13 May 2026

New York nella morsa del fumo: cancellazione e ritardi negli aeroporti

Voli cancellati e tuttora ritardi negli aeroporti di New York a causa delle conseguenze degli incendi che stanno interessando il Canada. Una visibilità compromessa dovuta alla foschia da cenere aveva inizialmente costretto la Federal Aviation Administration (Faa) a fermare i voli diretti in particolare all’aeroporto LaGuardia, stop ora revocato ma i disagi e i ritardi continuano.

Problemi che coinvolgono anche lo scalo di Newark, così come quello di Philadelphia. “La Faa ha rallentato il traffico da e per gli aeroporti dell’area di New York City a causa della ridotta visibilità dovuta al fumo dell’incendio – spiega una nota della Faa -. L’agenzia modificherà il volume del traffico per tenere conto del rapido cambiamento delle condizioni”.

Alle 14:45 di ieri (orario della Costa orientale degli Usa) le compagnie aeree statunitensi avevano cancellato 120 voli e ne avevano ritardati altri 1.928, secondo i dati del sito di monitoraggio FlightAware.

Le previsioni della Faa indicano che le conseguenze degli incendi potrebbero continuare a ritardare i voli a Boston, New York, Philadelphia, Baltimora e Washington.

Gli incendi in Canada sono diffusi in tutte le province, con una grande concentrazione attualmente nella provincia del Quebec. In un briefing del 7 giugno, il Primo Ministro canadese Justin Trudeau ha definito la situazione degli incendi “molto grave in tutto il Paese”. Circa 3,8 milioni di ettari di terreno in Canada sono già bruciati, ha sottolineato il Ministro federale della Pubblica Sicurezza Bill Blair durante il briefing, mentre si stima che 20.183 persone siano ancora evacuate dalle loro case e comunità.

Il problema coinvolge però anche la popolazione di New York, dove la qualità dell’aria nelle ultime ore ha raggiunto livelli critici, portando repentinamente la città a posizionarsi fra quelle più inquinate a livello mondiale. Una crisi che, secondo quanto dichiarato dal governatore di New York, Kathy Hochul, “potrebbe durare alcune giorni. Bisogna prepararsi per il lungo termine”. 

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