25 August 2026

Meet Boston si promuove a Milano: «Una destinazione da riscoprire, anche per il trade»

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Il team di Meet Boston insieme a chef e storyteller a Milano per la promozione della destinazione

Una Boston tutta da riscoprire. Una città che porta con sé numerose nuove attrattive e che, dal prossimo maggio, sarà ancora più facilmente raggiungibile da Milano grazie al nuovo volo di Delta Air Lines.

Città eclettica, smart, inclusiva e dinamica, la destinazione che è tra le porte d’accesso privilegiate agli Usa, «è sicuramente conosciuta dagli italiani, ma credo che pubblico e trade siano fermi alla ‘vecchia Boston’, quella del Fenway Park e del Freedom Trail – osserva Martha J. Sheridan, presidente e ceo di Meet Boston -. Non conoscono, invece, le numerose novità degli ultimi anni: è quindi importante per noi rimanere costantemente in contatto, non solo con il consumer ma in particolare con il trade, poiché sappiamo che molti turisti europei prenotano ancora i loro viaggi attraverso agenzie e tour operator. Vogliamo quindi assicurarci di educare non solo i consumatori, ma anche il settore dei viaggi, in modo che abbiano a portata di mano tutto ciò di cui hanno bisogno per pianificare l’esperienza perfetta per i loro clienti».

In particolare, la destinazione è ben presente sul mercato Italia grazie «alla solida collaborazione con Thema Nuovi Mondi di Olga Mazzoni, che rappresenta il nostro link diretto con il canale trade», e proprio questa settimana affianca Meet Boston nella mission milanese di presentazione dell’offerta, insieme a Delta Air Lines: «Abbiamo con noi circa 15 bostoniani per parlare della nostra incredibile città e durante la serata di ieri abbiamo accolto un’ottantina membri del settore turistico e dei media, che speriamo di rivedere al prossimo Ipw di Chicago e in occasione del Discover New England».

In crescita gli arrivi dall’Italia

Posizione di tutto rispetto per l’Italia in relazione al numero di arrivi: «Quasi 60.000 visitatori italiani all’anno vengono a Boston e il trend è in crescita» precisa David O’Donnell, vice president of strategic communications di Meet Boston, dato che posiziona il nostro mercato al quarto posto tra quelli più importanti in Europa «in un testa a testa con l’Irlanda, alle spalle di Regno Unito, Francia e Germania».

A livello globale Boston accoglie «circa 20 milioni di viaggiatori all’anno e abbiamo completamente recuperato i livelli pre-Covid. Di questi, 3 milioni sono turisti internazionali e di questi ultimi, 2 milioni provengono da oltre oceano: quindi non Canada (nostro mercato principale) o Messico». Una tappa strategica che apre ad un approfondimento della destinazione Usa: «Abbiamo 60 rotte dirette senza scalo verso Boston, che naturalmente è la porta d’ingresso non solo per il Massachusetts, ma per il New England e, come mi piace dire, per gli Stati Uniti, perché è il volo transatlantico più vicino per molte aree. In particolare, per i visitatori internazionali che magari trascorreranno qui sette o dieci giorni, Boston è il luogo ideale da cui partire per raggiungere luoghi come Cape Cod, il Maine, il New Hampshire, il Nord del New England».

Boston Logan International

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Martha J. Sheridan, president e ceo di Meet Boston

L’aeroporto di Boston «Il Logan ha ampliato in modo significativo il numero di rotte verso l’Europa e il Regno Unito negli ultimi sette-dieci anni – sottolinea Martha Sheridan -. E nonostante il Covid, ogni lancio è stato molto positivo. Crediamo quindi che anche il volo per Milano sarà molto, molto popolare. Abbiamo già un collegamento diretto per Roma, ma l’aggiunta di Milano ci mette in contatto con un nuovo pubblico: penso in particolare a operatori del settore Mice e del business travel, in virtù del posizionamento della città quale hub per la tecnologia e l’innovazione. Ma anche per il settore farmaceutico, che si allineerà molto bene con alcuni degli interessi delle aziende basate a Milano. E molte delle nostre aziende statunitensi con sede a Boston hanno anche uffici in questa regione».

Il nuovo panorama gastronomico

Se i prossimi mesi e il 2026 saranno caratterizzati da eventi di richiamo internazionale – uno su tutti, le 7 partite dei Mondiali di calcio 2026 che si svolgeranno proprio a Boston – che contribuiranno a fare da richiamo ai viaggiatori nella città, una vivace e sorprendente proposta gastronomica è diventata una vera e propria attrattiva della destinazione. Un assaggio di questa nuova food experience è arrivato anche a Milano, con i tre chef che hanno partecipato alla missione dell’ente in Italia: Tracy Chang (Pagu Restaurant, Cambridge), Douglass Williams, Mida (Boston) e Tom Schlesinger Guidelli (Alcove Boston).

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Il messaggio va oltre la promozione della destinazione: la Svizzera diventa uno spazio nel quale rallentare, respirare, ritrovare equilibrio e ispirazione, sia scegliendo una località di montagna sia una città a misura d’uomo.\r\n\r\nInterlaken è il punto di partenza di questo racconto. Situata tra i laghi di Thun e di Brienz e affacciata sulla triade Eiger, Mönch e Jungfrau, la cittadina è uno snodo strategico per esplorare l’Oberland Bernese. Dal Lago di Brienz, navigabile anche a bordo dello storico battello a vapore Lötschberg, si raggiungono borghi e attrazioni come la ferrovia a cremagliera del Rothorn, le cascate del Giessbach e il percorso panoramico tra Bönigen, Iseltwald e Giessbach.\r\n\r\nL’offerta della regione si sviluppa durante tutto l’anno. In primavera e in estate spazio a kayak, sup, vela, windsurf, rafting e canyoning; sulle montagne si praticano trekking, alpinismo, vie ferrate, parapendio e mountain bike. 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