2 luglio 2014 10:25

Jack Ferguson
Gli sforzi promozionali del Philadelphia Convention and Visitors Bureau hanno portato nel 2013 la città della Pennsylvania ad ospitare 673 mila visitatori d’oltreoceano, registrando un aumento del 13% sullo scorso anno. Nelle parole di Jack Ferguson, presidente e ceo di Phlcvb, «L’incremento dei turisti internazionali è il risultato diretto della campagna di marketing internazionale e di pubbliche relazioni intrapresa dal 2002. Da allora Philadelphia ha scalato la classifica dal 21° al 13° posto delle città statunitensi con il maggior numero di visitatori internazionali e l’impegno per il futuro è quello di sperimentare campagne di comunicazione e di marketing analoghe con un focus anche sui mercati emergenti». Phlcvb non è solo però: a livello internazionale si avvale dell’appoggio di cinque società di rappresentanza che operano sui mercati di rispettiva competenza , come Italia, Uk, Francia, Germania e India. In febbraio, inoltre, è stata lanciata una nuova campagna dal titolo “PHL: Here for the Making” .
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[post_content] => Il lusso sceglie la strada della sostenibilità. Duetorrihotels ha ottenuto infatti la certificazione Global Sustainable Tourism Council per tutti i suoi hotel cinque stelle, confermando un percorso che da tempo intreccia ospitalità d’alta gamma, tutela del territorio e responsabilità ambientale.
In Italia, attualmente, sono 215 le strutture ricettive certificate Gstc. A conquistare il riconoscimento internazionale, rilasciato dall’organismo indipendente Vireo, sono stati il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna, il Due Torri Hotel di Verona, l’hotel Bernini Palace di Firenze e l’hotel Bristol Palace di Genova: quattro indirizzi storici dell’hôtellerie italiana, custoditi in palazzi d’epoca e profondamente legati all’identità culturale delle città che li ospitano.
«In questi anni abbiamo lavorato per costruire un modello di ospitalità autentico e responsabile – spiega il direttore generale Franco Vanetti –. Ottenere la certificazione Gstc per tutte le nostre strutture luxury rappresenta un risultato importante ma anche un impegno verso il futuro».
Un percorso articolato
Il percorso ha portato il gruppo ad adottare una serie di pratiche orientate alla riduzione dell’impatto ambientale: dall’eliminazione progressiva della plastica monouso all’utilizzo di materiali naturali e riciclabili, fino al monitoraggio dei consumi energetici e idrici e alla promozione di una mobilità più sostenibile.
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(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Vesna Rakić è la nuova chief executive officer del Seychelles Tourism Board (Stb): una nomina che segna l’avvio di una strategia rinnovata orientata al rafforzamento della presenza internazionale dell’arcipelago, alla sostenibilità e alla crescita competitiva della destinazione sui mercati globali.
La rinascita del Seychelles Tourism Board arriva a seguito dell’approvazione del Seychelles Tourism Board Bill 2026, votato dall’Assemblea nazionale il 24 marzo scorso, che attribuisce all’ente un nuovo mandato per guidare la promozione globale dell’arcipelago e sostenere lo sviluppo a lungo termine dell’industria turistica.
Vesna Rakić conta oltre trent’anni di esperienza nel turismo e una profonda conoscenza del mercato seychellese e internazionale. Nel corso della sua carriera ha ricoperto numerosi incarichi di vertice nel settore del destination marketing, dello sviluppo del prodotto turistico e delle partnership strategiche, collaborando con alcune delle realtà più importanti dell’industria locale.
Laureata in Business Administration (Marketing) alla London South Bank University, Rakić è inoltre considerata una delle figure più autorevoli del turismo seychellese.
Nel suo nuovo ruolo la manager avrà il compito di consolidare la presenza delle Seychelles sui mercati internazionali, valorizzando al tempo stesso l’identità autentica dell’arcipelago e promuovendo uno sviluppo turistico sostenibile, capace di generare valore economico nel rispetto del patrimonio ambientale e culturale del Paese.
Il Seychelles Tourism Board era stato sciolto nel 2021 nell’ambito di una riorganizzazione governativa che aveva accorpato le funzioni di promozione e politica turistica sotto il Dipartimento del Turismo. La decisione di ripristinare l’ente nel 2026 riflette oggi la volontà del Governo di rilanciare con maggiore forza la promozione internazionale delle Seychelles, diversificare l’offerta turistica e rafforzare le relazioni con partner e stakeholder globali.
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Il mercato dei viaggiatori provenienti dalla Cina si fa largo nei desiderata di Trenitalia, intenzionata a rafforzare la propria presenza nei principali hub economici cinesi e a intercettare una domanda in crescita verso il turismo ferroviario in Italia.
La società ha dunque siglato un accordo di cooperazione commerciale con la Camera di commercio italiana in Cina per sostenere la crescita nel mercato cinese: l'intesa prevede attività integrate di promozione, comunicazione, eventi e supporto operativo sul territorio. L’obiettivo è consolidare il posizionamento dei servizi Trenitalia presso il pubblico cinese e rafforzare la promozione dell’esperienza di viaggio in Italia attraverso il sistema ferroviario e i servizi integrati del Gruppo Fs.
I risultati ottenuti già nel 2025 sono esemplificativi di questo trend: le vendite di Trenitalia in Cina sono raddoppiate rispetto all’anno precedente, mentre nel primo trimestre del 2026 anche il numero dei passeggeri ha registrato un raddoppio rispetto allo stesso periodo del 2025.
«Attraverso questa intesa vogliamo sostenere lo sviluppo delle attività di Trenitalia in Cina, facilitando il dialogo con stakeholder e operatori locali e contribuendo alla promozione dell’eccellenza italiana nei settori della mobilità, dei trasporti e del turismo» ha dichiarato Gianni Di Giovanni, presidente della Camera di commercio italiana in Cina.
In un contesto segnato da crescente attenzione per mobilità sostenibile, innovazione infrastrutturale e qualità dei servizi, aggiunge Di Giovanni, il know-how italiano può offrire un contributo concreto al rafforzamento della cooperazione economica tra Italia e Cina.
Un'intesa che rappresenta «un passo concreto» anche per Francesco Cacciapuoti, direttore sales Trenitalia, per rafforzare la presenza dell’azienda in un mercato ad alto potenziale. La collaborazione con la Camera di commercio italiana in Cina, spiega, consentirà di ampliare la rete di relazioni locali, sviluppare nuove partnership e promuovere in modo più efficace l’esperienza di viaggio in Italia.
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[post_content] => Paolo Costantini, presidente di Lands of Urbino, racconta la nascita e gli obiettivi dell’associazione fondata nel 2020 con l’obiettivo di promuovere la provincia di Pesaro e Urbino attraverso progetti culturali, itinerari esperienziali e una rete integrata di operatori turistici. «Abbiamo sentito la necessità di creare una vera filiera del turismo – spiega Costantini – perché oggi per essere attrattivi è fondamentale offrire servizi coordinati e un’offerta organizzata».
L’area rappresenta una delle destinazioni più autentiche dell’Italia centrale, ricca di borghi storici, paesaggi collinari, eccellenze enogastronomiche e percorsi culturali ancora poco conosciuti dal turismo internazionale. Tra i principali punti di interesse spiccano Urbino (nella foto), città patrimonio Unesco e culla del Rinascimento, il territorio del Montefeltro, i borghi medievali delle aree interne, i percorsi naturalistici immersi nelle colline marchigiane e le numerose esperienze legate ad artigianato, tradizioni locali ed enogastronomia. Un patrimonio che consente di sviluppare un turismo slow ed esperienziale sempre più richiesto dai mercati internazionali.
Grande attenzione viene riservata anche all’offerta enogastronomica, uno dei principali punti di forza della destinazione, con produzioni tipiche, aziende agricole, cantine, tartufo, cucina tradizionale marchigiana e percorsi dedicati ai sapori del territorio. «Vogliamo raccontare non solo i luoghi più conosciuti, ma anche le piccole realtà che custodiscono l’identità autentica delle nostre aree interne», sottolinea Costantini.
L'associazione
«Lands of Urbino è nata grazie all’iniziativa di circa quaranta operatori del comparto turistico, dagli hotel agli affittacamere, dai bed & breakfast agli artigiani, fino ai fornitori di servizi. L’obiettivo è sempre stato quello di costruire una rete concreta capace di sostenere e far crescere le attività del territorio». Da questo percorso sono nati diversi progetti, tra cui una serie di podcast realizzati sulla piattaforma Loquis, app specializzata in racconti audio geolocalizzati dedicati ai viaggi e al turismo esperienziale. I contenuti raccontano borghi, tradizioni e identità locali nei 29 comuni coinvolti, dal Montefeltro alle aree interne della provincia.
L’associazione lavora a stretto contatto con i propri associati, sviluppando iniziative concrete capaci di sostenere e far crescere le attività aderenti. L’obiettivo è costruire un modello di destination management sempre più strutturato, in grado di coordinare promozione turistica e servizi su un’area ampia e articolata.
Oggi la rete conta circa 46 associati distribuiti nei comuni delle aree interne: produttori locali, aziende agroalimentari, artigiani, botteghe e operatori dell’ospitalità, tutti accomunati dalla volontà di creare un’offerta turistica integrata e autentica. Guardando al futuro, Lands of Urbino punta a rafforzare il dialogo con le amministrazioni pubbliche per sviluppare prodotti turistici condivisi e più competitivi sui mercati. «Le nostre aree – conclude Costantini – sono ricche di identità e peculiarità locali: per questo è importante creare una visione comune capace di raccontarle in modo unitario e riconoscibile».
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Laura Sabbatini, consigliere comunale di Acqualagna con delega al turismo, racconta l’identità e la crescita di uno dei territori simbolo del tartufo italiano. «Acqualagna è una realtà profondamente legata al tartufo e alla sua cultura. Grazie anche alla mia esperienza professionale nel settore turistico, seguo da vicino la promozione del territorio e dei suoi prodotti d’eccellenza. Dallo scorso anno la nostra manifestazione è ufficialmente diventata la Fiera internazionale del tartufo bianco di Acqualagna: un riconoscimento prestigioso che ci accomuna ad Alba e Norcia, le uniche località italiane autorizzate a utilizzare il nome del territorio associato al prodotto.
Una meta da scoprire
Piccolo centro nel cuore delle Marche, in provincia di Pesaro Urbino, Acqualagna è conosciuta nel mondo come una delle capitali del tartufo ed è anche la città natale di Enrico Mattei, fondatore dell’Eni. Situata lungo l’antica Via Flaminia e a pochi chilometri dalla spettacolare gola del Furlo, custodisce una lunga tradizione legata alla cerca e alla commercializzazione del tartufo. «Il nostro territorio offre tartufo durante tutto l’anno grazie alla presenza delle principali varietà: il bianco pregiato, il nero invernale, il nero estivo e il bianchetto o marzuolo. Ad Acqualagna è inoltre possibile visitare il museo del Tartufo, partecipare ad esperienze di cerca del tartufo, scoprire aziende specializzate e vivere percorsi naturalistici nella riserva della gola del Furlo. Quest’anno abbiamo avviato anche la prima tartufaia sperimentale di tartufo bianco su un terreno comunale, un progetto che testimonia la volontà di far crescere l’intera filiera. Acqualagna fa parte dell’associazione nazionale Città del Tartufo e stiamo lavorando a iniziative condivise per valorizzare il settore e promuovere il territorio anche sui mercati internazionali».
Negli ultimi anni il tartufo ha registrato una forte crescita in termini di notorietà e interesse turistico, diventando un prodotto capace di generare economia e attrattività. «Per questo stiamo incentivando nuovi impianti di tartufaie e progetti di coltivazione sostenibile, fondamentali anche per la tutela della risorsa naturale, sempre più rara allo stato spontaneo».
Sempre più operatori scelgono quindi di investire nella coltivazione del tartufo e l’interesse arriva anche dall’estero: recentemente un investitore belga ha avviato nei pressi di Acqualagna una nuova tartufaia dedicata sia al tartufo bianco sia al tartufo nero. «Un segnale concreto delle grandi potenzialità internazionali di questo settore».
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Il settore viaggi e turismo continua a rappresentare uno dei mercati più competitivi e dinamici del comparto tricolore. Le agenzie di viaggio, i tour operator, le compagnie di trasporto, le strutture ricettive e gli organizzatori di eventi turistici, infatti, investono ogni anno negli strumenti capaci di rafforzare il rapporto con i clienti, aumentando la riconoscibilità del marchio. In questo contesto, i gadget aziendali personalizzati assumono un ruolo preponderante, perché uniscono comunicazione, utilità pratica e fidelizzazione. Un oggetto utile durante un viaggio mantiene infatti il brand presente nella quotidianità del cliente, e prolunga il ricordo dell’esperienza vissuta.
La personalizzazione dei gadget aziendali
La personalizzazione incarna il valore principale di questa strategia. Un gadget generico rischia di passare inosservato, mentre un accessorio pensato per le esigenze del viaggiatore trasmette attenzione e professionalità. Il settore turistico lavora infatti sulle emozioni, sull’organizzazione e sulla qualità dell’esperienza complessiva. Un omaggio utile e ben realizzato aiuta a rafforzare questi aspetti, migliorando la percezione del brand dell’azienda.
Alcuni gadget personalizzati, reperibili anche online, si dimostrano molto più adatti allo scopo. Un porta documenti personalizzato, un adattatore universale o un powerbank con il logo aziendale diventano, infatti, degli strumenti che accompagnano il cliente prima, durante e dopo il viaggio. A tal proposito occorre ricordare che la visibilità del marchio aumenta in modo naturale, grazie all’utilizzo quotidiano dei gadget. Uno zaino, un beauty case o una borraccia personalizzata - non a caso - vengono spesso usati presso gli aeroporti, le stazioni, gli hotel e a bordo dei mezzi di trasporto.
Ogni utilizzo espone il logo aziendale ad un pubblico ampio e diversificato, senza richiedere ulteriori investimenti pubblicitari. Questa tipologia di promozione continua nel tempo e permette al brand di raggiungere nuove persone, in maniera discreta ma costante. Nel turismo, dove l’immagine e la reputazione influenzano nettamente le decisioni dei consumatori, la presenza continua del marchio rappresenta un vantaggio importante sui competitor diretti.
Gli altri vantaggi dei gadget personalizzati
I gadget aziendali personalizzati aiutano anche a differenziarsi dalla concorrenza. Molte aziende legate al turismo offrono, infatti, dei servizi simili fra loro e propongono dei pacchetti facilmente comparabili. La qualità dell’esperienza accessoria può quindi influenzare la scelta finale del cliente.
Un omaggio utile e coerente con il viaggio dimostra una cura certosina dei dettagli e una forte attenzione verso le necessità pratiche del viaggiatore. Questo elemento aiuta a creare un ricordo positivo e a rendere il servizio memorabile. Nel tempo, la fidelizzazione cresce perché il cliente associa il brand ad un’esperienza organizzata con precisione e attenzione, seguendo la logica psicologica della cosiddetta Piramide di Aaker.
Nel settore dei viaggi incentive e del turismo aziendale, la personalizzazione dei gadget assume anche una funzione relazionale. Le aziende che organizzano convention, meeting internazionali o viaggi premio utilizzano spesso gli accessori brandizzati per rafforzare il senso di appartenenza tra dipendenti, collaboratori e partner commerciali. Un kit da viaggio coordinato con il marchio aziendale aiuta, ad esempio, a creare uniformità e identità durante gli eventi.
Infine, da segnalare il trend dei gadget eleganti, funzionali e sostenibili. Le aziende del settore turismo preferiscono prodotti realizzati con materiali riciclati, durevoli ed eco-friendly: il tema ambientale, difatti, influenza sempre più spesso le scelte dei consumatori.
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[post_content] => Alessandria inaugura l'ex chiesa di San Francesco, il "tesoro ritrovato" dopo un accurato restauro.
Prima convento, poi caserma e infine ospedale, l’ex Chiesa di San Francesco nel complesso conventuale di Alessandria, ha visto mutare nei secoli la propria funzione tra alterne vicende storiche.
I diversi interventi di indagine, conservazione e restauro che si sono succeduti nell’arco di venticinque anni e in particolare il cantiere di restauro architettonico avviato nel 2022 e conclusosi in queste settimane, hanno permesso il recupero e la riappropriazione di un bene storico-artistico sottratto da oltre 200 anni alla fruizione dei cittadini e sconosciuto ai più.
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Federico Scaramucci, titolare di Raffaello Travel Group, tour operator specializzato nell’incoming nelle Marche e socio fondatore di Lands of Urbino, l’associazione nata nel 2020 per promuovere e valorizzare il territorio della provincia di Pesaro Urbino, analizza l’attuale scenario turistico e le prospettive della stagione estiva.
«Questi incontri sono occasioni importanti per confrontarsi sull’andamento del mercato turistico italiano e regionale. Oggi noi operatori siamo abituati a muoverci in un contesto in continua evoluzione, segnato da cambiamenti rapidi e da un clima internazionale che inevitabilmente influenza anche le scelte di viaggio delle persone» spiega Scaramucci.
Nonostante le incertezze, il comparto guarda con fiducia ai prossimi mesi: «Il turismo resta un settore dinamico, capace di reagire velocemente agli scenari economici e geopolitici. Siamo quindi cautamente ottimisti rispetto alla stagione estiva». Secondo il manager, la prudenza dei viaggiatori potrebbe trasformarsi in un’opportunità per il turismo di prossimità e per l’incoming verso destinazioni autentiche. «Molti italiani potrebbero scegliere di restare nel Paese, privilegiando località meno affollate e più identitarie rispetto alle mete tradizionali. Allo stesso tempo, registriamo interesse dai mercati europei vicini all’Italia, in particolare dall’area germanofona e francofona, come Germania, Svizzera, Belgio, Olanda e Francia».
In questo contesto, le Marche possono giocare un ruolo strategico grazie ai piccoli borghi, alla qualità dell’accoglienza e a un’offerta orientata al turismo lento ed esperienziale. «Il nostro territorio è particolarmente attrattivo per chi cerca autenticità, tranquillità, natura, cultura ed esperienze legate alle tradizioni locali».
Le eccellenze delle Marche
Proprio con l’obiettivo di rafforzare la promozione della destinazione, Lands of Urbino ha organizzato in questi giorni un educational tour rivolto ad operatori turistici e giornalisti italiani, dedicato alla scoperta delle eccellenze culturali, paesaggistiche, outdoor ed enogastronomiche del territorio.
«Abbiamo riscontrato grande interesse e stiamo lavorando insieme agli operatori e alle istituzioni locali alla creazione di una destination management organization, per sviluppare una strategia di promozione coordinata e continuativa, attiva tutto l’anno, sia sui mercati italiani sia su quelli internazionali». Grande attenzione viene dedicata anche alla comunicazione digitale. «Oggi il turista vuole conoscere e vivere una destinazione già prima della partenza. Per questo è fondamentale investire nella promozione online e nella capacità di raccontare il territorio in modo coinvolgente e contemporaneo». Tra i punti di forza delle Marche, Scaramucci evidenzia il turismo esperienziale legato a natura, sport, outdoor ed enogastronomia, con il tartufo indicato come simbolo identitario e ambasciatore del territorio sui mercati internazionali. L’obiettivo è quello di destagionalizzare i flussi turistici, incentivando le visite durante tutto l’anno attraverso esperienze autentiche e attività diffuse sul territorio.
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(Quirino Falessi)
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[post_content] => Seconda edizione di Mirabilandia Summer Camp, il centro estivo per i figli dei dipendenti e collaboratori di Mirabilandia e per i ragazzi del territorio organizzato dal prossimo 15 giugno.
L’iniziativa – realizzata in collaborazione con l’associazione Tralenuvole – offrirà l’opportunità di vivere un’estate fra laboratori scientifici, attività ludico-ricreative e le attrazioni di Mirabilandia e di Mirabeach.
Un'iniziativa per il territorio
Il Summer Camp è aperto anche alla partecipazione dei bambini e dei ragazzi del territorio che, da quest’anno, potranno usufruire anche di un servizio di accompagnamento con mezzi pubblici. Un tutor del Summer Camp accompagnerà i ragazzi - dai 6 anni su - che da Ravenna vorranno raggiungere il centro estivo in autobus sia all’andata che al ritorno.
«Con grande soddisfazione riproponiamo per il secondo anno il Mirabilandia Summer Camp, che si è dimostrata una scommessa vincente. Tutti i genitori con bambini in età scolare affrontano il periodo estivo come un momento complesso per la gestione dei figli durante la pausa scolastica. Per questo abbiamo voluto creare uno strumento per aiutare la conciliazione fra i tempi di vita e di lavoro dei nostri collaboratori ma, fin da subito, ci siamo resi conto che poteva essere un’opportunità anche per il territorio e le tante adesioni della scorsa edizione ci hanno dato ragione. Confidiamo che anche quest’anno si possa offrire a tanti bambini e ragazzi l’opportunità di vivere un’estate unica e spensierata» spiega Sabrina Mangia, managing director di Mirabilandia e Mirabeach.
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