che, oltre al valore culturale, possa avere ricadute anche in termini di visibilità internazionale e richiamo turistico, rafforzando il legame tra patrimonio immateriale e promozione territoriale.
Radici
La candidatura si collega direttamente a uno dei temi più sottolineati durante l’intervento: il turismo delle radici. Mazzi ha ricordato il potenziale ancora ampio rappresentato dai discendenti delle comunità italiane emigrate all’estero, un bacino che continua a essere osservato con interesse per la sua capacità di generare soggiorni più lunghi e flussi orientati verso territori meno centrali rispetto ai tradizionali itinerari turistici.
Sul caro carburante, così come sulle altre criticità che oggi impensieriscono il settore, Mazzi ha scelto una linea di cautela. Il ministro ha confermato che il tema è all’attenzione del dicastero e che sono in corso valutazioni, precisando però che è ancora presto per indicare eventuali misure o quantificare possibili interventi. Allo stesso tempo ha ribadito la volontà di guardare alla stagione con un atteggiamento positivo, aggiungendo con una battuta di voler essere ricordato come il "Ministro dell’ottimismo", piuttosto che come ministro del turismo.
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[post_content] => Focus su lentezza positiva, contemporaneità riflessiva, sostenibilità ambientale al centro dell’Assemblea generale di Cittaslow International, in programma dal 19 al 21 giugno 2026 a Greve in Chianti.
«Sicuro di interpretare lo spirito comune di tutti gli oltre trecento sindaci di Cittaslow da 33 paesi – dichiara Mauro Migliorini, presidente di Cittaslow International – sono onorato quest’anno di ritornare con la nostra assemblea generale di Cittaslow International là dove tutto ebbe inizio con il sindaco Paolo Saturnini che nel 1999 con altri tre sindaci di piccole città italiane diede vita al movimento. Oggi Cittaslow è una realtà davvero importante, un punto fermo per tutte le comunità associate e oltre, capace di offrire concreti strumenti e progetti per la costruzione di “futuro di buon vivere per tutti” in un periodo di fragilità per istituzioni e incertezza globale. Greve saprà senz’altro ospitare al meglio i delegati da tutto il mondo e offrire a partire dalla magnifica piazza Matteotti il migliore esempio dell’essere Cittaslow».
L'evento riunirà nel cuore della Toscana oltre 300 sindaci e delegati rappresentanti delle Cittaslow di 33 paesi da tutto il mondo, per condividere idee, rafforzare i legami e riaffermare i valori del movimento.
«Siamo onorati di ospitare l'Assemblea internazionale di Cittaslow per la prima volta dopo tanti anni – afferma Paolo Sottani, sindaco di Greve in Chianti– Per noi essere parte attiva della rete Cittaslow è un impegno quotidiano e un grande orgoglio. A distanza di 27 anni l'intuizione lungimirante vive ancora nelle tante città associate da tutto il pianeta, che siamo pronti a ospitare nel nostro territorio. Sarà come sempre una bella occasione per condividere buone pratiche amministrative e rinnovare il legame tra Greve e la rete delle città del buon vivere».
L’assemblea generale sarà l’occasione per parlare del contesto dinamico contemporaneo dove riemergono prepotenti i conflitti, riflettere sulle nuove forme di produzione in Europa e nel mondo attraverso scambi interculturali, confrontarsi sul piano politico e sociale a proposito di dinamiche e strategie di trasformazione del paesaggio e di infrastrutture. “
La piattaforma Cittaslow Tourism crea pacchetti per vivere i territori in Italia e nel mondo all’insegna della lentezza e della sostenibilità, in piena armonia con i valori fondanti del movimento. Tra le destinazioni non poteva mancare Greve in Chianti con la proposta di un long weekend tra i vini pregiati e la natura incontaminata delle dolci colline toscane.
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Un arcipelago che si comprende pienamente solo dal mare
Esistono destinazioni che cambiano radicalmente in base al punto di osservazione e, soprattutto, al mezzo con cui vengono esplorate. Le Isole Eolie rientrano pienamente in questa categoria. Da terra si presentano con un’immagine consolidata con paesaggi vulcanici, spiagge nere, borghi e flussi turistici stagionali, mentre dal mare rivelano una dimensione completamente diversa, più autentica e stratificata.
La navigazione tra le isole, distanti tra loro meno di un’ora di vela, consente di percepire l’arcipelago come un sistema unitario ma composto da identità fortemente distinte, dove ogni approdo rappresenta un contesto geografico e culturale autonomo.
Sette isole, sette identità complementari
Lipari costituisce il principale hub dell’arcipelago: il castello aragonese domina il porto e testimonia la stratificazione storica dell’isola, mentre le antiche cave di ossidiana e il tessuto urbano dei vicoli bianchi raccontano un equilibrio ancora attivo tra comunità locale e presenza turistica.
Salina si distingue per una morfologia più verde rispetto al resto dell’arcipelago, con una vegetazione rigogliosa e una tradizione vitivinicola consolidata legata alla Malvasia. I terrazzamenti che scendono verso il mare definiscono un paesaggio agricolo costiero di forte valore identitario.
Panarea rappresenta un segmento più esclusivo del mercato turistico, caratterizzato da un’elevata attrattività internazionale. Tuttavia, molte delle sue calette principali, come Cala Junco e la spiaggia dei Zimmari, risultano pienamente accessibili solo via mare, rafforzando il ruolo della nautica come modalità privilegiata di fruizione.
Stromboli chiude idealmente il sistema insulare con un elemento distintivo unico nel Mediterraneo: un vulcano attivo costantemente osservabile, che genera un’esperienza notturna di navigazione di forte impatto scenico e sensoriale.
La navigazione come chiave di lettura del territorio
Le Eolie non sono soltanto una destinazione balneare, ma un vero e proprio prodotto nautico. Le condizioni meteomarine, influenzate da maestrale e scirocco, determinano scenari di navigazione variabili nel corso della stagione, mentre la natura vulcanica dei fondali crea una forte diversificazione paesaggistica subacquea e costiera.
Molte delle baie e delle calette dell’arcipelago risultano accessibili esclusivamente dal mare, elemento che rende la barca a vela non un’opzione alternativa, ma una modalità strutturale di fruizione del territorio. Le aree intorno a Basiluzzo, gli scogli di Lisca Bianca e la navigazione notturna lungo la costa di Stromboli rappresentano esperienze emblematiche legate in modo diretto alla dimensione nautica.
La stagione più favorevole per le vacanze in barca alle Eolie va indicativamente da maggio a settembre, con giugno e settembre che offrono un equilibrio ottimale tra condizioni climatiche, intensità del vento e gestione dei flussi turistici.
Un modello di viaggio condiviso in crescita
Negli ultimi anni si è affermato un modello di turismo nautico condiviso che integra esperienza di navigazione, socialità a bordo e ottimizzazione dei costi. In questo contesto, piattaforme come Sailwiz si inseriscono come intermediari tra domanda e offerta, facilitando l’incontro tra viaggiatori e imbarcazioni già organizzate.
Per chi desidera esplorare l’arcipelago senza la gestione diretta di un’imbarcazione, le proposte di viaggi condivisi in barca a vela alle Isole Eolie rappresentano una soluzione coerente con le caratteristiche della destinazione e con le nuove dinamiche del turismo esperienziale.
L’Eolie come benchmark esperienziale nel turismo nautico
Il valore delle Eolie non risiede in un singolo elemento, ma nella combinazione sistemica di esperienze: l’ancoraggio in baie silenziose all’alba, il passaggio sotto costa con odore di zolfo a Vulcano, l’arrivo a Panarea al tramonto con luce radente sulle architetture bianche, fino alla navigazione notturna ai piedi dello Stromboli.
La barca a vela diventa così il mezzo più coerente per interpretare l’arcipelago nella sua interezza, consentendo una fruizione continua e non frammentata del territorio, in linea con le logiche contemporanee del turismo lento e ad alta intensità esperienziale.
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La strategia di sviluppo commerciale si traduce "in un flusso di prenotazioni costante - spiega il to in una nota -, strutturato per rispondere con prontezza ed efficacia alle specifiche esigenze della rete distributiva, garantendo alle agenzie di viaggio partner stabilità, risposte rapide e coerenza qualitativa rispetto alle oscillazioni della domanda globale".
Su un mercato non di prima linea per i flussi tradizionali italiani come la Turchia, l'attività di selezione e la costruzione di itinerari dedicati hanno permesso di trasformare la meta in un attore centrale dell'estate. La destinazione si conferma infatti molto richiesta per i tour organizzati e registra una domanda importante su Bodrum, molto apprezzata per il suo posizionamento lifestyle. Un riscontro analogo, frutto della medesima filosofia di scouting, si rileva nelle performance positive per il Marocco: una destinazione capace di consentire alle agenzie di intercettare target differenti di clientela grazie a un'offerta variegata e flessibile, con un ruolo di primo piano giocato dai tour.
Segnali di ripresa arrivano poi dall'Egitto, che sta vivendo una nuova fase di crescita non solo sul fronte del prodotto balneare. Un punto di forza dell'operatore è la programmazione delle crociere sul Nilo abbinate al soggiorno al Cairo; nelle ultime settimane sia il mar Rosso sia la proposta crocieristica stanno registrando una rinnovata e diffusa attenzione da parte delle agenzie.
Si evidenziano infatti già le prime richieste per l'Oriente in vista dei prossimi mesi invernali, a dimostrazione di una crescente propensione alla pianificazione anticipata sul lungo raggio. Questo trend è supportato dalla forza del comparto tailor made, recentemente potenziato con l'inserimento in organico di una nuova risorsa.
"In una fase di mercato non semplice, continuiamo a lavorare con attenzione rigorosa sulla qualità del prodotto, sulla costruzione di esperienze autentiche e sulla capacità di rispondere rapidamente alle esigenze della distribuzione - afferma Alberto Giorgio, direttore commerciale SoFly (nella foto) -. I riscontri positivi sulle prenotazioni dimostrano che la specializzazione, lo scouting sul campo e il supporto costante al trade sono gli unici strumenti in grado di trasformare la complessità dello scenario internazionale in opportunità concrete di business per i nostri partner".
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